Padova green: arrivano i primi alberi nella rotatoria di Pontevigodarzere

Un bosco urbano sotto la tangenziale. La sfida della città a traffico e smog.
Verso la strada, in prima fila, cresceranno gli arbusti: frangole, noccioli, pallon di maggio, ligustrelli, prugnoli e cornioli. Dietro, due filari di alberelli come gli spincervini, misti ad altri arbusti. Al centro, file di alberi di seconda e terza grandezza: tigli, ciliegi, frassini, lecci, carpini, aceri e anche peri selvatici. Qua e là, anche qualche melo selvatico. È un bosco di circa 570 alberi quello che da ieri – in un crocevia del traffico tra i più congestionati della città – sta prendendo posizione per ingaggiare una battaglia contro l’inquinamento atmosferico. Gli operai intenti a preparare il terreno e a piantare i primi ramoscelli non sono passati inosservati, proprio perché la rotonda è un luogo simbolo del traffico. Ed è dunque altrettanto simbolico che la riscossa verde della città provi a partire (anche) da lì.

Quello che nascerà nella rotatoria “ex Saimp” è uno degli otto boschi urbani previsti dal progetto Padova O2 che il Comune, insieme a Etifor (spin off dell’Università) ha lanciato un anno fa sulla piattaforma Wow Nature (wownature.eu/padova-o2). Da allora, 4.200 alberi sono stati acquistati da cittadini e imprese e donati alla città. I primi 3.500 sono stati piantati due sabati fa ad Altichiero e a Mortise. In totale, alla fine, saranno 10 mila i nuovi alberi in otto boschi urbani. Tutti insieme toglieranno dall’aria l’equivalente degli scarichi di mille auto in un anno.è solo l’inizio. A Pontevigodarzere, considerata la posizione e la presenza di molti sottoservizi, ci sarà posto soprattutto per arbusti. E ci sarà tempo per coinvolgere anche i cittadini che – come già a Mortise e ad Altichiero – saranno chiamati a sporcarsi le mani di terra per far crescere le piante che hanno comprato.obiettivo 20 mila«Vogliamo piantare 20 mila nuovi alberi entro il 2022», rilancia il sindaco Giordani, considerando i boschi ma anche gli altri progetti per una città più verde.

«È una sfida che vogliamo vincere per la città, per la salute e per l’ambiente e ce la faremo, tutte le iniziative del settore verde sono preziose e vanno in questa direzione». Anche l’assessore Chiara Gallani, che ieri è andata a piantare qualche albero di persona, vede verde: «Stiamo portando avanti un progetto ambizioso, storico, che segnerà il futuro della città. Abbiamo ancora negli occhi la festa del 26 ottobre, quando tanti padovani hanno fatto nascere i primi boschi. Il progetto continua: stiamo sistemando tutte le aree destinate alla messa a dimora. La piantumazione a Pontevigodarzere darà finalmente a Padova quelli che molti hanno desiderato in questi anni: un ingresso verde e una porta d’accesso all’insegna della sostenibilità».

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