Sportello sanitario per stranieri di Este, no al trasferimento!

“Lo sportello dell’Anagrafe sanitaria per stranieri ad Este è un servizio che funziona ed è ampiamente utilizzato. Perché l’Ulss 6 ha deciso di chiuderlo, trasferendo tutto a Monselice, con ovvi disagi per gli utenti? È una decisione sconcertante: nel Piano sociosanitario era stata evidenziata, e votata, la necessità di coordinare di questi spazi, non il loro smantellamento”. A chiedere chiarimenti, annunciando anche un’interrogazione, è Claudio Sinigaglia, consigliere regionale del Partito Democratico. Da lunedì prossimo, 7 gennaio, il servizio presente nella sede distrettuale di Este verrà infatti soppresso: le attività saranno svolte presso il Centro polifunzionale di Monselice.

“Questi sportelli rilasciano la tessera sanitaria per i residenti e quella Stp (per stranieri temporaneamente presenti), necessaria per le cure ambulatoriali ed ospedaliere, interventi di profilassi internazionale, profilassi, diagnosi e cura delle malattie infettive. Stiamo parlando del diritto fondamentale alla salute e ulteriori tagli sono inaccettabili – protesta Sinigaglia – c’era già stato l’accorpamento con Montagnana, adesso lo sportello unico che, oltretutto, sarà aperto tre volte la settimana anziché quattro come accadeva finora, due a Este e altrettante a Monselice.Leggi tutto

Il contributo del PD al Piano Socio Sanitario Regionale

Sono stati inseriti grazie alla manovra emendativa del gruppo consiliare del PD :

1 – aumento delle strutture intermedie, in particolare nelle zone con specificità, da riportare nelle schede territoriali: almeno lo 0,6 per mille e fino a 0,8 per mille nelle zone con specificità: oggi attivati 500 posti letto tra ospedali di comunità, urt e hospice su 1500 previsti… ma sono il futuro per la presa in carico della cronicità;

2 – attivazione del piano straordinario distrettuale per l’assistenza domiciliare: per i medici di medicina generale bisognerebbe raddoppiare gli interventi, oggi circa 130.000 in Assistenza Domiciliare Integrata ADI

3 – operazione trasparenza: ogni anno sapremo chi sono i privati che sono stati finanziati e quanto hanno ricevuto

4 – recepimento dell’accordo con i sindacati per aumentare l’attività ispettiva dello Spisal per garantire maggior sicurezza nei posti di lavoro: cioè assumere 30 ispettoriLeggi tutto

PSSR 2019, il mio commento in aula

Grazie, Presidente.

Cari colleghi, è davvero possibile discutere e approvare il nuovo Piano socio-sanitario in queste condizioni, ovvero senza la presenza in Aula dell’Assessore alla Sanità, ovvero senza una regia politica? E’ vero che la Giunta è un organo collegiale, però è anche vero che, lasciatemelo dire, l’assenza dell’Assessore, in un momento decisivo per il Piano socio-sanitario, è incredibile.

Mi dispiace dirlo, ma siamo al cospetto non di un vero e proprio Piano socio-sanitario, bensì di atti preparatori del nuovo Piano, infarciti peraltro di numerosi passaggi gestionali contraddittori, contenuti soprattutto nell’allegato. Siamo inoltre di fronte ad un testo tecnico che presenta diverse soluzioni ma non traccia la chiara direzione politica della programmazione. Questo invece poteva e doveva essere un Piano socio-sanitario nel segno della protezione socio-sanitaria, dell’implementazione del modello veneto, ovvero dell’integrazione socio-sanitaria e del potenziamento dei servizi territoriali. Di tutto ciò si ravvisa ben poco.

Manca innanzitutto la valutazione di ciò che è successo dopo l’approvazione della legge regionale 19 del 2016, mentre era doveroso capire ed approfondire quanto sta succedendo con l’attivazione dell’Azienda Zero e con la riduzione delle ULSS. Addirittura la Commissione non ha avuto, per volontà della maggioranza, alcun dialogo con i Direttori Generali che potevano spiegarci i punti di forza e di criticità della riduzione delle ULSS. Questa è una grave colpa, caro Presidente della Quinta Commissione: i Direttori Generali sono manager che devono dirci cosa va e cosa non va nell’esecuzione della programmazione. Il non averli voluti sentire rappresenta una loro riduzione a rango di meri esecutori che non sono in grado di esprimere suggerimenti, consigli e riflessioni su quale sia la strada più opportuna per elaborare un buon Piano socio-sanitario.Leggi tutto

Piano Socio Sanitario Regionale 2019, il testo approvato

E’ stato approvato il Piano Socio Sanitario Regionale (PSSR) in forma definitiva, in allegato il testo completo.

Tra le tante modifiche, quattro sono  nuove modalità di reclutamento di medici specialisti per la sanità veneta previste dal piano sociosanitario 2019-2020: assunzione di medici abilitati non specializzati per lo svolgimento di attività medico chirurgiche di supporto; assunzione di medici in formazione specialistica con contratto a tempo determinato in accordo con le università; possibilità di conferire incarichi individuali con contratto di lavoro autonomo anche per l’esercizio di funzioni ordinarie; convenzioni con le università dell’Unione europea per la formazione specialistica di medici.

Allegati

Bilancio 2019, il bilancio del ‘non voglio, non vedo e non sento’

Venezia  11 dic. 2018 .     “Un parere assolutamente negativo. Il bilancio 2019 è impostato in modo molto ragionieristico, incapace di dare risposte al popolo veneto e all’ambiente. Un provvedimento all’insegna del non voglio, non vedo non sento, che andrebbe completamente rivisto. La mancanza di risposte aumenta il costo dei servizi, acuisce le distanze e disuguaglianze sociali, indebolisce lo sviluppo del Veneto, non sostiene i corpi intermedi, l’associazionismo e il terzo settore”. È fortemente negativo il giudizio di Claudio Sinigaglia, Consigliere del Partito Democratico e relatore di minoranza sul Bilancio di previsione 2019-2021.

“È inammissibile che di fronte alla tremenda calamità naturale che ha colpito le nostre montagne e le località balneari, la Giunta e la maggioranza che la sostiene non abbiano avvertito la necessità di modificare l’impostazione del bilancio. Alla fine l’unico vero investimento è sulla Pedemontana: 160 milioni di mutuo a cui si aggiungono i 140 già attivati per un totale di 300 milioni per un’opera che doveva essere costruita dal privato, con fondi privati. La Regione invece si è sostituita al concessionario per la riscossione del pedaggio, riconoscendogli la bellezza di 12 miliardi di euro in 39 anni attraverso il canone di disponibilità, e caricando sul proprio bilancio dal 2020 al 2028 la differenza tra pedaggio riscosso e canone di disponibilità erogato, per un totale di 76 milioni. Almeno la Giunta riveda la convenzione e azzeri per i primi otto anni la differenza tra canone di disponibilità erogato e pedaggio riscosso, tutto a sfavore della Regione”.Leggi tutto

Casa di riposo, aumenti delle rette in vista

Impegnative al palo, Ipab Luigi Mariutto costretto a ritoccare le rette per il prossimo anno. I famigliari degli anziani ospiti pagheranno di più a partire dal prossimo 1. febbraio, a meno che – come precisa lo stesso ente – nel frattempo non intervenga la Regione Veneto.
L’aumento, che è nell’ordine dell’1,5-2%, circa 45 euro al mese in più per ospite a seconda della residenza, è infatti strettamente legato alle decisioni regionali. «I nostri uffici – spiegano il presidente del Mariutto Paolo Zanardi e il direttore generale Franco Iurlaro – hanno elaborato i dati contabili necessari per predisporre la proposta di bilancio di previsione per il 2019, che dovrà essere approvato entro fine anno. Come già preannunciato al comitato familiari, i dati hanno purtroppo reso evidente la necessità di procedere a un ulteriore, sia pure contenuto, aumento delle rette di degenza, per poter incrementare le entrate e raggiungere l’equilibrio di bilancio». Secondo i vertici della storica casa di riposo miranese, il problema delle entrate è legato alle impegnative di residenzialità, cioè al contributo che la Regione riconosce in caso di ricovero nelle strutture assistenziali accreditate. Leggi tutto

Emergenza personale, solidali con la protesta e lo sciopero dei medici

Emergenza personale, solidali con la protesta e lo sciopero dei medici: il Governo stanzi un miliardo per le nuove assunzioni. Il verticismo assoluto è un problema vero, i direttori generali non sanno più quali risposte dare al territorio, la presenza dei totem negli ospedali con la cassettina dei moduli da inviare a Zaia, è la fotografia perfetta dell’accentramento: Zaia vuole un rapporto diretto i cittadini perché non c’è fiducia nel lavoro di direttori generali, Urp e servizi territoriali.

(Arv) Venezia 23 nov. 2018 – “Servono assunzioni altrimenti il Piano Sociosanitario regionale resterà un libro dei sogni”. A ribadirlo sono il Capogruppo del Partito Democratico Stefano Fracasso e il Consigliere Claudio Sinigaglia che questa mattina hanno partecipato al presidio dei medici in sciopero davanti all’Azienda Zero a Padova. “Ma occorre intervenire anche a livello nazionale: continuiamo a chiederci perché destinare nove miliardi al reddito di cittadinanza e non uno per l’assunzione di nuovi medici e un altro per il rinnovo dei contratti, fermi ormai da dieci anni. Abbiamo portato la nostra solidarietà all’iniziativa e illustrato quelle che sono le proposte del PD per il nuovo Piano sociosanitario. Insieme a non autosufficienza e cronicità, la carenza di personale, a cui si aggiunge la fuga di medici e operatori sanitari dalle strutture pubbliche, è uno dei temi che va affrontato con la massima determinazione.Leggi tutto

Piano Socio-Sanitario, mancano all’appello molte questioni

Sinigaglia, Moretti, Pigozzo, Salemi (PD): “Accolte in Commissione molte nostre proposte, ma non ci sono ancora risposte per la non autosufficienza, la cronicità e la carenza del personale”.

Venezia, 14 nov. 2018 –      “Soddisfatti perché gran parte delle nostre proposte sono state accolte, ma continueremo il pressing su alcune questioni fondamentali, come la non autosufficienza, la cronicità e la carenza di medici visto che non abbiamo avuto risposte significative. Per questo, adesso, la nostra battaglia si sposterà in Consiglio”. Così Claudio SinigagliaAlessandra MorettiBruno Pigozzo e Orietta Salemi (Partito Democratico) commentano il via libera della Quinta commissione al Piano sociosanitario regionale che ora dovrà passare al vaglio della Prima commissione e quindi approdare in aula.Leggi tutto