Caso Sesa, l’assessore riferisca in Seconda commissione

“Sui rifiuti gestiti dalla ditta Sesa va fatta assoluta chiarezza: è passato quasi un mese dalla denuncia della testata online Fanpage, l’assessore regionale all’Ambiente e il commissario straordinario di Arpav vengano a riferire in Seconda commissione”. A chiedere l’audizione di Gianpaolo Bottacin e Riccardo Guolo sono il vicepresidente Andrea Zanoni (PD) e i consiglieri Stefano Fracasso, Claudio Sinigaglia (PD), Cristina Guarda (AMP), Piero Ruzzante (LeU) e Manuel Brusco (M5S).

“L’inchiesta ha svelato un preoccupante giro d’affari attorno al compostaggio industriale in Veneto. Subito dopo aver visto il servizio, come opposizione abbiamo presentato tre distinte interrogazioni, ancora in attesa di risposta – ribadiscono i consiglieri di minoranza – Non sappiamo se la Regione abbia accertato provenienza e tipologia dei rifiuti da cui Sesa ricava il compost, se ci sia piena tracciabilità dei rifiuti in entrata né sul compost in uscita, non sappiamo quanto compost venga sversato, né dove né da chi, se siano state verificate eventuali contaminazioni nei terreni agricoli. È inoltre poi possibile affidare solo ad Arpav un controllo di tale portata? Possiamo confidare nella massima trasparenza dei controllori, nello specifico Sesa, visto che sono contemporaneamente i controllati?”.Leggi tutto

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PFAS: prorogata l’ordinanza di divieto fino al 2020

Pesca vietata per un altro anno nelle acque dell’Area Rossa a rischio Pfas. A stabilirlo è un’ordinanza della Regione pubblicata nell’ultimo bollettino ufficiale. Di fatto il governatore Luca Zaia ha prolungato un divieto che ormai è imposto dal novembre 2017, da quando cioè la Regione ha ritenuto opportuno disporre il divieto temporaneo sul consumo di pesce pescato dai territorio le cui acque sono state contaminate dai Pfas.

SCADENZA NEL 2020
L’ordinanza è stata rinnovata l’anno scorso e dunque per la terza volta qualche giorno fa. Il divieto, ora, è fissato almeno fino al dicembre 2020. Non si può e non si potrà pescare nelle acque dei Comuni inseriti nell’Area Rossa, quella dove la contaminazione ha registrato concentrazioni più elevate. Nel Padovano, dunque, il divieto vale per Borgo Veneto, Casale di Scodosia, Lozzo Atestino, Megliadino San Vitale, Merlara, Montagnana e Urbana. L’ordinanza vale inoltre per Agugliaro, Alonte, Asigliano Veneto, Brendola, Lonigo, Noventa Vicentina, Orgiano, Pojana Maggiore e Val Liona per la provincia di Vicenza, e Albaredo d’Adige, Arcole, Bevilacqua, Bonavigo, Boschi Sant’Anna, Cologna Veneta, Legnago, Minerbe, Pressana, Roveredo di Guà, Terrazzo, Veronella e Zimella per la provincia di Verona. Il divieto è scattato nel 2017 visti gli esiti analitici che identificano concentrazioni elevate per il Pfos, sostanza che presenta evidenze di bioaccumulo e probabile tossicità per l’uomo. Gli esami erano stati condotti da Istituto Zooproflattico Sperimentale delle Tre Venezie e dall’Istituto Superiore di Sanità e comunicati all’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare.Leggi tutto

Ampliamento discarica di Sant’Urbano, i sindaco devono essere coinvolti

Venezia, 5 lug. 2019 – “I sindaci della Bassa Padovana devono assolutamente essere coinvolti nella Via per il progetto di ampliamento della discarica tattica regionale di Sant’Urbano: di Sant’Urbano. È un unicum in tutto il Veneto, frutto di una programmazione sbagliata da parte della Giunta Zaia. Perché concentrare in un solo luogo tutti i rifiuti, speciali e non, da quelli della tempesta Vaia al terreno contaminato Pfas?”.

La richiesta arriva dai consiglieri del Partito Democratico Claudio SinigagliaBruno Pigozzo e Andrea Zanoni dopo la seduta congiunta di Seconda e Quinta commissione in cui sono stati ascoltati i sindaci dei Comuni di Baone, Masi, Piacenza d’Adige, Sant’Urbano, Vescovana, Vighizzolo d’Este e Villa Estense.

“Il previsto aumento della capienza di un milione di metri cubi, da quattro a cinque, allungherebbe la vita della discarica dal 2022 al 2029n – spiegato i tre consiglieri del Pd –  in un territorio già alle prese con numerosi problemi ambientali, basti pensare al caso Sesa per fare un esempio recente. I sindaci dovranno fare molta attenzione nel segnalare al Comitato Via tutti gli impatti ambientali nel loro territorio richiedendo con forza  che venga considerato l’effetto ‘cumulativo’ previsto dalla Direttiva Via 2014/52/UE.Leggi tutto

Nuova regionale 10, stallo senza fine

Scomodare un modo di dire arcinoto per commentare la mobilitazione di ieri può sembrar banale, eppure un bel “piove sul bagnato” risultata azzeccato. Una bomba d’acqua si è scaricata ieri mattina sui quasi 600 manifestanti scesi in strada a chiedere il completamento della nuova regionale 10, l’arteria ferma dal 2007 a Carceri ma che in realtà dovrebbe collegare Monselice alla Valdastico Sud e alla città murata di Montagnana. Il meteo beffardo, esploso proprio per i pochi minuti della marcia, sa tanto di canzonatorio verso chi, da decenni, vive il progetto di questa strada come una grandissima presa in giro.

SESSANT’ANNI DI ATTESA Già, perché di variante alla regionale 10 si parlava già 61 anni fa, come ha ricordato Gian Antonio Lucca del Centro Studi Castelli: «Erano gli anni dell’onorevole Gigliola Valandro e con l’allora piano regolatore si era sentita forte la necessità di togliere il traffico da sotto le mura. Oggi i numeri dei mezzi e soprattutto la massa di quelli pesanti sono incomparabili rispetto al passato, eppure siamo ancora qui ad attendere una nuova strada». L’alternativa alla regionale 10 Padana Inferiore è quella variante che dovrebbe collegare il casello A13 di Monselice all’ospedale di Schiavonia, quindi al casello A31 Valdastico Sud di Santa Margherita d’Adige, alla città murata di Montagnana e poi al Veronese. A Legnago, ennesima beffa, sono già state realizzate delle rotatorie di connessione a questa strada fantasma. Dal 2007, però, la nuova regionale 10 si è fermata a Carceri. La Regione ha candidamente ammesso di non aver i soldi (soldi messi e tolti a bilancio a ogni scadenza elettorale) manco per quei 7 km che servono ad arrivare all’A31. Hanno provato ad affidarla ai privati, in cambio del pagamento del pedaggio (contestatissimo) degli utenti, ma poi i privati si sono tirati indietro perché la Regione tardava a mettere a bilancio i contributi necessari e perché l’investimento è parso anti-economico.Leggi tutto

Sr10, “Basta tergiversare, la Regione trovi i cinque milioni per il progetto dell’ultimo tratto”

“Servono cinque milioni per il progetto definitivo dell’ultimo tratto della Sr 10 e per il progetto esecutivo del lotto da Carceri a Santa Margherita d’Adige, ma la variazione di bilancio (reiscrizione di fondi statali vincolati) per mettere quei soldi a disposizione di Veneto Strade ancora non c’è. Quanto dovremo aspettare, non è stato perso abbastanza tempo?”. Torna a chiedere chiarimenti il consigliere del Partito Democratico Claudio Sinigaglia su una delle opere incompiute della regione, il cui futuro resta incerto.

“La riclassificazione come Statale con il passaggio ad Anas per la gestione, definita indispensabile dall’assessore De Berti per recuperare i finanziamenti necessari a concludere l’opera, non è ancora avvenuto. I passaggi che il Governo e il Parlamento devono fare non sono ancora stati compiuti. Altro che sblocca cantieri, qui i cantieri rimangono tutti in alto mare. Le rassicurazioni della Giunta sull’importanza di questa infrastruttura non trovano riscontro nella realtà, si sono dimostrate slogan privi di contenuto.Leggi tutto

Bando per assegnazione alloggi Erp a Padova 2019

Il Comune di Padova ha indetto il bando di concorso per l’assegnazione degli alloggi Erp, che si renderanno disponibili o che saranno ultimati nel periodo di validità della graduatoria.

Chi ha già presentato domanda nel bando precedente deve ripresentare la domanda nei termini e con le modalità previste dal presente bando. Sono tenuti a presentare domanda anche tutti gli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica, titolari di assegnazioni e/o contratti di locazione provvisori.

Le domande devono essere presentate dal 16 aprile al 14 giugno 2019, presso i Caf accreditati dal Comune di Padova utilizzando la procedura sotto indicata.
Il termine per la raccolta delle domande per i soli emigrati all’estero che intendono rientrare in Veneto è prorogato di 15 giorni.Leggi tutto

Strada regionale 10, opera attesa da troppo tempo!

Strada regionale 10, interrogazione di Sinigaglia (PD): “Opera attesa da troppo tempo: basta slogan, la Giunta Zaia dia garanzie reali sul completamento dei lavori”

Venezia, 7 maggio 2019
“La Strada regionale 10 è una delle ‘grandi incompiute’ del Veneto. Da 12 anni stiamo aspettando il suo completamento, quanto dovremo ancora attendere?”. È quanto chiede Claudio Sinigaglia che in un’interrogazione sollecita l’assessore De Berti a dare risposte chiare sull’infrastruttura che dovrebbe collegare Monselice a Legnago, ma ferma a Carceri.Leggi tutto

Nuovo Piano casa “Veneto 2050”, il testo integrale ed i Bonus

Il consiglio regionale ha approvato con 28 voti a favore, 12 contrari e 1 astenuto il Piano Casa quater, rubricato «Politiche per la riqualificazione urbana e l’incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio veneto», abbreviato con slogan ritenuto più efficace dalla Lega «Veneto 2050». Si tratta, sintetizzando, della messa a regime vita natural durante, dopo opportune rivisitazioni e correzioni, dei bonus e delle procedure semplificate previsti dai vecchi Piani Casa, che secondo Confartigianato hanno movimentato in questi dieci anni centomila domande per un volume d’affari complessivo di cinque miliardi di euro.Leggi tutto