Caso Sesa, l’assessore riferisca in Seconda commissione

“Sui rifiuti gestiti dalla ditta Sesa va fatta assoluta chiarezza: è passato quasi un mese dalla denuncia della testata online Fanpage, l’assessore regionale all’Ambiente e il commissario straordinario di Arpav vengano a riferire in Seconda commissione”. A chiedere l’audizione di Gianpaolo Bottacin e Riccardo Guolo sono il vicepresidente Andrea Zanoni (PD) e i consiglieri Stefano Fracasso, Claudio Sinigaglia (PD), Cristina Guarda (AMP), Piero Ruzzante (LeU) e Manuel Brusco (M5S).

“L’inchiesta ha svelato un preoccupante giro d’affari attorno al compostaggio industriale in Veneto. Subito dopo aver visto il servizio, come opposizione abbiamo presentato tre distinte interrogazioni, ancora in attesa di risposta – ribadiscono i consiglieri di minoranza – Non sappiamo se la Regione abbia accertato provenienza e tipologia dei rifiuti da cui Sesa ricava il compost, se ci sia piena tracciabilità dei rifiuti in entrata né sul compost in uscita, non sappiamo quanto compost venga sversato, né dove né da chi, se siano state verificate eventuali contaminazioni nei terreni agricoli. È inoltre poi possibile affidare solo ad Arpav un controllo di tale portata? Possiamo confidare nella massima trasparenza dei controllori, nello specifico Sesa, visto che sono contemporaneamente i controllati?”.Leggi tutto

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Pedemontana, chiesto Consiglio straordinario dopo il sequestro della galleria

Venezia, 10 lug. 2019 – “Un Consiglio straordinario sulla Superstrada Pedemontana Veneta. A chiederlo è l’opposizione, con in prima fila il Partito Democratico: abbiamo un cantiere sequestrato, per la terza volta, e 81 lavoratori in cassa integrazione per un’opera inaugurata in pompa magna non più di un mese fa. In tutto questo non abbiamo ancora sentito una parola da parte del presidente Zaia. Eppure è già passata una settimana dall’ordinanza della Procura di Vicenza”. Ad affermarlo, il Capogruppo del Partito Democratico Stefano Fracasso, che è anche primo firmatario della mozione (sottoscritta da PD, Movimento Cinque Stelle, LeU, AMP e IiC) con cui si chiedono verifiche straordinarie sull’esecuzione e sui materiali utilizzati nelle opere in cemento armato lungo tutti i 94 chilometri della Superstrada.

“Dopo quanto accaduto il cantiere della galleria di Malo è un atto doveroso a tutela dei lavoratori e dei futuri utenti, considerato anche gli inquietanti dettagli emersi dalle intercettazioni telefoniche. Capiamo i brindisi per le Colline del Prosecco, ma la situazione sulla Pedemontana merita ben altra attenzione. Dopo l’assenza al Consiglio sull’appalto della ristorazione ospedaliera, Zaia troverà altre scuse per non rispondere in Aula su quanto sta accadendo?”.Leggi tutto

Appalto unico dei pasti per gli ospedali: grave comportamento di Zaia

Venezia, 5 lug. 2019 –  “È imbarazzante che la maggioranza abbia ritenuto opportuno non votare una risoluzione che richiama l’articolo 51 del Codice degli appalti e principi comunitari della libera concorrenza. Azienda Zero non è una Repubblica indipendente, è un’articolazione della Regione ed è emanazione di una legge di questo Consiglio. È un nostro dovere occuparci di come agiscono gli enti strumentali della Regione”.

A dirlo è Stefano Fracasso, capogruppo del Partito Democratico, intervenendo nel Consiglio straordinario sul caso dell’appalto delle mense ospedaliere. “La seduta che aveva come unico punto all’ordine del giorno la risoluzione (firmata da PD, LeU, Cinque Stelle, Amp e IiC) in cui si chiedeva di rivedere la gara per l’affidamento del servizio, vinta da Serenissima, alla luce del parere dell’Autorità nazionale anticorruzione. Risoluzione rimasta in sospeso per  la mancanza del numero legale al momento del voto” spiega ima nota del gruppo consiliare Pd.  “Consiglio di Stato e Anac la pensano come noi. Ce n’eravamo accorti a gennaio 2018:  le modalità con cui era stato predisposto l’appalto non andavano bene, non era garantito il principio della libera concorrenza e si favoriva la formazione di una posizione dominante – continua Fracasso –  Curiosamente, la Giunta, mai così solerte, rispose alla nostra interrogazione in neanche venti giorni dicendo che tutto andava bene. Purtroppo sul tema c’è un clima pesante e non sappiamo perché: è inammissibile avanzare dei dubbi e come risposta essere accusati di turbativa d’asta.  Siamo nel pieno esercizio del nostro potere ispettivo.Leggi tutto

Ampliamento discarica di Sant’Urbano, i sindaco devono essere coinvolti

Venezia, 5 lug. 2019 – “I sindaci della Bassa Padovana devono assolutamente essere coinvolti nella Via per il progetto di ampliamento della discarica tattica regionale di Sant’Urbano: di Sant’Urbano. È un unicum in tutto il Veneto, frutto di una programmazione sbagliata da parte della Giunta Zaia. Perché concentrare in un solo luogo tutti i rifiuti, speciali e non, da quelli della tempesta Vaia al terreno contaminato Pfas?”.

La richiesta arriva dai consiglieri del Partito Democratico Claudio SinigagliaBruno Pigozzo e Andrea Zanoni dopo la seduta congiunta di Seconda e Quinta commissione in cui sono stati ascoltati i sindaci dei Comuni di Baone, Masi, Piacenza d’Adige, Sant’Urbano, Vescovana, Vighizzolo d’Este e Villa Estense.

“Il previsto aumento della capienza di un milione di metri cubi, da quattro a cinque, allungherebbe la vita della discarica dal 2022 al 2029n – spiegato i tre consiglieri del Pd –  in un territorio già alle prese con numerosi problemi ambientali, basti pensare al caso Sesa per fare un esempio recente. I sindaci dovranno fare molta attenzione nel segnalare al Comitato Via tutti gli impatti ambientali nel loro territorio richiedendo con forza  che venga considerato l’effetto ‘cumulativo’ previsto dalla Direttiva Via 2014/52/UE.Leggi tutto

Servizio di Pronto soccorso esternalizzato a Piove di Sacco e Cittadella, scelta pericolosa

Venezia 2 lug. 2019 – “Esternalizzare i servizi di Pronto soccorso appaltandoli a cooperative private è l’ennesimo brutto segnale per la sanità pubblica del Veneto. Siamo davvero molto preoccupati”. È quanto afferma in una nota il Consigliere regionale del Partito Democratico Claudio Sinigaglia “alla vigilia del ‘debutto’ negli ospedali di Cittadella e Piove di Sacco dei professionisti esterni per la gestione del Pronto soccorso a cui è ricorsa l’Ulss 6 per mancanza di ‘camici bianchi’.

La carenza di medici – sottolinea il Consigliere – non può giustificare certe scorciatoie, oltretutto in palese violazione di sentenze di Corte dei Conti, Consiglio di Stato e Cassazione: ma davvero si pensa di poter gestire uno dei punti nevralgici di un ospedale in questo modo? Le criticità denunciate dai sindacati dei medici sono state completamente bypassate, si prende il servizio completo a ‘scatola chiusa’: non c’è una selezione dei candidati, non sappiamo se hanno o meno la specializzazione né se è assicurato il rispetto della normativa europea per quanto riguarda i riposi”.Leggi tutto

Nuova regionale 10, stallo senza fine

Scomodare un modo di dire arcinoto per commentare la mobilitazione di ieri può sembrar banale, eppure un bel “piove sul bagnato” risultata azzeccato. Una bomba d’acqua si è scaricata ieri mattina sui quasi 600 manifestanti scesi in strada a chiedere il completamento della nuova regionale 10, l’arteria ferma dal 2007 a Carceri ma che in realtà dovrebbe collegare Monselice alla Valdastico Sud e alla città murata di Montagnana. Il meteo beffardo, esploso proprio per i pochi minuti della marcia, sa tanto di canzonatorio verso chi, da decenni, vive il progetto di questa strada come una grandissima presa in giro.

SESSANT’ANNI DI ATTESA Già, perché di variante alla regionale 10 si parlava già 61 anni fa, come ha ricordato Gian Antonio Lucca del Centro Studi Castelli: «Erano gli anni dell’onorevole Gigliola Valandro e con l’allora piano regolatore si era sentita forte la necessità di togliere il traffico da sotto le mura. Oggi i numeri dei mezzi e soprattutto la massa di quelli pesanti sono incomparabili rispetto al passato, eppure siamo ancora qui ad attendere una nuova strada». L’alternativa alla regionale 10 Padana Inferiore è quella variante che dovrebbe collegare il casello A13 di Monselice all’ospedale di Schiavonia, quindi al casello A31 Valdastico Sud di Santa Margherita d’Adige, alla città murata di Montagnana e poi al Veronese. A Legnago, ennesima beffa, sono già state realizzate delle rotatorie di connessione a questa strada fantasma. Dal 2007, però, la nuova regionale 10 si è fermata a Carceri. La Regione ha candidamente ammesso di non aver i soldi (soldi messi e tolti a bilancio a ogni scadenza elettorale) manco per quei 7 km che servono ad arrivare all’A31. Hanno provato ad affidarla ai privati, in cambio del pagamento del pedaggio (contestatissimo) degli utenti, ma poi i privati si sono tirati indietro perché la Regione tardava a mettere a bilancio i contributi necessari e perché l’investimento è parso anti-economico.Leggi tutto

Bandiere Venete da regalare ai nuovi nati… Ma alle famiglie servono servizi, non vessilli!

100mila euro per le bandiere venete da regalare ai nuovi nati. Ma alle famiglie servono servizi, non vessilli” “Certo, fosse un gesto della Lega per auspicare il riconoscimento della cittadinanza a tutti i nuovi arrivati, non potremmo che accoglierlo con favore. Ma deve esplicitarlo chiaramente, altrimenti è un atto di ipocrisia assoluta, un’amara presa in giro”… i vessilli saranno consegnati durante la Festa del popolo veneto, il 25 marzo. Il prossimo anno cadrà in piena campagna elettorale e sarà dunque un’ulteriore occasione di propaganda, a cui Zaia e la sua maggioranza sono particolarmente attenti, pagata con soldi pubblici.Leggi tutto

Ancora tagli alla sanità per finanziare Flat Tax e Quota 100, dal governo proposta irricevibile!

Sinigaglia (PD): “Ancora tagli alla sanità per finanziare Flat Tax e Quota 100.
Dal Governo una proposta folle e irricevibile: il Fondo deve essere aumentato di tre miliardi”
“Per finanziare Flat Tax e Quota 100 si tagliano i Lea; la ministra Grillo è allo sbando e si arrampica sugli specchi attaccando il Mef. Evidentemente il ritornello ‘a mia insaputa’ è buono per tutti e per tutte le stagioni”. È quanto afferma il consigliere regionale del Partito Democratico Claudio Sinigaglia a proposito della bozza del Patto per la salute che vincola l’incremento del Fondo previsto nella legge di bilancio 2019 (due miliardi in più per il 2020 e un miliardo e mezzo per il 2021) ‘al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica e variazioni del quadro macroeconomico’.Leggi tutto