Gli aeroporti del Veneto: una breve statistica

Dei 175 milioni di passeggeri trasportati nel nostro paese nel corso dell’ultimo anno considerato, più della metà se li spartiscono i primi 5 aeroporti: Fiumicino, Malpensa, Bergamo, Venezia e Linate.

Fiumicino, che serve Roma in qualità di capitale italiana e centro amministrativo, nel corso del 2017 ha registrato quasi 41 milioni di passeggeri (-1,9% rispetto al 2016), mentre Malpensa, che serve la città di Milano in qualità di centro finanziario ed industriale, ne registra poco più della metà (+14,2% rispetto al 2016).
L’aeroporto intercontinentale di Venezia, con oltre 10 milioni di passeggeri e 60 mila tonnellate di merci, si posiziona al quarto posto nel panorama italiano. Negli ultimi 7 anni lo scalo ha registrato una crescita media passeggeri del 6,1%, superiore alla media nazionale che è stata del 3,3%. L’aeroporto di Venezia costituisce con l’aeroporto di Treviso un unico sistema aeroportuale che nel2017 ha gestito complessivamente 13,4 milioni di passeggeri, in crescita del 9,2% rispetto al 2016.
Ad ottobre 2014, SAVE è entrata nel capitale di Aeroporto Valerio Catullo di Verona S.p.A. che gestisce gli aeroporti di Verona e Brescia, di cui oggi detiene il 40,3%. Un passaggio che ha condotto alla costituzione del Polo Aeroportuale del Nord Est (Venezia/Treviso/Verona/Brescia) e al rilancio degli aeroporti di Verona e Brescia. Nel 2017, il polo ha gestito complessivamente 16,5 milioni di passeggeri.

Speciale SWG: il quadro politico dopo gli eventi a Macerata

Le tendenze e i sommovimenti opinionali in atto, possono essere portati alla luce osservando lo schierarsi delle persone rispetto alle quattro principali opinioni emerse sul raid di Traini. Il 44% delle persone giudica il raid sbagliato, ma lo ritiene causato dal senso di abbandono provato dagli italiani, per colpa di uno Stato che si prende cura solo degli immigrati. Una convinzione che è condivisa dalla maggioranza degli elettori di Berlusconi (65%), Salvini (75%), Meloni (78%) e dai ceti sociali bassi (68%), mentre miete consensi calmierati tra gli elettori M5S (48%).

Molto lontani da questo giudizio sono i votanti PD (18%) e LeU (6%). Sul fronte opposto, il 47% dell’opinione pubblica condivide la valutazione del raid come un atto terroristico di matrice fascista, i cui responsabili morali sono i politici che soffiano sul tema dell’immigrazione. Un giudizio che trova ridotti consensi a centrodestra (28% tra gli azzurri, 22% tra i leghisti e 28% tra i fan di FdI), mentre convince il 50% dei grillini, il 51% del ceto medio, il 74% del PD e il 79% di LeU. Se queste prime due posizioni raccontano un Paese spaccato in due, con due visioni di matrice opposta, le altre due posizioni analizzate portano alla luce le fratture che attraversano la penisola.Leggi tutto

Fusione di Quattroville, una lettera dai cittadini

La lettera in allegato, sottoscritta da 24 cittadini di Megliadino San Vitale (fra i quali tre ex sindaci, due ex vicesindaci e tre ex consiglieri comunali), solleva alcuni dubbi sulla legittimità della decisione presa dalla prima Commissione consiliare il giorno 4 febbraio u.s. in merito al pdl 282 “Istituzione del nuovo Comune denominato Quattroville”.

In sostanza, si chiede di riconsiderare la decisione presa dalla Commissione, che ha inteso procedere a formare il nuovo Comune escludendo Megliadino San Vitale.
I firmatari della lettera chiedono che l’esito del progetto di legge sia conforme al percorso fin qui svolto nonché al quesito referendario, cioè comprendendo tutti e quattro i Comuni (e quindi anche Megliadino San Vitale) all’interno del nuovo Comune di Quattroville, la cui istituzione deve essere approvata dal Consiglio stesso.

 

Allegati

Consumo di suolo e CR 125: individuati i limiti massimi regionali

Come noto, il 24 giugno 2017 è entrata in vigore la legge regionale 6 giugno 2017 n. 14 “Disposizioni per il contenimento del consumo di suolo e modifiche della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 “Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio””.

Secondo quanto disposto dall’articolo 4, comma 2, lettera a), la Giunta Regionale ha adottato sul “filo di lana” in data 19 dicembre 2017 la delibera n. 125/CR relativa alla “…Individuazione della quantità massima di consumo di suolo ammesso nel territorio regionale…”.
Il provvedimento sarà oggetto di discussione in seconda commissione consiliare, che dovrà esprimere parere in merito da trasmettere alla Giunta regionale.

Musei, archivi, biblioteche del Veneto: tutti i numeri!

Il panorama dell’offerta culturale in Veneto, come è noto, è molto differenziato comprendendo ville, monumenti, mura e borghi storici, testimonianze della Grande Guerra, paesaggi e beni naturalistici, aree archeologiche, teatri, cinema oltre che musei, archivi e biblioteche. In tempi in cui le risorse finanziarie si contraggono, i professionisti di musei, archivi e biblioteche rispondono mettendoli in connessione per promuovere una visione unica e più ampia dell’offerta culturale, ma anche, dal punto di vista interno agli istituti, per condividere le principali problematiche che riguardano i tre settori: requisiti minimi di qualità dei servizi, gestione pubblica e privata, condivisione dei servizi in un’ottica economica, valorizzazione del personale, tutela e comunicazione del patrimonio, responsabilizzazione dell’utenza e coinvolgimento delle comunità locali, risorse finanziarie.

La Regione del Veneto ha promosso il sistema M.A.B. vedendo in esso un’opportunità di mettersi maggiormente in relazione con i 315 Musei, gli 848 Archivi e le 588 Biblioteche del territorio riconoscendoli non solo come contenitori culturali ma anche come complesse macchine organizzative che conservano i beni e li mettono a disposizione del pubblico attraverso servizi e attività di qualità. Tale relazione si sostanzia nell’acquisizione di informazioni, direttamente fornite dagli istituti e riguardanti aspetti gestionali e culturali, che vengono rese pubbliche nel sito istituzionale regionale attraverso specifiche banche dati e portali tematici.

L’incremento delle informazioni, registrato in particolare nell’ultimo anno testimonia l’utilità del lavoro di raccolta digitale dei dati: essi risultano, infatti, fondamentali per restituire in modo puntuale lo stato dell’arte di musei, archivi e biblioteche, intesi quali i presidi per la diffusione e la promozione della cultura nel territorio e presso tutte le fasce di pubblico.

Allegati

Bilancio regionale 2018! Cultura, teatro sociale e sanitario: recuperate risorse significative anche su Padova

Venezia, 22 dicembre 2017: “Nonostante la Giunta non abbia saputo cogliere i numerosi appelli del mondo della cultura e del socio sanitario, grazie al nostro impegno siamo riusciti a recuperare alcuni importanti stanziamenti e dare risposte significative al sistema Veneto”. A dirlo è il consigliere del Partito Democratico, Claudio Sinigaglia correlatore della legge di bilancio, commentando in particolare i risultati raggiunti per Padova e provincia.
“Abbiamo recuperato, fra gli altri, 50mila euro per l’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, riuscendo così a garantire il finanziamento già attivato nel 2017 (250.000 euro) e impropriamente decurtato dalla Giunta. Ciò consentirà di ottenere tra l’altro adeguati fondi complementari dal FUS.

Nell’ambito degli interventi frutto di accordi di programma con gli enti locali abbiamo raccolto la richiesta del Sindaco di Piove di Sacco e abbiamo ottenuto il finanziamento (20mila euro) per consentire la realizzazione della prestigiosa manifestazione del Festival di Teatro “Scene di Paglia – Festival dei casoni e delle acque”. Scene di paglia ha portato in questi anni in undici comuni della provincia di Padova, tra Saccisica e Conselvano, e in un due della provincia di Venezia, decine di spettacoli dal vivo, molti dei quali di rilievo nazionale e internazionale.”
Abbiamo inoltre aperto la linea di spesa a favore del Convitto Statale per Sordi Antonio Magarotto di Padova, con l’erogazione di un contributo di 40mila euro per l’ammodernamento e messa in sicurezza dei locali ospitanti le attività educative dell’Istituto.

Abbiamo poi inserito il finanziamento alla Rete Alzheimer. Si tratta di 50mila euro, un passo essenziale per venire incontro al dramma di tante famiglie. Lo stanziamento coinvolge in primo luogo Padova, sede del Cric, (il Centro regionale per la Ricerca e la Cura dell’Invecchiamento Cerebrale) che ha sede presso l’Azienda ospedaliera,
Insomma ci siamo prodigati per recuperare alcune delle tante disattenzioni della Giunta che rischiavano di compromettere la preziosa attività che contrassegna il mondo della cultura, della musica, del teatro, del sociale e della sanità nel nostro territorio regionale e in particolare per Padova”

Poveri concreti – non povertà “ideologica”

L’indizione della Giornata mondiale dei poveri, che si aggiunge alle altre giornate mondiali indette dai Pontefici su svariate tematiche sociali, come la pace, le immigrazioni, ecc., ha la particolarità questa volta di non trattare una tematica. Non è la Giornata mondiale della povertà , ma la Giornata dei poveri , cioè di persone concrete; è la giornata dell’invito a incontrare il povero, a condividere con lui anzitutto il tempo dell’accoglienza e dell’ascolto, la mensa e i suoi bisogni. Papa Francesco per primo ci ha indirizzato a viverla in questo senso pranzando in quel giorno con 1.500 poveri in sala Paolo VI.

Si è dichiarato in questi giorni che con Papa Francesco si può delineare una “teologia della povertà”. Credo che sia più opportuno parlare di una “teologia del povero” come “ottavo sacramento” concentrandosi particolarmente sulle conseguenze morali di questa espressione usata per la prima volta dal beato Giacomo Cusmano (Palermo, 18341888), detto “il dottore dei poveri” (C. Bianco, Il povero, ottavo sacramento? L’epistolario di Giacomo Cusmano tra morale, spiritualità e pastorale , Edb, 2014). Inoltre nel messaggio di Papa Francesco si legge che questa Giornata non è rivolta ai soli credenti, ma a tutte le persone di buona volontà perché tutti riscoprano i valori fondamentali della convivenza civile, quali la solidarietà, l’accoglienza, la condivisione, l’ascolto, il mutuo soccorso.

Quindi la portata della Giornata mondiale dei poveri va oltre il solo aspetto religioso e diviene una vera e propria provocazione etica per le nostre società, per le nostre famiglie, per i nostri politici e per le nostre coscienze, abituate troppo spesso al “sonno” prodotto dalle false sicurezze del consumismo, e dalle paure narcisiste.

Carlo Maccari teologo morale, docente all’Istituto teologico di Assisi
“La Voce” (Umbria)

Veneto Promozione chiude nel silenzio della Regione: Zaia ha licenziato 20 lavoratori

Venezia 17 nov. 2017 –    “Prima Veneto Nanotech, adesso Veneto Promozione: un’altra azienda che chiude, ancora persone che perdono il lavoro. Solo tre anni fa la Regione aveva dichiarato come Veneto Promozione fosse strategica, invece oggi questa realtà viene smantellata senza aggiungere nulla, in un silenzio, in primis di Zaia, davvero assordante”. La protesta del Partito Democratico è affidata a una nota sottoscritta dalla consigliera Francesca Zottis, dal capogruppo Stefano Fracasso e dai colleghi Bruno PigozzoOrietta Salemi e Claudio Sinigaglia, a margine delle audizioni sul bilancio iniziate oggi in Prima commissione.  “Abbiamo ascoltato il grido d’allarme della Cgil, la disperazione per una soluzione positiva che non si è voluto trovare. Il 2017 è passato senza risposte né a livello occupazionale né in merito alla gestione in materia di turismo e promozione, poiché non esiste un piano strategico. Chiude un’azienda che non ha avuto problemi economici, vittima di una conflittualità tra Regione e Camere di Commercio. Alla fine a rimetterci sono i dipendenti qualificati che restano a casa, ma anche tutto il sistema economico, visto che nel corso degli anni Veneto Promozione ha realizzato numerose attività di sostegno, soprattutto in tema di internazionalizzazione”.

“La Regione – concludono i consiglieri democratici – continua a tacere: se noi, come i sindacati, ci stiamo sbagliando lo dimostri con i fatti ed espliciti i progetti su cui sta lavorando.  Ad oggi l’unica certezza è che Zaia tace e applica il motto prima i veneti per licenziare 20 persone. È vergognoso che nel periodo di crisi che stiamo vivendo, la Giunta veneta alimenti la crisi stessa”.