Atti Aziendali per l’Azienda Zero, i sindaci si facciano sentire!

Caro Sindaco, cari Consiglieri,
vi invio in allegato  l’ordine del giorno relativo alle linee guida regionali per gli atti aziendali delle ULSS e alcune considerazioni di presentazione dell’ODG.
La commissione regionale  Sanità deve dare parere obbligatorio alle linee guida e dobbiamo intervenire per porre rimedio ad alcune scelte compiute dalla Giunta Zaia che penalizzano in modo particolare i servizi del territorio.

Vi chiedo perciò, urgentemente,  di presentare il suddetto ODG  e farlo approvare nei vostri Consigli comunali nel più breve tempo possibile, auspicabilmente entro la prima decina di maggio. E inviarlo di conseguenza in Regione e a nostra conoscenza.
Grazie dell’attenzione, sono a disposizione per ogni chiarimento.

 Cordiali saluti.  Claudio Sinigaglia

==>ODG sulle Linee Guida regionali per gli Atti aziendali delle ULSS

==>Considerazioni sulle Linee Guida Atti Aziendali ULSS

Linee guida degli atti aziendali per l’Azienda Zero

A) CR/delibra n. 30 del 6/4/2017:

Con la Legge Regionale del 25 ottobre 2016 si è stabilito la creazione dell’Azienda Zero e l’accorpamento delle Ulss, ma la realizzazione di questi interventi non può prescindere da una profonda e incisiva riorganizzazione delle Aziende Ulss che deve essere tesa a favorire lo sviluppo di modalità operative innovative che, così come già delineato dai documenti di programmazione regionale, permettano una reale svolta nella presa in carico della persona (e della sua famiglia/caregiver) nei diversi contesti socio-sanitari. La riorganizzazione deve realizzare l’integrazione dei percorsi e dei servizi, la definizione di strategie e modelli organizzativo-assistenziali innovativi ed integrati tra le diverse strutture aziendali.Leggi tutto

Azienda Zero, la riforma ha paralizzato le strutture territoriali

Venezia, 17 febb. 2017 – Il Gruppo consiliare del Partito Democratico ha tenuto oggi, presso la sede regionale del PD a Padova, una conferenza stampa dal titolo ‘Dall’Azienda Zero a zero assunzioni, zero autorizzazioni, zero ospedali di comunità, zero medicine di gruppo’, per denunciare, come afferma il capogruppo in Consiglio regionale, Stefano Fracasso “la paralisi del Sociale in tutto il territorio regionale dopo la riforma, voluta da Zaia, del sistema sanitario regionale correlato alla ridefinizione dell’assetto organizzativo delle Aziende Ulss. Per quattro mesi abbiamo fatto opposizione in aula consiliare, paventando questo grave rischio che ora purtroppo si è materializzato a danno dei cittadini. Durante questo tempo, abbiamo raccolto il grido di allarme di un territorio che si sente tradito dai tanti proclami del Governatore.

La situazione è questa: nessun nuovo posto letto, nessun rinnovo contrattuale per gli operatori del settore, non sono stati attivati i servizi indispensabili per garantire l’assistenza nelle Case di Riposo e in altre strutture territoriali. Denunciamo quindi questa inaccettabile paralisi dei servizi socio- sanitari di prossimità. I reparti attivi nel territorio, che prima garantivano ai cittadini risposte adeguate ai loro bisogni assistenziali, come la medicina di famiglia, le cure palliative, i servizi per l’infanzia e l’adolescenza, le neuro- psichiatrie, le dipendenze, ora gravitano interamente sulle spalle delle famiglie venete. Siamo di fronte ad un problema di organizzazione, in termini di strutture e di risorse umane, laddove in molti reparti mancano persino i Primari. Ma evidentemente, il solo intento perseguito dalla Regione è quello di tagliare risorse senza investire nel territorio. Il nuovo Piano Socio Sanitario regionale aveva spostato il baricentro della Sanità veneta dagli ospedali al territorio (distretti), ma questa seconda parte della riforma è stata completamente disattesa dato che i servizi territoriali sono stati depauperati di risorse e mezzi”.

Il consigliere Claudio Sinigaglia rilancia la critica alla Regione affermando come “nel 2013, Zaia aveva promesso che non ci sarebbe stato alcun taglio sostanziale di posti letto, dato che ad una riduzione dei posti presso gli ospedali avrebbe corrisposto, nelle stesse proporzioni, un incremento dei posti letto presso gli ospedali di comunità, ma ciò non è in realtà mai avvenuto e i veneti sono stati ancora una volta presi in giro. In tutto il territorio regionale, provincia per provincia, almeno per tutto il 2017, le strutture territoriali rimarranno bloccate senza poter dare risposta ai bisogni assistenziali delle famiglie. L’Assessore alla Sanità Coletto dovrebbe investire i risparmi sbandierati proprio sugli ospedali di comunità, rilanciando quel modello di integrazione socio- sanitaria che è sempre stato un fiore all’occhiello per la nostra Regione”.

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Atti Aziendali per la sanità del Veneto

Dopo aver visto la recente approvazione della riforma sanitaria per il Veneto, il consiglio regionale ora lavora sulla approvazione degli Atti Aziendali.

Qui di seguito sono disponibili, anche se ancora non definitivi, alcuni materiali e presentazioni powerpoint a riguardo.

Le delibere della giunta di Luca Zaia in materia di sanità sono illegittime

Le delibere della giunta di Luca Zaia in materia di sanità, a partire dal riparto, sono illegittime. Lo scrive, pur con un punto di domanda – «presunta illegittimità» – il presidente della Quinta commissione Fabrizio Boron che, in una lettera riservata personale inviata a sei persone, invita la giunta a «revocare tali provedimenti». Il motivo della «presunta illegittimità» è che le delibere in questione sono state approvate a Palazzo Balbi ma non hanno attraversato il Canal Grande: nessuno le ha mandate a Palazzo Ferro Fini perché venissero esaminate dalla commissione competente, quella, cioè, del leghista Boron. E l’Ufficio legislativo del consiglio, interpellato dallo stesso Boron, è stato chiaro nel dire che il parere della commissione deve esserci: La normativa di riferimento – ha scritto il dirigente capo del Legislativo, Carlo Giachetti – prevede espressamente il parere della Quinta commissione consiliare sul provvedimento di riparto del fondo sanitario regionale.Leggi tutto

Azienda Zero, pubblicato dalla Regione il testo definitivo

schermata-2016-10-25-alle-10-44-15Non chiamatelo più “Pdl 23” o “Azienda Zero”: d’ora in avanti sarà la “legge regionale 19/2016”. Fuori dai tecnicismi, all’1.20 della scorsa notte il Consiglio regionale ha approvato la riforma sanitaria, voluta dal governatore Luca Zaia e riscritta dalla maggioranza e soprattutto dall’opposizione in 4 mesi, 37 sedute e 130 ore effettive d’aula, dove sono stati depositati (e poi variamente accolti, respinti, ritirati, tagliati) circa 2.700 fra emendamenti e sub-emendamenti.

Numeri che danno la misura dell’imponenza dell’operazione, necessaria per istituire l’Azienda Zero e ridurre le Usl da 21 a 9, «pietra angolare di tutta la legislatura» secondo la definizione dello stesso presidente della Regione.

=>LEGGI IL TESTO DEFINITIVO