“Con i pensionamenti a quota 100 molti veneti resteranno senza medico di base”

Moretti e Sinigaglia (PD): “Con i pensionamenti a quota 100 molti veneti resteranno senza medico di base. 
La riforma va ad aggravare una situazione del personale che è già emergenziale”

“In Veneto abbiamo già una situazione emergenziale per quanto riguarda personale medico e pensionamenti, che si aggraverà nei prossimi anni. Con ‘quota 100’ sarebbe un vero e proprio disastro, ben peggio della riforma Fornero”. È quanto dichiarano in una nota congiunta i consiglieri del Partito Democratico Alessandra Moretti e Claudio Sinigaglia al termine della seduta della IV Commissione dove, tra l’altro, è stata illustrata la relazione sui finanziamenti della Regione per i contratti aggiuntivi per la formazione in Medicina e chirurgia.Leggi tutto

PSR (Programma di Sviluppo Rurale del Veneto): avanti tutta!

Prosegue a ritmo costante l’avanzamento del PSR 2014-2020. La Regione del Veneto si conferma davanti a tutte le altre regioni in termini di spesa e sta conseguendo con netto anticipo i target intermedi richiesti dalla programmazione europea. La Giunta Regione del Veneto ha infatti approvato in via definitiva, con deliberazione n. 1458 dell’8 ottobre 2018, la versione 7.1 del PSR Veneto 2014-2020. Il testo aggiornato del PSR comprende le modifiche approvate dalla Commissione europea con la decisione C (2018) 6012 dello scorso 12 settembre.

E’ previsto inoltre un concorso di idee per avvicinare i giovani al Programma di Sviluppo Rurale del Veneto e alle politiche regionali, nazionali e comunitarie di tutela e promozione del settore primario. È questo l’obiettivo del bando “Il PSR Veneto per i giovani” rivolto agli studenti delle classi quarta e quinta degli istituti agrari del Veneto per far conoscere il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 e le sue opportunità.  (Clicca qui per approfondire il concorso)

32.000 domande finanziate

Al termine dello scorso settembre erano state finanziate 32.108 domande, e di queste, 28.800 risultavano già chiuse. La maggior parte delle domande finanziate riguarda la misura agro-climatico-ambientale (10) e quella per le indennità compensative in zona montana (13), che insieme registrano oltre 22.000 domande. Consistente, però, anche l’apporto delle domande finanziate per gli investimenti in agricoltura (3.046) e per quelli nel settore forestale (2.775).Leggi tutto

Piano sociosanitario: le proposte del PD

Piano sociosanitario, in Quinta commissione le controproposte del Pd. Sinigaglia, Pigozzo: “Venti obiettivi prioritari per migliorare un testo deficitario sotto molti aspetti”
“È un testo che va assolutamente migliorato, lo consideriamo deficitario sotto molti aspetti. Per questo abbiamo presentato una corposa e poderosa controproposta”. Così Claudio Sinigaglia commenta l’illustrazione oggi in Quinta commissione del Piano sociosanitario ‘alternativo’ del Partito Democratico.

1. TUTTI I NON AUTOSUFFICENTI IN SERIE A
In Veneto ci sono 34.000 posti letto per non autosufficienti, ma solo 24.700 con il contributo sanitario regionale. Ci sono anziani di serie A, con il contributo, e di serie B (almeno 9.000), che si pagano l’intera retta di ricovero (minimo 2.300 euro al mese).
Con il nuovo piano il contributo sanitario regionale deve essere garantito a tutti i 34.000 ospiti non autosufficienti. Tutti in serie A!

2. NO MEDICI, NO PIANO.
Mancano medici negli ospedali (circa 1300). Nei prossimi cinque anni andranno in pensione 1135 medici di famiglia su 3147. Mancano anche infermieri, operatori sociosanitari e psicologi, soprattutto nelle strutture periferiche. Senza i professionisti della sanità qualsiasi piano è un libro dei sogni.
Il nuovo piano deve contenere una scheda dei fabbisogni di personale medico e paramedico e un programma delle assunzioni, sia negli ospedali che nel territorio. E un aumento delle borse di studio per gli specializzandi.Leggi tutto

Manovra di bilancio, rallentano Lega e M5S

Dall’ultimo sondaggio SWG emergono ancora ottimismo e fiducia per il binomio M5s – Lega. ma il consenso generale sta diminuendo: in generale il 49% degli intervistati ritiene buona cosa sforare la soglia dell’1.6% del deficit di bilancio, e il 42% ritiene che il governo con la manovra di bilancio darà una spinta al Paese.

Per i dati più approfonditi si rimanda all’allegato.

Allegati

Sinigaglia (PD): Mozione per Padova capitale europea del Volontariato

Venezia, 1 ott. 2018  – “Il volontariato è una risorsa sociale e culturale molto preziosa e oggi Padova e il Veneto hanno una grande opportunità di rilanciare a livello internazionale il proprio ruolo nel Terzo Settore. La Regione sostenga, dunque, con il massimo sforzo, la candidatura di Padova a capitale europea del Volontariato per il 2020”.

Lo chiede il consigliere regionale del Partito Democratico, Claudio Sinigaglia, il quale informa “Ho presentato oggi una Mozione che impegna la Giunta a dare il proprio contributo per la buona riuscita di una candidatura che verrà presentata ufficialmente a Bruxelles il prossimo 25 ottobre, mentre l’annuncio del vincitore sarà dato il prossimo 5 dicembre ad Aarhus. Al momento, Padova è l’unica città italiana in lizza; l’altra contendente è la città di Stirling, in Scozia”. “Istituito dal CEV (Centro europeo per il Volontariato) nel 2014 – spiega l’esponente dei Democratici –  il titolo di capitale europea del Volontariato ‘è un riconoscimento ai Comuni che rafforzano le partnership con i centri di volontariato e con organizzazioni che operano nell’ambito del Terzo Settore’”.

“Il volontariato è un bene culturale da tutelare – osserva il consigliere Dem – e l’impegno sociale dei cittadini costituisce un irrinunciabile contributo allo sviluppo culturale del territorio. Il riconoscimento di capitale europea del Volontariato porrebbe, non solo la città di Padova, ma tutto il Veneto, in una posizione di primaria importanza a livello internazionale nell’ambito del Terzo Settore”. “E’ dunque opportuno e doveroso – conclude Claudio Sinigaglia – che la Giunta regionale si attivi per garantire un buon esito della suddetta candidatura”. Leggi tutto

“Camposampiero, la Giunta riveda la classificazione dei punti nascita: la fuga da Pediatria nasce da lì”

Venezia 26 set. 2018 – “I motivi della fuga di pediatri e anche del primario del reparto dall’ospedale di Camposampiero è dovuta ai carichi di lavoro troppo pesanti e all’impossibilità di garantire servizi adeguati e la causa è una sola: la nuova classificazione del Punto nascita, diventato a tre stelle a seguito dell’approvazione della Dgr 2238 del 23 dicembre 2016. Senza essersi degnati di ascoltare in audizione la Conferenza dei sindaci né la Commissione stessa. Questo l’assessore Coletto lo sa benissimo ”. Ad affermalo è Claudio Sinigaglia (Pd) che torna sulla polemica relativa al futuro del nosocomio “Pietro Cosma”  di Camposampiero.

“Le rassicurazioni dell’assessore alla Sanità che smentisce ogni ipotesi di ridimensionamento si scontrano con la realtà dei fatti. Difficile pensare che sia tutto ‘normale’, vista la raffica di dimissioni nel giro di pochi mesi. Se l’area materna fosse stata qualificata a quattro stelle, riconoscendo quello che ha sempre avuto e che faceva di Camposampiero un’eccellenza e un punto di riferimento per l’Alta Padovana e per il Veneto, il primario Marco Filippone non se ne sarebbe andato. La Giunta – insiste Sinigaglia – riveda urgentemente la classificazione. L’assunzione di cinque pediatri promessa da Coletto con il nuovo concorso programmato per ottobre , se andrà a buon fine, servirà relativamente se non verrà risolto il problema di fondo”, aggiunge in chiusura il consigliere dem padovano, ribadendo “il sostegno del PD alla protesta dei sindaci e dei cittadini dell’Alta Padovana che manifesteranno sabato prossimo alle 10.30 dal distretto ‘De Rossignoli’ fino all’ingresso sud dell’ospedale. Ultimo, ma non da ultimo: la petizione online per salvare il reparto di Terapia intensiva neonatale  camposanpierese ha superato le settemila firme”.

Manifestazione per salvare l ospedale di Camposampiero. Grande partecipazione di cittadini, mamme, Sindaci a difesa del punto nascita impropriamente declassificato da Zaia

Pubblicato da Claudio Sinigaglia su Sabato 29 settembre 2018

Stop alla Nuova pediatria a Padova, da un mese attendiamo l’audizione in Quinta commissione del dg Flor

Venezia, 26 set. 2018  – “È passato un mese da quando abbiamo chiesto di ascoltare in audizione il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Padova Luciano  Flor  sulla realizzazione della Nuova pediatria, ma ancora niente. Non è tanto una mancanza di rispetto nei confronti dei consiglieri, con la complicità del presidente della Quinta commissione Boron che evidentemente non vuole far pesare il suo ruolo politico; si configura semmai un rovesciamento dei ruoli: non è il Consiglio regionale a dover aspettare, ma è il direttore generale che deve mettersi a disposizione”. Claudio Sinigaglia (Partito Democratico) non usa mezzi termini “sulla lunga attesa per fare chiarezza sul progetto della Nuova pediatria, dopo lo stop dovuto, secondo notizie giornalistiche, alla volumetria insufficiente per garantire tutti i servizi inizialmente previsti” come si legge in una nota diffusa dall’esponente del Pd.

“Vorremmo verificare se è vero che non c’è abbastanza spazio, nonostante sia stato già aggiudicato il bando per realizzare il progetto. Che cosa rimarrebbe da realizzare? Bisogna richiedere alla Sovrintendenza nuove autorizzazioni? Vogliamo sapere come stanno le cose. La richiesta di confrontarci con Flor  è ‘il minimo sindacale’ e non può essere negata, abbiamo anche rinunciato alla contemporanea presenza di Coletto e del direttore generale, perché sembra impossibile trovare una data in cui possano essere presenti entrambi – sottolinea Sinigaglia –  Se l’assessore è sempre impegnato, Flor venga pure da solo. È inammissibile che i consiglieri regionali debbano aspettare da un mese per avere notizie ufficiali su un progetto così importante per l’area padovana e non solo, finanziato dalla Regione con 50 milioni. Non ci accontentiamo delle dichiarazioni di Zaia sui giornali, vogliamo un incontro e un confronto per capire come stanno le cose”.