Discarica di Sant’Urbano in arrivo 70 mila tonnellate

A Sant’Urbano arrivano altre ventimila tonnellate di rifiuti dalle altre province e per questo la Regione alza la capacità di smaltimento della discarica. Con due decreti firmati da Nicola Dell’Acqua, direttore dell’Area Tutela e Sviluppo del Territorio, la Regione ha acconsentito il conferimento straordinario di rifiuti urbani diretti alla discarica tattica regionale di Sant’Urbano. Novemila tonnellate arriveranno dalla provincia di Belluno, quasi dodicimila da quella di Verona. Questa fa alzare l’asticella della capacità ricettiva dell’impianto, che da 156 mila tonnellate all’anno sale a 170 mila.

RIFIUTI DA BELLUNO
Il Consiglio di Bacino “Belluno-Dolomiti”, a seguito delle fermate dell’inceneritore di Padova in cui viene conferito il suo rifiuto urbano, ha chiesto alla Regione Veneto una modifica dell’autorizzazione rilasciata nel dicembre 2018 per il conferimento di rifiuti nella discarica di Balduina di Sant’Urbano. Il Consiglio ha chiesto un aumento dei quantitativi massimi conferibili pari a 9.000 tonnellate per l’anno 2019. Nel dicembre scorso la Regione aveva autorizzato un massimo di 6.500 tonnellate, ma poi l’emergenza si è fatta più forte a causa dello stop dell’inceneritore di Padova (per la manutenzione di una linea) e dell’imminente chiusura della discarica di Longarone. La Regione ha accolto la richiesta portando a 9.000 tonnellate annue il massimale.

RIFIUTI DA VERONA
Anche a Verona non mancano i problemi. I Consigli di bacino “Verona Nord” e “Verona Città” hanno chiesto una proroga di tre mesi dell’autorizzazione a conferire rifiuti a Sant’Urbano, per un quantitativo massimo conferibile di 11.850 tonnellate, pari a quello concesso già lo scorso 28 giugno 2019 e prima ancora lo scorso dicembre, quando l’ente regionale approvò un conferimento straordinario di 23.700 tonnellate di rifiuti urbani.Nel Veronese l’emergenza è forte per via della limitata capacità di smaltimento dei rifiuti nella discarica provinciale di Ca’ del Bue e per la ridotta disponibilità di trattamento negli impianti di incenerimento presenti nel territorio regionale. L’ennesima autorizzazione di 11.850 tonnellate per tre mesi è stata autorizzata da Dell’Acqua.

AUMENTA LA CAPACITA’
Gea, società che gestisce la discarica di Sant’Urbano, in fase di discussione ha però evidenziato che un eventuale aumento dei quantitativi complessivi di rifiuti provenienti dalla provincia di Belluno e Verona potrebbe implicare uno sforamento della capacità annua autorizzata per la discarica, che è di 156 mila tonnellate all’anno, considerato che nell’anno in corso l’impianto sta già sopperendo alle necessità di smaltimento regionale dovuto alle emergenze gestionali della provincia di Venezia, Verona e Treviso. Ha quindi richiesto un innalzamento della soglia e la Regione ha approvato, facendo salire a 170 mila tonnellate la capacità per il 2019. Non c’è una delibera ad hoc per autorizzare l’aumento di ricettività, ma la si legge tra le righe dei due decreti di proroga. Prassi, questa, che sicuramente costerà qualche polemica. Va ricordato che in ballo c’è anche un ampliamento di 1 milione di metri cubi di rifiuti richiesto ormai due anni fa da Gea come “riconformazione morfologica della copertura finale della discarica”

 

incredibile… altro che chiusura! la Bassa padovana è la pattumiera del Veneto!La Regione ha alzato la capacità di…

Pubblicato da Claudio Sinigaglia su Venerdì 18 ottobre 2019

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