Nuovo ospedale di Padova: il fallimento di Zaia

Il percorso legislativo e amministrativo per costruire il nuovo ospedale di Padova è iniziato nel 2006 e oggi rischia di essere azzerato!

CatturaQuesta la storia in breve.  A fine dicembre 2006 il direttore generale dell’azienda ospedaliera di Padova, Adriano Cestrone, chiede alla giunta regionale di valutare l’ipotesi della realizzazione di un nuovo ospedale. Le motivazioni: frammentazione, scarsa funzionalità per l’ assistenza, la  didattica e la ricerca, continui spostamenti di pazienti, personale e  materiali, duplicazione di servizi diagnostici e terapeutici…deficit (più di 20 milioni all’anno)!

La giunta regionale attiva il progetto, costoso, denominato Patavium;  l’arrivo di Zaia rigetta quella proposta e attiva uno studio di fattibilità a cura di un gruppo di lavoro con la presenza di Regione, azienda ospedaliera e università di Padova.

Il 31 agosto 2011 la giunta approva la Dgr 1367 aderendo così alla proposta del gruppo di lavoro che aveva indicato l’opzione di costruire il nuovo ospedale su un nuovo sito (valore 600 mil. di euro) come preferibile a quella di una ordinaria manutenzione (valore 174 mil di euro) e a quella della ristrutturazione dell’esistente (valore 550 mil. di euro). Perché i tempi sono notevolmente più brevi (10 contro 20 anni), perché più efficiente e razionale, in linea con le moderne concezioni ospedaliere, perché priva dei pesanti disagi per i pazienti previsti invece nella ristrutturazione, perché priva di vincoli della sovrintendenza che sono pesantissimi invece nel sito attuale.

L’ulteriore Dgr 1131 approvata dalla Giunta il 12 giugno 2012 approvava l’individuazione dell’area, Padova Ovest (escludendo quella indicata dalla Provincia in zona Brusegana), la stima dell’intervento (648 milioni compreso esproprio dell’area e la bonifica),la  valorizzazione dell’area dismessa (45 milioni di introito) ed incaricava l’azienda ospedaliera di fare da stazione appaltante per esaminare la proposta pervenuta in data 30 marzo 2012 presentata da Finanza di Progetto SpA per realizzare un nuovo ospedale di 1000 posti letto circa su 180.000 mq.

Il 18 novembre 2013 la giunta approvava la programmazione 2012/16 con l’inserimento del nuovo polo ospedaliero di padova di 1000 pl. dopo che si era giunti alla stipula dell’accordo per la sua realizzazione tra Regione, Provincia e Comune di Padova, Università, Azienda e Iov.

Ora la stazione appaltante sta concludendo l’esame della proposta di costruzione presentata per inserirla tra le opere di pubblica utilità.

Siamo quindi di fronte ad atti legislativi ed amministrativi, a posizioni e decisioni motivate, di fronte alle quali “logicamente” è assurdo tornare indietro. E Zaia lo sa benissimo! Come sa benissimo che la non realizzazione del nuovo ospedale di Padova equivale a sancire “il suo” fallimento politico.

Tornare indietro significa arrestare tutto, non far nulla e far precipitare l’eccellenza sanitaria di Padova a livelli di retroguardia. Per alcuni aspetti lo siamo già, privati come siamo, ormai da più di un decennio, di sviluppi tecnologici e di una efficiente organizzazione che consenta di lavorare per per intensità di cure e di assistenza.

Strano: con l’accordo della Lega e Forza Italia a Verona, Venezia, Treviso si sono realizzati in questi ultimi dieci anni nuovi ospedali, in project! A Padova non si è fatto nulla.

                                                                                                 Claudio Sinigaglia 

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