Leva obbligatoria, approvata ma solo per propaganda

Venezia, 19 settembre 2018

“Una Proposta di legge che è una presa in giro, pura propaganda per illudere alcune realtà del Veneto e che non produrrà alcun effetto. I valori di solidarietà e di collaborazione  possono essere promossi benissimo tramite il servizio civile volontario regionale, che però va potenziato”. Così Claudio Sinigaglia, consigliere del Partito Democratico, argomenta il ‘no’ del gruppo al Pdl statale approvato ieri sulla reintroduzione della leva obbligatoria.

“Il fatto che, pur avendo inserito tra le opzioni ‘servizio civile’, l’assessore Bottacin abbia voluto mantenere quella della ‘protezione civile’ la dice lunga su quanto sia pretestuoso il provvedimento. Gli unici effetti positivi di questa proposta di legge, che resterà ferma in Parlamento, si vedranno se sarà sviluppato il servizio civile presso la protezione civile, gli alpini e altre associazioni –  aggiunge Sinigaglia – La maggioranza ha in testa un modello educativo di due secoli fa: non hanno parlato con studenti, insegnanti o agenzie formative. Questo la dice lunga sul conflitto generazionale che è in atto e che sono incapaci di comprendere. Anziché dare risposte su lavoro, ricerca e istruzione si impongono modelli nostalgici, inadeguati e già superati. Ce ne siamo accorti facendo un breve sondaggio sulla rete: in pochi giorni abbiamo raccolto 800 adesioni contro la leva obbligatoria, in gran parte studenti ed insegnanti”.Leggi tutto

Grande Guerra e medaglia d’oro per Padova approvata la mozione

“Il voto unanime del Consiglio è una bella notizia, mi auguro che la Giunta ne prenda atto e sostenga attivamente la richiesta di conferimento a Padova della Medaglia d’oro al merito della sanità pubblica per quanto fatto nel campo didattico e assistenziale durante la tragedia della Grande Guerra”. A dirlo è Claudio Sinigaglia, consigliere regionale del Partito Democratico, dopo l’approvazione all’unanimità della mozione di cui era il primo firmatario, sottoscritta da tutto il gruppo e poi, trasversalmente, da altri colleghi.

 

Riconoscimento doveroso
“Nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario della fine del conflitto, credo sia un riconoscimento doveroso. Negli anni del conflitto Padova assunse il ruolo di ‘città ospedale’: vennero ricoverati e assistiti complessivamente 170mila feriti, provenienti soprattutto dai fronti del Vicentino, del Trentino e del Carso e allestiti migliaia di posti letto, fino a 14mila, dislocati tra gli ospedali di Santa Giustina, Santa Croce, scuola Selvatico, Civile, Seminario, scuola Ardigò, scuola Arria, Reggia Carrarese, Istituto Camerini Rossi e Fatebenefratelli. Inoltre arrivarono in città più di 1.300 studenti di medicina per frequentare i corsi dell’università e della scuola medica d’emergenza istituita a San Giorgio di Nogaro, nella Bassa friulana. Adesso la palla passa alla Giunta: supporti in maniera fattiva la richiesta del Comitato padovano, sorto proprio in occasione della ricorrenza del Centenario della Grande Guerra per conferire la Medaglia d’oro al merito della sanità pubblica. È un gesto minimo di ringraziamento alla città e il riconoscimento di un valore che ha sempre caratterizzato il Veneto come terra di pace e di fratellanza”.

Veneto, terra di pace – la mozione

Sinigaglia (PD): “‘Veneto, terra di pace’. Proposta di Legge del PD. In occasione del Centenario dell’Armistizio, rilanciamo un impegno internazionale per una duratura convivenza tra i popoli”

Venezia, 17 set. 2018  – “Chi vuole la pace, prepari la pace. Le celebrazioni conclusive per i 100 anni dalla fine della Grande Guerra rappresentano un’occasione per rilanciare, da Villa Giusti, dove venne firmato l’Armistizio, un impegno internazionale per la costruzione di una duratura convivenza tra popoli”.

Con queste parole, il consigliere regionale del Partito Democratico, Claudio Sinigaglia, informa “di essere primo firmatario di una Proposta di Legge intitolata ‘Veneto, terra di pace’, presentata dai consiglieri regionali del Partito Democratico, con la quale il PD vuole promuovere la pace tra i popoli, in occasione del Centenario della fine della Prima Guerra Mondiale”.Leggi tutto

Pedemontana, le incognite per il bilancio della Regione

Il gruppo del Pd ha analizzato i diversi contratti di concessione elaborati dal 2009
Il rendimento sul capitale di Sis è stato alzato, ma i rischi per la società sono scesi

La Pedemontana Veneta è un regalo ai privati di Sis? La settimana scorsa il nostro giornale ha alzato il velo sul rendimento dato al concessionario privato, 5,6 miliardi di utili nei 39 anni di gestione. E in Quarta Commissione il Pd ha voluto portare nuovi elementi.

Le criticità
Secondo un’analisi fatta dal Gruppo dei Dem in Regione, confrontando gli accordi tra concedente e concessionario nelle diverse redazioni del 2009, 2013 e 2017, emerge una situazione molto favorevole al concessionario e potenzialmente molto rischiosa per i conti del bilancio regionale.

«In Quarta Commissione – spiega il capogruppo del Pd in Consiglio Regionale Stefano Fracasso – la commissaria Pellegrini ha riconosciuto di fronte alle nostre puntualizzazioni che la remunerazione del capitale di rischio è elevato. Aggiungendo però che si tratta di contratti precedenti. Nella revisione della concessione la diminuzione dell’investimento in capitale avrebbero dovuto prevedere una diminuzione e non un aumento del rendimento. Ciò detto Anac e Corte dei Conti hanno avallato l’operazione e quindi discutere non ha molto senso». Anche se avverte Fracasso, «tutto questo sta in piedi sulla base di previsioni di traffico con tassi di incremento molto elevati. Come andrà lo vedremo dopo cinque anni dall’apertura dell’infrastruttura, non credo prima». E se i livelli di traffico fossero inferiori? «O si alzeranno i pedaggi o li metterà la Regione, finanziandoli a debito sul bilancio».Leggi tutto

Parco dei Colli, la stupefacente risposta dell’assessore

SALVIAMO IL PARCO COLLI EUGANEI

Ecco la stupefacente risposta dell’assessore Corazzari alle provocazioni di Berlato che ha descritto il Parco Colli come il parco dei vincoli e delle inopportunità…

Berlato, Barison, l’assessore Corazzari vogliono smantellare il Parco Colli… faremo di tutto per impedirglielo… dopo la recente approvazione della legge sui parchi che consente a Zaia il commissariamento totale reagiremo come sempre dal basso per impedire lo stupro del Parco Colli.

Ass.re Cristiano CORAZZARI
Grazie, Presidente.
Rispetto alle sollecitazioni che mi sono pervenute dal consigliere Berlato, vorrei rassicurarlo sul fatto che sono state assunte le indicazioni del territorio così come avevamo previsto nella norma di legge e da queste sono state appunto prese quelle indicazioni che vanno a rideterminare alcuni ambiti del Parco con la riclassificazione da area parco ad area contigua.
Pertanto sarà mia cura nel più breve tempo possibile – gli Uffici stanno lavorando su questo – portare le relative delibere, le quali arriveranno poi al Consiglio regionale con le determinazioni conseguenti alle indicazioni del territorio.
Abbiamo voluto appunto essere assolutamente rigorosi nel seguire le indicazioni degli amministratori locali del territorio che, con degli atti formali, ci hanno indicato quelle che sono le osservazioni al perimetro esistente: io penso che questo sia un metodo che da un lato non mortifica l’istituzione del Parco, ma altrettanto dà la giusta dignità alle comunità locali, che penso siano state anche valorizzate nella recente legge sulla governance dei Parchi che ha visto quindi una maggiore condivisione nella gestione dei Parchi a soggetti che prima ne erano completamente avulsi o estromessi.
Penso che questo sia un approccio che potrà rafforzare i nostri Parchi per il futuro, individuandoli solamente non come elemento di vincolo o di problematica, rispetto a chi vi vive e lavora, ma che possano finalmente divenire anche un’opportunità nell’ottica di uno sviluppo sostenibile tra le attività umane e la salvaguardia dell’ambiente.

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Obbligo vaccinale, Zaia si smarchi da questa follia e faccia approvare in Consiglio la nostra risoluzione

Venezia, 6 set. 2018 – “Siamo di fronte a un caso di schizofrenia politica sulla pelle dei bambini. Sembrava che, finalmente, il Parlamento avesse deciso di ascoltare le opinioni di medici e scienziati anziché quelle di ciarlatani e stregoni. Invece ecco l’ennesimo dietrofront per tenere insieme una maggioranza che non va d’accordo su niente”. Così i Consiglieri regionali del Partito Democratico Alessandra Moretti e Claudio Sinigaglia commentano, tramite una nota, “Il balletto sull’obbligo vaccinale, con un nuovo emendamento al Milleproroghe che prolungherebbe la possibilità di presentare l’autocertificazione per tutto l’anno scolastico. L’ennesimo cambio di rotta in contemporanea con l’apertura di nidi e materne, creando ulteriore caos”.

“Anche il Presidente Mattarella ha invitato a non diffidare della scienza, ma evidentemente la propaganda è più forte della ragione – dicono i due esponenti del PD – Invitiamo Zaia a smarcarsi da questa follia delle autocertificazioni, come hanno fatto altre Regioni, con cui si scarica ogni responsabilità su famiglie e prèsidi. Il modello veneto sui vaccini non ha funzionato, visto che i tassi di copertura sono calati rapidamente, e in alcune zone della regione sono scesi ben al di sotto della soglia di sicurezza. Chiediamo al governatore di impegnarsi in prima persona per una battaglia di civiltà, per il mantenimento e il rafforzamento dell’obbligo vaccinale. Abbiamo una Risoluzione pronta da un mese, venga in Consiglio e la faccia approvare dalla sua maggioranza”.

Nuova vittima della West Nile, “Zaia ha gravemente sottovalutato l’emergenza. E’ normale che l’assessore resti al suo posto? ”

“Ancora una vittima della West Nile, mentre attendiamo che venga attuato il Piano della Regione per combattere il virus. È un ritardo grave e colpevole, l’assessore Coletto dovrebbe dimettersi”. È quanto chiede in una nota il gruppo consiliare del Partito Democratico in Consiglio regionale.

“È un problema che in Veneto abbiamo da ormai dieci anni e che si è progressivamente aggravato, con oltre 130 casi nel 2018. Numeri che non sono bastati alla Giunta per agire con determinazione: solo lo scorso 24 agosto l’assessorato alla Sanità ha annunciato un Piano straordinario di disinfestazione a tappeto. Occorre però un intervento continuativo e soprattutto preventivo, ad aprile maggio; e la Regione non può e non deve abbandonare i Comuni, specialmente quelli più piccoli, che non hanno le risorse necessarie per compiere un’efficace disinfestazione. Serve un’azione coordinata tra le amministrazioni locali affinché non sia vana perché le zanzare ovviamente non sono stanziali”, aggiungono i consiglieri del Partito Democratico che nei giorni scorsi hanno anche presentato una mozione in cui si sollecita la Regione a finanziare tutte le operazioni di prevenzione e contrasto, assumendo un ruolo di regìa.Leggi tutto

«Mio figlio ipovedente senza testi scolastici»

PADOVA «A 10 giorni dall’inizio della scuola mi comunicano che i libri per mio figlio, autistico e ipovedente, non potranno essere ingranditi come di consueto perché mancano i soldi. Alla faccia della legge sull’integrazione scolastica, noi genitori siamo costretti ad arrangiarci e il mio bimbo rischia di non poter studiare». È lo sfogo di un papà di un bambino di 9 anni, che quest’anno, a settembre, inizierà a frequentare la quarta elementare in una scuola padovana. E che ieri ha ricevuto un’e-mail dall’Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti, che gli comunicava che a causa di mancanza di risorse economiche dovuta alla ristrettezza del finanziamento previsto, la trascrizione dei testi richiesti per l’alunno è stata bloccata, in attesa di eventuali ulteriori finanziamenti.

LA POLEMICA
La comunicazione dell’associazione ciechi, che fa da tramite tra la scuola e la tipografia specializzata che trascrive i libri di testo normali in un formato gigante per consentire ai bambini ipovedenti di leggerli come fanno gli altri compagni di classe, è stata una fulmine a ciel sereno. «Ogni anno – spiega il genitore – sappiamo che l’associazione e la scuola fanno i salti mortali per ottenere i finanziamenti necessari per i supporti che servono ai bambini con questi problemi. Ma alla fine ce la fanno sepre. Mai, dunque, mi sarei aspettato di ricevere una comunicazione simile». 
Di fatto, continua il papà arrabbiato, «ci dicono che dobbiamo arrangiarci. E tutto questo alla faccia della legge per l’integrazione scolastica. I primi due anni delle elementari mi sono occupato io stesso di ingigantire i testi scolastici per non pesare su nessuno. Ora, però, non è più possibile perchè i libri sono diventati più complessi visto che ormai farà la quarta elementare. Praticamente questa tipografia ricava tre volumi con un carattere di punto 29 (molto grande, ndr) da un testo scolastico normale». Leggi tutto