Quinta Commissione, nuova programmazione del sistema di offerta residenziale extra ospedaliera per la salute mentale

Venezia 5 giu. 2018 –      Nella seduta odierna, la Quinta Commissione consiliare permanente ha dato il via libera, a maggioranza, alla nuova programmazione del sistema di offerta residenziale extra ospedaliera per la salute mentale. “Con questo provvedimento – informa il Presidente della Commissione Sanità – procediamo alla riorganizzazione della rete extra ospedaliera residenziale per la salute mentale, al fine di rendere il sistema coerente ai cambiamenti socio epidemiologici, di innovare il modello organizzativo sulla scorta delle migliori pratiche realizzate in questi anni, di garantire un’equa distribuzione delle risorse e di adottare efficienti modelli gestionali.

La Regione Veneto, pur a fronte di quanto previsto dai LEA, di cui al DPCM 12 gennaio 2017 (nell’ambito dell’offerta residenziale terapeutica e socio riabilitativa della salute mentale, la compartecipazione della quota sanitaria delle strutture sociosanitarie è fissata al 40 percento, mentre la compartecipazione sociale al 60%), tenuto conto delle numerose osservazioni e criticità rilevate dai diversi portatori di interesse, ha adottato per l’anno corrente una diversa ripartizione delle quote: la quota sanitaria viene elevata al 60 percento e la compartecipazione sociale ridotta al 40 percento. Questo, affinché il nuovo sistema tariffario non gravi eccessivamente sulle famiglie né sui bilanci degli Enti Locali. Ad ogni modo, la Commissione tecnico- consultiva regionale per la salute mentale, istituita con D.G.R. 1631 del 21 ottobre 2016, predisporrà annualmente una relazione di monitoraggio da presentare in Quinta Commissione”.Leggi tutto

Allegati

Nuovo Piano Sociosanitario: fa sparire i medici di medicina generale spinge verso i privati e non garantisce sulla tenuta dell’attuale numero di ospedali”

Nuovo Piano Sociosanitario. Fracasso e Sinigaglia (Pd): “Attesta il fallimento del precedente: fa sparire i medici di medicina generale spinge verso i privati e non garantisce sulla tenuta dell’attuale numero di ospedali”.

“Con questo piano sociosanitario (CLICCA QUI per leggerlo) i medici di medicina generale spariscono dai radar, il coordinamento tra servizi sociali e sanitari si sbilancia verso i privati e si apre un’enorme punto interrogativo circa il numero di ospedali che continueranno a rimanere attivi sul territorio. Ma soprattutto si sancisce il fallimento degli obiettivi di gestione della cronicità che erano previsti nel Piano 2012-2016”.
Il giudizio è del capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Stefano Fracasso, e del vice presidente della prima commissione , il dem Claudio Sinigaglia, alla luce dell’approvazione da parte della Giunta del provvedimento di revisione del Piano. Leggi tutto

In anteprima il piano sociosanitario regionale 2019/2023

Nel complesso documento vengono riconfermati i numeri e l’organizzazione della rete ospedaliera in Hub e Spoke e quant’altro previsto dalla recente riforma che ha istituito l’Azienda Zero e ridotto il numero delle Ullss.
Particolare attenzione viene riservata ai temi del territorio, della cronicità e della non autosufficienza e viene confermata la scelta strategica di una forte integrazione tra sanitario e sociale.

Nel Piano si fa anche riferimento all’Accordo preliminare in materia di Autonomia sottoscritto con il Governo nazionale il 28 febbraio scorso, che introduce uno spazio regionale di “autonomia differenziata” e, in particolare in materia di Tutela della Salute, riconosce ulteriori forme e particolari condizioni di autonomia. I contenuti di quell’accordo potranno infatti avere un impatto rilevante su alcune principali aree d’intervento lasciate all’autonomia regionale, come la valorizzazione delle risorse umane del Servizio Sanitario Regionale, il sistema tariffario sia sotto il profilo del rimborso che della compartecipazione, la spesa farmaceutica in caso d’inerzia dell’Agenzia Italiana del Farmaco.

Il profilo dei bisogni assistenziali dei veneti viene affrontato con un’analisi dedicata a numerosi ambiti: impatto dello scenario epidemiologico sulla domanda dei servizi sanitari; promozione della salute e prevenzione dei fattori di rischio; salute della donna e del bambino; percorso del paziente in ospedale; presa in carico della cronicità per intensità di cura e di assistenza; malattie rare; salute mentale; integrazione socio sanitaria; governo del sistema e delle aziende; governance del patrimonio informativo socio sanitario; governo della farmaceutica e dei dispositivi medici; governo e politiche per il personale; gestione delle risorse finanziarie e strumentali; ricerca, innovazione e valutazione delle tecnologie sanitarie; rapporti con l’Università.

Le analisi di Arpav confermano l’emergenza diossina: cosa farà la Regione per tutelare la salute dei cittadini?

Monselice, interrogazione di Sinigaglia e Zanoni (PD): “Le analisi di Arpav confermano l’emergenza diossina: cosa farà la Regione per tutelare la salute dei cittadini?”

Venezia, 24 aprile 2018
“Adesso che le analisi di Arpav hanno confermato la presenza di diossina con valori superiori ai limiti a Monselice nei pressi delle scuole Giorgio Cini e Tortolini, la Regione non ha più alibi: cosa intende fare per tutelare la salute degli abitanti?”. La richiesta arriva dai consiglieri del Partito Democratico Claudio Sinigaglia e Andrea Zanoni che hanno presentato un’interrogazione a risposta immediata. La seconda sul tema, dopo quella dello scorso 24 novembre depositata in seguito alla vicenda della gallina ruspante prelevata dal Monte Ricco, nel cuore del Parco Colli Euganei, nel cui grasso era stata rilevata una quantità di diossine, furani e Feb, tre volte superiore al limite di legge.Leggi tutto

Banche: “Presto attivo il Fondo per i risarcimenti. Non si perda altro tempo, la Regione si attivi!”

Banche – Mozione del Pd: “Presto attivo il Fondo per i risarcimenti. Non si perda altro tempo, la Regione si attivi per velocizzare le pratiche”

Venezia 26 apr. 2018 – “I rimborsi per le vittime dei reati finanziari dovrebbero finalmente partire, la Regione faccia la propria parte affinché le operazioni siano rapide: ci sono persone che attendono da ormai cinque anni. Per questo auspichiamo l’apertura di almeno due sedi ad hoc, una Vicenza e l’altra a Treviso in modo da velocizzare le pratiche”. È questa la richiesta contenuta in una Mozione presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico e sottoscritta anche da Lista AMP e Veneto Civico, “Dopo che il sottosegretario all’Economia – si legge in una nota – ha dichiarato come sia ormai imminente l’emanazione dei decreti attuativi della legge istitutiva del Fondo stesso, con una dotazione complessiva di 100 milioni.Leggi tutto

Vincolo definitivo di tutela indiretta del Castello del Catajo

La Commissione regionale per la tutela del Patrimonio culturale del Veneto, con il suo provvedimento del 18 aprile 2018, ha deliberato una serie di prescrizioni di tutela indiretta del Castello del Catajo.
Si ritiene utile rendere disponibili, tramite i collegamenti qui sotto, i testi integrali del provvedimento e dei relativi allegati…