Costituzione, proposta di modifica a favore dell’Ambiente e dello Sviluppo Sostenibile

La presente proposta di legge è finalizzata a introdurre nella Costituzione iprincìpi della tutela dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile.

Quando l’Assemblea costituente svolgeva il suo lavoro, sul pianeta Terra viveva meno dì un terzo degli attuali 7,6 miliardi di persone, che si stima diventeranno 9,5 miliardi nel 2045.

In parallelo con l’impetuoso incremento demografico, il progresso economico e sociale in questi ultimi settant’anni è stato straordinario; tuttavia, sia dal punto di vista ambientale che sociale, ci troviamo dì fronte a sfide che ì Costituenti non potevano immaginare e dì cui solo oggi abbiamo piena consapevolezza. Gli attuali modelli di produzione e consumo hanno portato l’uso di risorse e territorio a livelli che erano imprevedibili nell’immediato dopoguerra: corriamo perciò il rischio dì compromettere la possibilità non solo delle generazioni future, ma anche dì quelle presentì, di avere le stesse opportunità che hanno avuto le generazioni precedenti. Nello scenario descritto, la tutela dell’ambiente, la sostenibilità dello sviluppo e una prospettiva dì responsabilità intergenerazionale diventano condizioni imprescindibili.

Con questa proposta, si vuole portare all’attenzione di tutti la questione delle prossime generazioni e dell ‘Italia che vogliamo lasciare ai nostri figli, inserendo nella Carta costituzionale ì presupposti per un vero e proprio patto generazionale, basato sulla tutela dell ‘ambiente e sullo sviluppo sostenibile.

In questo senso si inquadra la proposta dì integrazione dell’articolo 2 della Costituzione nella direzione dì esplicitare l’estensione dì diritti e doveri fondamentali anche alle generazioni future. L’assenza dì un esplicito riconoscimento del «diritto all’ambiente» quale principio fondamentale del nostro ordinamento ci induce a considerare anche l’opportunità di una revisione dell ‘articolo 9 della Costituzione, che oggi si limita alla «tutela del paesaggio e dei beni culturali». Sì propongono inoltre alcune integrazioni agli artìcoli 41 e 44, stabilendo che l’iniziativa economica sì debba svolgere in modo da non

recare danno ali ‘ambiente e possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e dì sviluppo sostenibile. Il principio dì sostenibilità viene poi applicato anche allo sfruttamento del suolo.

La presenza dei concetti di tutela dell’ambiente e di sviluppo sostenibile nella Costituzione rafforzerebbe tutta la produzione normativa successiva, sottraendo il Legislatore alla tentazione dì ricercare soluzioni e consenso con interventi a impatto immediato, ma con ricadute negative nel medio-lungo termine.

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