Coronavirus, l’appello: servono più mascherine

Venezia, 27 feb. 2020 –  “Ovviamente l’attenzione è sempre massima, però con il passare dei giorni si definiscono meglio i contorni dell’epidemia: c’è stato un incremento delle persone positive, tuttavia il numero di coloro che presentano sintomi di una certa gravità è limitato e ci auguriamo che questi casi possano risolversi nel migliore dei modi. Circoscritto il contagio, la preoccupazione è quella di tutelare il personale sanitario”.

Così, i consiglieri regionali del Partito Democratico, Stefano Fracasso e Claudio Sinigaglia,  intervengono a margine “dell’informativa rilasciata in aula consiliare, sull’emergenza Coronavirus, dall’Assessore Regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, e dalla Dott.ssa Russo, Responsabile del Dipartimento Prevenzione”. 

“C’è grande attenzione per quanto riguarda medici, infermieri e operatori, da giorni impegnati in un instancabile lavoro di assoluto rilievo per la tutela della salute pubblica, e che continuiamo a ringraziare per la loro dedizione – sottolinea il Capogruppo Dem a palazzo Ferro Fini, Fracasso – È stato poi ribadito che il criterio epidemiologico del contatto con persone rientrate dalla Cina non è più valido perché ormai il virus circola, mentre, e questo è indubbiamente positivo, c’è stato un allineamento delle procedure che riguardano i test con l’Istituto superiore della sanità”.Leggi tutto

Malattie infettive a Padova: Zaia si attivi o la Scuola verrà soppressa

Venezia 18 feb. 2020 –       “Zaia batta un colpo o vuole davvero che il Dipartimento di Malattie infettive di Padova venga soppresso? Avevamo tre settimane fa l’assessore Lanzarin a fare chiarezza, ma non si è mosso niente: nessuna risposta e nessun atto. Come mai? È stato deciso di chiuderlo?”. A chiederlo con determinazione, l’esponente del Partito Democratico Claudio Sinigaglia che, in una nota, ricorda che “già a fine gennaio aveva sollecitato la Giunta ad attivarsi per scongiurare la scomparsa della specializzazione nella città del Santo. Senza l’assegnazione di quattro posti letto per il dipartimento malattie infettive non si attiva la parte clinica e di conseguenza non saranno finanziate le borse di studio del Ministero, ‘dirottate’ nella struttura privata di Negrar e a Udine. Dopo la deroga del 2017 c’era tutto il tempo per ottenere l’accreditamento da Roma, che invece non è più arrivato”.

“La Regione agisca immediatamente – conclude Sinigaglia – e attivi l’accordo tra l’Università di Padova e l’Azienda ospedaliera per ottenere i requisiti necessari, ma non ritardi ulteriormente perché il Ministero riconoscerà gli accreditamenti a brevissimo. In caso contrario, inutile girarci attorno, verrebbe decretata la morte della Scuola di specializzazione”.

 

Sanità privata in crescita perché il pubblico non funziona: la Regione non può negare le proprie responsabilità

Venezia 14 feb. 2020 –      “La Regione smentisce se stessa? I dati illustrati sono certificati dalle Relazioni sociosanitarie messe a disposizione da Palazzo Balbi, non sono invenzioni Partito Democratico. Il punto fondamentale è che il pubblico non garantisce i tempi di attesa e quindi indirettamente agevola il privato costringendo il cittadino ad andare lì”. Il Consigliere regionale del Partito Democratico Claudio Sinigaglia replica tramite una nota all’assessore Manuela Lanzarin “che era intervenuta per criticare le cifre fornite dal gruppo dem relativi alla ‘tassa occulta’ della sanità in Veneto, ovvero i 3.2 miliardi che i cittadini pagano di tasca propria per curarsi. La specialistica ambulatoriale del privato accreditato rappresenta il 17% del totale contro il 7% dichiarato da Zaia. È una valutazione della Regione, messa nero su bianco e certificata, non sono i numeri del Lotto”.

“Non sono poi nostre invenzioni né la ‘lievitazione’ delle liste di attesa – aggiunge l’esponente dem – e nemmeno l’inefficacia del sistema del galleggiamento. Chi può permetterselo preferisce rivolgersi al privato, perché l’alternativa per una visita specialistica in tempi ragionevoli non può essere un ambulatorio a 50 chilometri di distanza. E purtroppo è un dato di fatto pure la fuga degli specialisti dalle strutture pubbliche a causa di turni massacranti e condizioni economiche poco favorevoli”.Leggi tutto

Emergenza droga: in Veneto manca da oltre 10 anni un Piano regionale per le dipendenze. Zaia dov’era?

Venezia 31 gen. 2020 –  “Emergenza droga in Veneto, ma Zaia e la sua Giunta non hanno mosso un dito per ben 10 anni: manca infatti dal lontano 2008 il Piano delle Dipendenze per dare organicità ed efficacia agli interventi. Ora, Zaia e i suoi assessori scoprono che, tra morti e accessi ai Serd, il fenomeno è fuori controllo. E invece di agire con responsabilità, sventolano improbabili pi

 

ani da fare in due mesi, per salvarsi in piena campagna elettorale. Un comportamento vergognoso”. A dirlo, i Consiglieri regionali del Partito Democratico Claudio Sinigaglia e Anna Maria Bigon. “Ci piacerebbe capire – incalzano gli esponenti dem – da dove provengono i consistenti impegni finanziari annunciati. Si tratta di risorse della Regione oppure sono i fondi che da Roma il ministero ha erogato per la lotta alla ludopatia?Leggi tutto

Assistenza ai disabili, dal Consiglio di Stato una sentenza storica: cosa farà la Regione ora?

Venezia 28 gen. 2020 –     “La sentenza del Consiglio di Stato sull’inserimento dei disabili nei Centri diurni rappresenta una svolta, la mancanza di risorse non è un motivo valido per negare il diritto alla salute; l’assessore Lanzarin venga in Quinta commissione a riferire cosa intende fare la Regione”. È quanto chiede, annunciando anche un’interrogazione, il Consigliere regionale del Partito Democratico Claudio Sinigaglia a proposito del riconoscimento del diritto all’assistenza socio-sanitaria-educativa per un ragazzo della provincia di Padova, con disabilità certificata del 100%. “Si mette fine a un’ingiustizia, è una decisione sacrosanta: liste di attesa e vincoli di bilancio non possono essere una motivazione sufficiente per ‘cancellare’ un diritto, costringendo le famiglie a spendere migliaia di euro; un film già visto, per esempio, con le case di riposo. Già nel Piano sociosanitario avevamo chiesto alla Regione che fossero rese pubbliche le liste di attesa dei disabili per avere un quadro della situazione”.

“Adesso – aggiunge Sinigaglia che a Palazzo Ferro Fini è componente della Quinta Commissione – la Giunta non può fare finta di niente: deve intervenire in modo che ci sia una posizione chiara e univoca che riguardi tutte le Ulss”. 

Il PD Veneto presenta la Family Card: 400.000 euro da spendere bene per aiutare la natalità

Venezia, 22 gen. 2020 – “Fatti contro propaganda, servizi anziché bandiere se davvero vogliamo aiutare le famiglie venete in difficoltà e incentivare la natalità, che è il vero problema della nostra regione”. A dirlo è il Consigliere regionale del Partito Democratico Claudio Sinigaglia che oggi in Prima commissione, dove è Vicepresidente, ha illustrato il Progetto di legge sulla Family card di cui è primo firmatario e sottoscritto da tutto il gruppo.

“La Regione, invece di spendere 400mila euro in due anni per regalare le bandiere con il Leone di San Marco ai nuovi nati, destini quei soldi agli enti locali che decideranno di istituire la Family Card. I neo genitori non hanno bisogno di simboli per essere orgogliosi di appartenere a un territorio, ma di servizi, a partire dagli asili nido a cui ha diritto appena un bambino su quattro. Nella nostra regione il calo della natalità è costante e drammatico, -25% in dieci anni: davvero Zaia e la Lega pensano di risolverlo regalando la bandiera di San Marco? Se ci sono delle risorse per le famiglie, poche o tante che siano, vengano spese in modo efficace, garantendo agevolazioni economiche a chi è in difficoltà per l’acquisto di pannolini, omogeneizzati e altri alimenti.Leggi tutto

Chi ha modificato le schede del Sant’Antonio approvate dalla Commissione?

“Chi ha modificato le schede ospedaliere del Sant’Antonio? In Commissione avevamo approvato una cosa ben diversa da quanto riportato nella delibera di Giunta. Difficile pensare a un errore, in ogni caso chiediamo a a Zaia di ripristinare le schede licenziate dalla Quinta commissione e stoppare il trasferimento del Sant’Antonio all’Azienda ospedaliera di Padova”. A sollecitare una retromarcia di Palazzo Balbi il consigliere del Partito Democratico Claudio Sinigaglia, annunciando anche un’interrogazione per fare chiarezza sulla vicenda e stoppare il ‘trasloco’ previsto per il primo gennaio.

“È un caso al limite dell’incredibile. Dopo l’istruttoria sulle schede ospedaliere, lo scorso 30 aprile la commissione Sanità ha approvato il Pagr 394 in cui la scheda del Sant’Antonio di Padova viene definita transitoria. Era stabilito che i posti letto di Psichiatria fossero 45, di cui 15 per l’Azienda ospedaliera e 32 per l’ospedale, questi con la dicitura ‘a gestione dell’Ulss 6 Euganea’. Il 14 maggio però la Giunta approva le schede, Dgr 614, ed ecco la sorpresa: sono tagliati 12 posti letto al Sant’Antonio, ridotti a 20 e viene eliminata la dicitura ‘a gestione della Ulss 6 Euganea’. Il tutto senza alcuna motivazione. Come mai? Chi è intervenuto in un secondo momento e perché?”, domanda ancora Sinigaglia.Leggi tutto

La Regione garantisca servizi anziché bandiere: i 200mila euro vengano usati per finanziare la Family card

“Le famiglie hanno bisogno di servizi di sostegno, non di propaganda e demagogia. Anziché spendere 200mila euro per regalare le bandiere ai nuovi nati, la Regione usi quei soldi per finanziare la Family card”. La richiesta è del Consigliere regionale del Partito Democratico Claudio Sinigaglia, primo firmatario di un Progetto di legge sottoscritto da tutto il gruppo consiliare, che pone al centro “proprio questa proposta; in Veneto abbiamo un costante calo della natalità, dovuto anche alle difficoltà economiche di numerose famiglie, -25% in dieci anni.

È perciò stucchevole, in una situazione del genere, spendere 200mila euro in vessilli con il Leone di San Marco. Ai neo genitori serve altro: pannolini, omogeneizzati e soprattutto servizi, a cominciare dagli asili nido. Perciò chiediamo alla Giunta di dirottare quelle risorse, sia per il 2020 che per il 2021, a sostegno degli enti locali che istituiscono la Family card, per agevolazioni ed erogazioni gratuite pre e post natalità. Un provvedimento, siamo sicuri, che renderebbe le giovani coppie davvero orgogliose di essere venete, più del ricevere la bandiera di San Marco”.

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