In vista del referendum: Sì, non abbandoniamo le buone idee

“Vuoi che alla regione del Veneto siano attribuite ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia?”

Questo è il quesito che l’elettorato si troverà di fronte il 22 ottobre durante la consultazione referendaria a cui viene naturale rispondere “si”.

La Consultazione referendaria ci sarà perchè la Corte Costituzionale l’ha ritenuta legittima, anche se priva di alcun effetto giuridico immediato. Infatti concretamente, sia se vinceranno i SI, sia se vinceranno i No o non si raggiungesse il Quorum, le “…ulteriori forme di autonomia” devono essere per forza contrattate-negoziate con il Parlamento che le può assegnare a seguito dell’approvazione di una legge statale.

Quindi lunedì 23 ottobre anche se vinceranno i SI non succederà nulla, non cambierà nulla nella capacità legislativa della Regione che resterà tale e quale ad ora!  Solo dopo il negoziato, nelle materie e nei modi previsti dalla Costituzione, e chissà quanto tempo dopo e con quale Governo, potrà essere assegnato alla Regione Veneto una maggiore responsabilità gestionale. Chiaro?!?!

Quindi tutte le dichiarazioni su una Regione a Statuto Speciale che avremo dopo il referendum sono “balle” che discreditano chi le afferma.

Anche la dichiarazione sull’annullamento o sulla forte riduzione del residuo fiscale è una “balla” che discredita chi la afferma.

Quindi?Leggi tutto

Consiglio Regionale: arriva la Fiducia

In segno di protesta, ieri mattina i consiglieri regionali del Pd si sono presentati in aula con una fascia di carta nera al braccio. Un segno di lutto, per denunciare la morte della democrazia. Al netto dei gesti plateali e del fatto che il provvedimento non è stato ancora definitivamente approvato (servirà infatti, non prima di 60 giorni, una seconda lettura), lunedì scorso in Consiglio regionale è stato segnato un ulteriore passo di restringimento, quasi soffocamento, degli spazi di azione delle opposizioni e del Consiglio in generale.

Grazie al risicato voto della maggioranza che sostiene la giunta Zaia (26 sì su un totale di 51 consiglieri) è stato infatti dato un primo via libera all’introduzione del voto di fiducia, sulla falsa riga di quanto già avviene in parlamento. Di fatto, la legge inserisce nello Statuto della Regione l’articolo 55 bis che prevede che il presidente della Regione possa porre la questione di fiducia davanti al Consiglio previo assenso della Giunta su una serie di provvedimenti tra i quali leggi di bilancio e atti collegati, istituzione di tributi e imposte regionali, adempimenti di obblighi comunitari di leggi dello Stato, materie rilevanti del Defr (Documento di economia e finanzia regionale).Leggi tutto

Riparto Sanitario regionale, la giunta dopo mesi ancora non ha fornito spiegazioni

Venezia, 15 sett. 2017 – “Dopo sei mesi la Giunta non ha ancora consegnato nessuna documentazione sul riparto sanitario ai consiglieri della Quinta commissione. Finché non l’avremo a disposizione ci rifiutiamo di votare la delibera, visto che si tratta dell’atto di spesa più importante della Regione, che da solo vale circa l’80% degli stanziamenti. Non può restare secretato”. Dura nota degli esponenti del Pd Claudio Sinigaglia, Bruno Pigozzo, Orietta Salemi e Alessandra Moretti su quanto accaduto nella seduta di questa mattina.

“Si tratta di ben 8,7 miliardi – precisano i Consiglieri – e la Giunta ci comunica che otto miliardi verranno consegnati alle Aziende e alle Ulss e ben 700 milioni verranno gestiti direttamente dalla Giunta. Un riparto di questo tipo è una presa in giro della Commissione. Avevamo chiesto a marzo la documentazione per approvare il riparto in maniera consapevole e invece oggi, a distanza di sei mesi, hanno avuto il coraggio di presentarsi in Commissione per leggere la delibera senza consegnarci niente”.

“Sappiamo ancora leggere – puntualizzano i Consiglieri democratici – e quindi, magari con un po’ di sforzo, potevamo farcela da soli”.

“Non sappiamo – proseguono – quanto viene assegnato alle singole Ulss, quali funzioni saranno incentivate, quanto verrà dato a ogni territorio rispetto agli ospedali. È un diritto e un dovere dei Commissari esprimere un parere consapevole. Oltretutto al danno si sarebbe aggiunta anche la beffa, visto che questo criterio di ripartizione dovrebbe valere per cinque anni. Esiste il principio di leale collaborazione tra Commissione, Giunta e area tecnica e a certe condizioni è impossibile affrontare la questione. Perciò, d’accordo con il presidente Boron, abbiamo deciso di rinviare tutto alla prossima seduta, previa consegna di tutta la documentazione richiesta. Speriamo non ci siano altri ritardi”.

Medici di base arrabbiati, dalla Regione ancora nessuna risposta

Venezia, 31 ago. 2017  –  “Il Piano socio sanitario è stato disatteso in modo clamoroso e lo sciopero dei medici di base è una logica conseguenza”. Ad affermarlo in una nota sono i Consiglieri regionali Claudio Sinigaglia, Bruno Pigozzo (Partito Democratico) e Giovanna Negro (Veneto del Fare). “Oggi in Quinta commissione, furibondi, hanno spiegato i motivi della loro agitazione.

Avevano pensato di compiere un percorso con la Regione per offrire migliore assistenza ai cittadini del Veneto, ma sono stati traditi come è stato tradito il Piano socio sanitario del Veneto. Ci sono appena 55 Medicine di gruppo integrate sulle 400 previste a livello regionale, è stato disatteso il contratto d’esercizio sottoscritto nel 2015, gli Ospedali di comunità non sono ancora stati attivati e incredibilmente mutati nella loro struttura e finalità, la riforma delle Case di riposo è al palo da 17 anni, lo sviluppo della ‘dematerializzazione’ della ricetta che consentirebbe al paziente di andare direttamente in farmacia per ritirare il medicinale è bloccato. Perché?”. “È incredibile disattendere il Piano socio sanitario veneto in questo modo – aggiungono i tre Consiglieri di opposizione – ma ancor più grave la rottura di ogni rapporto da parte di Zaia nei confronti dei medici di base. Loro non sono una controparte, ma un pilastro del Sistema socio sanitario veneto e deve esserci un rapporto di collaborazione privilegiato, soprattutto per fronteggiare il tema della cronicità. Chiediamo di convocare subito in Commissione l’assessore alla Sanità e il direttore dell’area sociosanitaria per avere risposte esaurienti e contemporaneamente predisporre una mozione che ci consenta di affrontare il problema in Consiglio regionale”.

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Addio all’Ospedale di comunità di Villafranca: Zaia smantella il pubblico favorendo il privato

Venezia 5 set. 2017

“La riforma sanitaria voluta da Zaia e dalla sua maggioranza continua ad avere ripercussioni negative per i veneti. Il caso di Villafranca è esemplare, ma è solo l’ultimo in ordine di tempo: addio ai dieci letto dell’Ospedale di comunità, a loro volta trasferiti da Valeggio. Erano gli ultimi dieci presenti nel territorio dell’ex Ulss 22. Stiamo andando incontro a un vero e proprio smantellamento del pubblico, visto che anche la riabilitazione e le medicine di gruppo erano già passate al Pederzoli di Castelnuovo”. Claudio Sinigaglia, consigliere del Partito Democratico, contesta la scelta della Regione, comunicata oggi ai sindacati.  “I pazienti saranno dimessi e i lavoratori trasferiti altrove: una vera e propria beffa per i cittadini, che hanno visto chiudere prima i posti a Caprino, poi quelli a Villafranca  e quasi certamente non vedranno mai nascere i 50 posti letto a Isola della Scala. Se manca il personale, si autorizzino assunzioni e sostituzioni, ma non si prendano in giro le persone. Sugli ospedali di comunità le schede territoriali prevedevano ben altro, invece emerge che entro fine mese arriverà l’autorizzazione per attivare 26 nuovi posti letto nella casa di riposo Pederzoli. Perché Zaia continua a penalizzare il pubblico e a favorire il privato”?. 

Invecchiamento attivo, diventi obbiettivo dei piani di zona

Venezia, 31 luglio 2017

“Un buon provvedimento, una legge che sostituisce la precedente sul servizio civile anziani, anche se ancora resta qualche criticità”. Così il consigliere del Partito Democratico Claudio Sinigaglia commenta l’approvazione del Pdl 208 sull’invecchiamento attivo, di cui era correlatore. “In Veneto abbiamo un milione di persone con più di 65 anni, la metà di queste sono over 75. Occorre dare opportunità di nuove esperienze di vita al tempo che si è liberato. Un tempo che deve produrre beni relazionali, di merito, beni importanti per costruire una comunità coesa. Gli anziani oggi si esprimono in maniera molto diversa rispetto a quelli di 30 anni fa, dal punto di vista culturale, sociale, sportivo, turistico. Dobbiamo perciò recepire questa sfida e fare il massimo per difendere la dignità della vita.

Abbiamo chiesto che l’invecchiamento attivo sia uno degli obiettivi dei piani di zona, che è lo strumento principe per la programmazione dei servizi alla persona – spiega il vicepresidente della Prima commissione – “Tra tanti lati positivi c’è anche una nota dolente: troppo spesso la Regione, invece di attivare la sussidiarietà, vuole gestire in prima persona i progetti. Ma i soggetti attuatori devono essere i Comuni, le Ulss, il Terzo settore, l’Università della terza età. Il principio della sussidiarietà, però, o si pratica o non si pratica. Non possiamo lasciare le cose a metà – conclude Sinigaglia – chiediamo di togliere progressivamente la gestione diretta”.

PDA 43: Carta etica dello Sport Veneto

La Legge regionale 11 maggio 2015, n. 8 (nel seguito denominata “legge”) recante “Disposizioni generali in materia di attività motoria e sportiva”, è finalizzata come previsto all’art. l, a riconoscere “il valore sociale, formativo ed educativo dell’attività motoria e sportiva, strumento di realizzazione del diritto alla salute ed al benessere psicofisico , di crescita civile e culturale del singolo e della comunità, di miglioramento delle relazioni e dell’inclusione sociale, di promozione del rapporto armonico e rispettoso con l’ambiente”. Nell’ottica di un sano approccio alla pratica sportiva da parte della generalità degli atleti, nonché della valorizzazione del volontariato e dell’associazionismo sportivo, la Regione approva la Carta etica dello sport veneto caratterizzata dai seguenti principi:
– il rispetto dei praticanti e dei loro ritmi di sviluppo e maturazione;
– il rispetto degli altri, dello spirito di squadra e del senso di solidarietà, nonché il rifiuto di ogni forma di discriminazione nell’esercizio
dell’attività motoria e sportiva;
– la lealtà e l’onestà, il rispetto delle regole e del giudice o arbitro sportivo;
– il rifiuto dell’utilizzo di mezzi illeciti o scorretti;
il tutto nel rispetto del principio cardine dell’autonomia dell’Ordinamento sportivo. Leggi tutto

La posizione del PD regionale sul Referendum

Sì all’autonomia prevista dalla Costituzione
Per un Veneto più vicino ai Comuni e ai cittadini

“Vuoi che alla regione del Veneto siano attribuite ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia?” Così recita, ripetendo il testo dell’art. 116, comma 3 della Costituzione, il quesito del referendum consultivo cui sono chiamati a rispondere i cittadini veneti il prossimo 22 ottobre.
Il PD Veneto vuole riportare l’attenzione dei cittadini sul vero contenuto del quesito referendario che andremo a votare il 22 ottobre: non voteremo per trattenere l’ottanta per cento dei tributi riscossi nel territorio regionale, né affinché la Regione del Veneto diventi una regione a statuto speciale. Non voteremo inoltre per ottenere l’indipendenza del Veneto.

Chi dice il contrario mente sapendo di mentire e di prendere in giro i cittadini veneti.

Il Partito Democratico veneto, nel rispetto dei propri valori e della propria tradizione, dice Sì a un Veneto più vicino ai cittadini. Un Veneto che, grazie alle possibilità date dalla nostra Costituzione, abbia quelle ulteriori e “particolari forme di autonomia” assumendone a pieno la responsabilità affinché queste siano strumenti concreti perché i veneti guardino al futuro in piena consapevolezza. Ma dice NO alla vuota propaganda leghista, alla deresponsabilizzazione della fallimentare classe dirigente politica veneta degli ultimi vent’anni e al neocentralismo regionale in salsa isolazionista proposto dalla Lega.Leggi tutto