Scontro dei Sindaci sul S. Antonio

Giordani alla Regione «Senza garanzie
noi non ci smuoviamo» Alessandro Bisato, segretario regionale PD e sindaco di Noventa: «La Regione rivaluti definitivamente la possibilità che il Sant’Antonio passi sotto il controllo dell’azienda ospedaliera».
«Il giorno in cui qualcuno mi convincerà a non preoccuparmi del fatto che un cittadino di Padova debba curarsi negli ospedali della provincia deve ancora arrivare. E dubito che arriverà mai. Io non mi smuovo dalla mia posizione». La voce è quella del sindaco Sergio Giordani. Il tema è il passaggio del Sant’Antonio sotto l’Azienda ospedaliera. Il primo cittadino torna sull’argomento dopo la conferenza dei sindaci di venerdì, convocata per esprimere un parere sulle schede ospedaliere (non vincolante ma obbligatorio entro il 30 settembre), finita senza il voto per l’abbandono di Giordani. Dopo due ore di tensione, la Conferenza dei Sindaci non ha potuto esprimere un giudizio sulle schede ospedaliere, sulla cessione del Sant’Antonio e sul documento promosso dal comune di Ponte San Nicolò condiviso con tutti i sindaci di centrosinistra, Giordani compreso.

A contrariarlo, tanto da lasciare l’aula prima del voto, è stata la qualità della discussione, a suo parere non incentrata sul Sant’Antonio. «Io devo essere responsabile verso la mia comunità. Con tutto il rispetto per il sindaco di Carmignano di Brenta, devo pensare agli interessi di 200 mila padovani e non posso assecondare dinamiche politiche per compiacere non so chi in Regione» risponde Giordani. Poi il tema della cessione: «Che con vari sindaci non condividiamo la cessione e l’accelerazione del Sant’Antonio è cosa nota, ma ora mancano anche le garanzie scritte che avevamo chiesto e senza le quali la mobilitazione continua (due settimane fa anche l’amministrazione era scesa in piazza, ndr)».

Non poteva mancare l’appello alla Regione: «Forse dovrebbe accettare un supplemento di riflessione, perché la fretta è cattiva consigliera – evidenzia Giordani – Ma in ogni caso senza garanzie io non mi smuovo. A questo punto la cosa più saggia sarebbe darsi il tempo per uno studio più approfondito e una maggiore concertazione».Sulle stesse posizioni Alessandro Bisato, vice di Bolis e sindaco di Noventa: «La Regione rivaluti definitivamente la possibilità che il Sant’Antonio passi sotto il controllo dell’azienda ospedaliera».

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