Nuove schede ospedaliere, cosa cambia per il Veneto

Sono state approvate dalla giunta il 13 Marzo le nuove schede ospedaliere del Veneto, all’interno del Piano Socio Sanitario Regionale 2019-2023.

Di seguito, una sintesi di alcune previsioni nelle singole Ullss, nelle Aziende Ospedaliere di Padova e Verona, e per l’Istituto Oncologico Veneto. In allegato, in fondo alla pagina, troverete invece il testo completo.Leggi tutto

La Corte dei Conti sulla sanità veneta: “Dare immediata attuazione al Piano socio sanitario”

La fotografia dei conti della sanità veneta, effettuata dalla Corte dei Conti, ribadisce “la necessità dell’immediata attuazione delle misure previste del nuovo Piano Socio Sanitario Regionale 2012-2016, di cui alla Legge regionale 29 giugno 2012, n. 23, unitamente ad una sempre più penetrante azione di controllo e monitoraggio, peraltro già avviata dall’Amministrazione, anche in base alle osservazioni a suo tempo formulate da questa Corte, soprattutto in quelle aree che – più di altre – incontrano difficoltà di miglioramento/contenimento dei costi, assicurando, nel contempo, il mantenimento degli standard qualitativi che da sempre caratterizzano la Sanità nella Regione del Veneto.” Leggi il documento completo

“I ritardi nell’attuazione del Piano Socio Sanitario, la scelta della Giunta Zaia, forse per calcolo elettorale, di tenere nel cassetto fino a dopo le elezioni le schede di dotazione ospedaliera e territoriale che dovrebbero costituire lo strumento operativo per porre mano alla necessaria riorganizzazione dei servizi, disegnano un quadro sempre più preoccupante per la tenuta complessiva del sistema, per le ricadute negative in termini di servizi e di costi aggiuntivi per i cittadini, per le operatrici e gli operatori che lavorano sempre più in condizioni complicate, per mancanza di risorse e di una seria programmazione.” Leggi il comunicato stampa della CGIL

Relazione di Minoranza Pdl 312 – di Claudio Sinigaglia

A cura di Claudio Sinigaglia

“Modifiche alla legge regionale 29 giugno 2012, n. 23
“Norme in materia di programmazione socio-sanitaria
e approvazione del piano socio-sanitario regionale 2012-2016”
e successive modifiche e integrazioni

Relazione di Minoranza

L’unico aspetto apprezzabile del Progetto di legge n. 312/2012 è il mantenimento all’interno del Piano socio-sanitario della più rilevante innovazione, le schede territoriali, e della contestuale approvazione con le schede ospedaliere.
Condivisibile, ma per noi quasi un’ovvietà, la specificazione contenuta nel comma 1 dell’articolo 1, che la “programmazione sanitaria, sociale e socio-sanitaria regionale è di competenza del Consiglio regionale”, anche se bisognerebbe specificare ulteriormente che la programmazione riguarda la rete ospedaliera e territoriale.

Ma i giudizi positivi si fermano qui: esprimiamo la nostra forte contrarietà alla soppressione dei termini entro i quali la Giunta regionale e la competente Commissione consiliare devono licenziare i provvedimenti attuativi. Questa impostazione rende di fatto evanescente l’intera struttura del Piano, in quanto la programmazione, a tutti i livelli, richiede indicazioni temporali definite. Sopprimere ogni scadenza, anche se di carattere ordinatorio, significa minare le basi della programmazione stessa, sottraendo l’operato della Giunta regionale a qualsiasi forma di verifica e controllo da parte del Consiglio regionale, e a maggior ragione dell’opposizione consiliare. Significa anche sottrarsi alle proprie responsabilità di governo, magari rinviando ogni decisione potenzialmente impopolare a dopo le elezioni politiche 2013. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca… Continua

Schede del nuovo Piano Socio Sanitario: rinvio sine die

“Siamo di fronte ad un pesante passo indietro che rischia di rendere evanescente tutta la struttura del Piano Sociosanitario così com’era stato approvato”. Claudio Sinigaglia, vicepresidente della commissione Sanità e relatore di minoranza del piano sociosanitario, critica le modifiche apportate oggi dalla commissione al piano stesso. “Il braccio di ferro tra l’assessore Coletto e il presidente di commissione Padrin ha portato ad una sconfitta per tutta la sanità – dichiara Sinigaglia, in una nota – Infatti, non solo è stato soppresso il parere vincolante della commissione sulle schede ospedaliere e territoriali, ma persino il limite di tempo entro il quale commissione e Giunta dovevano approvare le schede”. “In questo modo si rinvia sine die ogni decisione ed è per questo – spiega Sinigaglia – che le opposizioni hanno votato contro. Di sicuro le schede non vedranno luce prima della tornata elettorale, perché è evidente che la maggioranza non vuole assumersi la responsabilità di scelte importanti che potrebbero essere anche impopolari agli occhi dell’opinione pubblica. Ma è così che si può pensare di governare il settore della sanità? Dove è finita tutta la fretta di Leonardo Padrin che invocava tempi rapidi per la riorganizzazione dei servizi?”. Sinigaglia, infine, esprime giudizio negativo anche sulla decisione di riservare esclusivamente alla Giunta il compito di nominare il direttore regionale della sanità e del sociale. “Viene data ragione in questo modo alle obiezioni sollevate dal governo – commenta – e si rinuncia ad un modello di gestione più aperta e trasparente”.

Il caos tra le file della maggioranza: slitta il voto del Piano Socio Sanitario Veneto

La giornata di sabato era iniziata con la bocciatura del terzo emendamento presentato, in perfetta solitudine, dall’assessore regionale alla sanità, il veronese Luca Coletto. In 30 gli votano contro, compreso larghe fette delle sua coalizione (sulla carta la maggioranza dispone di 39 voti contro 21). L’assessore voleva riportare in capo alla giunta il potere sulle schede ospedaliere. Niente da fare: il consiglio respinge e si tiene il parere “obbligatorio e vincolante” sulle schede. Come dire: il potere di veto assoluto su ciascuna scelta legata all’assetto sanitario del Veneto. Coletto incassa e non fa una piega.

“Si sancisce una rottura politica che non può garantire un governo stabile alla regione: è impossibile non evidenziare l’isolamento in cui naviga Coletto, sconfessato clamorosamente in aula, con l’aggravante che nessuno degli assessori è venuto in suo soccorso. Già era una follia il fatto che la Giunta si spingesse a presentare emendamenti a questo piano, segno di uno scollamento con la sua maggioranza del tutto palese”. continua e leggi l’approfondimento

Piano Socio Sanitario. Bocciato emendamento Coletto: la maggioranza è virtuale

“Zaia ne prenda atto: non solo il suo governo è senza una maggioranza. Addirittura la sua Giunta sta perdendo pezzi per strada”.

Il duro giudizio è del consigliere del Pd e vice presidente della commissione sociosanitaria, Claudio Sinigaglia, e dalla capogruppo dei democratici in Consiglio regionale, Laura Puppato. Un commento il loro che giunge dopo la bocciatura in aula di un emendamento presentato dall’assessore alla sanità Luca Coletto, sul nodo del voto vincolante della commissione alla definizione delle schede ospedaliere.

“Con il voto contrario espresso dal PdL si sancisce una rottura politica che non può garantire un governo stabile alla regione. Se la spaccatura è arrivata attorno ad una delle partite cruciali di tutta questa legislatura, ci chiediamo come sarà possibile assicurare da parte del centrodestra una gestione ordinaria al Veneto”.

“Impossibile poi non evidenziare – proseguono i consiglieri del Pd – lo stato di isolamento in cui naviga Coletto, sconfessato clamorosamente in aula, con l’aggravante che nessuno degli assessori è venuto in suo soccorso. Già era una follia il fatto che la Giunta si spingesse a presentare emendamenti a questo piano, segno di uno scollamento con la sua maggioranza del tutto palese. Se ci aggiungiamo poi anche questa Caporetto, il quadro si fa a dir poco allarmante, tra faide e vendette che non accennano a placarsi. A proposito: chissà se l’ex assessore alla sanità Sandri si sta fregando le mani di tutto questo pasticcio.”.

“Proseguire per altri tre anni in queste condizioni, con una maggioranza che ormai appartiene politicamente all’era dei dinosauri, è uno scenario che il Veneto non si merita. Un presidente con un minimo di dignità e che non vuole tirare a campare come minimo dovrebbe iniziare a cambiare rotta fin da subito, magari dimissionando l’assessore capitolato. Ma di sicuro – concludono Sinigaglia e Puppato – Zaia farà spallucce e andrà avanti con questo governo virtuale, che ormai esiste solo sulla carta”.

Convegno nuovo Piano Socio Sanitario Regionale

“IL PIANO SOCIO SANITARIO DEL VENETO 2012‐2016.
LA NUOVA PROGRAMMAZIONE DEVE GARANTIRE EQUITÀ,
INTEGRAZIONE E DIRITTO ALLA SALUTE”

che si terrà venerdì 8 giugno 2012 dalle ore 17.30 alle ore 19.30
presso l’Hotel B4 a Padova

(via San Marco 11/a – uscita autostrada Padova Est)

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