Claudio Sinigaglia: le ragioni di una scelta

Approfondimenti di CLAUDIO SINIGAGLIA per la Regione Veneto

Le ragioni di una scelta!

La significativa e utile esperienza che ho maturato nel servizio amministrativo nel Comune di Padova è il punto di partenza della mia candidatura alla Regione Veneto.

La gestione delle deleghe relative a Politiche per la Casa, Servizi sociali, Sport, Decentramento amministrativo e la funzione di Vice sindaco, il dialogo continuo con l’associazionismo, il volontariato, le cooperative e il privato sociale, mi hanno fatto sperimentare e comprendere quanto lo sviluppo di una città e del territorio  sia collegato con ciò che la Regione legifera e finanzia.

Certo, se la Regione Veneto , invece di indirizzare e programmare,   accentra su di sé la gestione,  demolisce  l’autonomia degli enti locali, ma soprattutto l’efficacia e l’equità degli interventi.

Per questo, vorrei contribuire a riportare la Regione al rispetto del principio di sussidiarietà, anche mediante un effettivo rispetto delle volontà e delle capacità degli Enti locali.

Una Regione che accentra è l’opposto del tanto sbandierato federalismo.

Gran parte del bilancio regionale è riservato oggi alla funzione  socio-sanitaria.

Dei 10 miliari di euro circa del bilancio generale, 7,3 sono a carico della sanità e altri 700 milioni circa, a carico dei servizi sociali. L’80% circa del bilancio è quindi sociosanitario!

Eppure, da quasi 15 anni manca la programmazione dei servizi sociosanitari nella Regione del Veneto! Incredibile. Ad ogni cambio dell’assessore alla Sanità – e ne sono stati cambiati tanti (quanti dei non addetti ai lavori si ricordano come si chiama l’attuale?) – viene presentata la bozza del nuovo/nuovo/nuovo piano socio-sanitario che, dopo un ampio confronto sulle linee generali, rimane nel cassetto. Diviene normale quindi che anche la modifica del territorio dell’Ulss 16, con l’acquisizione dei 9 Comuni della Saccisica, avvenga su spinta dal basso, per merito dell’impegno dei Sindaci, e non da una seria e lungimirante programmazione!

Avremo le Ulss provinciali? Per risparmiare? E la qualità dei servizi ai cittadini? E la gestione distrettuale? E la centralità della conferenza dei Sindaci? Mah…

Continuiamo a rinviare scelte importanti e stiamo, di conseguenza, perdendo Qualità in prestazioni e servizi, con ingiustificate liste d’attesa!

Surrettiziamente a vantaggio della sanità privata!

La popolazione veneta, 4,8 milioni di abitanti circa, vede ormai gli anziani attestarsi attorno al 20/23 %. Una percentuale elevatissima. Ciò richiede piu’ risorse per l’assistenza domiciliare, per i centri diurni, per gli assegni familiari, per i soggetti colpiti da non autosufficienza, da demenza senile, dall’Alzheimer.

Richiede la riforma delle Ipab, delle Case di Riposo, divenute ormai un ospedale geriatrico diffuso, riservate esclusivamente a non autosufficienti gravi e gravissimi.

Perché siamo l’unica Regione in Italia a non aver adempiuto alla Riforma dei servizi sociali prevista dalla legge 328 del 2000? È un grave ritardo che sta causando costi elevatissimi alle famiglie che devono inserire un loro componente in casa di riposo, il cui servizio costa dai 3.000 ai 3.500 euro al mese (tra spesa sanitaria e alberghiera).

L’aver approvato il Fondo per la non autosufficienza, senza averlo sostenuto con adeguati stanziamenti significa aver semplicemente trasferito gli interventi esistenti in un unico contenitore chiamato Fondo per la non autosufficienza! Nessuna aggiunta, nessuna nuova progettualità!

Un discorso a parte merita l’attenzione nei confronti delle persone disabili. Si rischia di non garantire piu’ i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), per mancanza di risorse. Le spese per i Comuni stanno divenendo sempre piu’ elevate e alcuni disabili non vengono piu’ inseriti nei Ceod o nelle Comunità residenziali! Una Regione che ha sempre garantito integrazione e qualità in questi servizi sta compiendo pericolosi passi all’indietro.

L’attuale situazione di grave crisi economica e occupazionale deve porre al centro delle politiche, la famiglia. Perché, invece, sono drammaticamente diminuiti i trasferimenti per i servizi a favore dell’infanzia, quali gli asili nido e le scuole materne?

Perché sono stati tagliati i fondi per i giovani?

Perché sono stati dimezzati i trasferimenti per promuovere l’affido?

Perché non è piu’ finanziata la Legge. ex 285? Il sostegno alla genitorialità, che mai come oggi servirebbe, è sulle spalle degli enti locali, sempre le stesse, mentre  la Regione Veneto si è defilata   per quanto riguarda la prevenzione, il patto educativo, l’ integrazione.

Occorre maggiore attenzione ai giovani attraverso il sostegno alle società sportive, attualmente in difficoltà e senza sponsor, con l’attivazione di un Piano decennale di investimenti sull’impiantistica sportiva, di primo livello e di base.

I tagli operati sui servizi sociali, anche se alcune volte dipendono dalla diminuzione dello stanziamento del governo centrale a favore del Fondo nazionale per le politiche sociali, sono ingiustificabili, perché è  proprio oggi che sono maggiormente necessari.

Questa è la testimonianza di quanto lontana sia stata la Regione Veneto dalla comprensione dei bisogni dei propri cittadini.

Ciò che preoccupa maggiormente sta diventando però la diffusione dell’atteggiamento difensivo, di chiusura, di esclusione sociale, culturale e poi politico. La nostra Regione non si è mai comportata cosi’: oggi, invece, si confondono i poveri con la povertà.

Mentre la povertà va combattuta con ogni mezzo, i poveri devono essere aiutati. Invece, ahinoi, i poveri sono sempre piu’ criminalizzati, disprezzati ed emarginati. Non si agisce sulla ricerca e sull’analisi delle cause della povertà, non si contrasta la povertà facendo sistema con la rete del volontariato e dell’associazionismo diffuso!

Non si interviene tempestivamente nei casi di sopraggiunta imprevista povertà, collegata a perdita del posto di lavoro o alla crisi dell’impresa. Si preferisce il ripudio intollerante del povero. Colpevole! Italiano o straniero che sia.

Non a caso sta aumentando Il numero di persone che ritiene insostenibile il fallimento economico e, travolti dalla preoccupazione e dalla disperazione, non trovando adeguati aiuti, si tolgono la vita.

La Regione Veneto deve dare nuovo impulso all’occupazione attivando il Piano energetico in direzione della green-economy per diventare la Regione verde d’Europa. Dicendo un ragionato no al nucleare e potenziando gli interventi a favore dell’energia alternativa.

Fa da apripista Padova, in cui si produce il 60% dei pannelli fotovoltaici in Italia. Da questo si tragga spunto per percorrere scelte di sostegno alla produttività a favore dell’ambiente e della salute di tutti i cittadini, con notevoli vantaggi economici.

Lo Statuto della Regione Veneto: un’altra incompiuta! L’occasione per rilanciare il Veneto tra le Regioni laboratorio e  più avanzate dal punto di vista istituzionale è stata clamorosamente fallita: un’altra pesante eredità lasciataci dal Governo Galan!

Tutte queste sono le ragioni della mia scelta di candidarmi a consigliere regionale per le liste del PD nelle elezioni del 28 e 29 marzo. È indispensabile cambiare rotta per rendere il nostro Veneto una Regione migliore, che guarda al futuro, che non ha paura dei cambiamenti socio-economici perché sa comprenderli e governarli.

Il PD deve assumersi la responsabilità di rendere tutti consapevoli, cittadini, forze sociali, culturali ed economiche, del pericolo di una guida leghista della Nostra Regione.

Non possiamo rischiare di essere governati da chi guarda al passato, da chi fomenta conflittualità ed esclusioni sociali, da chi predica il protezionismo in economia.

L’accogliente e ricco Veneto non merita di essere succube della scelta di Bossi-Berlusconi. Il  Veneto dice NO a questo patto!

Al PD il compito di dare la sveglia!!

Al Popolo Veneto la responsabilità del voto.

A Giuseppe Bortolussi il compito di governare!!

 

Claudio Sinigaglia per gli anziani

Claudio Sinigaglia

per un Veneto amico… degli ANZIANI
• Una risorsa da valorizzare, gli anziani sono l’identità culturale e valoriale della nostra Regione
• Più risorse agli Enti locali per la promozione della vita attiva…
attività motorie, orti urbani, laboratori creativi, attività teatrali… gli anziani protagonisti!
• Riforma delle Case di riposo (ipab)… i costi sono ormai impossibili! Ridurli!!!
• Concretizzare il fondo per la Non autosufficienza: ora manca di finanziamenti
• Agevolare il trasporto pubblico degli anziani
• Aumentare l’assistenza domiciliare e l’importo degli assegni di cura
• Almeno un Centro Diurno per distretto socio sanitario
• Aiutare le famiglie con persone colpite da Alzheimer o demenza senile

il 28 e 29 marzo per la regione Veneto scrivi Sinigaglia

Convegno “Il Fenomeno Migratorio nell’Unione Europea e nel nord-est italiano”

Claudio Sinigaglia

Convegno “Il Fenomeno Migratorio nell’Unione Europea e nel nord-est italiano”

Venerdì 12 febbraio ore 17.00 a Palazzo Moroni

Il Convegno, organizzato dal Centro Studi ItaSForum in collaborazione con il Comune di Padova, alle 17.00 in Sala Anziani a Palazzo Moroni (via del Municipio 1 affronterà le tematiche del fenomeno migratorio nell’Unione Europea e nel nord-est, analizzandone l’evoluzione, gli scenari, la criticità, le scelte strategiche e le prospettive di integrazione.

Interverranno:

G. De Toni Presidente di ItaSForum

G. Dalla Zuanna Prof. di Demografia all’Università di Padova

Claudio Sinigaglia Assessore alle Politiche Sociali e per la Famiglia, che parlerà delle “opportunità e prospettive di convivenza urbana”.

Parteciperanno inoltre G. Bonfante Dir. Gen. di ItaSForum, M. Carrai Assessore alla Polizia Municipale, M. Ferreri Presidente prov. ACLI e M. Miotto membro della XII Commissione Affari Sociali della Camera.

 

Lo sviluppo dei servizi sociosanitari nella nuova Ulss 16

Giovedì 11 febbraio 2010 ore 18.30 in Sala Musica a Piove di Sacco (Pd)

Quale sarà l’evoluzione dei servizi sociosanitari nei nove comuni della Saccisica interessati dalla riorganizzazione della nuova Ulss 16?

Cosa cambierà per l’accesso ai servizi sociali e alle cure mediche dei residenti a Piove di Sacco, Sant’Angelo di Piove, Pontelongo, Arzergrade, Legnaro, Brugine, Codevigo, Correzzola e Polverara?

Per discutere di questi delicati ed essenziali argomenti giovedì 11 febbraio alle 18.30 si terrà un incontro nella Sala della Musica (accanto l’auditorium) di via Ortazi 9 a Piove di Sacco con il candidato al Consiglio regionale per la lista del PD Claudio Sinigaglia, attuale assessore ai servizi sociali e allo sport del Comune di Padova.

Insieme al lui ci saranno:

  • Lino Conte, capo gruppo PD in consiglio comunale a Piove di Sacco
  • Stefano Chinaglia, consigliere comunale PD a Piove
  • Federico Ossari, vice segretario provinciali PD
  • Luciano Sguotti, responsabile sanità del PD provinciale
  • Lucia Pizzo, la coordinatrice del Circolo PD di Piove di Sacco
  • Silvia Salvagnin, ex sindaco di Brugine e candidata in consiglio regionale per il PD
  • Romano Boischio, sindaco di Sant’Angelo di Piove.

La serata è organizzata dalla segreteria di Claudio Sinigaglia nell’ambito del ciclo di incontri “Approfondimenti” del Partito Democratico provinciale di Padova.

Per contattare la segreteria organizzativa di Claudio Sinigaglia chiamare il 346-3064119.

Per vedere il video del lancio della campagna elettorale di Claudio Sinigaglia vai su You Tube www.youtube.com/claudiosinigaglia

La mia candidatura, di Claudio Sinigaglia

Agli amici del mondo cattolico

e dell’associazionismo

 Care amiche, cari amici,

in occasione delle ormai imminenti elezioni regionali, ci permettiamo di svolgere alcune brevi riflessioni, con l’auspicio che possano essere condivise da altri. Lo facciamo in modo semplice, senza far ricorso a mezzi di propaganda costosi e sfacciati, come già stà avvenendo in queste settimane da parte di alcuni partiti e di alcuni candidati.

La politica del bene comune

In primo luogo vorremmo ribadire l’importanza di ancorare l’impegno politico al criterio del bene comune e allo stile del servizio personale, teso a  garantire a tutti, e specialmente ai più svantaggiati, condizioni di effettivo accesso ai beni fondamentali del vivere (istruzione, salute, sicurezza, lavoro, …); in breve garantire equità e giustizia sociale.

La politica urlata e la politica della concretezza

Non ci piace una politica urlata, che invece di risolvere i problemi, li amplifica e li esaspera, per lucrare qualche voto in più; non ci piace una politica che soffia in modo irresponsabile sulla paura del diverso e dello straniero; e nemmeno ci piace l’ostentazione della propria appartenenza religiosa, brandita in modo strumentale.

Ci piace piuttosto una politica della concretezza, della progettualità e dell’integrazione che s’impegni con competenza, rigore e passione civile, che favorisca la partecipazione delle persone, che valorizzi l’ispirazione di fede, senza strumentalizzarla per fini di parte.

La storia veneta

Preferiamo una politica che recuperi il meglio della storia e dell’esperienza delle genti venete. Il popolo veneto si è sempre contraddistinto per la sua laboriosità, per la sua concretezza, per la sua apertura e capacità di accoglienza dell’altro; ora rischia di essere sempre più accostato a logiche e pratiche di chiusura, di esclusione e di intolleranza, il che contrasta palesemente con la sua cultura e con la sua ricca tradizione religiosa.

Sanità e sociale

Le competenze e i compiti della Regione sono molteplici e nel corso degli anni si sono progressivamente affinati. In questa sede vorremmo limitarci a richiamare l’attenzione sulle competenze riguardanti la sanità e le politiche sociali, che occupano circa l’80 % dell’intero bilancio regionale. Su questi temi, centrali nella vita del cittadino e delle comunità locali, si giocherà gran parte del futuro della nostra Regione.

Un candidato esperto

E’ anche per questo motivo che vi proponiamo con convinzione di votare e far votare CLAUDIO SINIGAGLIA, candidato nelle liste del Partito Democratico. Sinigaglia, sposato, papà di tre figli, si è formato nell’associazionismo cattolico; laureato in filosofia, è docente di lettere; è stato dirigente e allenatore nello sport di base.

Ha maturato un’esperienza politico-amministrativa costruita anno dopo anno “dal basso”, sino a ricoprire incarichi di notevole responsabilità: Assessore del Comune di Padova dal 1995 al 1999, Vicesindaco del Comune di Padova dal 2004 al 2009, attualmente Assessore comunale alle politiche sociali e sportive.

Nel suo impegno come amministratore, si è mostrato sempre attento ai temi del sociale, della sanità, della famiglia, della casa, del verde, dell’educazione e dello sport. Ricordiamo alcune sue iniziative: promozione della vita attiva per le persone anziane (attività motoria, laboratori creativi, orti urbani, cinema, teatro, le nozze d’oro, …), organizzazione di un’ampia rete di assistenza domiciliare, presa in carico delle persone non autosufficienti; a sostegno della famiglia ha previsto contributi economici per il secondo figlio con il Kit neonato, ha introdotto la Family card per le famiglie numerose, ha promosso la Scuola dei Genitori e  la trasmissione televisiva ”Genitori si diventa”; nello sport, oltre a promuovere costantemente le società e le attività di base, ha dotato Padova di numerosi nuovi impianti sportivi, tra i quali ricordiamo le 14 nuove palestre distribuite nei quartieri, il centro sportivo Brentelle, il nuovo palasport S. Lazzaro, il nuovo Palaghiaccio, il nuovo Palaindoor, unica struttura di atletica leggera al coperto in tutta l’Italia settentrionale.

Siamo convinti che Sinigaglia, una volta eletto, potrà efficacemente proseguire in Regione il suo impegno nella promozione della cittadinanza sociale e della salute, nel favorire la diffusione della pratica sportiva, nel sostenere le famiglie. Saprà sicuramente garantire il suo impegno per lo sviluppo culturale del Veneto con particolare attenzione alla ricerca,  alla formazione e all’ambiente. In questo periodo di grave crisi occupazionale ed economica, l’esperienza amministrativa maturata sarà utile per individuare possibili percorsi di aiuto, di sostegno e di rilancio produttivo puntando soprattutto sul versante delle energie rinnovabili, la cosiddetta green economy, dove il Veneto, dicendo no al nucleare, potrà compiere investimenti lungimiranti ed efficaci.

Antonio Da Re, Francesco Ghedini, Giansandro Todescan, Dino Scantamburlo, Margherita Miotto, Antonino Ziglio, Luciano Sguotti,  Federico Ossari, Ruzzon Silvia, Gianni Berno, Nereo Tiso, Anna Barzon, Paolo Cavazzana, Fabio Verlato, Cristina Toso, Franco Frigo, Antonio Prezioso, Giovanni Saonara, Stefano Spreafichi.

Il mio Lavoro

Contributi economici a favore delle famiglie numerose – riapertura termini

In attuazione del progetto “Sperimentazione di iniziative per l’abbattimento dei costi di servizi per le famiglie con numero di figli pari o superiore a 4”, il Settore Servizi Sociali riapre i termini per la presentazione della domanda per il contributo a favore delle famiglie numerose.

Il contributo viene concesso per le seguenti spese sostenute nell’anno 2009 dalle famiglie:

  • consumi di base della famiglia riferiti ai servizi di acqua, luce, gas e telefono;
  • frequenza scolastica dei figli (retta nido – scuola materna, contributo alla scuola/istituto, tasse scolastiche ed universitarie);
  • mezzi di trasporto utilizzati dai propri figli per raggiungere la scuola o il posto di lavoro;
  • servizi inerenti il tempo libero (sport, teatro, cinema) utilizzati dai figli.

Provvedimenti anti crisi

Lo Stato, vista la necessità e l’urgenza di far fronte alla situazione di crisi internazionale in atto, sta attivando una serie di operazioni che favoriscano l’incremento del potere di acquisto delle famiglie. A tale scopo vengono applicate misure straordinarie che rappresentano un aiuto per le famiglie, i lavoratori, i pensionati, i non autosufficienti e le imprese.
Il provvedimento prevede una serie di interventi come: bonus straordinario per famiglie e pensionati, blocco e riduzione delle tariffe, detassazione contratti di produttività, riduzione dei costi amministrativi a carico delle imprese…

Sulla base di questi interventi, sempre perseguendo lo scopo di un sostegno che aiuti a fronteggiare la crisi, anche le Amministrazioni comunali hanno applicato interventi mirati, a favore delle famiglie e dei consumatori in genere.
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Affido familiare

Il Comune di Padova, Settore Servizi Sociali, ha attivato il Centro per l’affido e la solidarietà familiare (Casf): un progetto che ha l’obiettivo di coordinare e promuovere l’affido familiare di bambini e ragazzi in temporanea difficoltà nel territorio dei Comuni dell’Ulss 16.

L’affido familiare è l’accoglienza presso la propria abitazione di un minore che appartiene ad una famiglia in difficoltà.
Il bambino o il ragazzo può essere italiano, straniero, portatore di disabilità.
L’affido può prevedere l’accoglienza per alcune ore della giornata o della settimana. Può essere a tempo pieno per una durata breve e definita, in caso di problemi transitori dei genitori. Nei casi più complessi, quando i genitori esprimono forti difficoltà, l’accoglienza è a tempo pieno e per un periodo prolungato anche di alcuni anni.
Durante l’affido il bambino o il ragazzo mantiene costanti rapporti, d’intesa con i servizi sociali, con la propria famiglia. leggi tutto


Family card

La Family card è un’iniziativa del Comune di Padova a sostegno delle famiglie numerose e con più figli.
L’iniziativa rientra nel piano dei provvedimenti anti crisi diffusi a livello locale e statale, nati con l’obiettivo di far fronte a questo momento di particolare contingenza.La family card è una carta che permette di ottenere, a chi la usa, una serie di agevolazioni applicate direttamente dagli operatori economici e da associazioni di categoria che hanno aderito al progetto.
Con la carta le famiglie possono acquistare, a prezzo ridotto, generi alimentari, di ristorazione, di abbigliamento, elettrodomestici, libri, arredamento, farmaci (prodotti da banco) ecc., e usufruire, con prezzi agevolati, di servizi per il tempo libero (cinema, teatro, musei, piscina ed eventi patrocinati dal Comune).
I negozi che aderiscono all’iniziativa espongono una vetrofania. leggi tutto


Kit del neonato…. buoni per crescere!

Nell’ambito delle iniziative a favore della famiglia, il Comune di Padova – Settore Servizi Sociali – ripropone il “Kit del neonato”, a seguito della positiva esperienza degli anni precedenti, con l’obiettivo di sostenere la natalità e di riconoscere la scelta dei genitori di avere un figlio.
Il kit contiene buoni acquisto offerti da operatori economici del territorio che possono costituire un aiuto per le famiglie.
Questo progetto è possibile grazie alla collaborazione di operatori economici disponibili nel sostenere anche progetti sociali.
Il kit è composto da buoni acquisto e da un libretto di risparmio, offerti da vari operatori economici che hanno aderito all’iniziativa (vedi paragrafo operatori economici). leggi tutto


Centro di animazione territoriale “Pianeta ragazzi”

Il Comune di Padova – Settore Servizi Sociali – in collaborazione con il VI Istituto comprensivo statale, la cooperativa Spazi padovani e la cooperativa sociale Terr.A, ha attivato un nuovo spazio aggregativo per ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 16 anni.
Nello spazio messo a disposizione gli educatori forniscono il loro supporto nello svolgimento dei compiti e propongono attività di socializzazione, giochi e laboratori.

Durante il periodo estivo vengono proposte, per i ragazzi dai 10 ai 16 anni, attività ludico-ricreative, sportive, uscite sul territorio. leggi tutto


Progetto Epicuro per giovani centauri

Il Comune di Padova – Settore Servizi Sociali, in collaborazione con l’Associazione Blade runner e d’intesa con i partners, conferma la programmazione di una serie di iniziative finalizzate alla prevenzione degli incidenti stradali, per promuovere stili di vita positivi nei giovani, per favorire la loro riflessione sulle modalità di “stare” nell’ambiente, sugli effetti che condizioni psicofisiche alterate (abuso di alcol ed uso di sostanze) hanno sulla salute e sulle abilità necessarie a condurre un veicolo in sicurezza.

Il progetto, dopo il buon esito delle iniziative avviate nell’anno scolastico 2008/2009 con il coinvolgimento di oltre 2.000 studenti, valorizza le attività già proposte l’anno scorso arricchendole di alcuni nuovi contenuti. Il progetto vuole dunque continuare a coinvolgere i giovani sulle citate problematiche con modalità che consentano di elaborare le informazioni singolarmente e nel gruppo dei pari, per inserirle nel sistema di valori personale e gruppale.

Il Nuovo Palasport di Padova!

Discorso di inaugurazione del nuovo Palasport di Padova

Benvenuti ,
un saluto alle autorità qui convenute per l’inaugurazione del ristrutturato, nuovo palasport; un saluto a tutta la cittadinanza, un saluto a tutto il mondo dello sport , ai responsabili del Coni e delle federazioni sportive
saluto Renato Zanovello, pres. del Panatlhon, che accompagnò la nascita del palasport s.lazzaro ormai piu di trenta anni fa. Spero proprio oggi di vederlo soddisfatto per l’evoluzione della sua creatura.
un saluto particolare al dott. Finotti, pres. della Fondazione cassa di risparmio di pd e rovigo, per aver dato concretamente la possibilità di ristruttura il palasport di padova. A lui il primo riconoscente applauso.

Non voglio farvi patire il freddo piu’ del dovuto, desidero unicamente farvi notare, prima di acceder all’interno della struttura per il taglio del nastro, i lavori che immediatamente balzano agli occhi e si fanno notare all’esterno:
la nuova biglietteria, dotata di cinque sportelli al piano terra e di uffici amministrativi al piano superiore;

lo splendido rivestimento esterno, color lavagna nella parte superiore, ottenuto con pannello coibentante; è stato posizionato con appositi sostegni, a circa trenta centimetri dal precedente vecchio involucro; ottenendo cosi una efficace camera d’aria che agevola il compito di diminuire la dispersione termica.
Nella parete est, quella con le due entrate per gli spettatori, possiamo notare una evidente inclinazione della pannellatura che dà movimento e funzione estetica al palasport.
Le scritte luminose, ancora incomplete, unite alla sottile demarcazione negli spigoli di un filo luminoso, rendono il palasport immediatamente identificabile anche da lontano, e gli forniscono un’immagine di inedita bellezza.

Prima di entrare riepilogo i lavori piu’ rilevanti… i rivestimenti coibentanti esterni e interni,
Le nuovissime tribune con 4000 posti a sedere, il nuovo parquet di 1300 mq, il trattamento d’aria, il corpo spogliatoi. la Spesa: 5 milioni di euro.

Indubbiamente Qui siamo in una zona della città che ha recentemente vissuto delle veloci e profonde trasformazioni, abbiamo voluto invece mantenere e rivitalizzare questo luogo dello sport, certi che lo sport, come la musica, sono riferimento culturale, aggregativo e fondamentale momento di crescita delle giovani generazioni e di tutta la comunità.
E il nuovo palasport è il simbolo di una città che cresce, insieme, e che insieme vuole guardare in alto e lontano…

Vedi il video di presentazione del nuovo Palasport
Vedi il video dell’inaugurazione del nuovo Palasport

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L'interno rinnovato del Nuovo Palasport

Orgoglioso!, di Claudio Sinigaglia

Orgoglioso di quanto è stato fatto e di quello che stiamo facendo

Bordin, consigliere pdl, come spesso gli succede confonde fischi per fiaschi.
Sul Gazzettino del 2 febbraio, critica le mie cartoline elettorali perchè sullo sfondo compare l’immagine del nuovo, meraviglioso, Palasport di Padova. Ebbene si’, l’abbiamo fatto noi, ne sono orgoglioso, lo inserisco tra le cose fatte per lo sport di Padova e della Regione. Non è colpa mia se Bordin non ha mai potuto inserire nei suoi depliants cose fatte. probabilmente non ne aveva.
Se poi gioca con il titolo e qualcuno equivocando può pensare che le cartoline elettorali le abbia realizzate con i soldi dei cittadini… beh, tranquillizzo, niente di piu’ falso e spero che il Gazzettino smentisca IMMEDIATAMENTE qualsiasi possibile lettura equivoca. Tutto di tasca mia! Se poi c’è chi rosica….

Claudio Sinigaglia
Assessore allo sport di Padova