Fusione nucleare: “Per Marghera altra occasione persa”

Venezia, 5 apr. 2018 – “Un’altra occasione persa per Porto Marghera che sarebbe potuto diventare un importante Centro per la ricerca sulla fusione nucleare. Questo, è anche frutto della disattenzione della Regione, che non ha creduto nelle potenzialità di quest’area. E adesso, come al solito, torna il gioco dello scaricabarile”.
Lo affermano, in una nota congiunta, i consiglieri regionali veneziani del Partito Democratico Bruno Pigozzo e Francesca Zottis, che commentano così “la scelta dell’Enea che ha puntato sul Polo scientifico di Frascati per il Centro di eccellenza internazionale per la ricerca sulla fusione nucleare, mentre Porto Marghera si è piazzata al terzo posto, su nove siti candidati”.Leggi tutto

Autonomia Veneto, firmata la pre-intesa con il governo

È stato firmato a Palazzo Chigi l’accordo sulla cosiddetta autonomia differenziata tra il Governo, rappresentato dal sottosegretario agli Affari regionali, Gianclaudio Bressa, e le Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

«È una giornata storica, è la prima volta che accade, penso che al 70mo anno della costituzione finalmente arriva qualcuno che decide di dare spazio alle autonomie, al regionalismo e quindi autonomia che arriva alle regioni. È una giornata storica si firma il primo documento. Salvini? Ne ha spese tante di parole». Così il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, arrivando a Palazzo Chigi.

«Quello di oggi è un primo passo: siamo partiti con tre Regioni, speriamo siano solo l’avanguardia, ci sono già abboccamenti in fase avanzata col Piemonte e la Liguria: è stata avviata la trattativa anche con la Campania e la Puglia; oggi è un primo passo. Io quello che potevo fare a nome del governo l’ho fatto, ora la palla passa al prossimo Parlamento».Così il sottosegretario Gianclaudio Bressa parlando con i giornalisti dopo la firma sull’accordo che sancisce l’autonomia differenziata per tre Regioni. «Il premier Gentiloni ha fatto un gesto che mi ha fatto piacere – ha detto Bressa ai cronisti che gli chiedevano il perchè Gentiloni fosse assente oggi: mi ha detto ‘la trattativa l’hai condotta tu, è giusto che la chiudi tu».

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Ente Parco Colli: “Ancora dismissioni di attrezzature: la Regione lo vuole smantellare?”

Venezia, 22 febbraio 2018
“Prima poltrone, macchine fotografiche e altro materiale informatico, adesso gazebo, tavoli e panche in legno. Le svendite del Parco Colli vanno avanti da quasi un anno, la Regione getti la maschera: vuole smantellarlo?”. A chiederlo, tramite un’interrogazione a risposta immediata è il consigliere del Partito Democratico Claudio Sinigaglia che cita l’ultima comunicazione inviata dal Commissario straordinario a tutti gli enti e associazioni con sede nel Parco in cui si annuncia l’indisponibilità delle strutture mobili e la prossima messa all’asta.
“L’elenco delle attrezzature e del materiale dismessi negli ultimi mesi, è lunghissimo: armadietti, stampanti, utensili vari, ’funghi’ riscaldanti, sedie e scanner: alcuni venduti, altri rottamati perché senza mercato. Si tratta di oggetti che però sono utili per organizzare eventi all’interno del Parco, quindi la loro cessione non può non far pensare alla volontà di uno smantellamento dell’Ente. E poiché il Commissario è espressione della Regione, è inevitabile chiamare in causa la Giunta – continua il vicepresidente della Prima commissione – Zaia ci dica chiaramente se sono state date precise indicazioni in merito e quale futuro attende il Parco”.Leggi tutto

Gli aeroporti del Veneto: una breve statistica

Dei 175 milioni di passeggeri trasportati nel nostro paese nel corso dell’ultimo anno considerato, più della metà se li spartiscono i primi 5 aeroporti: Fiumicino, Malpensa, Bergamo, Venezia e Linate.

Fiumicino, che serve Roma in qualità di capitale italiana e centro amministrativo, nel corso del 2017 ha registrato quasi 41 milioni di passeggeri (-1,9% rispetto al 2016), mentre Malpensa, che serve la città di Milano in qualità di centro finanziario ed industriale, ne registra poco più della metà (+14,2% rispetto al 2016).
L’aeroporto intercontinentale di Venezia, con oltre 10 milioni di passeggeri e 60 mila tonnellate di merci, si posiziona al quarto posto nel panorama italiano. Negli ultimi 7 anni lo scalo ha registrato una crescita media passeggeri del 6,1%, superiore alla media nazionale che è stata del 3,3%. L’aeroporto di Venezia costituisce con l’aeroporto di Treviso un unico sistema aeroportuale che nel2017 ha gestito complessivamente 13,4 milioni di passeggeri, in crescita del 9,2% rispetto al 2016.
Ad ottobre 2014, SAVE è entrata nel capitale di Aeroporto Valerio Catullo di Verona S.p.A. che gestisce gli aeroporti di Verona e Brescia, di cui oggi detiene il 40,3%. Un passaggio che ha condotto alla costituzione del Polo Aeroportuale del Nord Est (Venezia/Treviso/Verona/Brescia) e al rilancio degli aeroporti di Verona e Brescia. Nel 2017, il polo ha gestito complessivamente 16,5 milioni di passeggeri.

Speciale SWG: il quadro politico dopo gli eventi a Macerata

Le tendenze e i sommovimenti opinionali in atto, possono essere portati alla luce osservando lo schierarsi delle persone rispetto alle quattro principali opinioni emerse sul raid di Traini. Il 44% delle persone giudica il raid sbagliato, ma lo ritiene causato dal senso di abbandono provato dagli italiani, per colpa di uno Stato che si prende cura solo degli immigrati. Una convinzione che è condivisa dalla maggioranza degli elettori di Berlusconi (65%), Salvini (75%), Meloni (78%) e dai ceti sociali bassi (68%), mentre miete consensi calmierati tra gli elettori M5S (48%).

Molto lontani da questo giudizio sono i votanti PD (18%) e LeU (6%). Sul fronte opposto, il 47% dell’opinione pubblica condivide la valutazione del raid come un atto terroristico di matrice fascista, i cui responsabili morali sono i politici che soffiano sul tema dell’immigrazione. Un giudizio che trova ridotti consensi a centrodestra (28% tra gli azzurri, 22% tra i leghisti e 28% tra i fan di FdI), mentre convince il 50% dei grillini, il 51% del ceto medio, il 74% del PD e il 79% di LeU. Se queste prime due posizioni raccontano un Paese spaccato in due, con due visioni di matrice opposta, le altre due posizioni analizzate portano alla luce le fratture che attraversano la penisola.Leggi tutto

Fusione di Quattroville, una lettera dai cittadini

La lettera in allegato, sottoscritta da 24 cittadini di Megliadino San Vitale (fra i quali tre ex sindaci, due ex vicesindaci e tre ex consiglieri comunali), solleva alcuni dubbi sulla legittimità della decisione presa dalla prima Commissione consiliare il giorno 4 febbraio u.s. in merito al pdl 282 “Istituzione del nuovo Comune denominato Quattroville”.

In sostanza, si chiede di riconsiderare la decisione presa dalla Commissione, che ha inteso procedere a formare il nuovo Comune escludendo Megliadino San Vitale.
I firmatari della lettera chiedono che l’esito del progetto di legge sia conforme al percorso fin qui svolto nonché al quesito referendario, cioè comprendendo tutti e quattro i Comuni (e quindi anche Megliadino San Vitale) all’interno del nuovo Comune di Quattroville, la cui istituzione deve essere approvata dal Consiglio stesso.

 

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Consumo di suolo e CR 125: individuati i limiti massimi regionali

Come noto, il 24 giugno 2017 è entrata in vigore la legge regionale 6 giugno 2017 n. 14 “Disposizioni per il contenimento del consumo di suolo e modifiche della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 “Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio””.

Secondo quanto disposto dall’articolo 4, comma 2, lettera a), la Giunta Regionale ha adottato sul “filo di lana” in data 19 dicembre 2017 la delibera n. 125/CR relativa alla “…Individuazione della quantità massima di consumo di suolo ammesso nel territorio regionale…”.
Il provvedimento sarà oggetto di discussione in seconda commissione consiliare, che dovrà esprimere parere in merito da trasmettere alla Giunta regionale.

Musei, archivi, biblioteche del Veneto: tutti i numeri!

Il panorama dell’offerta culturale in Veneto, come è noto, è molto differenziato comprendendo ville, monumenti, mura e borghi storici, testimonianze della Grande Guerra, paesaggi e beni naturalistici, aree archeologiche, teatri, cinema oltre che musei, archivi e biblioteche. In tempi in cui le risorse finanziarie si contraggono, i professionisti di musei, archivi e biblioteche rispondono mettendoli in connessione per promuovere una visione unica e più ampia dell’offerta culturale, ma anche, dal punto di vista interno agli istituti, per condividere le principali problematiche che riguardano i tre settori: requisiti minimi di qualità dei servizi, gestione pubblica e privata, condivisione dei servizi in un’ottica economica, valorizzazione del personale, tutela e comunicazione del patrimonio, responsabilizzazione dell’utenza e coinvolgimento delle comunità locali, risorse finanziarie.

La Regione del Veneto ha promosso il sistema M.A.B. vedendo in esso un’opportunità di mettersi maggiormente in relazione con i 315 Musei, gli 848 Archivi e le 588 Biblioteche del territorio riconoscendoli non solo come contenitori culturali ma anche come complesse macchine organizzative che conservano i beni e li mettono a disposizione del pubblico attraverso servizi e attività di qualità. Tale relazione si sostanzia nell’acquisizione di informazioni, direttamente fornite dagli istituti e riguardanti aspetti gestionali e culturali, che vengono rese pubbliche nel sito istituzionale regionale attraverso specifiche banche dati e portali tematici.

L’incremento delle informazioni, registrato in particolare nell’ultimo anno testimonia l’utilità del lavoro di raccolta digitale dei dati: essi risultano, infatti, fondamentali per restituire in modo puntuale lo stato dell’arte di musei, archivi e biblioteche, intesi quali i presidi per la diffusione e la promozione della cultura nel territorio e presso tutte le fasce di pubblico.

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