Un nuovo piano Marshall per l’ambiente, prendiamoci cura delle foreste!

Venezia, 26 nov. 2018  – Nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta oggi a Padova, i consiglieri regionali del Partito Democratico hanno presentato alcune proposte “per mettere al centro del bilancio regionale 2019 la tutela delle foreste e del territorio, il tema dell’ambiente e delle politiche energetiche, soprattutto alla luce del maltempo che ha colpito il Veneto a fine ottobre- inizio novembre”.

Così il Capogruppo Stefano Fracasso: “Vogliamo rimettere al centro dell’agenda politica della Regione Veneto i temi del cambiamento climatico e dell’efficientamento energetico, prendendo spunto da una attenta riflessione sui danni prodotti nel nostro territorio dall’eccezionale ondata di maltempo del 29 ottobre, con intere foreste schiantate (quattro milioni di metri cubi di legname abbattuti) e torrenti di montagna esondati. Non può essere che il prossimo bilancio regionale non stanzi neppure un euro in più, rispetto agli importi impegnati negli anni passati, per fare fronte a queste necessità emergenziale. Certo, il Governo deve fare la propria parte, ma in primis è la Regione Veneto che deve assumersi le proprie responsabilità. Presentiamo quindi oggi  il nostro Piano Marshall per il Veneto, con diversi emendamenti alla manovra di bilancio 2019, che sarà in discussione a partire da questa settimana a palazzo Ferro Fini, affinché la Regione rimetta al centro delle proprie azioni la tutela, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio boschivo e dell’ambiente, la difesa e messa in sicurezza del territorio, il ripristino della rete viaria, la sistemazione e difesa degli arenili, il sostegno soprattutto alle piccole imprese montane, in particolare a quelle boschive. Proponiamo di mettere sul piatto 210 milioni di euro per portare avanti un piano di interventi su base triennale (70 milioni l’anno).

Per reperire le necessarie risorse proponiamo di accendere un mutuo e, in alternativa, disporre un contributo di solidarietà per i redditi più elevati, in linea con quanto fatto da altre regioni e a quanto si voleva disporre per finanziare il completamento della Pedemontana. Queste importanti tematiche, sopra menzionate, sono infatti completamente sparite dall’agenda politica regionale già da diversi anni e sono tornate di attualità solo adesso, dopo le devastazioni prodotte dall’uragano che ha così duramente colpito il Veneto. Invece, dobbiamo portare avanti una seria e consapevole programmazione degli interventi su energia, clima, ambiente, patrimonio boschivo, gestione del territorio. D’altra parte, un quarto del nostro territorio è ricoperto da boschi, per circa 0,4 milioni di ettari (90% nelle zone di montagna); grazie alle foreste ricaviamo legname (mezzo milione di metri cubi ogni anno), garantiamo la tutela idrogeologica, controlliamo il clima, valorizziamo il turismo, la cultura, offriamo ai cittadini opportunità di svago, salute e benessere. Ma è ora necessario, da una parte gestire l’emergenza, esboscando in tempi rapidi tutto il legname caduto, per poi mettere in campo azione di prevenzione e di programmazione. Il nostro obiettivo, nei prossimi anni, è dotare il Veneto del 100 percento delle energie rinnovabili. Abbiamo quindi chiesto ufficialmente al Presidente del Consiglio Ciambetti di rinviare l’inizio della discussione del bilancio in modo che il Governatore, e Commissario straordinario, Zaia possa essere presente di ritorno dal viaggio all’estero”.

Graziano Azzalin: “Trovo che sia da condannare la colpevole inerzia della Regione la quale, prima di agire, ha voluto attendere gli interventi dell’Europa e del Governo nazionale. Ma questa straordinaria e grave emergenza richiede interventi urgenti da parte della Giunta Veneta, che deve stanziare risorse adeguate e porre in essere provvedimenti legislativi funzionali a difendere il nostro territorio e l’ambiente. E’ invece trascorso ormai un mese dal maltempo che ha messo in ginocchio il Veneto e il Presidente Zaia ancora non si è presentato in aula consiliare per confrontarsi con il Consiglio regionale. Ma il Governatore non è un monarca assoluto, bensì il Presidente di tutti i veneti e se lo dovrebbe ricordare ed essere quindi presente almeno durante la discussione del bilancio, l’appuntamento più importante per la vita politica della nostra regione”.

Andrea Zanoni: “Trovo anch’io che costituisca un fatto grave che la Regione non stanzi un euro in più dopo la catastrofe ambientale che ci ha colpito, che non è la prima e purtroppo non sarà neppure l’ultima a causa dei cambiamenti climatici in corso negli ultimi anni. 100 mila ettari di foresta sono stati abbattuti e ora la Regione deve programmare una serie di interventi per far fronte a queste nuove emergenze ambientali. E Zaia deve essere presente in aula consiliare almeno una volta l’anno, durante la discussione del bilancio: la sua assenza sarebbe un grave affronto istituzionale”.

Alessandra Moretti: “Durante questa fase emergenziale sono rimasta colpita e ho ammirato la straordinaria capacità di reazione dei cittadini veneti, e il lavoro encomiabile di Protezione Civile e Forze dell’Ordine, come del resto ho potuto sperimentare di persona in occasione del maltempo che ha colpito la mia città, Vicenza, nel 2010. Ma da allora poco si è fatto, gli interventi effettuati per la messa in sicurezza del territorio sono risultati insufficienti e servono assolutamente maggiori risorse per le infrastrutture. Zaia e la Lega governano in Veneto da oltre 20 anni, quindi non si possono sottrarre dalle responsabilità e devono agire in prima persona, non demandare solo al grande cuore dei veneti”.

==> Vedi anche “La regione stanzi subito 70 milioni all’anno per le emergenze del Veneto”

Orietta Salemi: “Durante l’emergenza del maltempo di fine ottobre, i cittadini veneti hanno ancora una volta dimostrato di essere una comunità coesa e solidale e a loro va il nostro ringraziamento. Ma la Regione Veneto deve assolutamente fare la propria parte, con interventi e finanziamenti appropriati. Non può essere, infatti, che i siti istituzionali di Giunta e Consiglio giustamente aprano con l’appello rivolto ai veneti di donare alle popolazioni colpite, ma al contempo la Regione resti colpevolmente inerte. La Giunta Zaia deve assolutamente lanciare un segnale forte. A lungo abbiamo discusso di questa emergenza straordinaria in Prima Commissione, per trovare strumenti adeguati di intervento, ma l’Esecutivo regionale non ci ha dato risposte convincenti”.

Cristina Guarda (AMP): “Oltre agli investimenti in materia ambientale e di difesa del suolo, un altro fondamentale obiettivo da raggiungere è quello di fare fronte alle problematiche legate ai 644 siti inquinati presenti in Veneto. Servono piani pluriennali e adeguate risorse da stanziare in bilancio”.

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