Assestamento di bilancio: recuperati 230 mila euro ma ancora pochi per le scuole paritarie

“Con l’assestamento di bilancio, recuperati 230.000 euro di cui 70mila euro per i poli delle reti bibliotecarie, riconosciuta l’importanza del loro ruolo sul territorio”

“I poli bibliotecari costituiscono una ricchezza per la nostra Regione e aver recuperato 70mila euro è un giusto e doveroso riconoscimento per il ruolo che essi svolgono su tutto il territorio”. Lo affermano i consiglieri regionali del Partito Democratico che commentano così “i maggiori finanziamenti per la cultura (230mila euro) ottenuti con l’assestamento di bilancio: oltre alle risorse per le biblioteche, altri 60mila euro per il Teatro Stabile e 100mila destinati alle attività artistiche e musicali, andando così a rimpolpare il capitolo di bilancio normato dalla Legge 52”.

“Crediamo che la posta destinata alla rete bibliotecaria – sottolineano gli esponenti del Partito Democratico – sia particolarmente significativa: in Veneto c’è una distribuzione assai capillare, con ben 588 biblioteche in 578 Comuni. Abbiamo voluto dare nuovo ossigeno ai poli bibliotecari, presìdi importanti sul territorio per la formazione, dall’infanzia all’età adulta, con tutte le attività che vengono realizzate e che non si limitano al prestito dei libri”. “È un finanziamento, questo, che assume anche un significato simbolico – concludono i consiglieri – in coerenza con la ‘maratona regionale’ di lettura#ilvenetolegge2018 , in programma il prossimo 28 settembre.

Ancora poche briciole però per le scuole paritarie, il sociale continua ad essere penalizzato dalle scelte della Regione, nonostante slogan e promesse. Per l’ennesima volta Zaia non ha mantenuto gli impegni e il capitolo non è stato reintegrato rispetto al bilancio di previsione del 2018, dove erano stati stanziati 31 milioni per il sistema delle scuole paritarie del Veneto, una cifra inferiore di ben 11 milioni rispetto a quanto destinato negli anni precedenti.

Con l’assestamento sono state recuperate pochissime risorse: un aumento di appena 2,5 milioni e mezzo, di cui 500mila euro riservati all’inserimento dei disabili. Questi fondi sono insufficienti rispetto alle spese che asili nido e materne, comunali e non, devono affrontare in un periodo di forte denatalità, con forte contrazioni delle classi. E con licenziamenti che purtroppo continuano, aggiungendo il dramma occupazionale a una situazione già difficile. Visto il contenuto della manovra, non potevamo che votare contro”.

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