“Barriere architettoniche, no a bando regionale con validità di soli dieci giorni: l’assessore prolunghi i termini e faccia chiarezza”

Venezia, 6 nov. 2018 – “Non possiamo accettare un bando con scadenza a dieci giorni, quando in ballo ci sono soldi pubblici occorre la massima trasparenza”. A dirlo sono il consigliere del Partito Democratico Claudio Sinigaglia e il capogruppo Stefano Fracasso, commentando la delibera della Giunta che stanzia “300mila euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche in edifici aperti al pubblico di proprietà o in gestione di enti del terzo settore o di culto, presente nel Burv dello scorso 30 ottobre – si legge nella nota congiunta diffusa dai due consiglieri.

“Un provvedimento a tempo di record, la delibera porta la stessa data, che ci lascia quanto meno perplessi: appena dieci giorni per presentare le domande, addirittura qualcuno di meno in realtà considerando anche le festività. Un tempo così ristretto non permette a tutti di partecipare, si falsano le condizioni di partenza e non è la prima volta che accade. Poiché si tratta di risorse della collettività, è bene sgombrare il campo da ogni equivoco: perciò chiediamo di prorogare di almeno altri 10 giorni la scadenza.

Il metodo tuttavia – aggiungono i due consiglieri del Partito Democratico – è in ogni caso da censurare. Vengono sottratti 300mila euro dai due milioni già previsti per le strutture private dal ddl 36 del 25 settembre e appena resi disponibili grazie alla variazione di bilancio approvata lo scorso 23 ottobre. Una scelta che non è stata assolutamente comunicata in aula e per questo chiediamo spiegazioni all’assessore Lanzarin: venga in Consiglio e faccia chiarezza sul perché di una decisione presa con tanta urgenza”.

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