Assestamento 2013: approvato maxi emendamento

cfb3d6895d23c7729b87fd7500815766Durante la discussione sull’assestamento di bilancio il Partito Democratico è riuscito ad ottenere il finanziamento per la povertà estrema, le vittime della tratta e le associazioni ciechi, disabili e sordomuti. Sono stati inseriti anche 15 milioni per il fondo sociale a favore dei Comuni per la disabilità provenienti dalla spesa accentrata del fondo sanitario regionale.

Consulta il maxi emendamento

SiAmo il Sociale: il documento politico

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Si rende disponibile il documento politico prodotto dal gruppo di lavoro composto da diversi attori del Terzo Settore del Veneto, in occasione della manifestazione di venerdì 13 dicembre al PalaFabris “SiAmo il Sociale”. Nel prendere atto di una serie di criticità e di problematiche tutt’altro che risolte, queste realtà hanno messo insieme le loro forze, in un percorso che ha portato alla costituzione di un tavolo di confronto.

Il gruppo di lavoro ha prodotto una riflessione che trova voce in un documento politico messo oggi a disposizione di tutti: questo materiale rappresenta la base di partenza per il confronto con le istituzioni locali, regionali e nazionali, per gli approfondimenti all’interno delle organizzazioni e per gli ulteriori passaggi che ci aspettano.

Il documento politico

L’abstract del documento

Sanità: Sinigaglia, rivedere delibera di sperimentazione assistenza domiciliare

Rivedere la delibera di Giunta 1338, approvata lo scorso luglio, con la quale viene regolamentato lo stanziamento di 101 milioni a favore dell’assistenza domiciliare per i non autosufficienti. Lo chiede in una nota il consigliere regionale del PD, Claudio Sinigaglia, sottolineando che “il provvedimento è da rivedere completamente. In questi mesi di sperimentazione, invece di facilitare la vita alle 50 mila famiglie venete che hanno bisogno di aiuto per garantire l’assistenza domiciliare a chi è non autosufficiente, si è creata ulteriore confusione”. Le Ulss, che devono erogare i contributi, hanno mille dubbi interpretativi e le famiglie si trovano a ricevere poco rispetto alle spese sostenute. Senza contare le persone disabili e non autosufficienti che allo scadere dei 64 anni non possono più percepire alcun aiuto. “Deve soprattutto finire – conclude Sinigaglia – il rimpallo tra chi deve gestire questi contributi per la domiciliarità: è l’assessore alla sanità o al sociale? Serve urgentemente chiarezza per uscire da questo ginepraio e questo lo si può fare solo attraverso una revisione della delibera e dei criteri”.

Interventi a sostegno delle famiglie in difficoltà

Si rende disponibile la DGR relativa a “Interventi a sostegno delle famiglie in difficoltà, ai sensi della lett. b), comma 1 e comma 6 dell’art. 11 L.r. n. 3/2013. Disposizioni attuative e relativi criteri e modalità di erogazione dei finanziamenti a organismi di solidarietà. DGR/CR n. 142 del 28 ottobre 2013.”

Per consultare la delibera, clicca qui.

Si rendono inoltre disponibili:

  • l’Allegato A, in cui sono indicati i criteri generali nonché i relativi punteggi attribuibili a ciascun progetto;
  • l’Allegato B, in cui è contenuta la scheda progettuale con gli elementi necessari per una valutazione oggettiva ed efficace.