Slittano i fondi del Bando Periferie, a rischio 18 milioni per Padova

 

“Lo stop di Lega e M5s al bando periferie dei governi Renzi e Gentiloni, per riqualificare le aree più difficili delle nostre città, è uno schiaffo ai cittadini e un danno ai Comuni”. A far scoppiare il caso – con questa dichiarazione – è stato un gruppo di deputati del Partito democratico. “Nel silenzio degli emendamenti del decreto Milleproroghe – questa la denuncia – il governo di Salvini e Di Maio blocca il primo intervento di carattere strutturale per mettere mano alle periferie italiane. Un piano per cui 120 Comuni e Città metropolitane hanno ricevuto fondi per poter intervenire in situazioni come Corviale a Roma, Scampia a Napoli, l’hinterland milanese”. In poche ore esplode la polemica. E interviene anche l’ex presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni: “L’ossessione di smontare le decisioni dei governi precedenti ora prende di mira le periferie. Togliere i soldi alle città per ripicca politica sarebbe una follia”.

I dem in realtà denunciano il congelamento per due anni di un programma da 2 miliardi di euro nelle stesse ore in cui il governo celebra l’uscita dall’austerità e investimenti per i Comuni: “Con un nostro emendamento nel Decreto Milleproroghe – replica la viceministra M5S all’Economia Laura Castelli – abbiamo liberato un miliardo per gli investimenti dei Comuni, invertendo la rotta rispetto ai disastri del Partito Democratico. I vincoli di bilancio imposti dal Pd in questi anni hanno infatti impedito ai sindaci di utilizzare gli avanzi di amministrazione accumulati negli esercizi precedenti. È ridicolo che gli attacchi a un provvedimento che ridà finalmente respiro agli Enti locali vengano proprio da chi ha attuato queste scellerate politiche di austerity”.

Chi ha ragione? Con il Milleproroghe – approvato in Senato e che a settembre arriverà alla Camera – in effetti sono stati sbloccati 140 milioni di euro per il 2018, 320 milioni per il 2019, 350 milioni per il 2020 e 220 milioni per il 2021. Per i democratici si tratta però di uno scippo di risorse, di uno spostamento di soldi già previsti. Risorse strappate al piano periferie? “Con il Milleproroghe i soldi vengono dati a tutti i Comuni e non solo a pochi”, rivendica rispondendo a Repubblica il sottosegretario all’Economia Massimo Garavaglia. “Sono poi i Comuni che potranno decidere come spenderli secondo il principio dell’autonomia”. “E aggiunge: “Lo sa quanto era stato speso finora? Zero euro. E noi avevamo un’esigenza impellente di sbloccare quei soldi”. Quanto ai fondi per le periferie, per Garavaglia si tratta solo di una “riprogrammazione, se ci sono buoni progetti verranno ampiamente recuperati nei prossimi anni”.

dalla parte dei cittadini…

Pubblicato da Claudio Sinigaglia su Mercoledì 8 agosto 2018

Ah però! Di Maio si è dimenticato di dircelo… ma non dovevano sbloccare gli investimenti a favore dei Comuni… no, no meglio tenere le periferie nel degrado, altrimenti dove va la Lega a prendere i voti?

Pubblicato da Claudio Sinigaglia su Mercoledì 8 agosto 2018

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