Sanità privata in crescita perché il pubblico non funziona: la Regione non può negare le proprie responsabilità

Venezia 14 feb. 2020 –      “La Regione smentisce se stessa? I dati illustrati sono certificati dalle Relazioni sociosanitarie messe a disposizione da Palazzo Balbi, non sono invenzioni Partito Democratico. Il punto fondamentale è che il pubblico non garantisce i tempi di attesa e quindi indirettamente agevola il privato costringendo il cittadino ad andare lì”. Il Consigliere regionale del Partito Democratico Claudio Sinigaglia replica tramite una nota all’assessore Manuela Lanzarin “che era intervenuta per criticare le cifre fornite dal gruppo dem relativi alla ‘tassa occulta’ della sanità in Veneto, ovvero i 3.2 miliardi che i cittadini pagano di tasca propria per curarsi. La specialistica ambulatoriale del privato accreditato rappresenta il 17% del totale contro il 7% dichiarato da Zaia. È una valutazione della Regione, messa nero su bianco e certificata, non sono i numeri del Lotto”.

“Non sono poi nostre invenzioni né la ‘lievitazione’ delle liste di attesa – aggiunge l’esponente dem – e nemmeno l’inefficacia del sistema del galleggiamento. Chi può permetterselo preferisce rivolgersi al privato, perché l’alternativa per una visita specialistica in tempi ragionevoli non può essere un ambulatorio a 50 chilometri di distanza. E purtroppo è un dato di fatto pure la fuga degli specialisti dalle strutture pubbliche a causa di turni massacranti e condizioni economiche poco favorevoli”.Leggi tutto

Respinta la mozione presentata sull’emergenza Cimice asiatica e i cambiamenti climatici

Venezia 18 feb. 2020   Respinta con 29 votii contrari e 16 favorevoli la mozione 568 proposta da Pd, M5S, LeU, IiC, Civica per il veneto, e sottoscritta dai consiglieri Fracasso, Berti, Ruzzante, Ruzzante, Ferrari, Azzalin, Baldin, Bartelle, Bigon, Brusco, Guarda, Pigozzo, Salemi, Scarabel, Sinigaglia, Zanoni e Zottis, che avevano chiesto la convocazione di una seduta straordinaria per discutere “l’emergenza dagli effetti devastanti per il comparto agricolo veneto”.

La mozione presentata all’analisi del Consiglio straordinario chiedeva di impegnare la Giunta regionale ad “avviare uno studio sulle implicazioni dei cambiamenti climatici nel comparto agricolo” oltre a “stanziare, con la massima urgenza, ulteriori risorse in grado di concorrere al riconoscimento di maggiori e adeguati indennizzi agli agricoltori danneggiati dalla cimice asiatica”. Nel corso dei loro interventi i proponenti hanno riassunto i termini della complessità i un fenomeno dovuto alla diffusione “dell’insetto killer giunto dall’Asia” che ha “devastato i campi e i frutteti di 48 mila aziende in Italia, di cui 7.685 venete, con un danno che supera i 740 milioni di € a livello nazionale e 160 milioni in Veneto”.Leggi tutto

Padova Capitale Europea del volontariato, orgoglio per tutto il Veneto

Venezia, 16 gen. 2020  –  “La Regione sostenga concretamente Padova Capitale europea del volontariato, sia coerente con quanto approvato in Consiglio”. A chiederlo è Claudio Sinigaglia, rappresentante del Partito Democratico a palazzo Ferro Fini, ricordando il via libera all’unanimità, nel novembre 2018, a due mozioni praticamente identiche (una che aveva come primo firmatario lo stesso Sinigaglia, l’altra il collega Ruzzante) in cui “si sollecitava il supporto della Giunta alla candidatura della città del Santo a Capitale europea del volontariato 2020.Leggi tutto

Stop ai vincoli paesaggistici nelle aree ai piedi dei Colli

Non è più necessario avere il nulla osta per il progetto o la modifica di una casa Il presidente Campagnolo informa i sindaci di 15 comuni dell’area perimetrale

I sindaci e gli amministratori dei comuni dell’area del Parco Colli hanno appreso con soddisfazione che, finalmente, dopo anni dall’adozione del Piano Ambientale, si è fatta chiarezza sulle cosiddette aree pre-parco.

Zone considerate di protezione esterne al perimetro che sulla base delle recenti interpretazioni date dalla Regione Veneto e dalla Provincia, in assenza di ulteriori vincoli, non sono più soggette ad autorizzazione paesaggistica. A sollecitare la Regione attraverso l’Ente Parco Colli che fosse fatta chiarezza una volta per tutte sulla normativa vigente, erano stati alcuni mesi fa i sindaci dei comuni di Este e Teolo che con Vo’ sono tra coloro con le maggiori superfici di pre parco.

Martedì il presidente del Parco Colli, Massimo Campagnolo, ha convocato nella sede di Este i 15 primi cittadini per informarli delle note di chiarimento arrivate dalla Regione Veneto, Area Tutela e Sviluppo del Territorio, e dal Settore Pianificazione della Provincia di Padova.Leggi tutto

Sale slot e macchinette, la Regione faccia la legge o i Comuni saranno sotto il giogo delle lobby

La Regione dimostri di voler combattere la piaga della ludopatia sul serio: i due mesi per la legge sulle ‘limitazioni all’esercizio del gioco’, stanno scadendo senza che si sia mosso niente. Nel frattempo i sindaci che avevano adottato misure restrittive sono sotto stress perché arrivano continue comunicazioni di maggiori aperture da parte di centri scommesse e sale slot”. Il sollecito arriva dal Capogruppo del Partito Democratico Stefano Fracasso e dal Consigliere Claudio Sinigaglia che in una nota ricordano “le scadenze fissate dalla legge 38 del 10 settembre ‘Norme sulla prevenzione e cura del disturbo da gioco d’azzardo patologico”: siamo indietro con i tempi, la Commissione consiliare competente che deve dare il proprio parere sulle fasce orarie di interruzione quotidiana, omogenee su tutto il territorio regionale, non si è ancora espressa. Poi la palla dovrà passare alla Giunta per adottare il provvedimento. Al momento è tutto fermo e, oltre a rappresentare un problema per i Comuni, è un freno nella lotta alla ludopatia. Non possiamo accettare che anche questo diventi un provvedimento bandiera”.

“Ricordiamo – aggiungono in conclusione Fracasso e Sinigaglia – che stiamo parlando di un’altra emergenza veneta, con 32mila giocatori abituali, di cui appena 3.500 in carico alle Ulss, e una spesa pro-capite annua che sfiora i 1.300 euro. Con la legge approvata a settembre è stato compiuto un piccolo passo in avanti, la Giunta con la sua latitanza rischia di vanificare anche quel poco che è stato fatto”

SR10, dopo le promesse di Zaia e Toninelli ancora nulla di fatto

La nuova regionale 10 non è tra i cantieri preventivati da Anas. E il Piano “Rientro Strade”, che dovrebbe portare la nuova regionale 10 nella gestione di Anas, non è ancora stato approvato. Il seantore Udc Antonio De Poli incalza su questo il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli: «Il Piano “Rientro Strade” per il Veneto è forse finito nel dimenticatoio? Chissà dove sarà chiuso e in quali cassetti del Ministero delle Infrastrutture!

L’ex ministro Toninelli, in aula, lo scorso marzo aveva detto che l’iter era terminato e il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri era pronto per essere pubblicato in Gazzetta. Sono passati otto mesi. Al Governo chiediamo che fine ha fatto quel decreto? ». Questo è il testo inviato con un’interrogazione urgente alla De Micheli. Continua De Poli: «La politica delle chiacchiere non funziona! Dopo tante promesse dal Governo, sulla strada regionale 10 siamo a meno di zero. Le parole di Anas suonano come una doccia fredda»

Bilancio – Sinigaglia (PD): “Troppe lacune nel Defr: niente edilizia popolare, politiche per la famiglia e programmazione sanitaria. Zaia si dimentica di citare le Olimpiadi”

Venezia 4 nov. 2019 – “È un Defr con tante, troppe lacune e che ci restituisce un presidente Zaia non lucidissimo: nella lettera di premessa si dimentica di citare Olimpiadi e Paralimpiadi, uno degli obiettivi più importanti raggiunti in questi anni e fa una grande confusione nel percorso sull’autonomia. Percorso ancora al palo, è bene ricordarlo, per responsabilità specifiche di Salvini. Preferisce attaccare l’attuale governo e quello Gentiloni, quando proprio con Bressa firmò un’intesa in un giornata che definì ‘stra storica’. Una premessa che sarebbe tutta da riscrivere, ma anche i contenuti del documento lasciano molto a desiderare”.

A dirlo è Claudio Sinigaglia, Consigliere regionale del Partito Democratico, illustrando la propria correlazione al Defr la cui discussione generale è iniziata questo pomeriggio in Aula. “C’è qualcosa di positivo, come l’inserimento dell’Agenda 2030, ma gli aspetti che non ci convincono sono molti di più. Mancano le modifiche alla legge 39/2017 che sta mettendo in difficoltà migliaia di famiglie fragili. I canoni sono aumentati per l’80% degli assegnatari, gli alloggi disponibili sono in calo; l’assessore Lanzarin aveva detto che entro il 15 ottobre il lavoro del tavolo tecnico sarebbe finito e poi avremmo avuto il testo in Commissione: ancora invece non abbiamo visto niente. Si sorvola poi sul futuro di Veneto Sviluppo che senza i soldi collegati ai fondi di rotazione è destinato a chiudere, anche se non si può dire perché siamo in campagna elettorale”.Leggi tutto

Padova green: arrivano i primi alberi nella rotatoria di Pontevigodarzere

Un bosco urbano sotto la tangenziale. La sfida della città a traffico e smog.
Verso la strada, in prima fila, cresceranno gli arbusti: frangole, noccioli, pallon di maggio, ligustrelli, prugnoli e cornioli. Dietro, due filari di alberelli come gli spincervini, misti ad altri arbusti. Al centro, file di alberi di seconda e terza grandezza: tigli, ciliegi, frassini, lecci, carpini, aceri e anche peri selvatici. Qua e là, anche qualche melo selvatico. È un bosco di circa 570 alberi quello che da ieri – in un crocevia del traffico tra i più congestionati della città – sta prendendo posizione per ingaggiare una battaglia contro l’inquinamento atmosferico. Gli operai intenti a preparare il terreno e a piantare i primi ramoscelli non sono passati inosservati, proprio perché la rotonda è un luogo simbolo del traffico. Ed è dunque altrettanto simbolico che la riscossa verde della città provi a partire (anche) da lì.Leggi tutto