Bilancio – Sinigaglia (PD): “Troppe lacune nel Defr: niente edilizia popolare, politiche per la famiglia e programmazione sanitaria. Zaia si dimentica di citare le Olimpiadi”

Venezia 4 nov. 2019 – “È un Defr con tante, troppe lacune e che ci restituisce un presidente Zaia non lucidissimo: nella lettera di premessa si dimentica di citare Olimpiadi e Paralimpiadi, uno degli obiettivi più importanti raggiunti in questi anni e fa una grande confusione nel percorso sull’autonomia. Percorso ancora al palo, è bene ricordarlo, per responsabilità specifiche di Salvini. Preferisce attaccare l’attuale governo e quello Gentiloni, quando proprio con Bressa firmò un’intesa in un giornata che definì ‘stra storica’. Una premessa che sarebbe tutta da riscrivere, ma anche i contenuti del documento lasciano molto a desiderare”.

A dirlo è Claudio Sinigaglia, Consigliere regionale del Partito Democratico, illustrando la propria correlazione al Defr la cui discussione generale è iniziata questo pomeriggio in Aula. “C’è qualcosa di positivo, come l’inserimento dell’Agenda 2030, ma gli aspetti che non ci convincono sono molti di più. Mancano le modifiche alla legge 39/2017 che sta mettendo in difficoltà migliaia di famiglie fragili. I canoni sono aumentati per l’80% degli assegnatari, gli alloggi disponibili sono in calo; l’assessore Lanzarin aveva detto che entro il 15 ottobre il lavoro del tavolo tecnico sarebbe finito e poi avremmo avuto il testo in Commissione: ancora invece non abbiamo visto niente. Si sorvola poi sul futuro di Veneto Sviluppo che senza i soldi collegati ai fondi di rotazione è destinato a chiudere, anche se non si può dire perché siamo in campagna elettorale”.Leggi tutto

Padova green: arrivano i primi alberi nella rotatoria di Pontevigodarzere

Un bosco urbano sotto la tangenziale. La sfida della città a traffico e smog.
Verso la strada, in prima fila, cresceranno gli arbusti: frangole, noccioli, pallon di maggio, ligustrelli, prugnoli e cornioli. Dietro, due filari di alberelli come gli spincervini, misti ad altri arbusti. Al centro, file di alberi di seconda e terza grandezza: tigli, ciliegi, frassini, lecci, carpini, aceri e anche peri selvatici. Qua e là, anche qualche melo selvatico. È un bosco di circa 570 alberi quello che da ieri – in un crocevia del traffico tra i più congestionati della città – sta prendendo posizione per ingaggiare una battaglia contro l’inquinamento atmosferico. Gli operai intenti a preparare il terreno e a piantare i primi ramoscelli non sono passati inosservati, proprio perché la rotonda è un luogo simbolo del traffico. Ed è dunque altrettanto simbolico che la riscossa verde della città provi a partire (anche) da lì.Leggi tutto

Case popolari, Zaia e Lega arroganti, migliaia di inquilini attendono risposte

Venezia, 7 nov. 2019  –  “Migliaia di inquilini attendono una risposta equa su canone, decadenze e contratti. La Regione ha il dovere di confrontarsi con l’Opposizione in Consiglio Regionale, approfondendo tutte le questioni sollevate dalle famiglie a rischio. Zaia, invece, ha scelto la scorciatoia di una modifica unilaterale, senza discutere, non solo con la Minoranza, ma anche con i Sindacati e gli stessi inquilini”.

Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico, Claudio Sinigaglia, con riferimento “alla Legge Regionale n. 39/2017, le cui modifiche saranno direttamente inserite nel Collegato, senza passare prima dalla Commissione”.

“Un grave atto di arroganza che la dice lunga sulle capacità e la volontà di ascolto di Zaia e della Lega – commenta in conclusione Sinigaglia –  incuranti delle preoccupazioni di migliaia di persone in difficoltà, soprattutto anziani e pensionati”.Leggi tutto

Colli Euganei, patrimonio dell’UNESCO

Sinigaglia: Un importante proposta che ho portato avanti per valorizzare l area del Parco Colli… Ora c’è la possibilità ma bisogna costruirla bene. Deve essere incentrata sulla promozione dei tanti bei prodotti, sul fare rete, sul rimettere al centro il pregio paesaggistico … Buon ed entusiasmante lavoro!

ABANO TERME. Il territorio dei Colli Euganei che include anche quello termale quale patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. Non più un sogno, ma un’eventualità concreta dopo che l’altra sera il Consiglio regionale del Veneto ha approvato all’unanimità l’iter di avvio della procedura che potrebbe portare il territorio termale-euganeo a diventare patrimonio Unesco.Leggi tutto

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È nata la coalizione personale a trazione destra

La manifestazione di ieri a piazza San Giovanni ha sancito il ritorno ufficiale del centro-destra unito. Destra-centro, per la verità, con qualche pezzo di destra estrema. Una coalizione diversa dal passato. Negli equilibri interni, nei contenuti ideologici: anti-tasse, anti-immigrati, anti-Europa. E con un capo indiscusso, Matteo Salvini, che ha ufficialmente inaugurato il suo assalto al palazzo. Persino Berlusconi, nonostante i tentativi di evocare la «nazionale azzurra della libertà» e persino il «popolo della libertà», ha riconosciuto l’egemonia della Lega e del suo capitano. Leggi tutto

Il partito personale di Renzi nato alla Leopolda adesso è una realtà e punta al centro

Dalla Leopolda 10 nasce il vero PdR: il Partito di Renzi. Un partito personale, nel quale il leader non deve rendere conto né a correnti né a organismi, considerati inutili orpelli. Appunto, il Partito del Capo. E di Italia Viva il Fiorentino è il capo indiscusso. Anche perché, come dimostra la sua parabola nel Pd, il Matteo toscano non tollera nessun ruolo che non sia la prima fila: o comanda o se ne va. Da questo punto di vista la nascita ufficiale del suo partito, già preceduta dalla scissione dei parlamentari eletti nel Pd, segna la fine di un equivoco. Il Fiorentino punta al centro, contando su quanti non si riconoscono né il Pd, ormai libero di collocarsi nell’alveo della sinistra riformista, né nella paralizzata Forza Italia, ostaggio dell’interminabile autunno politico del suo Patriarca e indebolita da fughe in tutte le direzioni.Leggi tutto

Il PD veneto al governatore: «Autonomia, il Consiglio non può essere ignorato»

Insediata la nuova segreteria regionale, il Pd avvia la ricerca di un candidato civico e apre la guerra con Luca Zaia. Il tema è sempre quello: l’autonomia. «Ringraziamo il presidente per l’invito al suo punto stampa a due anni dal referendum ma, come cantavano i Nomadi, noi non ci saremo. Se ha delle novità il presidente venga in Consiglio Regionale, dove non riferisce sull’autonomia da oltre un anno. Se non ha novità ci risparmi la passerella ad uso di stampa e tv.

Mai una volta Zaia ha informato il Consiglio dello stato della trattativa con il governo precedente, e dei diversi punti controversi evidenziati anche da ministri della lega sulla proposta del Veneto, come sul tema dell’istruzione con il ministro (oggi ex) Bussetti», afferma Stefano Fracasso. «Abbiamo saputo dal Ministro che sul tavolo del precedente governo c’erano numerosissimi punti critici sulla bozza proposta dal Veneto.

Mentre Zaia raccontava in Veneto che la regione aveva “fatto tutti i compiti a casa” anche i ministri della Lega segnavano con la matita rossa gli errori. Altro che tutto pronto e fatto, era tutto da fare. Per far procedere con l’autonomia non c’è bisogno di esibizioni ma di confronti sul merito e quindi l’unico appuntamento interessante di martedì 22 sarà l’incontro tra le delegazioni tecniche convocato dal ministro Boccia a Roma. Non saremo nemmeno sul ponte di Rialto con i venetisti, ripescare il referendum non serve a nulla, il tempo dell’autonomia a scatola chiusa è finito». —

Rocca di Monselice, scontro sul futuro

 Un consiglio comunale infuocato quello in programma per questa sera alle 19 a Palazzo Tortorini. Non si è ancora riunito e già comincia a fare scintille il tavolo di lavoro comunale tra maggioranza ed opposizione a causa della mancata presenza dell’assessore regionale Gianluca Forcorlin, richiesta dalla minoranza.Tra i punti all’ordine del giorno c’è il confronto sul futuro del Colle della Rocca ed i consiglieri Andrea Bernardini, Santino Bozza, Gianni Mamprin, Silvia Muttoni, Francesco Miazzi e Sandro Giordani avevano espressamente richiesto che la discussione in merito a questo tema fosse portata avanti alla presenza dei principali interlocutori «Per quanto ci riguarda non ci sentiamo per nulla rassicurati» scrivono in una nota «le risposte dell’assessore regionale Forcolin e della sindaca Bedin, rappresentano aria fritta e alle dichiarazioni di disponibilità al dialogo, non corrispondono mai i fatti concreti.Leggi tutto