Che impresa ragazzi!

Voglio usare i toni epici, perché si è trattato di una vera e propria impresa.

Fin dall’inizio.

1 – I consiglieri di minoranza hanno sfiduciato e mandato a casa Bitonci, aggregando il malcontento dell’allora maggioranza bitonciana in un percorso capace di affrontare la sfida elettorale. Forza Italia si è divisa e una parte ha sostenuto Giordani; l’ennecidi, Barbara Degani, Alessandra Brunetti e Foresta si sono smarcati e collocati con noi.  E’ stato il frutto del lavoro anche dei nostri consiglieri comunali, che vanno ringraziati per l’urto decisivo che hanno saputo dare al traballante Bitonci. Alcuni allora commentavano: ma perché l’avete mandato a casa se non avete pronto un progetto alternativo? State andando al massacro. E invece…

2 – Ecco il progetto alternativo: Giordani che  da alcuni mesi che stava cullando l’idea di presentare un progetto civico per Padova e che ha condiviso il percorso con il PD cercando di aggregare le forze politiche di centro e di centro sinistra, le categorie economiche e sociali, il mondo cattolico e dei sindacati… il PD si becca l’accusa di aver costruito un candidato calato dall’alto, ed in parte la comunicazione iniziale dà questa impressione, ma i fatti dimostreranno poi quanto sia autonomo e popolare  il nostro Sergio.

3 – Il PD è alle prese con la pesantissima sconfitta referendaria e, dopo poco tempo, con l’ancora più dolorosa scissione. Eppure trova la forza e la determinazione di mandare avanti il progetto civico di Giordani, rinunciando addirittura allo strumento identitario delle primarie pur di salvaguardare e non soffocare le potenzialità del candidato Sindaco.

4 – L’erba del vicino è sempre più verde: e alcuni iscritti e simpatizzanti del PD scelgono di condividere la democrazia assembleare di Coalizione Civica. Lorenzoni, inizialmente un po’ impacciato con il tempo si afferma come leader della Coalizione che è ben coordinata anche da alcuni “saggi” della politica padovana, protagonisti nel passato, con noi, di battaglie storiche prima con l’Ulivo e poi con il PD. B&B (Bettin e Bressa) resistono, alle volte con fatica, ma senza mai smarrire la rotta; capiscono cosa sia la solitudine dei politici che compiono scelte audaci.

5 – Giordani viene colpito violentemente da un ictus. Per settantadue ore rimaniamo con il fiato sospeso e poi, confortati dal parere di alcuni bravi medici, decidiamo di continuare la scommessa con lui. Si può fare la campagna elettorale senza il candidato sindaco? Si, per venti giorni la squadra di Giordani si muove in pieno accordo. Affetto, convenienze, lungimiranza, uomini veri… metteteci un po’ di tutti questi elementi, ma la barca si dimostra una portaerei inaffondabile. Quanti voti abbiamo perso al primo turno perché molta gente pensava che Giordani non fosse in grado di reggere il ruolo per il quale si era candidato? Il 3 o anche il 5 %? A favore di chi?

6 –  Andiamo al Ballottaggio, Bene. Per arrivarci abbiamo compiuto un’impresa, con Giordani che per dieci giorni fa l’eroe, si presenta ai comizi, biascicando un po’, reggendo per 20 o trenta minuti, sostenuto dal dott. Stefano e dalla Jessica che gli passa la bottiglia d’acqua… Prima cosa: fare velocemente l’apparentamento con Lorenzoni. Incredibile. Giordani è bravo, convincente e convinto. Il progetto di Coalizione civica è in parte frutto del lavoro compiuto assieme in vista delle primarie, che poi non si sono svolte. Non ci sono nodi programmatici insolubili. In poco tempo c’è l’intesa, vera, di contenuto e di governo. Pari dignità. Entusiasmo.

7 – L’entusiasmo è contagioso! Si moltiplicano i banchetti, i comizi, gli incontri… parliamo la stessa lingua, altro che Babele o accozzaglia come tenta di dipingerci Bitonci. Abbiamo un po’ il fiato corto durante gli ultimi giorni, anche perché a 39 gradi si sente il peso della maratona iniziata a Dicembre 2016, una fatica estenuante. L’avversario, che è scaltro, se ne accorge e non ci risparmia nulla. Volantina anche sabato notte, in pieno silenzio elettorale. Aggiunge al suo bottino 5000 voti. Ma domenica25giugno2017 vince il “bene”, parafrasando Giordani che, ignaro delle possibili bassezze elettorali, appare basito di fronte ad alcuni attacchi di pessimo gusto.

8 – L’impresa assume ora i caratteri epici. Ha vinto chi ha scommesso sulla città del dialogo, del futuro, dell’innovazione, delle relazioni, del sociale, del verde, della mobilità e della crescita sostenibile. Ha vinto Giordani perché ha messo assieme l’amore per padova, il civismo, i partiti, l’onestà, il pragmatismo del buonsenso e la visione progettuale. Giordani che vuole una squadra a governare e non vuole essere un uomo solo al comando. Ha vinto la normalità. Epico.

9 – Il PD nazionale si consola, nel quadro generale e poco entusiasmante dell’appuntamento amministrativo, con l’ottimo risultato di Padova. Anche se abbiamo preso il 13,49% come amano sottolineare i pignoli, il PD ritorna al governo di Padova, e questo deve riempirci di soddisfazione. Non abbiamo mai risposto alle innumerevoli provocazioni poco social durante il primo turno, consapevoli che per allearci poi era meglio evitare ogni screzio. Abbiamo forse così rinunciato a un risultato più significativo come partito per raggiungere assieme il colpo grosso della vittoria finale.

10 – Non nascondiamo le difficoltà e le fragilità del PD, ma sottolineiamo orgogliosi i punti di forza; quando si ritorna a vincere si deve ritornare a costruire. Mi spiace leggere commenti e analisi dove ci si sofferma solo sugli aspetti negativi del percorso, preferisco valorizzare le tante note positive che sono emerse durante il percorso politico elettorale. A partire dai candidati, alcuni molto giovani, il vero investimento nel futuro, e in particolare da chi verrà eletto. Ci sono poi i segretari e gli iscritti che ci sono stati vicino, all’inizio con qualche titubanza e poi con generosità e ed entusiasmo. Ci sono i settemila delle primarie PD. Sicuramente bisogna riallacciare i rapporti con quanti del Pd hanno scelto diverse collocazioni, spero provvisorie, all’interno del centrosinistra. Dipende dalle scelte che compiremo a livello locale, ma anche e soprattutto da quelle che saranno portate avanti a livello nazionale. Dopo aver compiuto l’impresa di riconquistare Padova, dobbiamo però essere, convintamente, più ottimisti. Vamos.

Claudio Sinigaglia

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