Expo 2015 e Grandi eventi: quanto ha speso il Veneto?

E’ stata resa disponibile al download la relazione riguardante l’ammontare delle spese a carico del Veneto riguardanti l’edizione dell’Expo 2015 e altri grandi eventi fino all’anno 2016.

Inoltre, nella stessa relazione, sono segnati dettagliatamente tutti i progetti innclusi in questi due grandi capitoli: si tratta nel complessivo di più di 3 milioni di euro! Rimandiamo però al file allegato per tutti i dettagli.

 

 

 

 

Zanoni e Sinigaglia (PD): “Expo e Grandi Eventi, la Regione fornisca un elenco più dettagliato delle spese e verifichi quali sono state le effettive ricadute sul territorio”

Venezia, 29 giugno 2018
“I semplici numeri da soli non bastano, la Regione fornisca il dettaglio delle spese almeno per quanto riguarda gli stanziamenti più consistenti e le campagne radiofoniche e informative, e verifichi qual è stato il ritorno pratico in termini di utilità alla promozione del territorio, sia per quanto riguarda le attività economiche che per il patrimonio storico culturale”. A dirlo sono i consiglieri del Partito Democratico Andrea Zanoni e Claudio Sinigaglia commentando la relazione sulle spese sostenute dalla Regione per Expo 2015 e per i Grandi Eventi, nel periodo compreso tra il 2014 e il 2017, illustrata ieri in Quarta commissione. “Avevamo presentato questa richiesta insieme alla collega Guarda già nel 2016, alla fine con quasi due anni di ritardo siamo riusciti ad avere le cifre, ma le tabelle che abbiamo visto riassumono solo per macrogruppi le uscite della Regione”.

L’importo complessivo destinato alla kermesse milanese ammonta a quattro milioni di euro: tra le voci più importanti i 362mila euro per l’acquisizione dello spazio al Padiglione Italia, 200mila per la progettazione dello spazio e altrettanti per la messa a contratto del gruppo di lavoro costituito da cinque professionisti. A questi vanno aggiunti 380mila euro per ‘Acquae nutrimento: mostra della filiera ittica veneta”, realizzata a Marghera nel padiglione Acqua Venezia presso Expo Venice.

92 invece le voci di spesa per i Grandi Eventi, per un totale di due milioni e 350mila euro. “Se escludiamo i 250mila euro per il novantesimo raduno degli Alpini nel 2017 a Treviso, la parte del leone la fa il vino – evidenzia Andrea Zanoni – a testimonianza di quella che è una vera e propria ossessione per Zaia”. 549mila euro, infatti sono andati al progetto Padiglione vino per l’Ente autonomo Fiera di Verona, 100mila per la valorizzazione della filiera Igp, Dop e Doc, 373.500 per la candidatura Unesco delle Colline del Prosecco di Conegliano e la Valdobbiadente (220mila nel 2016 e 153.500 lo scorso anno). “Mi chiedo se sia giusto finanziare con fiumi di denaro pubblico un comparto che già di suo sta viaggiando a gonfie vele, anziché puntare sui tanti e troppi settori sia agricoli che dell’artigianato locale che fanno molta fatica ad uscire dalla crisi”.

Fanalino dei coda dei Grandi Eventi è l’Università di Padova, che ha ricevuto appena 700 euro per il progetto Green Tour, Veneto in Movimento. “Si tratta di un’iniziativa interessante e meritoria per valorizzare il territorio e promuovere stili di vita sani: piste ciclabili, percorsi pedonali e a cavallo – aggiunge Claudio Sinigaglia – Le poche risorse che sono state investite testimoniano, ancora una volta, la scarsa sensibilità della Regione in materia ambientale”.

Nuovo Piano Sociosanitario: fa sparire i medici di medicina generale spinge verso i privati e non garantisce sulla tenuta dell’attuale numero di ospedali”

Nuovo Piano Sociosanitario. Fracasso e Sinigaglia (Pd): “Attesta il fallimento del precedente: fa sparire i medici di medicina generale spinge verso i privati e non garantisce sulla tenuta dell’attuale numero di ospedali”.

“Con questo piano sociosanitario (CLICCA QUI per leggerlo) i medici di medicina generale spariscono dai radar, il coordinamento tra servizi sociali e sanitari si sbilancia verso i privati e si apre un’enorme punto interrogativo circa il numero di ospedali che continueranno a rimanere attivi sul territorio. Ma soprattutto si sancisce il fallimento degli obiettivi di gestione della cronicità che erano previsti nel Piano 2012-2016”.
Il giudizio è del capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Stefano Fracasso, e del vice presidente della prima commissione , il dem Claudio Sinigaglia, alla luce dell’approvazione da parte della Giunta del provvedimento di revisione del Piano. Leggi tutto

In anteprima il piano sociosanitario regionale 2019/2023

Nel complesso documento vengono riconfermati i numeri e l’organizzazione della rete ospedaliera in Hub e Spoke e quant’altro previsto dalla recente riforma che ha istituito l’Azienda Zero e ridotto il numero delle Ullss.
Particolare attenzione viene riservata ai temi del territorio, della cronicità e della non autosufficienza e viene confermata la scelta strategica di una forte integrazione tra sanitario e sociale.

Nel Piano si fa anche riferimento all’Accordo preliminare in materia di Autonomia sottoscritto con il Governo nazionale il 28 febbraio scorso, che introduce uno spazio regionale di “autonomia differenziata” e, in particolare in materia di Tutela della Salute, riconosce ulteriori forme e particolari condizioni di autonomia. I contenuti di quell’accordo potranno infatti avere un impatto rilevante su alcune principali aree d’intervento lasciate all’autonomia regionale, come la valorizzazione delle risorse umane del Servizio Sanitario Regionale, il sistema tariffario sia sotto il profilo del rimborso che della compartecipazione, la spesa farmaceutica in caso d’inerzia dell’Agenzia Italiana del Farmaco.

Il profilo dei bisogni assistenziali dei veneti viene affrontato con un’analisi dedicata a numerosi ambiti: impatto dello scenario epidemiologico sulla domanda dei servizi sanitari; promozione della salute e prevenzione dei fattori di rischio; salute della donna e del bambino; percorso del paziente in ospedale; presa in carico della cronicità per intensità di cura e di assistenza; malattie rare; salute mentale; integrazione socio sanitaria; governo del sistema e delle aziende; governance del patrimonio informativo socio sanitario; governo della farmaceutica e dei dispositivi medici; governo e politiche per il personale; gestione delle risorse finanziarie e strumentali; ricerca, innovazione e valutazione delle tecnologie sanitarie; rapporti con l’Università.

Vincolo definitivo di tutela indiretta del Castello del Catajo

La Commissione regionale per la tutela del Patrimonio culturale del Veneto, con il suo provvedimento del 18 aprile 2018, ha deliberato una serie di prescrizioni di tutela indiretta del Castello del Catajo.
Si ritiene utile rendere disponibili, tramite i collegamenti qui sotto, i testi integrali del provvedimento e dei relativi allegati…

Fusione nucleare: “Per Marghera altra occasione persa”

Venezia, 5 apr. 2018 – “Un’altra occasione persa per Porto Marghera che sarebbe potuto diventare un importante Centro per la ricerca sulla fusione nucleare. Questo, è anche frutto della disattenzione della Regione, che non ha creduto nelle potenzialità di quest’area. E adesso, come al solito, torna il gioco dello scaricabarile”.
Lo affermano, in una nota congiunta, i consiglieri regionali veneziani del Partito Democratico Bruno Pigozzo e Francesca Zottis, che commentano così “la scelta dell’Enea che ha puntato sul Polo scientifico di Frascati per il Centro di eccellenza internazionale per la ricerca sulla fusione nucleare, mentre Porto Marghera si è piazzata al terzo posto, su nove siti candidati”.Leggi tutto

Autonomia Veneto, firmata la pre-intesa con il governo

È stato firmato a Palazzo Chigi l’accordo sulla cosiddetta autonomia differenziata tra il Governo, rappresentato dal sottosegretario agli Affari regionali, Gianclaudio Bressa, e le Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

«È una giornata storica, è la prima volta che accade, penso che al 70mo anno della costituzione finalmente arriva qualcuno che decide di dare spazio alle autonomie, al regionalismo e quindi autonomia che arriva alle regioni. È una giornata storica si firma il primo documento. Salvini? Ne ha spese tante di parole». Così il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, arrivando a Palazzo Chigi.

«Quello di oggi è un primo passo: siamo partiti con tre Regioni, speriamo siano solo l’avanguardia, ci sono già abboccamenti in fase avanzata col Piemonte e la Liguria: è stata avviata la trattativa anche con la Campania e la Puglia; oggi è un primo passo. Io quello che potevo fare a nome del governo l’ho fatto, ora la palla passa al prossimo Parlamento».Così il sottosegretario Gianclaudio Bressa parlando con i giornalisti dopo la firma sull’accordo che sancisce l’autonomia differenziata per tre Regioni. «Il premier Gentiloni ha fatto un gesto che mi ha fatto piacere – ha detto Bressa ai cronisti che gli chiedevano il perchè Gentiloni fosse assente oggi: mi ha detto ‘la trattativa l’hai condotta tu, è giusto che la chiudi tu».

Allegati

Ente Parco Colli: “Ancora dismissioni di attrezzature: la Regione lo vuole smantellare?”

Venezia, 22 febbraio 2018
“Prima poltrone, macchine fotografiche e altro materiale informatico, adesso gazebo, tavoli e panche in legno. Le svendite del Parco Colli vanno avanti da quasi un anno, la Regione getti la maschera: vuole smantellarlo?”. A chiederlo, tramite un’interrogazione a risposta immediata è il consigliere del Partito Democratico Claudio Sinigaglia che cita l’ultima comunicazione inviata dal Commissario straordinario a tutti gli enti e associazioni con sede nel Parco in cui si annuncia l’indisponibilità delle strutture mobili e la prossima messa all’asta.
“L’elenco delle attrezzature e del materiale dismessi negli ultimi mesi, è lunghissimo: armadietti, stampanti, utensili vari, ’funghi’ riscaldanti, sedie e scanner: alcuni venduti, altri rottamati perché senza mercato. Si tratta di oggetti che però sono utili per organizzare eventi all’interno del Parco, quindi la loro cessione non può non far pensare alla volontà di uno smantellamento dell’Ente. E poiché il Commissario è espressione della Regione, è inevitabile chiamare in causa la Giunta – continua il vicepresidente della Prima commissione – Zaia ci dica chiaramente se sono state date precise indicazioni in merito e quale futuro attende il Parco”.Leggi tutto