Piano sociosanitario: le proposte del PD

1. TUTTI I NON AUTOSUFFICENTI IN SERIE A
In Veneto ci sono 34.000 posti letto per non autosufficienti, ma solo 24.700 con il contributo sanitario regionale. Ci sono anziani di serie A, con il contributo, e di serie B (almeno 9.000), che si pagano l’intera retta di ricovero (minimo 2.300 euro al mese).
Con il nuovo piano il contributo sanitario regionale deve essere garantito a tutti i 34.000 ospiti non autosufficienti. Tutti in serie A!

2. NO MEDICI, NO PIANO.
Mancano medici negli ospedali (circa 1300). Nei prossimi cinque anni andranno in pensione 1135 medici di famiglia su 3147. Mancano anche infermieri, operatori sociosanitari e psicologi, soprattutto nelle strutture periferiche. Senza i professionisti della sanità qualsiasi piano è un libro dei sogni.
Il nuovo piano deve contenere una scheda dei fabbisogni di personale medico e paramedico e un programma delle assunzioni, sia negli ospedali che nel territorio. E un aumento delle borse di studio per gli specializzandi.Leggi tutto

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Manovra di bilancio, rallentano Lega e M5S

Dall’ultimo sondaggio SWG emergono ancora ottimismo e fiducia per il binomio M5s – Lega. ma il consenso generale sta diminuendo: in generale il 49% degli intervistati ritiene buona cosa sforare la soglia dell’1.6% del deficit di bilancio, e il 42% ritiene che il governo con la manovra di bilancio darà una spinta al Paese.

Per i dati più approfonditi si rimanda all’allegato.

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Sinigaglia (PD): Mozione per Padova capitale europea del Volontariato

Venezia, 1 ott. 2018  – “Il volontariato è una risorsa sociale e culturale molto preziosa e oggi Padova e il Veneto hanno una grande opportunità di rilanciare a livello internazionale il proprio ruolo nel Terzo Settore. La Regione sostenga, dunque, con il massimo sforzo, la candidatura di Padova a capitale europea del Volontariato per il 2020”.

Lo chiede il consigliere regionale del Partito Democratico, Claudio Sinigaglia, il quale informa “Ho presentato oggi una Mozione che impegna la Giunta a dare il proprio contributo per la buona riuscita di una candidatura che verrà presentata ufficialmente a Bruxelles il prossimo 25 ottobre, mentre l’annuncio del vincitore sarà dato il prossimo 5 dicembre ad Aarhus. Al momento, Padova è l’unica città italiana in lizza; l’altra contendente è la città di Stirling, in Scozia”. “Istituito dal CEV (Centro europeo per il Volontariato) nel 2014 – spiega l’esponente dei Democratici –  il titolo di capitale europea del Volontariato ‘è un riconoscimento ai Comuni che rafforzano le partnership con i centri di volontariato e con organizzazioni che operano nell’ambito del Terzo Settore’”.

“Il volontariato è un bene culturale da tutelare – osserva il consigliere Dem – e l’impegno sociale dei cittadini costituisce un irrinunciabile contributo allo sviluppo culturale del territorio. Il riconoscimento di capitale europea del Volontariato porrebbe, non solo la città di Padova, ma tutto il Veneto, in una posizione di primaria importanza a livello internazionale nell’ambito del Terzo Settore”. “E’ dunque opportuno e doveroso – conclude Claudio Sinigaglia – che la Giunta regionale si attivi per garantire un buon esito della suddetta candidatura”. Leggi tutto

“Camposampiero, la Giunta riveda la classificazione dei punti nascita: la fuga da Pediatria nasce da lì”

Venezia 26 set. 2018 – “I motivi della fuga di pediatri e anche del primario del reparto dall’ospedale di Camposampiero è dovuta ai carichi di lavoro troppo pesanti e all’impossibilità di garantire servizi adeguati e la causa è una sola: la nuova classificazione del Punto nascita, diventato a tre stelle a seguito dell’approvazione della Dgr 2238 del 23 dicembre 2016. Senza essersi degnati di ascoltare in audizione la Conferenza dei sindaci né la Commissione stessa. Questo l’assessore Coletto lo sa benissimo ”. Ad affermalo è Claudio Sinigaglia (Pd) che torna sulla polemica relativa al futuro del nosocomio “Pietro Cosma”  di Camposampiero.

“Le rassicurazioni dell’assessore alla Sanità che smentisce ogni ipotesi di ridimensionamento si scontrano con la realtà dei fatti. Difficile pensare che sia tutto ‘normale’, vista la raffica di dimissioni nel giro di pochi mesi. Se l’area materna fosse stata qualificata a quattro stelle, riconoscendo quello che ha sempre avuto e che faceva di Camposampiero un’eccellenza e un punto di riferimento per l’Alta Padovana e per il Veneto, il primario Marco Filippone non se ne sarebbe andato. La Giunta – insiste Sinigaglia – riveda urgentemente la classificazione. L’assunzione di cinque pediatri promessa da Coletto con il nuovo concorso programmato per ottobre , se andrà a buon fine, servirà relativamente se non verrà risolto il problema di fondo”, aggiunge in chiusura il consigliere dem padovano, ribadendo “il sostegno del PD alla protesta dei sindaci e dei cittadini dell’Alta Padovana che manifesteranno sabato prossimo alle 10.30 dal distretto ‘De Rossignoli’ fino all’ingresso sud dell’ospedale. Ultimo, ma non da ultimo: la petizione online per salvare il reparto di Terapia intensiva neonatale  camposanpierese ha superato le settemila firme”.

Manifestazione per salvare l ospedale di Camposampiero. Grande partecipazione di cittadini, mamme, Sindaci a difesa del punto nascita impropriamente declassificato da Zaia

Pubblicato da Claudio Sinigaglia su Sabato 29 settembre 2018

Stop alla Nuova pediatria a Padova, da un mese attendiamo l’audizione in Quinta commissione del dg Flor

Venezia, 26 set. 2018  – “È passato un mese da quando abbiamo chiesto di ascoltare in audizione il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Padova Luciano  Flor  sulla realizzazione della Nuova pediatria, ma ancora niente. Non è tanto una mancanza di rispetto nei confronti dei consiglieri, con la complicità del presidente della Quinta commissione Boron che evidentemente non vuole far pesare il suo ruolo politico; si configura semmai un rovesciamento dei ruoli: non è il Consiglio regionale a dover aspettare, ma è il direttore generale che deve mettersi a disposizione”. Claudio Sinigaglia (Partito Democratico) non usa mezzi termini “sulla lunga attesa per fare chiarezza sul progetto della Nuova pediatria, dopo lo stop dovuto, secondo notizie giornalistiche, alla volumetria insufficiente per garantire tutti i servizi inizialmente previsti” come si legge in una nota diffusa dall’esponente del Pd.

“Vorremmo verificare se è vero che non c’è abbastanza spazio, nonostante sia stato già aggiudicato il bando per realizzare il progetto. Che cosa rimarrebbe da realizzare? Bisogna richiedere alla Sovrintendenza nuove autorizzazioni? Vogliamo sapere come stanno le cose. La richiesta di confrontarci con Flor  è ‘il minimo sindacale’ e non può essere negata, abbiamo anche rinunciato alla contemporanea presenza di Coletto e del direttore generale, perché sembra impossibile trovare una data in cui possano essere presenti entrambi – sottolinea Sinigaglia –  Se l’assessore è sempre impegnato, Flor venga pure da solo. È inammissibile che i consiglieri regionali debbano aspettare da un mese per avere notizie ufficiali su un progetto così importante per l’area padovana e non solo, finanziato dalla Regione con 50 milioni. Non ci accontentiamo delle dichiarazioni di Zaia sui giornali, vogliamo un incontro e un confronto per capire come stanno le cose”.

Leva obbligatoria, approvata ma solo per propaganda

Venezia, 19 settembre 2018

“Una Proposta di legge che è una presa in giro, pura propaganda per illudere alcune realtà del Veneto e che non produrrà alcun effetto. I valori di solidarietà e di collaborazione  possono essere promossi benissimo tramite il servizio civile volontario regionale, che però va potenziato”. Così Claudio Sinigaglia, consigliere del Partito Democratico, argomenta il ‘no’ del gruppo al Pdl statale approvato ieri sulla reintroduzione della leva obbligatoria.

“Il fatto che, pur avendo inserito tra le opzioni ‘servizio civile’, l’assessore Bottacin abbia voluto mantenere quella della ‘protezione civile’ la dice lunga su quanto sia pretestuoso il provvedimento. Gli unici effetti positivi di questa proposta di legge, che resterà ferma in Parlamento, si vedranno se sarà sviluppato il servizio civile presso la protezione civile, gli alpini e altre associazioni –  aggiunge Sinigaglia – La maggioranza ha in testa un modello educativo di due secoli fa: non hanno parlato con studenti, insegnanti o agenzie formative. Questo la dice lunga sul conflitto generazionale che è in atto e che sono incapaci di comprendere. Anziché dare risposte su lavoro, ricerca e istruzione si impongono modelli nostalgici, inadeguati e già superati. Ce ne siamo accorti facendo un breve sondaggio sulla rete: in pochi giorni abbiamo raccolto 800 adesioni contro la leva obbligatoria, in gran parte studenti ed insegnanti”.Leggi tutto

Grande Guerra e medaglia d’oro per Padova approvata la mozione

“Il voto unanime del Consiglio è una bella notizia, mi auguro che la Giunta ne prenda atto e sostenga attivamente la richiesta di conferimento a Padova della Medaglia d’oro al merito della sanità pubblica per quanto fatto nel campo didattico e assistenziale durante la tragedia della Grande Guerra”. A dirlo è Claudio Sinigaglia, consigliere regionale del Partito Democratico, dopo l’approvazione all’unanimità della mozione di cui era il primo firmatario, sottoscritta da tutto il gruppo e poi, trasversalmente, da altri colleghi.

 

Riconoscimento doveroso
“Nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario della fine del conflitto, credo sia un riconoscimento doveroso. Negli anni del conflitto Padova assunse il ruolo di ‘città ospedale’: vennero ricoverati e assistiti complessivamente 170mila feriti, provenienti soprattutto dai fronti del Vicentino, del Trentino e del Carso e allestiti migliaia di posti letto, fino a 14mila, dislocati tra gli ospedali di Santa Giustina, Santa Croce, scuola Selvatico, Civile, Seminario, scuola Ardigò, scuola Arria, Reggia Carrarese, Istituto Camerini Rossi e Fatebenefratelli. Inoltre arrivarono in città più di 1.300 studenti di medicina per frequentare i corsi dell’università e della scuola medica d’emergenza istituita a San Giorgio di Nogaro, nella Bassa friulana. Adesso la palla passa alla Giunta: supporti in maniera fattiva la richiesta del Comitato padovano, sorto proprio in occasione della ricorrenza del Centenario della Grande Guerra per conferire la Medaglia d’oro al merito della sanità pubblica. È un gesto minimo di ringraziamento alla città e il riconoscimento di un valore che ha sempre caratterizzato il Veneto come terra di pace e di fratellanza”.

Veneto, terra di pace – la mozione

Sinigaglia (PD): “‘Veneto, terra di pace’. Proposta di Legge del PD. In occasione del Centenario dell’Armistizio, rilanciamo un impegno internazionale per una duratura convivenza tra i popoli”

Venezia, 17 set. 2018  – “Chi vuole la pace, prepari la pace. Le celebrazioni conclusive per i 100 anni dalla fine della Grande Guerra rappresentano un’occasione per rilanciare, da Villa Giusti, dove venne firmato l’Armistizio, un impegno internazionale per la costruzione di una duratura convivenza tra popoli”.

Con queste parole, il consigliere regionale del Partito Democratico, Claudio Sinigaglia, informa “di essere primo firmatario di una Proposta di Legge intitolata ‘Veneto, terra di pace’, presentata dai consiglieri regionali del Partito Democratico, con la quale il PD vuole promuovere la pace tra i popoli, in occasione del Centenario della fine della Prima Guerra Mondiale”.Leggi tutto