Pedemontana, chiesto Consiglio straordinario dopo il sequestro della galleria

Venezia, 10 lug. 2019 – “Un Consiglio straordinario sulla Superstrada Pedemontana Veneta. A chiederlo è l’opposizione, con in prima fila il Partito Democratico: abbiamo un cantiere sequestrato, per la terza volta, e 81 lavoratori in cassa integrazione per un’opera inaugurata in pompa magna non più di un mese fa. In tutto questo non abbiamo ancora sentito una parola da parte del presidente Zaia. Eppure è già passata una settimana dall’ordinanza della Procura di Vicenza”. Ad affermarlo, il Capogruppo del Partito Democratico Stefano Fracasso, che è anche primo firmatario della mozione (sottoscritta da PD, Movimento Cinque Stelle, LeU, AMP e IiC) con cui si chiedono verifiche straordinarie sull’esecuzione e sui materiali utilizzati nelle opere in cemento armato lungo tutti i 94 chilometri della Superstrada.

“Dopo quanto accaduto il cantiere della galleria di Malo è un atto doveroso a tutela dei lavoratori e dei futuri utenti, considerato anche gli inquietanti dettagli emersi dalle intercettazioni telefoniche. Capiamo i brindisi per le Colline del Prosecco, ma la situazione sulla Pedemontana merita ben altra attenzione. Dopo l’assenza al Consiglio sull’appalto della ristorazione ospedaliera, Zaia troverà altre scuse per non rispondere in Aula su quanto sta accadendo?”.

MOZIONE N. 509 – consiglio straordinario 16 luglio richiesto dal PD e opposizione
SUPERSTRADA PEDEMONTANA VENETA. LA REGIONE VENETO ESEGUA IMMEDIATE VERIFICHE STRAORDINARIE
SULL’ESECUZIONE E SUI MATERIALI UTILIZZATI NELLE OPERE IN CEMENTO ARMATO LUNGO L’INTERO TRACCIATO A TUTELA DELLA SICUREZZA DEI LAVORATORI, DEI CITTADINI FUTURI
UTENTI DELL’OPERA E DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI.
presentata l’11 luglio 2019 dai Consiglieri Fracasso, Zanoni, Azzalin, Bigon, Pigozzo, Salemi, Sinigaglia, Zottis, Baldin, Berti, Brusco, Scarabel, Guarda,Ruzzante e Bartelle
Il Consiglio regionale del Veneto
PREMESSO CHE:
– lo scorso 2 luglio è stata emessa della Procura della Repubblica di Vicenza,ed in seguito notificata al concessionario della Superstrada Pedemontana Veneta (SPV), un’ordinanza per il sequestro del cantiere della galleria di Malo (Vicenza),
lunga circa 6 chilometri. L’ipotesi di reato è frode nell’esecuzione della galleria, a danno della Regione Veneto, per utilizzo di materiali non marchiati “CE” e miscele di calcestruzzo diverse da quelle previste dagli elaborati progettuali;
– nella suddetta ordinanza si legge che “Ciò che si ricava, in conclusione, è l’esistenza di un forte, spregiudicato e radicato interesse ad una prosecuzione rapida, spedita e senza intoppi dell’opera per evitare evidentemente ricadute patrimoniali, il tutto a discapito della qualità complessiva della struttura per cui era stata vinta la concessione, destinando in tal modo all’uso comune una grande opera costruita con materiale non certificato”;
– nella suddetta ordinanza compare tra gli indagati anche l’attuale direttore dei lavori dell’opera;
– dopo il suddetto sequestro è stata avviata la cassa integrazione per 81 lavoratori, in gran parte specializzati nell’attività in galleria;

Considerato che:
– i calcestruzzi e i materiali usati nella Pedemontana, qualora si confermassero non a norma e diversi da quelli di progetto in qualità e quantità, potrebbero mettere a rischio la sicurezza di centinaia di operai dei cantieri e compromettere la stabilità delle opere in cemento armato dove transiteranno migliaia di cittadini;
– l’intenzione della Regione Veneto è attualmente quella di procedere con i lavori sulle parti di tracciato della Pedemontana non sequestrati;
– alla luce dei fatti citati in premessa ed al fine di garantire la piena tutela dei lavoratori e della futura utenza, appare indispensabile effettuare approfonditi controlli, affidati alle strutture della Regione Veneto anche tramite la consulenza
di soggetti terzi ed indipendenti, su tutte le opere in calcestruzzo presenti lungo l’intero tracciato della SPV, come ponti, viadotti, cavalcavia, gallerie ed opere idrauliche;
– anche gli inquietanti elementi emersi dalle intercettazioni degli inquirenti devono spingere la Regione a verificare immediatamente le condizioni e le quantità dei materiali usati sull’intero tracciato dell’opera

Impegna la giunta regionale
1) a procedere con immediate verifiche straordinarie, affidate alle strutture della Regione Veneto, sull’esecuzione e sulla rispondenza dei materiali utilizzati alle previsioni dei capitolati, concernenti le opere in cemento armato lungo l’intero
tracciato della Superstrada Pedemontana Veneta;
2) a mettere in campo tutti i provvedimenti necessari per tutelare la sicurezza delle condizioni di lavoro e per garantire i livelli occupazionali;
3) ad attuare tutte le procedure utili affinché la Regione Veneto entri a pieno titolo come parte offesa nel procedimento penale in essere.

Pedemontana – Fracasso (PD): "Chiesto Consiglio straordinario dopo il sequestro della galleria. Verifiche su tutto il…

Pubblicato da Claudio Sinigaglia su Mercoledì 10 luglio 2019

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