Le analisi di Arpav confermano l’emergenza diossina: cosa farà la Regione per tutelare la salute dei cittadini?

Monselice, interrogazione di Sinigaglia e Zanoni (PD): “Le analisi di Arpav confermano l’emergenza diossina: cosa farà la Regione per tutelare la salute dei cittadini?”

Venezia, 24 aprile 2018
“Adesso che le analisi di Arpav hanno confermato la presenza di diossina con valori superiori ai limiti a Monselice nei pressi delle scuole Giorgio Cini e Tortolini, la Regione non ha più alibi: cosa intende fare per tutelare la salute degli abitanti?”. La richiesta arriva dai consiglieri del Partito Democratico Claudio Sinigaglia e Andrea Zanoni che hanno presentato un’interrogazione a risposta immediata. La seconda sul tema, dopo quella dello scorso 24 novembre depositata in seguito alla vicenda della gallina ruspante prelevata dal Monte Ricco, nel cuore del Parco Colli Euganei, nel cui grasso era stata rilevata una quantità di diossine, furani e Feb, tre volte superiore al limite di legge.Leggi tutto

Banche: “Presto attivo il Fondo per i risarcimenti. Non si perda altro tempo, la Regione si attivi!”

Banche – Mozione del Pd: “Presto attivo il Fondo per i risarcimenti. Non si perda altro tempo, la Regione si attivi per velocizzare le pratiche”

Venezia 26 apr. 2018 – “I rimborsi per le vittime dei reati finanziari dovrebbero finalmente partire, la Regione faccia la propria parte affinché le operazioni siano rapide: ci sono persone che attendono da ormai cinque anni. Per questo auspichiamo l’apertura di almeno due sedi ad hoc, una Vicenza e l’altra a Treviso in modo da velocizzare le pratiche”. È questa la richiesta contenuta in una Mozione presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico e sottoscritta anche da Lista AMP e Veneto Civico, “Dopo che il sottosegretario all’Economia – si legge in una nota – ha dichiarato come sia ormai imminente l’emanazione dei decreti attuativi della legge istitutiva del Fondo stesso, con una dotazione complessiva di 100 milioni.Leggi tutto

Vincolo definitivo di tutela indiretta del Castello del Catajo

La Commissione regionale per la tutela del Patrimonio culturale del Veneto, con il suo provvedimento del 18 aprile 2018, ha deliberato una serie di prescrizioni di tutela indiretta del Castello del Catajo.
Si ritiene utile rendere disponibili, tramite i collegamenti qui sotto, i testi integrali del provvedimento e dei relativi allegati…

Lo stop alle Medicine di gruppo integrate è la conferma dell’incapacità di Zaia e Coletto di gestire il sistema sociosanitario

Venezia, 12 apr. 2018    – “Medicine di gruppo (Mgi) e servizi di prossimità non sono assolutamente in contraddizione. Anche perché i medici non hanno mai chiesto di chiudere gli ambulatori periferici. Lo stop di Zaia è la conferma dell’incapacità del presidente e dell’assessore Coletto a gestire il sistema sociosanitario e a far partire una riforma importante per dare risposte ai cittadini”. È quanto afferma Claudio Sinigaglia, Consigliere regionale del Partito Democratico, che tramite una nota commenta “Le dichiarazioni del governatore sul futuro delle Mgi, che avrebbero dovuto essere uno dei pilastri della riforma approvata nell’ottobre 2016. Anziché sbandierare l’eccellenza della sanità veneta, spieghi come mai in tutte le Regioni sono partite le case della salute o le Medicine di gruppo integrate, mentre qua non si riesce. La ‘scusa’ della Corte dei Conti, il solito scaricabarile a cui la Giunta ci ha abituato, proprio non regge.

“La magistratura contabile, infatti, ha solo fatto richiesta di analizzare il rapporto costi-benefici, addirittura nel 2016. E comunque Zaia – insiste il Vicepresidente della Prima commissione – ha dimostrato che quando vuole tira dritto comunque, nonostante i dubbi della Corte, come accaduto con la Pedemontana. Non perda quindi ulteriore tempo e trovi un accordo serio con i medici di base per la presa in carico della cronicità, senza accampare scuse fantasiose. Medicina di gruppo e di prossimità, come gli hanno ripetuto anche gli addetti ai lavori, non sono in contrasto. Dopo sei anni di proclami e promesse, Zaia fa una clamorosa marcia indietro, a danno però dei più deboli e fragili, le persone anziane e con più patologie, quella fascia che va sotto la denominazione di ‘cronicità’. Dopo aver tagliato i posti letto di geriatria di lungodegenza, senza aver fatto partire le strutture intermedie, Zaia abbandona i nostri cari anziani. Eventualmente – chiude Sinigaglia – chi ha soldi in portafoglio trova facilmente la soluzione”.

Fusione nucleare: “Per Marghera altra occasione persa”

Venezia, 5 apr. 2018 – “Un’altra occasione persa per Porto Marghera che sarebbe potuto diventare un importante Centro per la ricerca sulla fusione nucleare. Questo, è anche frutto della disattenzione della Regione, che non ha creduto nelle potenzialità di quest’area. E adesso, come al solito, torna il gioco dello scaricabarile”.
Lo affermano, in una nota congiunta, i consiglieri regionali veneziani del Partito Democratico Bruno Pigozzo e Francesca Zottis, che commentano così “la scelta dell’Enea che ha puntato sul Polo scientifico di Frascati per il Centro di eccellenza internazionale per la ricerca sulla fusione nucleare, mentre Porto Marghera si è piazzata al terzo posto, su nove siti candidati”.Leggi tutto

Gli ospedali collassano: scatta la protesta sindacale

PADOVA «Se dopo l’incontro con la direzione generale dell’Uls 6 Euganea dal Prefetto Franceschelli, non avremo risposte concrete proclameremo uno sciopero generale assolutamente sentito e condiviso da quasi la totalità dei dipendenti dell’azienda ospedaliera». Il sindacato della Cisl lancia un ultimatum: o si arriva a un confronto serio, costruttivo e costante con il management della nuova Usl provinciale oppure sarà un muro contro muro. I responsabili provinciali della funzione pubblica del sindacato sono stati quantomai espliciti, perchè la situazione che si vive nei corridoi degli ospedali di Padova e provincia per il sindacato è al collasso.

La manifestazione di ieri mattina del sit-in via degli Scrovegni davanti all’ingresso della sede della direzione generale dell’Usl 6 è stato un primo avvertimento. «Non possiamo più accettare una situazione del genere» hanno ribadito i sindacalisti che hanno organizzato uno stato di agitazione per i lavoratori infuriati e decisi a far valere i propri diritti. Ieri dalle 11 una cinquantina di persone con bandiere e striscioni hanno urlato il loro malessere. Uls 6 è il caos si legge in un cartello che sintetizza il diffuso sentimento dei dipendenti sanitari e amministrativi.Leggi tutto