Parco dei Colli, la stupefacente risposta dell’assessore

SALVIAMO IL PARCO COLLI EUGANEI

Ecco la stupefacente risposta dell’assessore Corazzari alle provocazioni di Berlato che ha descritto il Parco Colli come il parco dei vincoli e delle inopportunità…

Berlato, Barison, l’assessore Corazzari vogliono smantellare il Parco Colli… faremo di tutto per impedirglielo… dopo la recente approvazione della legge sui parchi che consente a Zaia il commissariamento totale reagiremo come sempre dal basso per impedire lo stupro del Parco Colli.

Ass.re Cristiano CORAZZARI
Grazie, Presidente.
Rispetto alle sollecitazioni che mi sono pervenute dal consigliere Berlato, vorrei rassicurarlo sul fatto che sono state assunte le indicazioni del territorio così come avevamo previsto nella norma di legge e da queste sono state appunto prese quelle indicazioni che vanno a rideterminare alcuni ambiti del Parco con la riclassificazione da area parco ad area contigua.
Pertanto sarà mia cura nel più breve tempo possibile – gli Uffici stanno lavorando su questo – portare le relative delibere, le quali arriveranno poi al Consiglio regionale con le determinazioni conseguenti alle indicazioni del territorio.
Abbiamo voluto appunto essere assolutamente rigorosi nel seguire le indicazioni degli amministratori locali del territorio che, con degli atti formali, ci hanno indicato quelle che sono le osservazioni al perimetro esistente: io penso che questo sia un metodo che da un lato non mortifica l’istituzione del Parco, ma altrettanto dà la giusta dignità alle comunità locali, che penso siano state anche valorizzate nella recente legge sulla governance dei Parchi che ha visto quindi una maggiore condivisione nella gestione dei Parchi a soggetti che prima ne erano completamente avulsi o estromessi.
Penso che questo sia un approccio che potrà rafforzare i nostri Parchi per il futuro, individuandoli solamente non come elemento di vincolo o di problematica, rispetto a chi vi vive e lavora, ma che possano finalmente divenire anche un’opportunità nell’ottica di uno sviluppo sostenibile tra le attività umane e la salvaguardia dell’ambiente.

L’intervento di Berlato:

….noi votiamo a favore in questo caso della proposta che viene sottoposta all’attenzione del Consiglio,( ampliamento del Parco Dolomiti) unicamente perché non abbiamo ricevuto – come mi viene confermato anche dal Presidente della Commissione – da parte del territorio alcuna obiezione, anzi condivisione per quanto riguarda questo tipo di proposta ed è per quello che noi voteremo a favore come Fratelli d’Italia, cosa che non faremo per altre situazioni in cui, come è stato ricordato anche per quanto riguarda il Parco della Lessinia o il Parco dei Colli Euganei, una partita che non è chiusa: noi abbiamo proposto di sentire il territorio e di sentire cosa ne pensano i cittadini di eventuali aggiustamenti, anche con la riclassificazione delle aree incluse attualmente nei parchi, in particolar modo in quello della Lessinia e in quello dei Colli Euganei.
Noi riteniamo che debba essere ascoltato il territorio e sappiamo che, sia per quanto riguarda il Parco della Lessinia che per quanto riguarda il Parco dei Colli Euganei ci sono state richieste di riclassificazione delle aree a parco, queste richieste non possono essere ignorate e ci auguriamo che quanto prima la Giunta possa portare quella rimodulazione o riclassificazione delle aree così come ci è stato richiesto dal territorio, dai Sindaci e dalle categorie economiche e sociali che in questi territori vivono.
Ecco, se la questione viene affrontata in questi modi, ascoltando il territorio, noi continueremo a dare risposte concrete a chi in questi territori vive.
Troppo spesso i parchi e le aree protette vengono imposti con i relativi vincoli, legati alla 394/91 che è la legge quadro sulle aree protette, senza sentire il parere delle popolazioni residenti. Qualcuno vuol sempre fare i parchi però in casa degli altri, vuole sempre mettere vincoli però in casa degli altri, mai in casa sua, magari perché casa sua l’ha distrutta, l’ha avvelenata, l’ha cementificata e vuole magari lavarsi la coscienza creando parchi a casa degli altri, per poi magari andare una settimana all’anno a fare un giretto in fuoristrada oppure in camper, poi lasciando ai cittadini che vivono in quelle aree l’onere di sopportarne i vincoli e i divieti per tutto il tempo dell’anno.
Ecco, questa è la nostra posizione che vogliamo ribadire con determinata fermezza.

A Berlato prima dell’intervento dell’assessore Corazzari avevo risposto in questo modo:

Claudio SINIGAGLIA (Partito Democratico)
Penso che l’intervento del Consigliere Berlato meriti qualche precisazione, perché anche dalla relazione di questo provvedimento (ampliamento Parco Dolomiti) che penso voteremo all’unanimità emerge come ci sia stata una discussione da parte di alcuni soggetti presenti nel territorio; addirittura il Commissario straordinario era contrario ad alcuni ampliamenti, ci sono stati anche dei rilievi ai quali la Giunta ha controdedotto.
Detto questo, vuol dire che con il territorio c’è stato un rapporto dialettico e non capisco perché in alcuni Parchi della nostra Regione, invece di insistere per fare attività di promozione e di valorizzazione, si insista sempre e continuamente a sottolineare il peso dei vincoli.
Se si è contrari a determinati Parchi della nostra Regione, la questione dei vincoli si esalta, si amplifica, si enfatizza… mentre se si è favorevoli allo sviluppo dei Parchi si lavora per promuovere la bontà del parco, con una programmazione attenta, per valorizzare un tesoro importante come ad esempio il Parco dei Colli e il Parco della Lessinia.
Io veramente rimango stupito di fronte a questa posizione contraria alla valorizzazione del Parco dei Colli e del Parco della Lessinia ; un conto è parlare di vincoli e un conto è parlare di programmazione della Regione che non è avvenuta neppure nell’ultima proposta di legge che è passata sulla gestione dei Parchi dove si commissaria la gestione e si evita appunto di promuovere, valorizzare, programmare, incentivare.
Berlato e Fratelli d’Italia sottolineano solo i vincoli, e l’approccio è quello della riduzione e della chiusura del Parco, ma questa è un’altra visione; noi siamo, invece, per una visione opposta che vuole promuovere, valorizzare, incentivare e far vivere bene i cittadini e le attività lavorative che sono all’interno del Parco: questa è la nostra linea.

Comunicato stampa:
Sinigaglia (PD): “Corazzari e Zaia a fianco di Berlato e Barison per lo smantellamento del Parco Colli. Continueremo la battaglia insieme alle comunità locali per difendere e valorizzare le aree protette”
Venezia, 31 agosto 2018
“L’assessore Corazzari è finalmente uscito dall’ambiguità. La sua intenzione, come quella dei consiglieri Berlato e Barison, è quella di smantellare il Parco Colli adottando aree contigue nel centro del Parco. Avremo il Parco con il buco… possibile che non si possa controdedurre che un ipotesi del genere non sta in piedi?
Come Partito Democratico riprenderemo la nostra battaglia dal basso, insieme al territorio, e faremo di tutto per impedirglielo: dobbiamo valorizzare queste aree con una programmazione attenta, come chiedono i cittadini, anziché puntare l’indice solo sui vincoli, nemici dello sviluppo, che devono essere superati proprio con la valorizzazione del PArco”. È quanto afferma Claudio Sinigaglia, consigliere regionale dem, durante il dibattito in aula che si è sviluppao a seguito dell’ampliamento del Parco delle Dolomiti d’Ampezzo (approvato all’unanimità).
“ Fratelli d’Itali , Berlato e Barison, hanno scelto la strada della riduzione e della chiusura del Parco Colli, enfatizzando esclusivamente la questione dei vincoli. Già due anni fa, insieme a sindaci e associazioni, in occasione del Collegato al bilancio siamo riusciti a stoppare l’emendamento Berlato che mirava di fatto a cancellare il perimetro dell’area protetta, adesso riprenderemo la lotta. Anche perché – prosegue Sinigaglia – l’assessore Corazzari ha definitivamente gettato la maschera e ha parlato di ‘rideterminare alcuni ambiti del Parco con la riclassificazione da area parco ad area contigua’. Non era questa, però, la volontà della gran maggioranza delle comunità locali”.
“Purtroppo con la nuova legge sulla governance dei Parchi, deciderà tutto Zaia. Visto che i commissariamenti non erano più prorogabili, sono stati di fatto istituzionalizzati con un provvedimento ad hoc che rafforza il potere nelle mani del governatore, vero deus ex machina, escludendo i territori dalla programmazione e dalla gestione. Una legge che non ha uguali in Italia e che conferma, al di là degli slogan propagandistici, il volto centralista di questa Regione”.

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