“Popolari Venete, il decreto sul Fondo salva risparmiatori è un’urgenza assoluta, va approvato al più presto”

Venezia, 8 ago. 2018 – “Occorre agire più in fretta per rimborsare gli azionisti truffati dalla crisi delle banche venete e garantire uno stanziamento adeguato, i 100 milioni già stanziati devono essere incrementati”. Lo chiede il consigliere regionale del Partito Democratico, Claudio Sinigaglia, che commenta così “l’impegno del Governo a emanare entro il 31 ottobre il Fondo salva risparmiatori, vittime del crac della Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. Impegno che è contenuto all’interno del ‘Milleproproghe’”. “È una decisione, questa – esordisce il rappresentante dei Democratici in seno alla Commissione speciale d’inchiesta della Regione sul sistema bancario veneto – che da un lato ci soddisfa perché si prosegue positivamente sulla linea tracciata dal provvedimento approvato all’unanimità dal Parlamento della precedente legislatura, tuttavia i tempi sono ancora troppo lunghi. Non si vuol tener conto della drammatica urgenza di questo decreto- ristoro”.

“In Commissione – ricorda il consigliere regionale Dem – il Partito Democratico aveva proposto di anticipare il termine al 31 agosto, ma ha dovuto accettare una dilazione di altri due mesi per avere il consenso degli altri gruppi parlamentari. Adesso, non si perda un minuto di più. Molti cittadini ‘dipendono’ dall’attivazione del Fondo, così come tante imprese, costrette a fare i conti con piani di rientro da parte di chi è subentrato alle Popolari”. “Ogni giorno, ogni settimana che passa – sottolinea il consigliere – il decreto diventa sempre più necessario, altrimenti gli azionisti stremati pagheranno sulla propria pelle, come purtroppo è già tragicamente accaduto.

Anche la Regione faccia la propria parte, sollecitando i parlamentari veneti affinché non si aspetti più e si passi all’azione”. “I dubbi tuttavia non riguardano soltanto la tempistica – continua il vicepresidente della Prima Commissione consiliare – è infatti indispensabile aumentare, e in maniera corposa, il primo stanziamento di 100 milioni predisposto dal Governo per rimborsare i truffati. Facciamolo attingendo dai cosiddetti ‘conti dormienti’ che ammontano a circa un miliardo e 600 milioni”. “Chi ha subito un danno ingiusto ha il diritto di essere risarcito al 100% – conclude Claudio Sinigaglia – e le operazioni devono partire subito. È una questione di giustizia e di responsabilità”.

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