Il vento stravolge le Dolomiti, ferita la foresta degli Stradivari Un milione e mezzo di abeti sradicati.

Il vento stravolge le Dolomiti, ferita la foresta degli Stradivari
Un milione e mezzo di abeti sradicati. Danni anche a quelli usati per i violini
DI ANDREA SELVA 

Il vento ha abbattuto in poche ore più alberi di quanti ne possano tagliare tutti i boscaioli del Trentino in tre anni. «Un milione e mezzo di metri cubi di legname», hanno calcolato i tecnici dell’ufficio foreste della Provincia autonoma di Trento, che corrispondono ad altrettanti alberi, probabilmente di più, dato che si tratta di piante giovani e ancora sottili.
È accaduto lunedì sera su numerosi versanti del Trentino, ma in particolare in valle di Fiemme, dove ci sono magnifiche foreste di abete rosso, il tipico albero di Natale delle Dolomiti, e nel Parco di Paneveggio, dove anche Stradivari sceglieva gli alberi migliori per i suoi violini. Era il terzo giorno di maltempo, tra frane e fiumi grossi, quando il vento ha cominciato a soffiare con raffiche fino a 120 chilometri orari che hanno sollevato gli alberi come se fossero fiammiferi.Leggi tutto

Bacino termale euganeo: mille lavoratori degli alberghi costretti a rinunciare al tempo indeterminato

Venezia 19 ott. 2018 –    “Mille lavoratori assunti a tempo indeterminato, rischiano di restare a reddito zero nel periodo di chiusura forzata delle strutture alberghiere del Bacino termale euganeo in quanto l’Inps nega l’erogazione del Fondo d’integrazione salariale (Fis). L’alternativa, per ottenere gli ammortizzatori sociali, è il passaggio a contratti a termine. In ogni caso, per i lavoratori, è una pesante penalizzazione: cosa intende fare la Regione per evitarlo?”. Lo chiede il consigliere regionale del Partito Democratico Claudio Sinigaglia, che informa “di aver presentato sulla questione una interrogazione a risposta immediata”.Leggi tutto

Approvato all’unanimità il Pdl “Veneto, terra di pace”: il testo completo

Sinigaglia (PD): “Alla firma la dichiarazione Veneto, terra di Pace.Non è solo un valore da enunciare, ma un percorso da costruire.  E la politica ha un ruolo fondamentale: quando la parola passa alle armi, significa che ha fallito”

Via libera all’unanimità da parte del Consiglio regionale al Pdl ‘Veneto, terra di pace’ presentato dal Partito Democratico in occasione delle celebrazioni per il Centenario della fine della Grande Guerra. “La pace non è solo un valore da enunciare, anche in maniera enfatica, ma un percorso da costruire. Proprio come la libertà – commenta il consigliere dem Claudio Sinigaglia, primo firmatario e relatore in aula del provvedimento – La nostra proposta prevede oltre a un percorso di dialogo permanente per una duratura pace, anche una dichiarazione da inviare agli Stati che hanno combattuto nella Grande Guerra, da sottoporre alla firma dei Comuni capoluogo di provincia, Anci, Università e a tutte le istituzioni e associazioni civili e religiose del Veneto. La firma della dichiarazione Veneto terra di pace avverrà a villa Giusti, dove 100 anni fa si firmò l’armistizio. Un luogo simbolico dove riproporre e rafforzare il n bagaglio importante di politiche attive della nostra Regione per quanto riguarda la solidarietà, la lotta alle ingiustizie sociali, la convivenza tra i popoli: dobbiamo rilanciarle”.Leggi tutto

PSR (Programma di Sviluppo Rurale del Veneto): avanti tutta!

Prosegue a ritmo costante l’avanzamento del PSR 2014-2020. La Regione del Veneto si conferma davanti a tutte le altre regioni in termini di spesa e sta conseguendo con netto anticipo i target intermedi richiesti dalla programmazione europea. La Giunta Regione del Veneto ha infatti approvato in via definitiva, con deliberazione n. 1458 dell’8 ottobre 2018, la versione 7.1 del PSR Veneto 2014-2020. Il testo aggiornato del PSR comprende le modifiche approvate dalla Commissione europea con la decisione C (2018) 6012 dello scorso 12 settembre.

E’ previsto inoltre un concorso di idee per avvicinare i giovani al Programma di Sviluppo Rurale del Veneto e alle politiche regionali, nazionali e comunitarie di tutela e promozione del settore primario. È questo l’obiettivo del bando “Il PSR Veneto per i giovani” rivolto agli studenti delle classi quarta e quinta degli istituti agrari del Veneto per far conoscere il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 e le sue opportunità.  (Clicca qui per approfondire il concorso)

32.000 domande finanziate

Al termine dello scorso settembre erano state finanziate 32.108 domande, e di queste, 28.800 risultavano già chiuse. La maggior parte delle domande finanziate riguarda la misura agro-climatico-ambientale (10) e quella per le indennità compensative in zona montana (13), che insieme registrano oltre 22.000 domande. Consistente, però, anche l’apporto delle domande finanziate per gli investimenti in agricoltura (3.046) e per quelli nel settore forestale (2.775).Leggi tutto

Grande Guerra e medaglia d’oro per Padova approvata la mozione

“Il voto unanime del Consiglio è una bella notizia, mi auguro che la Giunta ne prenda atto e sostenga attivamente la richiesta di conferimento a Padova della Medaglia d’oro al merito della sanità pubblica per quanto fatto nel campo didattico e assistenziale durante la tragedia della Grande Guerra”. A dirlo è Claudio Sinigaglia, consigliere regionale del Partito Democratico, dopo l’approvazione all’unanimità della mozione di cui era il primo firmatario, sottoscritta da tutto il gruppo e poi, trasversalmente, da altri colleghi.

 

Riconoscimento doveroso
“Nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario della fine del conflitto, credo sia un riconoscimento doveroso. Negli anni del conflitto Padova assunse il ruolo di ‘città ospedale’: vennero ricoverati e assistiti complessivamente 170mila feriti, provenienti soprattutto dai fronti del Vicentino, del Trentino e del Carso e allestiti migliaia di posti letto, fino a 14mila, dislocati tra gli ospedali di Santa Giustina, Santa Croce, scuola Selvatico, Civile, Seminario, scuola Ardigò, scuola Arria, Reggia Carrarese, Istituto Camerini Rossi e Fatebenefratelli. Inoltre arrivarono in città più di 1.300 studenti di medicina per frequentare i corsi dell’università e della scuola medica d’emergenza istituita a San Giorgio di Nogaro, nella Bassa friulana. Adesso la palla passa alla Giunta: supporti in maniera fattiva la richiesta del Comitato padovano, sorto proprio in occasione della ricorrenza del Centenario della Grande Guerra per conferire la Medaglia d’oro al merito della sanità pubblica. È un gesto minimo di ringraziamento alla città e il riconoscimento di un valore che ha sempre caratterizzato il Veneto come terra di pace e di fratellanza”.

Veneto, terra di pace – la mozione

Sinigaglia (PD): “‘Veneto, terra di pace’. Proposta di Legge del PD. In occasione del Centenario dell’Armistizio, rilanciamo un impegno internazionale per una duratura convivenza tra i popoli”

Venezia, 17 set. 2018  – “Chi vuole la pace, prepari la pace. Le celebrazioni conclusive per i 100 anni dalla fine della Grande Guerra rappresentano un’occasione per rilanciare, da Villa Giusti, dove venne firmato l’Armistizio, un impegno internazionale per la costruzione di una duratura convivenza tra popoli”.

Con queste parole, il consigliere regionale del Partito Democratico, Claudio Sinigaglia, informa “di essere primo firmatario di una Proposta di Legge intitolata ‘Veneto, terra di pace’, presentata dai consiglieri regionali del Partito Democratico, con la quale il PD vuole promuovere la pace tra i popoli, in occasione del Centenario della fine della Prima Guerra Mondiale”.Leggi tutto

Pedemontana, le incognite per il bilancio della Regione

Il gruppo del Pd ha analizzato i diversi contratti di concessione elaborati dal 2009
Il rendimento sul capitale di Sis è stato alzato, ma i rischi per la società sono scesi

La Pedemontana Veneta è un regalo ai privati di Sis? La settimana scorsa il nostro giornale ha alzato il velo sul rendimento dato al concessionario privato, 5,6 miliardi di utili nei 39 anni di gestione. E in Quarta Commissione il Pd ha voluto portare nuovi elementi.

Le criticità
Secondo un’analisi fatta dal Gruppo dei Dem in Regione, confrontando gli accordi tra concedente e concessionario nelle diverse redazioni del 2009, 2013 e 2017, emerge una situazione molto favorevole al concessionario e potenzialmente molto rischiosa per i conti del bilancio regionale.

«In Quarta Commissione – spiega il capogruppo del Pd in Consiglio Regionale Stefano Fracasso – la commissaria Pellegrini ha riconosciuto di fronte alle nostre puntualizzazioni che la remunerazione del capitale di rischio è elevato. Aggiungendo però che si tratta di contratti precedenti. Nella revisione della concessione la diminuzione dell’investimento in capitale avrebbero dovuto prevedere una diminuzione e non un aumento del rendimento. Ciò detto Anac e Corte dei Conti hanno avallato l’operazione e quindi discutere non ha molto senso». Anche se avverte Fracasso, «tutto questo sta in piedi sulla base di previsioni di traffico con tassi di incremento molto elevati. Come andrà lo vedremo dopo cinque anni dall’apertura dell’infrastruttura, non credo prima». E se i livelli di traffico fossero inferiori? «O si alzeranno i pedaggi o li metterà la Regione, finanziandoli a debito sul bilancio».Leggi tutto