La nuova Regionale 10 rischia di restare monca

image-2CAR­CE­RI Nuova Sr 10, pos­si­bi­le in­com­piu­ta? A quasi quat­tro mesi dal­l’a­per­tu­ra del nuovo ospe­da­le di Schia­vo­nia e a ben sette anni e mezzo dal­l’i­nau­gu­ra­zio­ne del trat­to Mon­se­li­ce-Car­ce­ri, la nuova re­gio­na­le 10 che do­vreb­be col­le­ga­re il Mon­se­li­cen­se al Basso Ve­ro­ne­se resta un’o­pe­ra monca. Al­l’ap­pel­lo man­ca­no i 25 chi­lo­me­tri che ser­vo­no per col­le­ga­re Car­ce­ri, dove il trat­to è fermo dal 2007, a Le­gna­go: una man­can­za, que­sta, che si fa par­ti­co­lar­men­te sen­ti­re ora che è en­tra­to in fun­zio­ne il nuovo polo ospe­da­lie­ro del­l’U­sl 17, la cui ac­ces­si­bi­li­tà è stret­ta­men­te col­le­ga­ta alle sorti della nuova re­gio­na­le.

[button link=”https://www.claudiosinigaglia.com/2015/02/21/la-nuova-regionale-10-rischia-di-restare-monca/” color=”red” font=”bold”]Leggi tutto[/button]

In que­sti gior­ni, a tal pro­po­si­to, si sta fa­cen­do forte il mo­vi­men­to di pen­sie­ro por­ta­to avan­ti dal sin­da­co di Car­ce­ri Ti­be­rio Bu­si­na­ro, che ha lan­cia­to una dop­pia ini­zia­ti­va: una pe­ti­zio­ne per evi­ta­re il pa­ga­men­to del pe­dag­gio per chi uti­liz­ze­rà la stra­da (il pe­dag­gio ser­vi­rà al pri­va­to per re­cu­pe­ra­re gli in­ve­sti­men­ti e pre­ve­de l’e­sen­zio­ne per due soli anni e solo per i re­si­den­ti lungo la stra­da) e una gran­de ma­ni­fe­sta­zio­ne. La pe­ti­zio­ne, lan­cia­ta in par­ti­co­la­re at­tra­ver­so la rete, ha già rac­col­to 507 ade­sio­ni: «Com­pren­dia­mo le dif­fi­col­tà cau­sa­te dai tagli dello Stato e dal­l’as­sur­do patto di sta­bi­li­tà» spie­ga il sin­da­co nella pe­ti­zio­ne di­ret­ta al­l’as­ses­so­re ve­ne­to Maria Luisa Cop­po­la «tut­ta­via cre­dia­mo che il no­stro ter­ri­to­rio e la sua po­po­la­zio­ne ab­bia­no pari di­gni­tà e di­rit­ti di altri, che vi­ce­ver­sa hanno avuto be­ne­fi­ci in ter­mi­ni di opere no­te­vol­men­te su­pe­rio­ri».

Bu­si­na­ro, sem­pre at­tra­ver­so il web, ha lan­cia­to una ma­ni­fe­sta­zio­ne per il pros­si­mo 18 apri­le, un even­to di forte im­pat­to me­dia­ti­co per scon­giu­ra­re l’ob­bli­go di pe­dag­gio per gli uten­ti della nuova Sr 10. L’in­vi­to lan­cia­to at­tra­ver­so Fa­ce­book – tiene a sot­to­li­near­lo lo stes­so sin­da­co – ha già rac­col­to le 800 ade­sio­ni. L’i­ni­zia­ti­va non è stata par­ti­co­lar­men­te gra­di­ta in Re­gio­ne, come fa ca­pi­re il con­si­glie­re ve­ne­to di mag­gio­ran­za Pier­gior­gio Cor­te­laz­zo (Pdl): «Cam­pa­gne come quel­le por­ta­te avan­ti da Bu­si­na­ro ri­schia­no so­la­men­te di ral­len­ta­re se non di af­fos­sa­re l’o­pe­ra. Pur­trop­po è evi­den­te che la co­per­tu­ra eco­no­mi­ca per com­ple­ta­re la nuova Sr 10 è li­mi­ta­ta: l’ap­pog­gio del pri­va­to, at­tra­ver­so il pro­ject fi­nan­cing, è di fon­da­men­ta­le im­por­tan­za e l’u­ti­liz­zo del pe­dag­gio per re­cu­pe­ra­re il ca­pi­ta­le in­ve­sti­to, ad oggi, è la via più per­cor­ri­bi­le».

imageChiu­de il pi­diel­li­no: «Ai sin­da­ci dico: non vo­le­te far pa­ga­re il pe­dag­gio? Fate pure, ma così ri­schia­te di non ve­de­re più alcun can­tie­re». Lo stes­so Cor­te­laz­zo ipo­tiz­za che i la­vo­ri pos­sa­no ri­par­ti­re entro l’an­no. Chi in­ve­ce è estre­ma­men­te scet­ti­co è, dalla parte op­po­sta, il con­si­glie­re re­gio­na­le del Pd Clau­dio Si­ni­ga­glia, se­con­do cui la pro­se­cu­zio­ne della nuova re­gio­na­le 10 è un pro­get­to ormai are­na­to: «Dopo l’ag­giu­di­ca­zio­ne della con­ces­sio­ne del no­vem­bre 2013, il go­ver­na­to­re Luca Zaia ha fatto un pe­ri­co­lo­so die­tro­front. Da con­ces­sio­ne, in­fat­ti, ser­vi­va­no 40 mi­lio­ni pub­bli­ci a fron­te del con­tri­bu­to pri­va­to di 200 mi­lio­ni: Zaia ha chie­sto la de­fi­sca­liz­za­zio­ne del­l’o­pe­ra per poter as­se­gna­re i la­vo­ri, ma a quan­to pare l’ap­pro­va­zio­ne go­ver­na­ti­va del prov­ve­di­men­to tarda ad ar­ri­va­re. Il con­tri­bu­to della Re­gio­ne, d’al­tro canto, non è stato messo a bi­lan­cio».

At­tra­ver­so la de­fi­sca­liz­za­zio­ne la pub­bli­ca am­mi­ni­stra­zio­ne in­ve­ce che stan­zia­re un con­tri­bu­to per la co­stru­zio­ne del­l’o­pe­ra, non fa pa­ga­re le tasse a chi la co­strui­sce: per il pri­va­to non cam­bia nulla, per il pub­bli­co una man­ca­ta en­tra­ta è meno “do­lo­ro­sa” di un’u­sci­ta. Chiu­de il de­mo­cra­ti­co: «Altro che col­le­ga­men­to ve­lo­ce del Mon­ta­gna­ne­se con il nuovo ospe­da­le: que­sta ri­schia di di­ven­ta­re una vera presa in giro». Il pa­ga­men­to del pe­dag­gio, a que­sto punto, pare di­ven­ta­re l’ul­ti­mo dei pro­ble­mi.

Posted in Notizie.