Team di assistenza primaria, contrarietà ad una scelta che apre ulteriormente al privato

“L’aumento del numero massimo di assistiti, da 1500 a 2000, previsto nel Team di assistenza primaria, è legittimo? C’è un contratto collettivo nazionale al proposito, molto chiaro, che a nostro parere non può essere superato dal decreto Calabria, fra l’altro ancora privo di decreti attuativi! Attendiamo che la delibera venga illustrata quanto prima in Quinta commissione, ma ci sorprende il fatto che non ci sia stata una minima condivisione con i sindacati di categoria e i medici di medicina generale. Vorremmo sapere cosa ne pensano loro”. È il consigliere Claudio Sinigaglia a dar voce a i dubbi del Partito Democratico sulla delibera che trasforma le Medicine di gruppo integrate, creando i ‘team di assistenza primaria’.

“La reale applicazione di questo provvedimento è tutta da spiegare. Ci lascia perplessi la possibilità per ognuno dei quattro medici che costituiranno il ‘team di assistenza primaria’ di poter aumentare il numero di pazienti in carico fino a 2.000 come se i 1.500 attuali non fossero già un numero fin troppo elevato, e di aumentare il numero delle ore che i Medici dovranno mettere a disposizione. Leggiamo inoltre che ci sarà la possibilità di inserire medici neodiplomati stipulando un contratto ‘libero professionale’ per una durata massima di due anni: un contratto regionale, senza il passaggio al convenzionamento?Leggi tutto

Assestamento del bilancio regionale: poche risorse per sociale, cultura e ambiente

Venezia 30 lug. 2019 – “Ci aspettavamo una maggior condivisione in ordine alla destinazione dei risparmi, oltre sette milioni, dell’attività del Consiglio regionale, ma soprattutto più risorse per il Sociale. E su questo settore, si è concentrato il grosso della nostra manovra emendativa”.

Inizia così la nota del Gruppo consiliare del Partito Democratico che “commenta la discussione generale in ordine al PdL n. 449 sull’assestamento di bilancio”.

“Abbiamo presentato vari emendamenti per garantire maggiori fondi, uno su tutti quello che prevede uno stanziamento di due milioni per il contributo affitti – afferma Claudio Sinigaglia, Correlatore del Progetto di Legge – Sono sempre di più le famiglie che non riescono a pagare il canone, una vicenda che si intreccia con il fallimento della Legge sugli alloggi ERP, la quale ha creato una situazione imbarazzante, penalizzando le persone più fragili, pensionati che hanno bisogno di assistenza e che invece vanno in decadenza a causa delle nuove soglie Isee- Erp. Anche sulle Scuole Paritarie, nonostante l’incremento del fondo dai 31 del previsionale ai 34 di oggi, i conti non tornano. Fino a pochi anni fa, i finanziamenti ammontavano a 42 milioni e, se comunque si resiste, è perché il Governo Gentiloni ha stanziato 18 milioni per il Veneto, per i servizi da 0 a 6 anni, sia nel 2018 che per il 2019 e 2020. E questa Giunta dovrebbe ringraziare l’esecutivo di Centro Sinistra anche per l’eliminazione del Super Ticket da 5 euro per i redditi al di sotto dei 29 mila euro. Zaia si è fatto prendere dall’entusiasmo, ma i soldi, sei milioni di euro vincolati, derivano dalla Finanziaria 2018 e hanno permesso di eliminare una misura del Governo Berlusconi-Lega. Aspettiamo adesso le risorse del Governo del cambiamento per togliere definitivamente il Super Ticket”.Leggi tutto

Appalto mense ospedaliere: non si possono mascherare scelte di indirizzo come decisioni tecniche

Venezia 11 lug. 2019 – “Non si possono far passare scelte di indirizzo come semplici scelte tecniche. La Giunta Zaia sta espropriando il Consiglio del proprio ruolo fondamentale, la programmazione, con l’assenso della maggioranza. Questo è quanto accaduto con il bando per la ristorazione delle mense ospedaliere, con quello di lava/nolo, con l’esternalizzazione alle cooperative per i prelievi nell’assistenza domiciliare”. È quanto affermano i Consiglieri regionali del Partito Democratico Claudio Sinigaglia, Anna Maria Bigon e Bruno Pigozzo al termine all’audizione del Direttore generale di Azienda Zero Patrizia Simionato in Quinta commissione.
“È un modus operandi destinato a continuare, con appalti che riguardano il 50% o il 100% dei servizi del sistema sociosanitario. Nel bando mense ad esempio l’esternalizzazione del centro cottura è chiaramente una scelta di indirizzo che è stata fatta passare come tecnica, con delle valutazioni importanti che sicuramente avrebbero avuto bisogno dell’approvazione della Commissione consiliare competente. Era giusto porre un vincolo di aggiudicazione o lasciare che un unico concorrente potesse vincere tutto, creando di fatto un monopolio? Sono questioni che trascendono il piano tecnico, non prendiamoci in giro. Non scherziamo, si tratta di scelte che hanno bisogno di un indirizzo programmatorio che spetta all’organo politico. Un organo politico completamente esautorato da Azienda Zero e dalla Giunta”.

Linfedema, la Regione garantisca cure adeguate e recepisca le linee guida nazionali

Venezia, 12 lug. 2019   –  “La Regione deve garantire il trattamento del linfedema in Veneto. Invece, a distanza di tre anni, le linee di indirizzo sottoscritte anche dalla Conferenza Stato-Regioni il 15 settembre 2016, non sono ancora state recepite. E i dati forniti dalle Ulss in seguito all’atto ispettivo sono sconcertanti”. A dirlo Claudio Sinigaglia, Consigliere regionale del Partito Democratico, nel corso della conferenza stampa di ieri a Padova “insieme al consigliere comunale Nereo Tiso e a Adriana Negrisolo su questa patologia che, a causa di una mancanza del drenaggio della linfa sotto la pelle, provoca un rigonfiamento degli arti. Purtroppo i casi sono in costante aumento, circa 40mila in più ogni anno, soprattutto perché interessano dal 20% al 40% dei pazienti sottoposti a terapie oncologiche.

In tutta Italia, tra linfedemi primari e secondari, i pazienti oncologici affetti sono circa 350mila, 10mila nella nostra regione” ha spiegato Sinigaglia illustrando la situazione generale, prima di denunciare il quadro veneto. “Avevamo chiesto a ogni singola Ulss e Azienda ospedaliera quante sono le persone coinvolte, sia in strutture pubbliche e private e quante sono costrette a ricorrere al linfodrenaggio all’estero. Gran parte delle Ulss non sono a conoscenza del numero di pazienti che necessitano di linfodrenaggio o altre terapie, non ci sono cifre oggettive, spesso si è preceduto per stime e anche le metodologie di stima non sono uniformi. La certezza è che abbiamo pochi centri ultraspecialistici, con lunghe liste di attesa per accedere ai trattamenti, mancano informazioni e la prevenzione è quasi inesistente.Leggi tutto

Appalto unico dei pasti per gli ospedali: grave comportamento di Zaia

Venezia, 5 lug. 2019 –  “È imbarazzante che la maggioranza abbia ritenuto opportuno non votare una risoluzione che richiama l’articolo 51 del Codice degli appalti e principi comunitari della libera concorrenza. Azienda Zero non è una Repubblica indipendente, è un’articolazione della Regione ed è emanazione di una legge di questo Consiglio. È un nostro dovere occuparci di come agiscono gli enti strumentali della Regione”.

A dirlo è Stefano Fracasso, capogruppo del Partito Democratico, intervenendo nel Consiglio straordinario sul caso dell’appalto delle mense ospedaliere. “La seduta che aveva come unico punto all’ordine del giorno la risoluzione (firmata da PD, LeU, Cinque Stelle, Amp e IiC) in cui si chiedeva di rivedere la gara per l’affidamento del servizio, vinta da Serenissima, alla luce del parere dell’Autorità nazionale anticorruzione. Risoluzione rimasta in sospeso per  la mancanza del numero legale al momento del voto” spiega ima nota del gruppo consiliare Pd.  “Consiglio di Stato e Anac la pensano come noi. Ce n’eravamo accorti a gennaio 2018:  le modalità con cui era stato predisposto l’appalto non andavano bene, non era garantito il principio della libera concorrenza e si favoriva la formazione di una posizione dominante – continua Fracasso –  Curiosamente, la Giunta, mai così solerte, rispose alla nostra interrogazione in neanche venti giorni dicendo che tutto andava bene. Purtroppo sul tema c’è un clima pesante e non sappiamo perché: è inammissibile avanzare dei dubbi e come risposta essere accusati di turbativa d’asta.  Siamo nel pieno esercizio del nostro potere ispettivo.Leggi tutto

Servizio di Pronto soccorso esternalizzato a Piove di Sacco e Cittadella, scelta pericolosa

Venezia 2 lug. 2019 – “Esternalizzare i servizi di Pronto soccorso appaltandoli a cooperative private è l’ennesimo brutto segnale per la sanità pubblica del Veneto. Siamo davvero molto preoccupati”. È quanto afferma in una nota il Consigliere regionale del Partito Democratico Claudio Sinigaglia “alla vigilia del ‘debutto’ negli ospedali di Cittadella e Piove di Sacco dei professionisti esterni per la gestione del Pronto soccorso a cui è ricorsa l’Ulss 6 per mancanza di ‘camici bianchi’.

La carenza di medici – sottolinea il Consigliere – non può giustificare certe scorciatoie, oltretutto in palese violazione di sentenze di Corte dei Conti, Consiglio di Stato e Cassazione: ma davvero si pensa di poter gestire uno dei punti nevralgici di un ospedale in questo modo? Le criticità denunciate dai sindacati dei medici sono state completamente bypassate, si prende il servizio completo a ‘scatola chiusa’: non c’è una selezione dei candidati, non sappiamo se hanno o meno la specializzazione né se è assicurato il rispetto della normativa europea per quanto riguarda i riposi”.Leggi tutto

Ospedale S. antonio: si blocchi tutto fino al nuovo ospedale di Padova

“Cessione del Sant’Antonio, Pdl del Partito Democratico: la Regione blocchi tutto fino a quando non saranno completati il polo di Padova Est e l’ospedale di via Giustiniani”.

Venezia, 21 giu. 2019 – “Fino a quando non sarà completato il nuovo polo di Padova Est e riqualificato il presidio di via Giustiniani, nuovo ospedale cittadino, la Giunta blocchi il passaggio del Sant’Antonio all’Azienda ospedaliera-universitaria”. È quanto chiede il gruppo consiliare del Partito Democratico con un progetto di legge che ha come primo firmatario l’esponente padovano Claudio Sinigaglia. “Si tratta di una modifica al Piano sociosanitario con conseguente adeguamento delle schede. Il Sant’Antonio dovrà esercitare le funzioni di prevenzione, assistenza e cura in attesa che venga realizzato il nuovo ospedale cittadino. Solo dopo potrà essere ceduto in comodato d’uso gratuito, anche perché Azienda ospedaliera e Ulss hanno vocazioni e funzioni diverse – spiega lo stesso Sinigaglia illustrando il Pdl – Nel Pssr 2019-2023 che prevede la nascita del Polo della salute regionale ed extraregionale di Padova Est, inoltre, non viene citato integralmente l’accordo firmato da Zaia e il sindaco Giordani il 21 dicembre 2017, ovvero la realizzazione del nuovo Ospedale cittadino di via Giustiniani”.

“La Regione rispetti quindi gli impegni assunti per la riqualificazione dell’attuale presidio che poi dovrà avere funzioni diverse ma complementari rispetto a quello di Padova Est-San Lazzaro – insiste il Consigliere dem – Prima che queste partite siano definitivamente chiuse, si stoppi ogni fuga in avanti che penalizzerebbe i cittadini. Contro la dismissione ‘a scatola chiusa’ del Sant’Antonio si sono già espresse migliaia di persone, sia residenti che medici, oltre alla Conferenza dei sindaci dell’Ulss 6 Euganea; la Regione non può continuare a far finta di niente”.

Proposta di legge 443

Pubblicato da Claudio Sinigaglia su Domenica 23 giugno 2019

Bandiere Venete da regalare ai nuovi nati… Ma alle famiglie servono servizi, non vessilli!

100mila euro per le bandiere venete da regalare ai nuovi nati. Ma alle famiglie servono servizi, non vessilli” “Certo, fosse un gesto della Lega per auspicare il riconoscimento della cittadinanza a tutti i nuovi arrivati, non potremmo che accoglierlo con favore. Ma deve esplicitarlo chiaramente, altrimenti è un atto di ipocrisia assoluta, un’amara presa in giro”… i vessilli saranno consegnati durante la Festa del popolo veneto, il 25 marzo. Il prossimo anno cadrà in piena campagna elettorale e sarà dunque un’ulteriore occasione di propaganda, a cui Zaia e la sua maggioranza sono particolarmente attenti, pagata con soldi pubblici.Leggi tutto