Da “Report” tristi conferme: Cortina non sarà pronta per i Mondiali

“L’avevamo denunciato a luglio, adesso c’è la conferma del sindaco di Cortina e del presidente della Provincia di Belluno ai microfoni di ‘Report’: la nuova viabilità non sarà pronta per i Mondiali del 2021 e per responsabilità precise della Regione che non aveva previsto la procedura di Valutazione di impatto ambientale, poi chiesta dal Ministero. Così si sono persi circa due anni. È inutile che Zaia, come al solito, faccia da scaricabarile dicendo che sono cantieri gestiti da Anas e che la Regione rispetta la legge, è un modo di agire pilatesco”. Il Consigliere regionale del Partito Democratico Claudio Sinigaglia commenta la puntata di ‘Report’ dedicata ai Giochi Olimpici, con un passaggio dedicato anche all’appuntamento più vicino, i Mondiali del 2021, sottolineando le criticità emerse durante la trasmissione.Leggi tutto

200mila euro in bandiere destinate ai neonati Veneti: uno spreco!

Sinigaglia (PD): “200mila euro per le bandiere ai neonati sono uno sproposito, soprattutto quando non ci sono risorse per il sostegno alle famiglie. Ia propaganda leghista ha superato ogni limite: la festa della consegna prevista il 25 marzo in piena campagna elettorale ”

“Duecentomila euro per le bandiere ai neonati e appena cinquecentomila per le politiche di sostegno alla natalità nel Pdl della Giunta sulla famiglia. La vergogna di questo provvedimento è tutta qui, in due numeri”. È quanto afferma Claudio Sinigaglia, consigliere del Partito Democratico e vicepresidente della Prima commissione, a proposito del Progetto di legge leghista, a prima firma Michieletto, approvato mercoledì, che prevede di regalare il ‘vessillo di San Marco’ ai nuovi veneti.Leggi tutto

Case di Riposo, 2500 in attesa: Zaia intervenga

Per entrare si aspetta fino a 7 mesi, in molti non ce la fanno. Il sindacato: colpa DELLA MANCANZA DI IMPEGNATIVE E DEL CARO RETTE.. LE FAMIGLIE SENZA QUOTA SANITARIA DELLA REGIONE (1500 E AL MESE) PAGANO DALLE 2300 AI 3000 EURO AL MESE DI RETTA.

#bastazaia è dal 2010, da quanto c’è Zaia che il valore delle impegnative è lo stesso e così pagano le famiglie… il veneto è l’unica regione a non aver fatto la riforma delle case di riposo … e così sono entrate le case di riposo private commerciali

PADOVA. Circa 2. 500 anziani in lista d’attesa per un letto in casa di riposo, poche impegnative rispetto ai posti, e c’è chi aspetta anche 7 mesi per il via libera o addirittura lo ottiene dopo essere deceduto. Questa è la situazione di Padova e provincia denunciata dai sindacati prima della trasferta romana. Gli anziani non autosufficienti in Veneto sono oltre 200 mila, oltre il 18, 7 % della popolazione regionale, e quasi tutti a carico delle famiglie. Nel Padovano le cifre si aggirano attorno ai 37mila. Leggi tutto

Ater, «Retromarcia della Giunta, buona notizia per anziani e famiglie con disabili»

Sospiro di sollievo per gli inquilini dell’Ater. In serata, nel corso della discussione della manovra economica-finanziaria, il consiglio del Veneto ha elevato le soglie del reddito che consentono la permanenza negli alloggi pubblici; linea di confine è la riforma del 3 novembre 2017: per chi ha ricevuto la casa popolare in precedenza, il tetto Isee per conservare il diritto alla casa cresce da 20 a 35 mila euro (il 75% in più); per gli assegnatari successivi il valore sale invece a 26 mila euro (+30%) mentre gli over 65 e i nuclei familiari con un disabile o una persona non autosufficiente conservano l’abitazione anche nel caso in cui superino la soglia massima.Leggi tutto

Nuovo ospedale a Padova Est, sottoscritto l’accordo di programma

In attuazione della deliberazione della Giunta Regionale n. 86 del 29 gennaio 2019, presso la Direzione Pianificazione Territoriale regionale è stata sottoscritta la proposta di Accordo di Programma per la realizzazione del Nuovo Polo della Salute – Ospedale Policlinico di Padova tra la Regione del Veneto, l’Azienda Ospedaliera di Padova, l’Università di Padova, il Comune di Padova e la Provincia di Padova.“

Il sindaco Sergio Giordani commenta e sottolinea: «La salute dei padovani è sempre stata la mia più assoluta priorità ed è per questo che i nostri tecnici comunali assieme a quelli della Regione e di tutte le altre Istituzioni hanno lavorato ininterrottamente compreso il mese di agosto per arrivare a questo fondamentale passo. Stiamo anche anticipando la tabella di marcia e in gennaio arriveremo in consiglio comunale. Io amo che si lavori in silenzio e con passione per produrre fatti veri per la gente, spero che si sia capita una cosa: non sono e non siamo infallibili ma per quanto possibile questa maggioranza fa ed attua quello che dice. Su questo devo ringraziare il Governatore Zaia per la costante collaborazione. Ora serve un grande gioco di squadra tra tutti gli attori in campo, compreso il Governo Nazionale, per correre verso il risultato: dare alla città due poli ospedalieri che risulteranno eccellenze internazionali e daranno ai cittadini un servizio sanitario di primissimo livello e che non teme rivali. Tutti gli impegni sono stati rispettati. Pari dignità dei due poli, rigenerazione completa del Giustinianeo con conseguente salvaguardia urbanistica dei quartieri limitrofi e del centro cittadino che ora potranno essere tranquilli per sempre, quell’area non solo si salverà nelle sue funzioni, ma si rilancerà con forza e questo non era scontato. Inoltre daremo vita a un magnifico Parco delle Mura che sarà un gioiello verde nel pieno del nostro centro storico». Leggi tutto

Sale slot e macchinette, la Regione faccia la legge o i Comuni saranno sotto il giogo delle lobby

La Regione dimostri di voler combattere la piaga della ludopatia sul serio: i due mesi per la legge sulle ‘limitazioni all’esercizio del gioco’, stanno scadendo senza che si sia mosso niente. Nel frattempo i sindaci che avevano adottato misure restrittive sono sotto stress perché arrivano continue comunicazioni di maggiori aperture da parte di centri scommesse e sale slot”. Il sollecito arriva dal Capogruppo del Partito Democratico Stefano Fracasso e dal Consigliere Claudio Sinigaglia che in una nota ricordano “le scadenze fissate dalla legge 38 del 10 settembre ‘Norme sulla prevenzione e cura del disturbo da gioco d’azzardo patologico”: siamo indietro con i tempi, la Commissione consiliare competente che deve dare il proprio parere sulle fasce orarie di interruzione quotidiana, omogenee su tutto il territorio regionale, non si è ancora espressa. Poi la palla dovrà passare alla Giunta per adottare il provvedimento. Al momento è tutto fermo e, oltre a rappresentare un problema per i Comuni, è un freno nella lotta alla ludopatia. Non possiamo accettare che anche questo diventi un provvedimento bandiera”.

“Ricordiamo – aggiungono in conclusione Fracasso e Sinigaglia – che stiamo parlando di un’altra emergenza veneta, con 32mila giocatori abituali, di cui appena 3.500 in carico alle Ulss, e una spesa pro-capite annua che sfiora i 1.300 euro. Con la legge approvata a settembre è stato compiuto un piccolo passo in avanti, la Giunta con la sua latitanza rischia di vanificare anche quel poco che è stato fatto”

SR10, dopo le promesse di Zaia e Toninelli ancora nulla di fatto

La nuova regionale 10 non è tra i cantieri preventivati da Anas. E il Piano “Rientro Strade”, che dovrebbe portare la nuova regionale 10 nella gestione di Anas, non è ancora stato approvato. Il seantore Udc Antonio De Poli incalza su questo il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli: «Il Piano “Rientro Strade” per il Veneto è forse finito nel dimenticatoio? Chissà dove sarà chiuso e in quali cassetti del Ministero delle Infrastrutture!

L’ex ministro Toninelli, in aula, lo scorso marzo aveva detto che l’iter era terminato e il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri era pronto per essere pubblicato in Gazzetta. Sono passati otto mesi. Al Governo chiediamo che fine ha fatto quel decreto? ». Questo è il testo inviato con un’interrogazione urgente alla De Micheli. Continua De Poli: «La politica delle chiacchiere non funziona! Dopo tante promesse dal Governo, sulla strada regionale 10 siamo a meno di zero. Le parole di Anas suonano come una doccia fredda»

Medicine di gruppo integrate: i servizi sul territorio continuano ad essere smantellati; altro fallimento di Zaia

“Il comunicato dell’assessore Lanzarin sulle Medicine di gruppo integrate è un perfetto rovesciamento della realtà e rivela lo stato confusionale della Giunta. Le Mgi, infatti, sono state un clamoroso fallimento di Zaia: non si può mistificare tutto per fare campagna elettorale”. Claudio Sinigaglia, Consigliere regionale del Partito Democratico, e il Capogruppo Stefano Fracasso commentano così la nota dell’assessore alla Sanità, che ha parlato di “organizzazione ‘vincente’ della medicina territoriale in Veneto, con 76 Mgi attivate in due anni e un risparmio di quattro milioni di euro; non sappiamo su quale pianeta vivano gli esponenti della Giunta: i servizi sul territorio sono stati via via smantellati, la sanità sta diventando sempre più un lusso a pagamento.

Quattro milioni di veneti non hanno accesso alle Medicine di gruppo integrate dopo oltre 5 anni dalla loro istituzione: chiamare questo un successo è davvero incredibile. In molti casi i veneti oggi fanno i conti con la mancanza del medico di famiglia, poiché non ci sono sostituti per i pensionamenti. Ricordiamo anche l’inutile accordo di programma con i medici di base, rimasto infatti lettera morta. Adesso alla vigilia delle elezioni cercano di rimediare puntando sugli effetti speciali della propaganda, ma la realtà è ben diversa”.