Bonifica ex C&C, in arrivo 5 milioni

PERNUMIA. Dopo 13 anni di convivenza con la “fabbrica dei veleni” finalmente arrivano i soldi: cinque milioni di euro per continuare la bonifica della ex C&C, dove sono custodite ben 44 mila tonnellate di rifiuti tossico nocivi, cancerogeni. Ieri la giunta regionale del Veneto ha individuato la somma per il risanamento del deposito di via Granze recuperando risorse dai finanziamenti della Legge Speciale per Venezia.

Su 22 milioni di euro recuperati, una delle fette più grosse, 5 milioni, andrà appunto per la bonifica dell’ex stabilimento di Pernumia, come da proposta dell’assessore allo sviluppo economico Roberto Marcato. Ora il provvedimento dovrà passare al vaglio del consiglio regionale e tutti si augurano che non vi siano ulteriori intoppi. A partire dal sindaco di Pernumia Luciano Simonetto che alla questione C&C ha dedicato anni di lavoro. «Cinque milioni sono una bella somma» è il suo primo commento a caldo «ben venga perché ne abbiamo assoluto bisogno per proseguire con la bonifica. Se con un milione e mezzo di euro siamo riusciti, nonostante le difficoltà e gli ostacoli incontrati, a smaltire oltre seimila tonnellate di rifiuti, con questa cifra potremo fare parecchio per la salvaguardia della salute pubblica e dell’ambiente.

Non penso che la commissione consiliare regionale si metterà contro questo finanziamento e ora mi auguro che lo stanziamento venga formalizzato in tempi brevi. A differenza del primo intervento di bonifica stavolta possiamo contare anche su un notevole bagaglio di esperienza in fatto di bandi europei e direzione dei lavori, in modo da non perdere tempo prezioso. Per anni ho chiesto e richiesto fondi per la bonifica e di recente avevo anche mandato una lettera di sollecito a Marcato e a tutti i consiglieri regionali padovani affinché non si dimenticassero di Pernumia».

Nel 2005 il Corpo Forestale dello Stato mise sotto sequestro l’allora C&C che avrebbe dovuto occuparsi del recupero dei rifiuti speciali industriali. Questo materiale tossico non veniva affatto depurato dagli elementi nocivi ma usato per costruire massicciate per le ferrovie, strade e aree di parcheggio. L’azienda ci ha guadagnato diversi milioni e ci furono ben sette arresti. Dopo le prime opere di bonifica restano ancora da smaltire 44 mila tonnellate di veleni con una spesa preventivata di 10 milioni. «È un intervento atteso» chiosa l’assessore Marcato «ed era uno dei miei crucci. Sono felice di aver potuto dare una risposta efficace alla cittadinanza che lo chiedeva. Anche questo è un impegno mantenuto». «Questo finanziamento è conseguenza dell’impegno e della tenacia dei sindaci di Pernumia, Battaglia e Due Carrare che hanno continuato a chiedere un fattivo interessamento della Regione», conclude il consigliere Maurizio Conte, Forza Italia.

–Nicola Stievano

Posted in Notizie, Rassegna stampa, Territorio.