Da “Report” tristi conferme: Cortina non sarà pronta per i Mondiali

“L’avevamo denunciato a luglio, adesso c’è la conferma del sindaco di Cortina e del presidente della Provincia di Belluno ai microfoni di ‘Report’: la nuova viabilità non sarà pronta per i Mondiali del 2021 e per responsabilità precise della Regione che non aveva previsto la procedura di Valutazione di impatto ambientale, poi chiesta dal Ministero. Così si sono persi circa due anni. È inutile che Zaia, come al solito, faccia da scaricabarile dicendo che sono cantieri gestiti da Anas e che la Regione rispetta la legge, è un modo di agire pilatesco”. Il Consigliere regionale del Partito Democratico Claudio Sinigaglia commenta la puntata di ‘Report’ dedicata ai Giochi Olimpici, con un passaggio dedicato anche all’appuntamento più vicino, i Mondiali del 2021, sottolineando le criticità emerse durante la trasmissione.

“I lavori sull’Alemagna con le quattro varianti – San Vito di Cadore, Tai di Cadore, Valle di Cadore e un lavoro importante nel centro abitato di Cortina – dovevano essere completati il 31 dicembre 2019, ma sono in forte ritardo perché si è voluto forzare la mano agendo in fretta e in modo quanto meno superficiale, senza fare la Valutazione d’impatto ambientale. Adesso la Via regionale si è conclusa con una serie di osservazioni e prescrizioni per tutti gli interventi e, se va bene, la Conferenza dei servizi si riunirà soltanto nel 2020. Quindi per i Mondiali non c’è niente da fare, mi auguro che almeno per le Olimpiadi sia tutto pronto. Non possiamo permetterci una figuraccia del genere”.

E proprio sui Giochi invernali del 2026 si sofferma ancora Sinigaglia: “D’accordo che a Cortina gran degli impianti c’è già, ma quando si afferma che basta un ‘rinnovamento’ delle strutture esistenti si pecca di ottimismo. Per la storica pista ‘Bob Monti’ non sarà sufficiente una manutenzione straordinaria: inaugurata per le Olimpiadi del ‘56, è un impianto pensato per 60 anni fa. Per adeguarla agli attuali canoni dovranno essere rifatta completamente e i 46 milioni previsti potrebbero non bastare. E a questo punto anche il fondo di Garanzia del Veneto, 14 milioni annui dal 2020 al 2026, per un totale di circa 100 milioni, rischia di essere insufficiente”

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