Extrabudget a privati accreditati nella radiologia diagnostica. Provvedimento rinviato e da riscrivere

Su un provvedimento così importante, che stanzia ben 30 milioni di euro in due anni, non è accettabile che la Giunta prenda decisioni sulla testa di chi opera nelle strutture sanitarie. Siamo riusciti ad ottenere la revisione della delibera, con la maggioranza che si è divisa al proprio interno”. Questo il commento di Claudio Sinigaglia, consigliere regionale del PD e vice presidente della commissione Sociosanitaria dove oggi era in esame la delibera di Giunta che fissa i criteri di erogazione di extrabudget (15 milioni per ognuna delle annualità 2014-2015) ai privati accreditati della radiologia diagnostica.

Sui criteri di erogazione individuati da una commissione tecnica è emersa una serie di rilievi di criticità da parte dei consiglieri. Di sicuro i parametri non rispondono in modo sufficiente alle osservazioni che i rappresentanti dei privati avevano sollevato. A differenza del presidente della commissione, Padrin, che voleva una nuova audizione, è prevalsa la richiesta (avanzata dai consiglieri Bond, Marchese e Grazia) di correggere i criteri coinvolgendo direttamente i privati accreditati nel lavoro di riscrittura. Un atto doveroso che porterà certamente ad un provvedimento più oculato ed efficace”.

Gioco d’azzardo, asse Pd-Lega per nuova legge

PD e Lega hanno unificato le proposte di legge già depositate e siamo ormai pronti per dotare anche la Regione Veneto di una legge sul gioco d’azzardo”. Ne dà notizia Claudio Sinigaglia, consigliere regionale del Pd e vicepresidente della commissione Sanità.

Il testo è ormai pronto ed è aperto ai contributi delle altre forze politiche che in tema di videogiochi e ludopatie hanno presentato altre proposte”, prosegue Sinigaglia, primo firmatario della proposta di legge 283 del Pd presentata nella primavera del 2012, ora confluita in un articolato condiviso anche dai consiglieri leghisti che con Cristiano Corazzari primo firmatario avevano presentato nel maggio scorso il progetto di legge 354.

Intanto la commissione Sanità avvia l’iter di esame anche di altre due proposte di legge in materia di dipendenze dal gioco d’azzardo, presentate rispettivamente da Stefano Valdegamberi di Futuro Popolare (pdl 397) e da Stefano Peraro, Udc (pdl 398). “Mi auguro che nuove norme per prevenire i drammi causati dal gioco compulsivo e per scoraggiare la diffusione di slot machines e punti-scommesse siano tra le prime legge approvate dal Consiglio regionale nel 2014 – conclude Sinigaglia – Le dimensioni del fenomeno sono tali che ci impongono di intervenire con urgenza, in primo luogo per dare maggior voce in capitolo ai comuni, in particolare sulla collocazione delle sale da gioco, e poi per attivare in modo omogeneo in tutta la Regione percorsi di prevenzione, trattamento e cura, affidati alle Ulss in collaborazione con il privato sociale, per le persone dipendenti dal gioco d’azzardo patologico”.

5.01 Mattino di Padova – Welfare veneto senza pace, Sernagiotto nel mirino

VENEZIA – Non c’è pace sul fronte del welfare, feudo di Remo Sernagiotto, l’assessore di Forza Italia che negli ultimi tempi ruba puntualmente la scena per vicende non proprio esaltanti. Passi per la fama di pistolero, acquisita grazie alla 38 special nella cintola che lo accompagna abitualmente; a complicargli la vita, però, è arrivato lo scontro plateale con il segretario della sanità Domenico Mantoan che, negando la sua firma, ha bloccato la delibera con la quale il berlusconiano di Montebelluna intendeva dirottare 6 milioni dal Fondo per la non autosufficienza 2013 alle fattorie sociali. C’è di più. Il Fondo coinvolge decine di migliaia di persone, anziani e disabili destinatari di assegni di cura e integrazioni alle rette nelle case di riposo; inizialmente prevedeva una dotazione di 721 milioni, poi ridotti a 714 dalla spending: cifra virtuale, perché ad oggi le risorse effettivamente stanziate ammontano a 694 milioni. «Dove sono finiti i 20 mancanti? Una risposta chiara è doverosa», punge il consigliere del Pd Claudio Sinigaglia. Leggi tutto

Non autosufficienza: Sinigaglia su blocco fondi, scontro inaudito a danno dei più deboli

L’incredibile conflitto tra assessore e dirigente del settore sociosanitario sta penalizzando i cittadini più deboli e più fragili, in particolare i disabili gravi e gli utenti dei Ceod”. Claudio Sinigaglia, vicepresidente della commissione Sanità e consigliere regionale del Pd, insorge di fronte al mancato riparto di fine anno del fondo regionale per la non autosufficienza e chiede la convocazione urgente, in commissione Sanità, degli assessori regionali alla Sanità e al Sociale, Luca Coletto e Remo Sernagiotto, e del segretario regionale del settore sociosanitario Domenico Mantoan.Leggi tutto

L’attualità del Garante dei diritti della persona – di Claudio Sinigaglia

999930_10201107369662587_1040165624_nLa regione Veneto ha istituito il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale.
Facendo seguito all’articolo 63 dello statuto, nella seduta del 18 dicembre il consiglio regionale veneto ha infatti approvato la legge sul Garante dei diritti della persona che esercita la funzione di difensore civico, di tutore dei minori e di tutela dei diritti della popolazione carceraria, sottoposta a misure restrittive della libertà personale. Questo provvedimento legislativo, finalizzato ad unificare in un Garante la tutela e la promozione dei diritti di tutte le persone, è una grande innovazione ed un’importante affermazione di civiltà giuridica! La riorganizzazione consentirà di partire subito con la tutela dei diritti di chi è privato della libertà personale perché questa funzione verrà mometaneamente affidata all’attuale tutore dei minori, già presente ed attivo nel Veneto, come il difensore civico, dal 1988.

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Assestamento 2013: approvato maxi emendamento

cfb3d6895d23c7729b87fd7500815766Durante la discussione sull’assestamento di bilancio il Partito Democratico è riuscito ad ottenere il finanziamento per la povertà estrema, le vittime della tratta e le associazioni ciechi, disabili e sordomuti. Sono stati inseriti anche 15 milioni per il fondo sociale a favore dei Comuni per la disabilità provenienti dalla spesa accentrata del fondo sanitario regionale.

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