Nuovo ospedale: al via i ricorsi del PD

IMG_2896NODO POLICLINICO L’ex vicesindaco Rossi e il consigliere Sinigaglia annunciano ricorsi
Niente nuovo ospedale senza variante urbanistica
Secondo il PD vanno rifatti il PAT e il PATI assieme agli altri Comuni

Nuovo ospedale, il Partito democratico va allo scontro frontale e annuncia, nell’ordine, un’interrogazione al Parlamento europeo, una richiesta di chiarimenti all’avvocatura regionale e una segnalazione all’autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone. «Il progetto di un privato, in assenza della conformità urbanistica dell’area interessata alla realizzazione di un’opera pubblica, non può diventare di per sé variante urbanistica: le procedure vanno rispettate, altrimenti ci si colloca al di fuori delle norme che regolano gli appalti e la gestione del territorio».

A ribadirlo, durante una conferenza stampa a Palazzo Moroni, sono stati ieri l’ex vicesindaco reggente Ivo Rossi e il consigliere regionale del Pd Claudio Sinigaglia. «Dall’accordo di programma del luglio 2013 sono passati due anni e mezzo. Due anni e mezzo buttati al vento ha polemizzato Rossi – in vista dell’incontro annunciato per giovedì prossimo sul nuovo ospedale chiediamo una cosa sola: che le leggi vengano rispettate». «Nonostante quello che sostiene l‘amministrazione Bitonci – ha rincarato la dose l‘ex vicesindaco – il progetto del nuovo ospedale che Finanza e Progetti ha realizzato per Padova ovest non può essere spostato a S.Lazzaro senza una variante urbanistica. Il passaggio obbligato è il Pati e quindi la conseguente modifica del Pat: i due strumenti di pianificazione».

«Il rapporto instaurato con il privato, ovvero Finanza e Progetti – ha concluso Rossi – presuppone che questo debba essere coinvolto. Da qui a sostenere che il progetto di Padova ovest possa essere spostato a Padova est senza una variante urbanistica, ne passa di acqua sotto i ponti. Contrariamente a quanto affermato dal sindaco, un progetto pubblico su un’area priva di conformità urbanistica potrebbe costituire di per sè variante ma un progetto di un privato, fatto per giunta per un‘altra area, non può essere utilizzato a questo scopo».

«E intanto Bitonci ha perso altri 50 milioni di euro per il nuovo polo ospedaliero di Padova – ha aggiunto Sinigaglia. Infatti anche per il 2015 la Regione, che aveva messo in bilancio 50 milioni di euro per la tanto attesa e necessaria nuova struttura ospedaliera di Padova, dovrà indirizzarli ad altri investimenti per opere sociosanitarie venete ».

«Già nel 2014 le indecisioni del Comune patavino avevano costretto la Regione a dirottare ad altre aziende socio sanitarie l’analogo investimento di 50 milioni di euro – ha concluso l’esponente del Pd. Quindi ad oggi Bitonci ha dilapidato ben 100 milioni di euro stanziati appositamente per il nuovo ospedale di Padova». I due esponenti democratici annunciano lotta dura nei confronti dello spostamento del nuovo ospedale da Padova ovest a S. Lazzaro. A breve infatti l’ex sindaco Flavio Zanonato presenterà un’interrogazione al parlamento europeo su tutta l‘operazione di trasferimento del polo sanitario cittadino. Il gruppo regionale dei democratici chiederà invece chiarimenti all’Avvocatura del regione. Verrà presentata anche una segnalazione all‘Autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone.

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