Quali radici cristiane nello Statuto regionale?, di Claudio Sinigaglia

A cura di Claudio Sinigaglia

Accolgo ben volentieri il confronto che il candidato presidente della Lega Nord ha lanciato sull’inserimento all’interno dello Statuto regionale – peraltro grande incompiuta del governo di centro destra alla guida della regione da 15 anni – del riferimento alle radici cristiane del popolo veneto.

La proposta del ministro-candidato Zaia mi lascia molto perplesso, per non dire mi spaventa, perché il leader del Carroccio non spiega a quali radici si riferisce.

Tralasciando il fatto che forse i cattolici sono un po’ stanchi di essere tirati per la giacchetta ogni qualvolta si presenta una tornata elettorale, va ben chiarito se la religiosità a cui allude Zaia si ferma all’intransigenza del Vecchio Testamento – “occhio per occhio” – o approda al messaggio del Nuovo Testamento: “porgi l’altra guancia” e “ogni volta che ero assetato mi avete dato da bere…”.

Vuole egli evocare il cristianesimo colonialista e rissoso delle crociate o quello dell’accoglienza e della solidarietà di San Francesco? Le radici cristiane sono quelle del “Dio con noi” di hitleriana memoria o piuttosto quelle del sacrificio di sé per gli altri di padre san Massimiliano Maria Kolbe morto nel campo di prigionia di Auschwitz in cui fu internato dai nazisti?

Scegliere di improntare lo Statuto sulle origini cristiano-giudaico, certo innegabili nella nostra cultura, piuttosto che alle radici celtiche fino a oggi decantate dai vertici leghisti, è sicuramente un passo avanti, ma perché non sia solamente una strumentalizzazione elettorale, chi lo propone deve essere consapevole delle consequenzialità che ciò comporta nella pratica in termini di legislazione regionale, programmazione e provvedimenti.

Rifarsi al cristianesimo vuol dire progettare un Veneto amico, attento ai poveri, ai più deboli, ai sofferenti e agli ultimi, capace di integrare, che sostiene finanziariamente l’area sociale, sempre, anche quando si progettano percorsi di recupero e tutela per le vittime di tratta o di integrazione scolastica per i bambini stranieri. Non certo un Veneto chiuso sulla sua identità in modo sterile, che passeggia in modo irridente con i maiali sull’area di costruzione di una sala di preghiera islamica, che rifiuta un campetto di calcio malmesso a una squadra rumena, che vuole gli stranieri “solo se lavorano”, come se, incrociate le braccia dopo otto ore di lavoro, gli immigrati potessero chiudersi in casa per non darci fastidio….

Temo che anche in quest’occasione la Lega, maestra di strumentalizzazioni, sia riuscita a catalizzare la scena con l’ennesima boutade.

Temo che il cristianesimo inneggiato da Zaia sia un’altra cosa dal messaggio del Vangelo che ci è stato insegnato nelle aule di dottrina, nelle parrocchie, nelle chiese e che ci insegna: “prima la persona”.

Temo nasconda la volontà di piegare il messaggio cristiano alla logica del potere. E chiunque lo abbia fatto finora, è stato sconfitto dalla storia.

Sabato 13 marzo, una giornata con Rosy Bindi

A sostegno dei candidati PD e per la manifestazione regionale “No al Condono elettorale”

Sabato 13 marzo la presidente del PD Rosy Bindi sarà in Veneto per la manifestazione regionale contro il “Condono elettorale” che si terrà a Mestre a partire dalle 15.30.

Con l’occasione, il comitato elettorale di Claudio ha organizzato alcuni momenti di incontro e condivisione con la pasionaria del PD a sostegno dei candidati democratici alle elezioni regionali.

Al mattino è prevista una conferenza stampa a Padova, poi il pranzo insieme ai simpatizzanti di Claudio sempre in città (adesioni entro venerdì 12), alla sera ci sarà invece a Este un incontro-dibattito e la presentazione del suo libro “Quel che è di Cesare”.

 

PRANZO CON ROSY BINDI E I SOSTENITORI DI CLAUDIO

Ore 13.15 – PADOVA – Ristorante Pizzeria Giordano (via Chiesanuova 133, tel. 049-8724731/8724570).

Quota di partecipazione: 10 euro

Info e adesioni (entro venerdì 12 alla sera): votasinigaglia@claudiosinigaglia.it e 346 30 64 119

 

MANIFESTAZIONE REGIONALE “NO AL CONDONO ELETTORALE”

Ore 15.30 – MESTRE – P.zza Ferretto

Info: info@partitodemocraticopadova.it, tel. 049660544

 

 

Crisi economica: anche i Ceod soffrono

DIMINUITE DEL 30% LE COMMESSE

ANCHE L’INTEGRAZIONE SOCIOLAVORATIVA DI DISABILI IN CRISI

Non sono soltanto le aziende tradizionali a soffrire per la crisi economica ed occupazionale. In difficoltà sono anche alcune imprese sociali, come le cooperative di tipo B e i Ceod che inseriscono nel mondo del lavoro soggetti svantaggiati e disabili. Una sofferenza di riflesso per così dire, perché determinata dalla diminuzione delle commesse affidate dalle imprese nostrane a questi centri, ma non per questo meno dolorosa. A lanciare l’allarme è il candidato PD al consiglio regionale Claudio Sinigaglia che il 9 marzo era in visita al Centro Paolo VI di San Giorgio delle Pertiche che ospita una cooperativa sociale di tipo B, La Ginestra, e due centri educativi occupazionali diurni, il Graticolato e il Gabbiano. Nella prima lavorano 22 disabili e 6 normodotati; nei due centri diurni sono inseriti 58 utenti (15 disabili non autosufficienti e 43 parzialmente sufficienti) seguiti da 43 operatori.

«Questa come altre cooperative della nostra provincia ha visto un calo del 30% delle commesse nel corso dell’ultimo anno – precisa Sinigaglia – Quello di San Giorgio delle Pertiche non è un caso isolato, anche nella nostra città sono diverse le cooperative in crisi. In questo modo sono soprattutto le persone più fragili a pagare il prezzo più alto della crisi. Già la scorsa settimana mi sono incontrato con Confcooperative, Lega Cooperative e Unindustria per promuovere iniziative che consentano ai Ceod e alle cooperative sociali di tipo B un flusso di commesse idoneo a continuare l’inserimento lavorativo e sociale dei loro ospiti. Faccio appello in particolare ai comuni di non voltare le spalle a queste strutture: gli enti locali possono ad esempio incentivare gli appalti diretti alle cooperative sociali di tipo B per determinati servizi, come lo sfalcio e la manutenzione del verde pubblico, introducendo nei bandi di gara la cosiddetta “clausola sociale” che prevede che i partecipanti siano collegati a cooperative sociali».

Nel 2008 La Ginestra poteva contare su commesse provenienti da 35 imprese, tra imprese di rilievo (come l’Arneg di Marsango che esporta in diversi paesi esteri) e contoterzisti, nel 2009 le imprese con cui la cooperativa collabora si sono ridotte a 10. Al suo interno, attraverso inserimenti convenzionati con la Provincia di Padova, sono state inserite con successo anche sei persone (su 10 in totale nel territorio provinciale) con l’articolo 14 della Legge Biagi che permette alle imprese di trasferire le commesse a cooperative che possono far lavorare i disabili in un ambiente protetto senza dover modificare le proprie linee produttive.

«I finanziamenti regionali cominciano a essere carenti – spiega il candidato – ad esempio l’Ulss 15 Alta Padovana avrà a disposizione un milione di euro in meno per l’integrazione sociale e lavorativa dei 400 disabili inseriti in strutture. Ciò vuol dire in altre parole far saltare molti inserimenti e costringere queste persone all’inattività, rendendo ancor più difficile un loro rientro nel mondo del lavoro una volta che l’economia si sarà ripresa. C’è anche da dire che laddove alcune ulss hanno chiesto ai comuni di aumentare anche di 50 centesimi la quota media procapite per il sociale si sono viste rispondere un netto no dalle amministrazioni leghiste, il che la dice lunga sul rischio per le politiche sociali nella nostra regione se vincesse Zaia».

Attualità economica e servizi sociali

 

 

 

ATTUALITA’ ECONOMICA E SERVIZI SOCIALI

Mercoledì 10 marzo 2010 ore 21.00
presso la Sala Ugo Pisani
Palazzo Sarmatia – Via Alsazia 3

Presenta:

Anna BARZON – Consigliere Comunale PD

Coordinatrice circolo PD di Camin-Granze-San Gregorio

Intervegono:

Prof. Benedetto GUIDocente di Economia, Università di Padova

Claudio SINIGAGLIA

Candidato del PD al Consiglio Regionale del Veneto
Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Padova

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Imprenditori suicidi, niente speculazioni!

Poche decine di persone al sit-in anti-crisi organizzato dagli esponenti locali del Pdl svoltosi sabato scorso in piazza Garibaldi a Padova. Un sostanziale insuccesso che dimostra come l’idea di protestare solo ora contro le banche che non hanno saputo aiutare le imprese in difficoltà e di esprimere solo ora solidarietà alle famiglie colpite dalla crisi sia stata percepita dall’opinione pubblica per quello che è: una strumentalizzazione elettorale. “Mi chiedo – ha chiosato il candidato consigliere regionale e assessore alle politiche sociali di Padova Claudio Sinigaglia – come sia possibile che chi fa parte di un governo che inizialmente aveva definito questa crisi di tipo psicologico, sottovalutando quanto stava accadendo, adesso speculi di fronte al dramma che stanno vivendo numerose famiglie e tanti lavoratori. Non era il ministro Tremonti che ha preferito elargire contributi alle banche piuttosto che alle imprese?”.

E forse proprio per dimostrare il suo disappunto il pubblico presente alla manifestazione, tra cui anche alcuni imprenditori, hanno richiamato il centro destra a una presa di responsabilità: “Avete approvato in due giorni un decreto per salvare i vostri politici, fate lo stesso ora per salvaguardare le imprese!”, è stato l’appello di un piccolo imprenditore.

Secondo una recente indagine della società di psichiatria i problemi economici non solo sono direttamente correlati con la serie di suicidi di imprenditori e operai di questo ultimo anno (18 nel Triveneto, 13 nel Veneto di cui due nell’ultimo mese) ma anche con l’aumento di casi di depressione ed etilismo. “Questi problemi si risolvono con iniziative serie, non con le speculazioni”, ha commentato l’assessore padovano.

Un esempio di iniziativa concreta è il Tavolo anticrisi istituito da comune di Padova, provincia, camera di commercio, associazioni di categoria, sindacati e associazioni di consumatori che in queste ultime settimane ha messo a punto il numero verde anticrisi per raccogliere le domande di aiuto di imprenditori, lavoratori e loro famigliari. Il numero gratuito 800-510052 è attivo da oggi, lunedì 8 marzo, ed è gestito da personale con competenze in ambito psicologico e professionale.

La regione Veneto e gli anziani

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LA REGIONE VENETO E GLI ANZIANI

RITARDI E PROSPETTIVE

Martedì 9 marzo ore 18.00

presso il Caffe’ Pedrocchi – Sala Ottagona

con Claudio Sinigaglia

 

Sen. Tino BEDIN – Presidente I.R.A. di Padova

Angelo FIOCCOPresidente Istituto “Configliachi” di Padova

Sebastiana BLUNDO – Presidente C.R.A.U.P. di Piove di Sacco

Giampaolo CREMA – Presidente Casa di Riposo “Galvan” di Pontelongo

 

Partecipano i rappresentanti di:

Familiari ospiti Case di Riposo, Centri Diurni per Anziani, Sindacati

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Pasticcio e imbroglio

Prima che pasticciaccio, dopo che imbroglio!!!

No, cosi’ proprio non va. Il PDL di Berlusconi e Fini ha offerto la chiara dimostrazione di avere personale politico, un vero e proprio inqualificabile sottobosco, impreparato e incompetente, incapace di presentare le liste secondo legge e diviso fino all’ultimo sui nomi da presentare.

Fatto il pasticciaccio invece di chiedere scusa al proprio elettorato, il consiglio dei ministri elabora un decreto per condizionare e guidare l’interpretazione del TAR, creando un precedente “mostruoso”, per salvare la lista PDL nel Lazio. Ammessa l’accettazione delle due candidature, Formigoni e Polverini, con i relativi listini, perché imbrogliare in modo cosi’ palese per avere l’ammissione della lista PDL?

Imbroglioni! Quando chi è al potere usa la forza per cambiare le regole del gioco a partita iniziata, per rimediare ai propri errori, a rimetterne sono la giustizia e la democrazia. Proprio una brutta giornata.

Mi chiedo ancora. Il candidato della Lega a governatore del Veneto, Luca Zaia, ha approvato questo pasticciaccio? Si, quindi possiamo aspettarci di tutto, qui nel Veneto, qualora venisse eletto. Sappiamo che ha già avuto la faccia tosta di approvare il piano energetico nucleare e dire poi che non lo porterà avanti nel Veneto, almeno fino al 30 di marzo. Ma adesso sappiamo anche che non avrà alcun timore o remora a perpetrare pasticci pur di far passare qualsivoglia provvedimento regionale.

Bel futuro aspetta il Veneto!!!