Picconata-teatrino di Zaia alla nuova Pneumologia

Domani a mezzogiorno teatrino in Azienda ospedaliera con la simbolica picconata che il governatore Luca Zaia darà all’edificio della Pneumologia, pronto per essere abbattuto per far posto alla nuova Pediatria.
Perplesso il consigliere regionale dem Claudio Sinigaglia: «Trovo incredibile che si abbia avuto il coraggio di organizzare un evento pubblico per la picconata che darà inizio alla demolizione di Pneumologia, non fosse perché si arriva all’appuntamento con anni di ritardo. Era l’ottobre del 2017 quando si annunciava con entusiasmo il trasferimento di Fisiopatologia respiratoria e l’abbattimento per fine anno di Pneumologia. E allora si annunciò con enfasi che a luglio 2019 sarebbero iniziati i lavori della nuova Pediatria.

A settembre 2018 nuovo cronoprogramma» ricorda Sinigaglia, «per febbraio 2019 liberata la palazzina di Pneumologia, avvio della gara per la demolizione che durerà almeno 3 o 4 mesi. Solo dopo si avvierà la gara per realizzare la Pediatria e intanto mancano ancora progetto definitivo ed esecutivo. Quindi» chiede il consigliere dem, «che senso ha la picconata se non l’avvio della campagna elettorale di Zaia? Magari realizzare prima le opere, iniziare almeno i lavori e poi inaugurarle non sarebbe male. Volere a ogni passaggio la luce dei riflettori non è sempre opportuno, soprattutto quando si naviga con anni di ritardo». Secondo le previsioni, il bando europeo per affidare i lavori di realizzazione della nuova pediatria dovrebbe essere pubblicato tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2020. Poi serviranno almeno due anni di cantiere. Leggi tutto

Team di assistenza primaria, contrarietà ad una scelta che apre ulteriormente al privato

“L’aumento del numero massimo di assistiti, da 1500 a 2000, previsto nel Team di assistenza primaria, è legittimo? C’è un contratto collettivo nazionale al proposito, molto chiaro, che a nostro parere non può essere superato dal decreto Calabria, fra l’altro ancora privo di decreti attuativi! Attendiamo che la delibera venga illustrata quanto prima in Quinta commissione, ma ci sorprende il fatto che non ci sia stata una minima condivisione con i sindacati di categoria e i medici di medicina generale. Vorremmo sapere cosa ne pensano loro”. È il consigliere Claudio Sinigaglia a dar voce a i dubbi del Partito Democratico sulla delibera che trasforma le Medicine di gruppo integrate, creando i ‘team di assistenza primaria’.

“La reale applicazione di questo provvedimento è tutta da spiegare. Ci lascia perplessi la possibilità per ognuno dei quattro medici che costituiranno il ‘team di assistenza primaria’ di poter aumentare il numero di pazienti in carico fino a 2.000 come se i 1.500 attuali non fossero già un numero fin troppo elevato, e di aumentare il numero delle ore che i Medici dovranno mettere a disposizione. Leggiamo inoltre che ci sarà la possibilità di inserire medici neodiplomati stipulando un contratto ‘libero professionale’ per una durata massima di due anni: un contratto regionale, senza il passaggio al convenzionamento?Leggi tutto

Nuova legge sullo sport, la sete di potere della Lega mette a rischio le Olimpiadi

Venezia, 6 ago. 2019 – “La sete di potere della Lega può mettere a rischio le Olimpiadi del 2026. La legge di riforma dello Sport è pessima, perché riduce drasticamente l’autonomia al Coni, affiancandogli una società per azioni partecipata dal Governo. Questo scontro con il mondo dello Sport doveva essere evitato, non giova a nessuno.  Entra in campo addirittura il Cio, con esiti potenzialmente disastrosi per l’Italia, visto che si parla di incompatibilità con la Carta Olimpica. La lettera inviata a Malagò è durissima.

Perché il Governatore Zaia resta in silenzio? Sa benissimo che l’assegnazione dei Giochi del 2026 può tornare in bilico, ma continua a rimanere sotto scacco, succube della sete di potere clientelare di Salvini e Giorgetti”. Queste le affermazioni del consigliere regionale del Partito Democratico, Claudio Sinigaglia, che aggiunge “mi lascia molto perplesso questo bracco di ferro in atto tra Governo e Coni in merito alla Legge di riforma dello Sport, già al voto domani, con la nascita di Sport e Salute, Società di servizi partecipata dal Ministero delle Finanze”.Leggi tutto

Assestamento del bilancio regionale: poche risorse per sociale, cultura e ambiente

Venezia 30 lug. 2019 – “Ci aspettavamo una maggior condivisione in ordine alla destinazione dei risparmi, oltre sette milioni, dell’attività del Consiglio regionale, ma soprattutto più risorse per il Sociale. E su questo settore, si è concentrato il grosso della nostra manovra emendativa”.

Inizia così la nota del Gruppo consiliare del Partito Democratico che “commenta la discussione generale in ordine al PdL n. 449 sull’assestamento di bilancio”.

“Abbiamo presentato vari emendamenti per garantire maggiori fondi, uno su tutti quello che prevede uno stanziamento di due milioni per il contributo affitti – afferma Claudio Sinigaglia, Correlatore del Progetto di Legge – Sono sempre di più le famiglie che non riescono a pagare il canone, una vicenda che si intreccia con il fallimento della Legge sugli alloggi ERP, la quale ha creato una situazione imbarazzante, penalizzando le persone più fragili, pensionati che hanno bisogno di assistenza e che invece vanno in decadenza a causa delle nuove soglie Isee- Erp. Anche sulle Scuole Paritarie, nonostante l’incremento del fondo dai 31 del previsionale ai 34 di oggi, i conti non tornano. Fino a pochi anni fa, i finanziamenti ammontavano a 42 milioni e, se comunque si resiste, è perché il Governo Gentiloni ha stanziato 18 milioni per il Veneto, per i servizi da 0 a 6 anni, sia nel 2018 che per il 2019 e 2020. E questa Giunta dovrebbe ringraziare l’esecutivo di Centro Sinistra anche per l’eliminazione del Super Ticket da 5 euro per i redditi al di sotto dei 29 mila euro. Zaia si è fatto prendere dall’entusiasmo, ma i soldi, sei milioni di euro vincolati, derivano dalla Finanziaria 2018 e hanno permesso di eliminare una misura del Governo Berlusconi-Lega. Aspettiamo adesso le risorse del Governo del cambiamento per togliere definitivamente il Super Ticket”.Leggi tutto

Bonifica ex C&C, in arrivo 5 milioni

PERNUMIA. Dopo 13 anni di convivenza con la “fabbrica dei veleni” finalmente arrivano i soldi: cinque milioni di euro per continuare la bonifica della ex C&C, dove sono custodite ben 44 mila tonnellate di rifiuti tossico nocivi, cancerogeni. Ieri la giunta regionale del Veneto ha individuato la somma per il risanamento del deposito di via Granze recuperando risorse dai finanziamenti della Legge Speciale per Venezia.

Su 22 milioni di euro recuperati, una delle fette più grosse, 5 milioni, andrà appunto per la bonifica dell’ex stabilimento di Pernumia, come da proposta dell’assessore allo sviluppo economico Roberto Marcato. Ora il provvedimento dovrà passare al vaglio del consiglio regionale e tutti si augurano che non vi siano ulteriori intoppi. A partire dal sindaco di Pernumia Luciano Simonetto che alla questione C&C ha dedicato anni di lavoro. «Cinque milioni sono una bella somma» è il suo primo commento a caldo «ben venga perché ne abbiamo assoluto bisogno per proseguire con la bonifica. Se con un milione e mezzo di euro siamo riusciti, nonostante le difficoltà e gli ostacoli incontrati, a smaltire oltre seimila tonnellate di rifiuti, con questa cifra potremo fare parecchio per la salvaguardia della salute pubblica e dell’ambiente.Leggi tutto

Appalto mense ospedaliere: non si possono mascherare scelte di indirizzo come decisioni tecniche

Venezia 11 lug. 2019 – “Non si possono far passare scelte di indirizzo come semplici scelte tecniche. La Giunta Zaia sta espropriando il Consiglio del proprio ruolo fondamentale, la programmazione, con l’assenso della maggioranza. Questo è quanto accaduto con il bando per la ristorazione delle mense ospedaliere, con quello di lava/nolo, con l’esternalizzazione alle cooperative per i prelievi nell’assistenza domiciliare”. È quanto affermano i Consiglieri regionali del Partito Democratico Claudio Sinigaglia, Anna Maria Bigon e Bruno Pigozzo al termine all’audizione del Direttore generale di Azienda Zero Patrizia Simionato in Quinta commissione.
“È un modus operandi destinato a continuare, con appalti che riguardano il 50% o il 100% dei servizi del sistema sociosanitario. Nel bando mense ad esempio l’esternalizzazione del centro cottura è chiaramente una scelta di indirizzo che è stata fatta passare come tecnica, con delle valutazioni importanti che sicuramente avrebbero avuto bisogno dell’approvazione della Commissione consiliare competente. Era giusto porre un vincolo di aggiudicazione o lasciare che un unico concorrente potesse vincere tutto, creando di fatto un monopolio? Sono questioni che trascendono il piano tecnico, non prendiamoci in giro. Non scherziamo, si tratta di scelte che hanno bisogno di un indirizzo programmatorio che spetta all’organo politico. Un organo politico completamente esautorato da Azienda Zero e dalla Giunta”.

Linfedema, la Regione garantisca cure adeguate e recepisca le linee guida nazionali

Venezia, 12 lug. 2019   –  “La Regione deve garantire il trattamento del linfedema in Veneto. Invece, a distanza di tre anni, le linee di indirizzo sottoscritte anche dalla Conferenza Stato-Regioni il 15 settembre 2016, non sono ancora state recepite. E i dati forniti dalle Ulss in seguito all’atto ispettivo sono sconcertanti”. A dirlo Claudio Sinigaglia, Consigliere regionale del Partito Democratico, nel corso della conferenza stampa di ieri a Padova “insieme al consigliere comunale Nereo Tiso e a Adriana Negrisolo su questa patologia che, a causa di una mancanza del drenaggio della linfa sotto la pelle, provoca un rigonfiamento degli arti. Purtroppo i casi sono in costante aumento, circa 40mila in più ogni anno, soprattutto perché interessano dal 20% al 40% dei pazienti sottoposti a terapie oncologiche.

In tutta Italia, tra linfedemi primari e secondari, i pazienti oncologici affetti sono circa 350mila, 10mila nella nostra regione” ha spiegato Sinigaglia illustrando la situazione generale, prima di denunciare il quadro veneto. “Avevamo chiesto a ogni singola Ulss e Azienda ospedaliera quante sono le persone coinvolte, sia in strutture pubbliche e private e quante sono costrette a ricorrere al linfodrenaggio all’estero. Gran parte delle Ulss non sono a conoscenza del numero di pazienti che necessitano di linfodrenaggio o altre terapie, non ci sono cifre oggettive, spesso si è preceduto per stime e anche le metodologie di stima non sono uniformi. La certezza è che abbiamo pochi centri ultraspecialistici, con lunghe liste di attesa per accedere ai trattamenti, mancano informazioni e la prevenzione è quasi inesistente.Leggi tutto

Pdl 242 sulle sanzioni amministrative, Sinigaglia : “Modo sbagliato di legiferare, niente deleghe in bianco alla Giunta”

Venezia, 9 luglio 2019 – “Non possiamo che votare contro, questo Pdl è una delega in bianco alla Giunta, non si può legiferare così”. È quanto afferma Claudio Sinigaglia, correlatore del Progetto di legge 242 ‘Norme per introdurre l’istituto della regolarizzazione degli adempimenti o rimozione degli effetti nell’ambito dei procedimenti di accertamento di violazioni di disposizioni che prevedono sanzioni amministrative’, motivando il ‘no’ del gruppo dem al provvedimento. “Avevamo già votato, all’unanimità, nel 2014 una legge analoga che prevedeva l’esercizio della diffida, oggi regolarizzazione e in cui venivano definite con chiarezza le materie escluse, per le quali erano previste le applicazioni immediate delle sanzioni e quelle materie per le quali c’era prima la diffida. Oggi invece non sappiamo a quali ambiti sarà applicata la legge né le conseguenze. Aspettiamo l’elenco delle materie dalla Giunta per poi valutare. È inaccettabile il voto alla cieca che vuole la maggioranza. Avevamo chiesto, qualora ci fosse stato qualcosa che sfuggiva alla disciplina dell’articolo 2/bis dell’attuale normativa, di inserirlo e rimandare il provvedimento in Commissione, ma non c’è stato niente da fare”.