Altro fallimento di Zaia : Veneto Sviluppo chiude nel silenzio assordante della Regione

Zaia non ha la minima idea di come garantire un futuro alla società, per le nostre imprese sarebbe una grave perdita” #bastaZaia

“Veneto Sviluppo chiude perché Zaia non ha la minima idea su come affrontare il futuro della partecipata. Il silenzio assordante della Regione è il viatico peggiore”. È quanto afferma il capogruppo del Partito Democratico Stefano Fracasso insieme alla vice Orietta Salemi e al consigliere Claudio Sinigaglia al termine delle audizioni di questa mattina in Prima commissione. “Dal prossimo anno non potrà più gestire i fondi di rotazione, che saranno messi a gara e c’è il serio pericolo che resti un ‘ferro vecchio’ inutilizzabile. Nonostante la scadenza ormai imminente e nota da tempo, il presidente non ha ancora individuato quale ruolo assegnarle. E così, nel frattempo, è ovvio che con il bilancio 2020 la Regione si prenda i 100 milioni del fondo salva imprese e ne metta almeno 50 per altre spese in conto capitale”.Leggi tutto

Ospedale Sant’Antonio, la Conferenza dei sindaci boccia ancora la cessione all’Azienda universitaria.

“Zaia e l’assessore Lanzarin ascoltino i sindaci dell’Ulss 6 e blocchino la cessione del Sant’Antonio all’Azienda ospedaliero-universitaria di Padova; la programmazione regionale e le relative schede devono essere riviste”. È quanto chiede Claudio Sinigaglia, consigliere del Partito Democratico, facendo proprio il parere della Conferenza dei sindaci dell’Ulss Euganea che nella riunione di venerdì scorso ha ribadito il ‘no’ al passaggio che dovrebbe avvenire entro fine anno.

“Anche se è mancato il numero legale per ratificare il rifiuto, dall’assemblea è emerso un giudizio negativo sul trasferimento. Il documento invita la Giunta a rivedere la programmazione e a rinviare ogni decisione quando sarà completato il nuovo Polo della salute e e riqualificato il Giustinianeo. Non è un ‘no’ aprioristico, ma legato alle tempistiche fissate dalla Regione, che ha dato un’inspiegabile accelerata. Queste forzature vengono viste come una sottrazione di servizi a favore dei padovani, a cui devono essere garantiti i livelli essenziali di assistenza. Per ora non c’è alcun motivo a favore della decisione della Giunta, né in termini di risparmi né, ancora peggio, per tutelare la salute dei cittadini. Invito perciò, nuovamente l’assessore alla Sanità Lanzarin e i presidente della Regione Luca Zaia a fare proprie le istanze dei sindaci e fermare l’intera operazione, è una penalizzazione immotivata di un intero territorio”.

Costituzione, proposta di modifica a favore dell’Ambiente e dello Sviluppo Sostenibile

La presente proposta di legge è finalizzata a introdurre nella Costituzione iprincìpi della tutela dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile.

Quando l’Assemblea costituente svolgeva il suo lavoro, sul pianeta Terra viveva meno dì un terzo degli attuali 7,6 miliardi di persone, che si stima diventeranno 9,5 miliardi nel 2045.

In parallelo con l’impetuoso incremento demografico, il progresso economico e sociale in questi ultimi settant’anni è stato straordinario; tuttavia, sia dal punto di vista ambientale che sociale, ci troviamo dì fronte a sfide che ì Costituenti non potevano immaginare e dì cui solo oggi abbiamo piena consapevolezza. Gli attuali modelli di produzione e consumo hanno portato l’uso di risorse e territorio a livelli che erano imprevedibili nell’immediato dopoguerra: corriamo perciò il rischio dì compromettere la possibilità non solo delle generazioni future, ma anche dì quelle presentì, di avere le stesse opportunità che hanno avuto le generazioni precedenti. Nello scenario descritto, la tutela dell’ambiente, la sostenibilità dello sviluppo e una prospettiva dì responsabilità intergenerazionale diventano condizioni imprescindibili.

Con questa proposta, si vuole portare all’attenzione di tutti la questione delle prossime generazioni e dell ‘Italia che vogliamo lasciare ai nostri figli, inserendo nella Carta costituzionale ì presupposti per un vero e proprio patto generazionale, basato sulla tutela dell ‘ambiente e sullo sviluppo sostenibile.

In questo senso si inquadra la proposta dì integrazione dell’articolo 2 della Costituzione nella direzione dì esplicitare l’estensione dì diritti e doveri fondamentali anche alle generazioni future. L’assenza dì un esplicito riconoscimento del «diritto all’ambiente» quale principio fondamentale del nostro ordinamento ci induce a considerare anche l’opportunità di una revisione dell ‘articolo 9 della Costituzione, che oggi si limita alla «tutela del paesaggio e dei beni culturali». Sì propongono inoltre alcune integrazioni agli artìcoli 41 e 44, stabilendo che l’iniziativa economica sì debba svolgere in modo da non

recare danno ali ‘ambiente e possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e dì sviluppo sostenibile. Il principio dì sostenibilità viene poi applicato anche allo sfruttamento del suolo.

La presenza dei concetti di tutela dell’ambiente e di sviluppo sostenibile nella Costituzione rafforzerebbe tutta la produzione normativa successiva, sottraendo il Legislatore alla tentazione dì ricercare soluzioni e consenso con interventi a impatto immediato, ma con ricadute negative nel medio-lungo termine.

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Allegati

Scontro dei Sindaci sul S. Antonio

Giordani alla Regione «Senza garanzie
noi non ci smuoviamo» Alessandro Bisato, segretario regionale PD e sindaco di Noventa: «La Regione rivaluti definitivamente la possibilità che il Sant’Antonio passi sotto il controllo dell’azienda ospedaliera».
«Il giorno in cui qualcuno mi convincerà a non preoccuparmi del fatto che un cittadino di Padova debba curarsi negli ospedali della provincia deve ancora arrivare. E dubito che arriverà mai. Io non mi smuovo dalla mia posizione». La voce è quella del sindaco Sergio Giordani. Il tema è il passaggio del Sant’Antonio sotto l’Azienda ospedaliera. Il primo cittadino torna sull’argomento dopo la conferenza dei sindaci di venerdì, convocata per esprimere un parere sulle schede ospedaliere (non vincolante ma obbligatorio entro il 30 settembre), finita senza il voto per l’abbandono di Giordani. Dopo due ore di tensione, la Conferenza dei Sindaci non ha potuto esprimere un giudizio sulle schede ospedaliere, sulla cessione del Sant’Antonio e sul documento promosso dal comune di Ponte San Nicolò condiviso con tutti i sindaci di centrosinistra, Giordani compreso.Leggi tutto

Veneto 2020: «Acqua zero Pfas ai residenti»

MONTAGNANA. «La Regione garantisca acqua “zero Pfas” a tutti i cittadini delle aree contaminate: i pozzi privati sono pericolosi». È quanto dichiarato dalla consigliera regionale Cristina Guarda (Civica per il Veneto) con una mozione sottoscritta dai colleghi Patrizia Bartelle (Iic) e Piero Ruzzante (LeU) del coordinamento Veneto 2020, ma anche da Anna Maria Bigon e Andrea Zanoni del Pd. «Tutti i cittadini delle zone Rossa e Arancio e, delle altre aree contaminate da Pfas, hanno diritto all’acqua non contaminata: la Regione intervenga affinché sia garantita anche a chi non è allacciato alla rete acquedottistica pubblica. Dopo otto anni numerosi residenti si servono ancora di pozzi privati perché non hanno mai avuto né collegamento all’acquedotto, né fornitura d’acqua alternativa e ciò è inaccettabile.

I cittadini contaminati non hanno diritto ad essere parte del “prima i Veneti”? ». Per i consiglieri regionali di minoranza, «queste persone sono state dimenticate da anni: è necessario fornire loro un supporto pratico e finanziario. Di loro non si occupa più nessuno in Regione, nonostante siano molte le proposte da noi avanzate, alcune addirittura votate negli scorsi anni anche all’unanimità in consiglio. Purtroppo però rileviamo che non vi sia né una comunicazione, né un progetto per rendere meno difficoltosa la loro vita». Continuano i promotori della mozione: «Anche il dg della sanità veneta, rispondendo alle Mamme No Pfas, aveva parlato di azioni per sostituire “l’acqua ad uso alimentare”, ed era stato promesso di fornirla con autobotti ai cittadini della Zona Rossa (in cui ricade anche Montagnana, ndr). Poi è calato il silenzio». –

Save the planet – L’alfabeto della protesta

Da Agire subito a Zero emissioni le parole d’ordine del movimento
di Luca Fraioli e Giacomo Talignani

A
come Azione . «Agire subito o sarà una catastrofe». È il disperato appello con cui i ragazzi di Fridays for future si rivolgono agli adulti, colpevoli di aver prima negato il problema e poi di averne rimandato le soluzioni. A loro i giovani oggi in piazza in tutto il mondo chiedono una «azione immediata» perché, come ha detto Greta Thunberg, «il vero pericolo non è essere inattivi ma fingere di agire».
B
come Pianeta B . «Non esiste un Pianeta B» è il mantra dei ragazzi durante le manifestazioni. Lo hanno scritto sui cartelli che esibiscono nelle manifestazioni e trasformato in canzoni. È il loro modo per ricordare a politici e cittadini che la Terra è la sola nostra casa. «E adesso sta bruciando: tutti insieme dobbiamo tentare di proteggerla».Leggi tutto

Rifiuti pericolosi nel deposito SESA: sequestrati 50 mc di scarti

OSPEDALETTO EUGANEO. Cinquanta metri cubi di rifiuti stoccati illecitamente: i carabinieri del Nucleo operativo ecologico hanno sequestrato 11 container e 4 compattatori in via Altura a Ospedaletto Euganeo. La proprietà è della società Sesa. I militari del nucleo ambientale di Venezia, in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Este, hanno controllato un’area in zona industriale priva – così spiegano dal Noe – di ogni autorizzazione ambientale.

All’interno di questo spazio, di fatto l’ex sede della Beton Rapid (azienda fallita da qualche anno, la cui area è stata acquistata da Sesa), il Noe ha rinvenuto alcuni cassoni in ferro contenenti rifiuti speciali – pericolosi e non pericolosi – e in particolare fusti di lubrificanti, piccole cisterne con residui di oli esausti, imballaggi di plastica, componenti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (i cosiddetti Raee) e pneumatici fuori uso.Leggi tutto

Il drammatico intervento all’Onu di Greta Thunberg

È tutto sbagliato. Io non dovrei essere qui. Dovrei essere a scuola dall’altra parte dell’oceano.
Eppure venite tutti da me per avere speranza? Come osate! Avete rubato i miei sogni e la mia infanzia con le vostre parole vuote. Ciò nonostante, io sono una delle più fortunate. C’è gente che soffre. C’è gente che sta morendo. Interi ecosistemi stanno collassando. Siamo all’inizio di un’estinzione di massa. E voi non siete capaci di parlare d’altro che di soldi e di favoleggiare un’eterna crescita economica. Come osate!

Per più di 30 anni la scienza è stata molto chiara. Come osate continuare a distogliere lo sguardo e a venire qui a dire che state facendo abbastanza, quando non si vedono ancora da nessuna parte le politiche e le soluzioni che sarebbero necessarie?
Con gli attuali livelli di emissioni, il nostro limite di CO 2
rimanente sarà consumato in meno di 8,5 anni.
Dite che ci “ascoltate” e che capite l’urgenza. Ma, a parte il fatto che sono triste e arrabbiata, non voglio crederci. Perché se voi capiste pienamente la situazione e continuaste a non agire, allora sareste malvagi. E io mi rifiuto di crederci.Leggi tutto