Il contributo del PD al Piano Socio Sanitario Regionale

Sono stati inseriti grazie alla manovra emendativa del gruppo consiliare del PD :

1 – aumento delle strutture intermedie, in particolare nelle zone con specificità, da riportare nelle schede territoriali: almeno lo 0,6 per mille e fino a 0,8 per mille nelle zone con specificità: oggi attivati 500 posti letto tra ospedali di comunità, urt e hospice su 1500 previsti… ma sono il futuro per la presa in carico della cronicità;

2 – attivazione del piano straordinario distrettuale per l’assistenza domiciliare: per i medici di medicina generale bisognerebbe raddoppiare gli interventi, oggi circa 130.000 in Assistenza Domiciliare Integrata ADI

3 – operazione trasparenza: ogni anno sapremo chi sono i privati che sono stati finanziati e quanto hanno ricevuto

4 – recepimento dell’accordo con i sindacati per aumentare l’attività ispettiva dello Spisal per garantire maggior sicurezza nei posti di lavoro: cioè assumere 30 ispettori

5 – obbiettivo fascicolo sanitario elettronico e attivazione della tessera sanitaria elettronica entro il 2019

6 – inserimento capitolo disabilità, con attivazione registro in ogni Ulss delle liste d’attesa per inserimento nei centri diurni e nelle comunità residenziali e carta servizi per disabili

7 – possibilità di attivare le fondazioni di comunità e/o di partecipazione per il dopo di noi

8 – attivazione nei pronti soccorso di spazi dedicati alle persone disabili o non autosufficienti

9 – attivazione tessera elettronica per i celiaci : in veneto 12.314 certificati, ma circa 36761 non diagnosticati per un totale di 49.075

10 – obbiettivo autismo: diagnosi precoce e centri regionali di riferimento a Verona e Treviso

11 – promozione della cultura della donazione – sangue, midollo, organi – con giornata regionale dedicata

12 – recepimento direttiva europea per l’attività dei veterinari: nuovo regolamento UE 625/17

13 – obbiettivo West Nile virus- percorso di rete e preventivo: quest anno 19 vittime

14 – servizi farmaceutici – estensione della farmacia dei servizi, prevenzione e monitoraggio del funzionamento del sistema sanitario e possibile attivazione della distribuzione per conto al posto della diretta ospedaliera

15- riconoscimento della specificità di Belluno, laguna e polesine

16 – attivazione del 70% delle medicine di gruppo nel prossimo biennio: ora sono attivate solo 70 su 350 – difesa delle medicine di gruppo integrate

17 – inserimento del capitolo Umanizzazione delle cure e dei servizi

18 – programmazione triennale degli investimenti in sanità da parte del consiglio regionale

19 – Cooperazione allo sviluppo e solidarietà internazionale in sanità- superare la logica di emergenza degli interventi di cooperazione per consolidare soprattutto in africa subsahariana costruzioni di strutture ospedaliere monitorate negli anni

20 – Attivazione Rete clinica dei DCA comportamenti disturbi alimentari

21 – Attivazione sanità per indigenti, soprattutto nei comuni capoluogo dove si concentrano senza dimora, vittime tratta, situazione di grave povertà

22 – Promozione e sostegno del Welfare Generativo, innovazione veneta del sistema dei servizi alla persona

23 – Difesa e mantenimento degli spoke in territori con disagi per raggiungere l’hub, vedi ad esempio Chioggia

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