Mozione Pd sui Vaccini: Zaia si schieri per il mantenimento dell’obbligo, anziché difendere un modello fallimentare

Venezia, 10 agosto 2018 “Sui vaccini regna il caos più assoluto, tra irresponsabili autocertificazioni e un imprecisato obbligo flessibile. Lo scontro con i prèsidi scolastici è solo l’ultimo in ordine di tempo. Su questo tema la china del Governo è pericolosa ed è necessario mettere in campo tutte le azioni di sensibilizzazione e informazione sull’importanza e i vantaggi della prevenzione vaccinale. Zaia esca dall’ambiguità e scenda in campo a sostegno del mantenimento dell’obbligo”.

La richiesta è contenuta in una risoluzione presentata dal gruppo consiliare regionale del Partito Democratico, in cui si chiama direttamente in causa il governatore. “Zaia ha più volte sottolineato la bontà del modello veneto, auspicando che venga preso ad esempio dal Governo. In realtà i dati degli Uffici regionali dicono ben altro, ma Zaia finge di non conoscerli. La sospensione dell’obbligo con la legge regionale 7/2007 ha portato a un abbassamento del tasso medio di copertura, sceso ben al di sotto del 95% della soglia di sicurezza, quella che garantisce l’immunità di gregge, arrivando al 91,3% nel 2013.Leggi tutto

Riparto dei fondi della Sanità per il 2018: mai così tanti soldi al Veneto… ma non basta!

l primo di agosto la Conferenza Stato Regioni ha raggiunto l’intesa sul riparto 2018 dei 113 Miliardi 404milioni del Fondo sanitario nazionale (nel 2017 erano 112 MLDcirca).

Al Veneto arrivano la bellezza di 9Mld 71 milioni, mai così tanto, ma sicuramente al limite rispetto al fabbisogno, soprattutto del personale. A questo importo si aggiungeranno altri stanziamenti legati a fondi vincolati, come farmaci innovativi e oncologici, spese per gli specializzandi, sanità penitenziaria, istituto zooprofilattico, gioco d’azzardo … e così via. Alla fine il Veneto raggiungerà quota 9 Mld e mezzo.

Servirebbero almeno 116 Mld al sistema sanitario nazionale( 3 Mld in più) ma su questo il neo ministro Grillo è purtroppo silente, sopraffatta dalle richieste della flat tax, riforma Fornero, reddito di cittadinanza. Servirebbero in particolare almeno 2000 borse di studio in più per specializzandi per evitare di trovarci senza medici. Oggi sono le borse di studio sono 6000 circa.Leggi tutto

Siglato in Regione l’accordo per il nuovo Ospedale di Padova

VENEZIA Lo cunto dei cunti è giunto forse alla sua ultima novella. O giù di lì. Dopo ventidue anni di discussioni, carte e intese — ven-ti-due, come ha sillabato non senza un qualche risentimento il governatore del Veneto Luca Zaia — finalmente l’iter di realizzazione del nuovo ospedale di Padova (o «Nuovo Polo della Salute Ospedale Policlinico», secondo l’ultima, ambiziosa declinazione) sembra aver imboccato la giusta china. «Da oggi non si torna indietro, è come se si fosse trascritto un preliminare dal notaio», ha detto martedì mattina Zaia, appena uscito dalla sala di Palazzo Balbi, nella quale poco prima aveva radunato l’intero parterre dei soggetti istituzionali coinvolti nella partita — dal sindaco Sergio Giordani, al rettore dell’Università Rosario Rizzuto, al presidente della Provincia Enoch Soranzo, fino al direttore generale dell’Azienda ospedaliera Luciano Flor e all’assessore alla Sanità Luca Coletto — per definire i dettagli dell’accordo. Perché sì, sebbene la sala fosse proprio la stessa di quella dove nel 2010, attorno ad un faraonico progetto da 1,2 miliardi di euro, poi naufragato, si strinsero le mani i protagonisti dell’epoca (Giancarlo Galan, Flavio Zanonato, Giuseppe Zaccaria, Adriano Cestrone), ora forse lo si può dire apertamente: questa dovrebbe essere davvero la volta buona. O almeno, questo è quello che è stato promesso.

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Assestamento di bilancio: recuperati 230 mila euro ma ancora pochi per le scuole paritarie

“Con l’assestamento di bilancio, recuperati 230.000 euro di cui 70mila euro per i poli delle reti bibliotecarie, riconosciuta l’importanza del loro ruolo sul territorio”

“I poli bibliotecari costituiscono una ricchezza per la nostra Regione e aver recuperato 70mila euro è un giusto e doveroso riconoscimento per il ruolo che essi svolgono su tutto il territorio”. Lo affermano i consiglieri regionali del Partito Democratico che commentano così “i maggiori finanziamenti per la cultura (230mila euro) ottenuti con l’assestamento di bilancio: oltre alle risorse per le biblioteche, altri 60mila euro per il Teatro Stabile e 100mila destinati alle attività artistiche e musicali, andando così a rimpolpare il capitolo di bilancio normato dalla Legge 52”.

“Crediamo che la posta destinata alla rete bibliotecaria – sottolineano gli esponenti del Partito Democratico – sia particolarmente significativa: in Veneto c’è una distribuzione assai capillare, con ben 588 biblioteche in 578 Comuni. Abbiamo voluto dare nuovo ossigeno ai poli bibliotecari, presìdi importanti sul territorio per la formazione, dall’infanzia all’età adulta, con tutte le attività che vengono realizzate e che non si limitano al prestito dei libri”. “È un finanziamento, questo, che assume anche un significato simbolico – concludono i consiglieri – in coerenza con la ‘maratona regionale’ di lettura#ilvenetolegge2018 , in programma il prossimo 28 settembre.Leggi tutto

“Straordinario, il nuovo Piano sociosanitario restaura le care vecchie Ulss sotto forma – di distretti”

Venezia 20 lug. 2018 –        “Il nuovo Piano sociosanitario è una vera e propria retromarcia rispetto alla Legge 19/2016 con la reintroduzione dei ruolo fondamentale dei distretti. Un atto necessario visto le dimensioni ciclopiche delle Ulss, perché il territorio ha bisogno di punti di riferimento”.  È il commento, a nome del Partito Democratico, del consigliere Claudio Sinigaglia sul Pssr 2019-2023 presentato oggi in Quinta commissione. “La valorizzazione  dei 26 distretti con il direttore sostanzialmente parificato al direttore generale  è una sorta di salvataggio in corner, dopo aver ridotto drasticamente il numero delle Ulss. È una chiara rivisitazione della riforma sanitaria, si torna al modello delle 21 Unità locali sociosanitarie, per riuscire ad erogare i servizi nel territorio in modo omogeneo, in particolare per rispondere alla cronicità. Della serie: sbagliando si impara”. Il consigliere dem si sofferma poi sulla riorganizzazione degli ospedali prevista dal nuovo Piano: “La riorganizzazione recepisce il Decreto ministeriale 70 del 2015 che definisce gli standard, qualitativi e quantitativi delle strutture, e il Piano nazionale esiti che fissa i volumi di attività minimi per ogni reparto: diventa quindi difficile pensare, allo stato attuale e come dice pomposamente Zaia, che resteranno aperti tutti gli ospedali così come sono.  Basta vedere quanto sta accadendo oggi con i Punti nascita e a causa della mancanza di tanti medici specialisti. Ne vedremo delle belle” conclude l’esponente del Pd.

Bollettino socio-economico del Veneto

La velocità con cui i fenomeni economici, socio-demografici e ambientali cambiano nella società richiede un monitoraggio continuo delle principali variabili che li caratterizzano per dare informazioni il più aggiornate possibili. A questo scopo si è realizzato un periodico trimestrale di analisi statistiche, il “Bollettino socio-economico del Veneto – I principali dati congiunturali”, che riporta e aggiorna gli indicatori di congiuntura maggiormente rappresentativi della situazione veneta e, in qualche caso, nazionale. Si è deciso quindi di effettuare un’analisi dei principali dati disponibili da fonti ufficiali, a livello mensile o trimestrale.
In allegato il numero di Luglio 2018 del fascicolo!

 

Centri servizi per anziani, la denuncia del PD in un Libro bianco: “ inserire gli anziani nelle case di riposo non è più un diritto ma un costoso privilegio”

Comunicato stampa

Centri servizi per anziani, la denuncia del PD in un Libro bianco: “La mancata riforma delle Ipab è un salasso per le famiglie: inserire gli anziani nelle case di riposo non è più un diritto ma un costoso privilegio”

Venezia, 3 luglio 2018

“La mancata riforma delle Ipab è l’ennesima conferma dell’assenza di pensiero e progettualità di questa Giunta. Per troppe famiglie inserire un proprio caro in una casa di riposo non è più un diritto, ma un privilegio pagato a caro prezzo: in media 1800 euro. I Centri servizi pubblici per anziani erano un fiore all’occhiello del Veneto, ma l’immobilismo di Zaia li sta affondando”. La denuncia arriva dal Partito Democratico, che ha presentato oggi a Palazzo Ferro Fini un ‘Libro bianco’, curato dal consigliere Claudio Sinigaglia, da cui emerge, numeri alla mano, tutta la gravità della situazione.Leggi tutto

Monselice, emergenza diossina: quali misure dalla Regione?

A Monselice, nei pressi della scuola elementare “Giorgio Cini” e vicino alla scuola materna “Tortolini” sono state rilevate dall’Arpav concentrazioni di Diossina superiori ai limiti di legge. La causa non è nota, ma potrebbero influire anche i tre cementifici della zona dei Colli, che per anni hanno funzionato anche contemporaneamente.

Ora la Regione, e in particolare Luca Coletto, risponde, all’interno dell’allegato all’articolo, all’interrogazione consiliare riguardante le misure e le precauzioni di sanità pubblica intraprese per proteggere la popolazione di Monselice.