Il PD Veneto presenta la Family Card: 400.000 euro da spendere bene per aiutare la natalità

Venezia, 22 gen. 2020 – “Fatti contro propaganda, servizi anziché bandiere se davvero vogliamo aiutare le famiglie venete in difficoltà e incentivare la natalità, che è il vero problema della nostra regione”. A dirlo è il Consigliere regionale del Partito Democratico Claudio Sinigaglia che oggi in Prima commissione, dove è Vicepresidente, ha illustrato il Progetto di legge sulla Family card di cui è primo firmatario e sottoscritto da tutto il gruppo.

“La Regione, invece di spendere 400mila euro in due anni per regalare le bandiere con il Leone di San Marco ai nuovi nati, destini quei soldi agli enti locali che decideranno di istituire la Family Card. I neo genitori non hanno bisogno di simboli per essere orgogliosi di appartenere a un territorio, ma di servizi, a partire dagli asili nido a cui ha diritto appena un bambino su quattro. Nella nostra regione il calo della natalità è costante e drammatico, -25% in dieci anni: davvero Zaia e la Lega pensano di risolverlo regalando la bandiera di San Marco? Se ci sono delle risorse per le famiglie, poche o tante che siano, vengano spese in modo efficace, garantendo agevolazioni economiche a chi è in difficoltà per l’acquisto di pannolini, omogeneizzati e altri alimenti.

Quella della maggioranza – aggiunge – è propaganda di bassa lega, neanche mascherata. La cerimonia di consegna è infatti fissata per il 25 marzo, in occasione della Festa del popolo veneto, in piena campagna elettorale. E così, ancora una volta, la Lega farà pagare la propria propaganda a tutti i contribuenti”.

La proposta del Partito Democratico prevede uno stanziamento di 200mila euro nel 2020 e altrettanti per il 2021. “Le modalità di erogazione agli enti locali – spiega Sinigaglia – dovranno essere definite coinvolgendo autonomie locali, organizzazioni pubbliche e private del terzo settore e associazioni familiari”.

ecco invece della bandiera del veneto attiviamo la family card… bravo il sindaco di Montegrotto

Pubblicato da Claudio Sinigaglia su Martedì 28 gennaio 2020

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