Sale slot e macchinette, la Regione faccia la legge o i Comuni saranno sotto il giogo delle lobby

La Regione dimostri di voler combattere la piaga della ludopatia sul serio: i due mesi per la legge sulle ‘limitazioni all’esercizio del gioco’, stanno scadendo senza che si sia mosso niente. Nel frattempo i sindaci che avevano adottato misure restrittive sono sotto stress perché arrivano continue comunicazioni di maggiori aperture da parte di centri scommesse e sale slot”. Il sollecito arriva dal Capogruppo del Partito Democratico Stefano Fracasso e dal Consigliere Claudio Sinigaglia che in una nota ricordano “le scadenze fissate dalla legge 38 del 10 settembre ‘Norme sulla prevenzione e cura del disturbo da gioco d’azzardo patologico”: siamo indietro con i tempi, la Commissione consiliare competente che deve dare il proprio parere sulle fasce orarie di interruzione quotidiana, omogenee su tutto il territorio regionale, non si è ancora espressa. Poi la palla dovrà passare alla Giunta per adottare il provvedimento. Al momento è tutto fermo e, oltre a rappresentare un problema per i Comuni, è un freno nella lotta alla ludopatia. Non possiamo accettare che anche questo diventi un provvedimento bandiera”.

“Ricordiamo – aggiungono in conclusione Fracasso e Sinigaglia – che stiamo parlando di un’altra emergenza veneta, con 32mila giocatori abituali, di cui appena 3.500 in carico alle Ulss, e una spesa pro-capite annua che sfiora i 1.300 euro. Con la legge approvata a settembre è stato compiuto un piccolo passo in avanti, la Giunta con la sua latitanza rischia di vanificare anche quel poco che è stato fatto”

SR10, dopo le promesse di Zaia e Toninelli ancora nulla di fatto

La nuova regionale 10 non è tra i cantieri preventivati da Anas. E il Piano “Rientro Strade”, che dovrebbe portare la nuova regionale 10 nella gestione di Anas, non è ancora stato approvato. Il seantore Udc Antonio De Poli incalza su questo il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli: «Il Piano “Rientro Strade” per il Veneto è forse finito nel dimenticatoio? Chissà dove sarà chiuso e in quali cassetti del Ministero delle Infrastrutture!

L’ex ministro Toninelli, in aula, lo scorso marzo aveva detto che l’iter era terminato e il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri era pronto per essere pubblicato in Gazzetta. Sono passati otto mesi. Al Governo chiediamo che fine ha fatto quel decreto? ». Questo è il testo inviato con un’interrogazione urgente alla De Micheli. Continua De Poli: «La politica delle chiacchiere non funziona! Dopo tante promesse dal Governo, sulla strada regionale 10 siamo a meno di zero. Le parole di Anas suonano come una doccia fredda»

Bilancio – Sinigaglia (PD): “Troppe lacune nel Defr: niente edilizia popolare, politiche per la famiglia e programmazione sanitaria. Zaia si dimentica di citare le Olimpiadi”

Venezia 4 nov. 2019 – “È un Defr con tante, troppe lacune e che ci restituisce un presidente Zaia non lucidissimo: nella lettera di premessa si dimentica di citare Olimpiadi e Paralimpiadi, uno degli obiettivi più importanti raggiunti in questi anni e fa una grande confusione nel percorso sull’autonomia. Percorso ancora al palo, è bene ricordarlo, per responsabilità specifiche di Salvini. Preferisce attaccare l’attuale governo e quello Gentiloni, quando proprio con Bressa firmò un’intesa in un giornata che definì ‘stra storica’. Una premessa che sarebbe tutta da riscrivere, ma anche i contenuti del documento lasciano molto a desiderare”.

A dirlo è Claudio Sinigaglia, Consigliere regionale del Partito Democratico, illustrando la propria correlazione al Defr la cui discussione generale è iniziata questo pomeriggio in Aula. “C’è qualcosa di positivo, come l’inserimento dell’Agenda 2030, ma gli aspetti che non ci convincono sono molti di più. Mancano le modifiche alla legge 39/2017 che sta mettendo in difficoltà migliaia di famiglie fragili. I canoni sono aumentati per l’80% degli assegnatari, gli alloggi disponibili sono in calo; l’assessore Lanzarin aveva detto che entro il 15 ottobre il lavoro del tavolo tecnico sarebbe finito e poi avremmo avuto il testo in Commissione: ancora invece non abbiamo visto niente. Si sorvola poi sul futuro di Veneto Sviluppo che senza i soldi collegati ai fondi di rotazione è destinato a chiudere, anche se non si può dire perché siamo in campagna elettorale”.Leggi tutto

Padova green: arrivano i primi alberi nella rotatoria di Pontevigodarzere

Un bosco urbano sotto la tangenziale. La sfida della città a traffico e smog.
Verso la strada, in prima fila, cresceranno gli arbusti: frangole, noccioli, pallon di maggio, ligustrelli, prugnoli e cornioli. Dietro, due filari di alberelli come gli spincervini, misti ad altri arbusti. Al centro, file di alberi di seconda e terza grandezza: tigli, ciliegi, frassini, lecci, carpini, aceri e anche peri selvatici. Qua e là, anche qualche melo selvatico. È un bosco di circa 570 alberi quello che da ieri – in un crocevia del traffico tra i più congestionati della città – sta prendendo posizione per ingaggiare una battaglia contro l’inquinamento atmosferico. Gli operai intenti a preparare il terreno e a piantare i primi ramoscelli non sono passati inosservati, proprio perché la rotonda è un luogo simbolo del traffico. Ed è dunque altrettanto simbolico che la riscossa verde della città provi a partire (anche) da lì.Leggi tutto

Case popolari, Zaia e Lega arroganti, migliaia di inquilini attendono risposte

Venezia, 7 nov. 2019  –  “Migliaia di inquilini attendono una risposta equa su canone, decadenze e contratti. La Regione ha il dovere di confrontarsi con l’Opposizione in Consiglio Regionale, approfondendo tutte le questioni sollevate dalle famiglie a rischio. Zaia, invece, ha scelto la scorciatoia di una modifica unilaterale, senza discutere, non solo con la Minoranza, ma anche con i Sindacati e gli stessi inquilini”.

Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico, Claudio Sinigaglia, con riferimento “alla Legge Regionale n. 39/2017, le cui modifiche saranno direttamente inserite nel Collegato, senza passare prima dalla Commissione”.

“Un grave atto di arroganza che la dice lunga sulle capacità e la volontà di ascolto di Zaia e della Lega – commenta in conclusione Sinigaglia –  incuranti delle preoccupazioni di migliaia di persone in difficoltà, soprattutto anziani e pensionati”.Leggi tutto

Colli Euganei, patrimonio dell’UNESCO

Sinigaglia: Un importante proposta che ho portato avanti per valorizzare l area del Parco Colli… Ora c’è la possibilità ma bisogna costruirla bene. Deve essere incentrata sulla promozione dei tanti bei prodotti, sul fare rete, sul rimettere al centro il pregio paesaggistico … Buon ed entusiasmante lavoro!

ABANO TERME. Il territorio dei Colli Euganei che include anche quello termale quale patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. Non più un sogno, ma un’eventualità concreta dopo che l’altra sera il Consiglio regionale del Veneto ha approvato all’unanimità l’iter di avvio della procedura che potrebbe portare il territorio termale-euganeo a diventare patrimonio Unesco.Leggi tutto

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Rocca di Monselice, scontro sul futuro

 Un consiglio comunale infuocato quello in programma per questa sera alle 19 a Palazzo Tortorini. Non si è ancora riunito e già comincia a fare scintille il tavolo di lavoro comunale tra maggioranza ed opposizione a causa della mancata presenza dell’assessore regionale Gianluca Forcorlin, richiesta dalla minoranza.Tra i punti all’ordine del giorno c’è il confronto sul futuro del Colle della Rocca ed i consiglieri Andrea Bernardini, Santino Bozza, Gianni Mamprin, Silvia Muttoni, Francesco Miazzi e Sandro Giordani avevano espressamente richiesto che la discussione in merito a questo tema fosse portata avanti alla presenza dei principali interlocutori «Per quanto ci riguarda non ci sentiamo per nulla rassicurati» scrivono in una nota «le risposte dell’assessore regionale Forcolin e della sindaca Bedin, rappresentano aria fritta e alle dichiarazioni di disponibilità al dialogo, non corrispondono mai i fatti concreti.Leggi tutto

Il Parco Colli festeggia 30 anni senza avere una governance

L’estate è conclusa e il Parco Colli resta senza un presidente e senza un governo. Eppure – è sempre bene ricordarlo – la Regione aveva promesso una nuova governance all’ente euganeo già per il gennaio 2019. Il Parco Colli, a questo punto, si prepara a vivere senza una guida una ricorrenza decisamente importante, quella dei trent’anni di vita. Il prossimo 10 ottobre, infatti, si celebrano i tre decenni della legge istitutiva del Parco Colli, la numero 38, appunto del 10 ottobre 1989. Per il ventennale – presidente era allora Chiara Matteazzi – i festeggiamenti furono lunghi e fastosi. Per questo decennio, invece, nessuno soffierà sulle candeline.Leggi tutto