Report della Regione Veneto sulla violenza contro le donne

Sono 40 le strutture in Veneto (Case rifugio, centri antiviolenza e case di secondo livello) dedicate alla tematica della violenza sulle donne. 

Il numero totale delle donne prese in carico per ambito provinciale nell’anno 2016 che ammonta a 2.711 persone (2.637 nel 2015). Questo dato rapportato al totale della popolazione femminile residente in Veneto, indica che una donna ogni 900 residenti circa risulta essere presa in carico dalle strutture per l’avvio di un percorso di uscita dalla violenza.

Nel corso del 2016, sono stati registrati più di 5.300 contatti per il “Servizio di ascolto (telefonico o non) prima della presa in carico della donna”, con un aumento delle segnalazioni e/o richieste di informazioni rispetto all’anno precedente (4.500 contatti nel 2015). Rapportando questo dato con quello della popolazione femminile residente in Veneto, si può stimare una segnalazione e/o richiesta ogni 473 donne residenti.

Infine, va precisato che nel 2016 i nuovi casi di donne prese in carico sono stati 1.989 (1.907 nel 2015). Confrontando tale dato con il numero di 5.318 contatti al Servizio di ascolto si può stimare che circa un contatto su tre (37%) si traduce in una effettiva presa in carico da parte delle strutture.

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Giordani e Lorenzoni, due torri per il nuovo ospedale di Padova

Un ospedale nuovo realizzato in via Giustiniani, due torri (una medica e l’altra chirurgica), 1.400 posti letto, 2 mila nuovi parcheggi, e un costo di 200 milioni. Sergio Giordani e Arturo Lorenzoni svelano le carte rendendo pubblico uno studio di fattibilità per il nuovo su vecchio. Anche se «è solo una proposta, la decisione finale le prenderemo assieme agli enti interessati», chiariscono. «C’è un candidato che vuole spendere 600 milioni per la follia di San Lazzaro. E avere così due ospedali a Padova. Quanta confusione! Vuole una medicina di serie A e una di serie B?», attacca l’imprenditore.

«L’ospedale è parte di un ecosistema urbano. Lo spostamento provocherebbe danni gravissimi», aggiunge il professore. Un tandem, quello tra Giordani e Lorenzoni, che appare sempre più affiatato: «Più tardi andremo ad occupare case. E poi tutti al centro sociale», ironizzano in coppia contro le accuse di estremismo che arrivano dal rivale Massimo Bitonci: «Ma vi pare una persona seria uno che cerca di dipingere gli avversari come estremisti dicendo una marea di bugie?».Leggi tutto

Speciale RIFORMA DEL TERZO SETTORE: le novità dal governo

Gli schemi di decreto del Governo approdano in Parlamento
Nei giorni scorsi sono giunti in Parlamento gli schemi dei tre decreti di applicazione delle delega al Governo per la riforma del terzo Settore. I testi, ora ufficiali, sono a disposizione sui siti istituzionali. Il decreto sul Codice del Terzo Settore e quello sul 5 per 1000 sono stati assegnati alle Commissioni Affari Sociali e Bilancio della Camera. Il decreto sull’Impresa Sociale è stato invece assegnato alla sola Commissione Bilancio.
Nessuna novità nei testi trasmessi rispetto a quanto già conosciuto, ma l’iter ora procederà speditamente e le Commissioni assegnatarie sono chiamate a pronunciarsi con pareri non vincolante già entro il 21 giugno prossimo. Subito dopo, l’approvazione definitiva e la pubblicazione da parte del Governo.

Pubblicati i dossier di approfondimento alla bozza di decreto sul Codice del Terzo Settore sull’Impresa Sociale
I Servizi Studi della Camera dei Deputati e del Senato hanno pubblicato due ampi Dossier dedicati agli schemi di decreto sul Codice del Terzo settore e sull’impresa sociale.
I dossier, molto ampi e ricchi di elementi di raccordo e di analisi giuridica, costituiscono uno strumento utile per un approfondimento, molto dettagliato e documentato, della riforma.

Santuari: una prima lettura dei decreti di riforma
Rendiamo disponibile per i nostri lettori un primo articolo di commento ai decreti di riforma approvati dal Governo inviatoci dal Prof. Alceste Santuari dell’Università di Bologna.
Il testo, che sintetizza alcune (prime) riflessioni di lettura orientativa, è a disposizione per il download a questo link.

La riforma presentata al Ministero del Lavoro
Lo scorso 25 maggio al Ministero del lavoro si è tenuta una conferenza stampa di presentazione della riforma del Terzo Settore.
Sono state pubblicate nei giorni scorsi le slides utilizzate in quell’occasione dal Sottosegretario al lavoro Luigi Bobba, “padre” della riforma.

Lo scandalo dell’ospedale di Cortina, a pochi giorni dalla scadenza

Ancora confuso il quadro a pochi giorni dalla data limite del 30 aprile. Il socio privato ha fatto ricorso al tribunale di Belluno chiedendo la sospensione della delibera regionale che comporta di fatto la chiusura dell’ospedale. L’assessore promette, garantisce quel che non può mantenere mentre emergono intoppi di carattere burocratico e amministrativi e i sindacati litigano sull’accordo per la mobilità dei 101 dipendenti. Tutto resta per aria. Pessima figura per la virtuosa sanità veneta

Codivilla-caos, l’affaire legato allo storico ospedale di Cortina diventa sempre più complesso e oscuro. Un politico veneto molto influente ammette – con la garanzia di non essere citato direttamente – che troppi conti non tornano e si chiede perché mai l’accorto e navigato governatore Zaia si sia fatto incastrare in una trappola dalla quale la tanto celebrata sanità veneta esce letteralmente in mutande. Della irritazione del gruppo privato vittima dell’incredibile situazione maturata attorno al Codivilla si è detto nei giorni scorsi, Giomi ha presentato un ricorso urgente presso il tribunale di Cortina per far sospendere la delibera regionale che letteralmente uccide quanto fatto in una quindicina d’anni.Leggi tutto

Edilizia residenziale pubblica, buona la nuova legge ma ancora lavoro da fare

Venezia 20 aprile 2017 – “Siamo soddisfatti che la maggioranza abbia recepito alcune delle nostre richieste e dei soggetti che sono venuti in audizione, in particolare i sindacati degli inquilini. Nonostante ciò, restano forti lacune da colmare, sulle quali bisognerà assolutamente intervenire”. Questo il commento del Consigliere regionale del Partito Democratico, Claudio Sinigaglia, sulla nuova legge di Edilizia residenziale pubblica (Erp) all’ordine del giorno della Seconda commissione consiliare, al termine dei lavori della sottocommissione.

“Vogliamo evidenziare gli aspetti positivi: innanzitutto, il testo ora ricomprende la definizione del canone di accesso, 18mila euro Isee-Erp. Bene, inoltre, che il contratto non sia più un canone di diritto privato, quattro anni più quattro, come era stato presentato in un primo tempo, ma sia rimasta l’assegnazione di alloggio popolare. Infine, siamo favorevoli al fatto che il contratto dei lavoratori delle Ater resti quello attuale” continua Sinigaglia, che insiste, però, anche sui punti della legge che vanno migliorati. “I Comuni sono ancora clamorosamente esclusi dalla programmazione e questo aspetto deve essere rivisto. Un’altra richiesta al momento non accolta è quella relativa al canone di permanenza: è impensabile che gli inquilini Erp debbano rimanere sempre, e sottolineo sempre, sotto la soglia di accesso per continuare ad avere il diritto alla casa. Il testo attuale, prevede che se dopo cinque anni si supera il tetto dei 18mila euro Isee-Erp si ha la decadenza. È un’eccezione a livello nazionale, poiché tutte le Regioni hanno previsto il canone di permanenza superiore dal 30 al 40% rispetto a quello di accesso; se poi si ‘sfora’ anche questa soglia, allora si attiva la decadenza. Questo meccanismo è indubbiamente più equo. Siamo poi fortemente contrari alla mobilità forzata, secondo cui gli inquilini anziani debbano essere trasferiti solo per poter vendere il loro appartamento”.

“Come si vede – conclude Sinigaglia – rimangono tanti altri aggiustamenti da fare: prevediamo ancora un lungo lavoro in Commissione prima di approdare in aula”.

Atti Aziendali per l’Azienda Zero, i sindaci si facciano sentire!

Caro Sindaco, cari Consiglieri,
vi invio in allegato  l’ordine del giorno relativo alle linee guida regionali per gli atti aziendali delle ULSS e alcune considerazioni di presentazione dell’ODG.
La commissione regionale  Sanità deve dare parere obbligatorio alle linee guida e dobbiamo intervenire per porre rimedio ad alcune scelte compiute dalla Giunta Zaia che penalizzano in modo particolare i servizi del territorio.

Vi chiedo perciò, urgentemente,  di presentare il suddetto ODG  e farlo approvare nei vostri Consigli comunali nel più breve tempo possibile, auspicabilmente entro la prima decina di maggio. E inviarlo di conseguenza in Regione e a nostra conoscenza.
Grazie dell’attenzione, sono a disposizione per ogni chiarimento.

 Cordiali saluti.  Claudio Sinigaglia

==>ODG sulle Linee Guida regionali per gli Atti aziendali delle ULSS

==>Considerazioni sulle Linee Guida Atti Aziendali ULSS

Linee guida degli atti aziendali per l’Azienda Zero

A) CR/delibra n. 30 del 6/4/2017:

Con la Legge Regionale del 25 ottobre 2016 si è stabilito la creazione dell’Azienda Zero e l’accorpamento delle Ulss, ma la realizzazione di questi interventi non può prescindere da una profonda e incisiva riorganizzazione delle Aziende Ulss che deve essere tesa a favorire lo sviluppo di modalità operative innovative che, così come già delineato dai documenti di programmazione regionale, permettano una reale svolta nella presa in carico della persona (e della sua famiglia/caregiver) nei diversi contesti socio-sanitari. La riorganizzazione deve realizzare l’integrazione dei percorsi e dei servizi, la definizione di strategie e modelli organizzativo-assistenziali innovativi ed integrati tra le diverse strutture aziendali.Leggi tutto

Bolletter per alcune case ATER astronomiche: la Regione controlli

“Bollette astronomiche con conguagli fino a tremila euro per il riscaldamento domestico per gli inquilini Ater della zona di via Palestro a Padova. Un contenzioso che va avanti da anni e si ripresenta periodicamente, con uno stucchevole rimpallo di responsabilità tra la proprietà e l’azienda ApcAcegas che fornisce il servizio. Il tutto ricade però sui residenti, costretti ingiustamente a pagare. Chiediamo all’assessore Lanzarin quali provvedimenti ha intenzione di mettere in atto la Regione per risolvere questa situazione”. Interrogazione a risposta immediata presentata dal consigliere del PD Claudio Sinigaglia e dal capogruppo Stefano Fracasso (Pd) sul caso delle abitazioni servite dalla centrale di teleriscaldamento di via Palestro che si trascina dal 2003.

“Occorre un intervento tecnico urgente per eliminare la dispersione di calore, denunciata dagli inquilini e dal sindacato Sunia, che è poi la causa dei costi eccessivi a carico dei residenti. Si tratta in gran parte di pensionati che si trovano a pagare fino a 1.200 euro di riscaldamento al mese per un appartamento di 60 metri quadri, una cifra spropositata. La situazione è nota ad Ater e ApcAcegas da quasi 15 anni, ma non è cambiata granché. Secondo quanto riferito dal segretario provinciale del Sunia Michele Brombin a causa della scarsa efficienza energetica sono stati persi circa 250mila euro, soldi ‘scaricati’ sugli assegnatari, che si sono visti recapitare bollette mostruose. E, nonostante le numerose richieste, non è stato possibile incontrare né la proprietà né l’azienda fornitrice del servizio”. “A questo punto – concludono Sinigaglia e Fracasso – serve un’azione urgente della Regione, affinché vengano presi provvedimenti per stoppare questa situazione, pagata dai residenti che non hanno alcuna responsabilità”.