Il Pdl 23, alias “Azienda Zero”: perchè non va?

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Il 31 Maggio 2016 ha visto l’approvazione del testo definitivo del Pdl 23, detto comunemente “Azienda Zero”. La sua storia è lunga e travagliata, e rimandiamo a questa pagina per leggere della sua evoluzione nel tempo, fin dai punti critici iniziali. Di seguito potrete trovare un breve riassunto delle sue caratteristiche e una lista delle criticità che devono essere assolutamente affrontate nelle prossime sedute del Consiglio!

31/07/2016: La nuova versione del Pdl 23 modificata dal consiglio regionale


A) IL TESTO

PDL-23-PDL-74_testo-licenziato_Aula_FINALEIl testo definitivo è stato prima approvato dalla V commissione il 31/05 e poi licenziato dall’aula il 9/06/2016.
LO SI PUO’ LEGGERE A QUESTO LINK IN VERSIONE INTEGRALE

Con queste modifiche, si verrà a creare un unico ente (detto per l’appunto “Azienda Zero”) che unifica e centralizza le funzioni di supporto alla programmazione sanitaria e socio-sanitaria e assume il comando nella gestione tecnico-amministrativa. Lo scopo finale sarebbe quello di ridurre i costi di gestione e razionalizzare gli appalti e le gare pubbliche, nonché garantire una maggiore trasparenza.

Di seguito le funzioni che dovrebbe esercitare:

  1. gestire acquisti di beni e servizi e acquisti centralizzati
  2. attivare bandi e concorsi,
  3. selezionare e forma il personale
  4. sviluppare l’informatizzazione delle Ulss,
  5. gestire il sistema di auditing e il controllo interno
  6. organizzare la logistica,
  7. gestire i servizi,
  8. gestire i progetti di finanza,
  9. definire e monitora i costi standard, 
  10. fare proposte di programmazione degli obbiettivi del governo sanitario,
  11. fissare gli obbiettivi dei Direttori generali delle ulss e delle aziende,
  12. gestire il SER (Servizio epidemiologico regionale)
  13. diventare sede dei Registri, tra i quali il Registro tumori,
  14. gestire i Coordinamenti clinici regionali
  15. essere la GSA (Gestione Spesa Accentrata) ovvero almeno 500 milioni da ripartire alle ulss per ripianare i debiti e per altre funzioni specifiche come il funzionamento dell’arpav,
  16. gestire il sistema assicurativo e i contenziosi,
  17. gestire l’Ufficio Relazioni con il Pubblico,
  18. rilasciare l’autorizzazione delle strutture sanitarie e socio sanitarie,
  19. istituire e coordina gli uffici legali,
  20. diventare centrale di committenza e appaltante,
  21. trasferire a se’ quanto personale vuole e assume direttamente chi vuole…
  22. sostituire le ulss nelle partecipazioni

B) LE PREOCCUPAZIONI E I PUNTI CRITICI

azienda zero posizione del PD

Questi i punti critici identificati a Novembre 2015, affiancati dalle nostre proposte!

Già qualche giorno prima della sua approvazione, il testo presentava punti critichi di cui non si è molto tenuto conto. I consiglieri del Pd si erano infatti già espressi in merito, sottolineando come alcune scelte si sarebbero dovute fare tenendo conto delle vere esigenze regionali attraverso le schede ospedaliere.

Più di recente, il 21/06, durante la seduta del consiglio regionale ho espresso chiaramente cosa non funziona di questo progetto. invito tutti a leggere il mio intervento in aula a riguardo, ma inserisco qui di seguito alcuni punti:

  • 13516726_10206195065051792_2361393814571723090_nLa gestione: solo una persona a capo di tutto, nominata direttamente da Zaia senza bandi o concorsi
  • Il numero delle ULSS e le loro strutture: sono previste infatti 9 ULSS invece delle attuali 21… ma con che criterio si è scelto proprio 9 e non invece 7 o 5? Inoltre, prima di prevedere la loro riduzione, sarebbe opportuno riuscire a realizzare i servizi a lungo già programmati ma mai veramente attuati (medicine di gruppo, ospedali di comunità, case di riposo,…)
  • I rapporti con le Università: viene infatti data la possibilità alle aziende ospedaliere universitarie di Padova e Verona di acquisire la proprietà di altre strutture ospedaliere presenti nel territorio provinciale dov’è ubicata l’azienda.
    Come è possibile trasferire la proprietà degli ospedali alle aziende universitarie senza aver deciso prima quale ruolo, quali funzioni avranno questi ospedali una volta ceduta la proprietà? E perchè cedere la proprietà di strutture pubbliche?
  • La Giunta regionale: nel testo del Pdl 23 ci sono, in più passaggi, riferimenti a norme confuse e contraddittorie che la Giunta potrebbe attivare in futuro.. “potrebbe”, non è detto che lo faccia! 
  • Integrazione Socio-Sanitaria: il modello futuro prevederebbe una conferenza dei sindaci a livello provinciale… 104 persone che dovrebbero mettersi d’accordo in una breve riunione… impossibile!

 

Riguardo l’ultimo punto, quello dei sindaci. E’ proprio loro che si dovrebbe ascoltare, sono loro infatti ad avere un occhio di riguardo per il territorio! Il 29 giugno, ad una conferenza stampa, si è parlato proprio di questo. A questo link l’articolo a riguardo, mentre qui di seguito un breve video.

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  1. Pingback: Azienda Zero, le ultime modifiche al testo - Claudio Sinigaglia

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