Ospedale Sant’antonio : Psichiatria da 32 a 20 posti letto, “Zaia cambi o faccio ricorso”

Il consigliere regionale del partito democratico Claudio Sinigaglia è pronto a presentare ricorso al Tar contro la scheda di programmazione regionale per l’ospedale Sant’Antonio di Padova. Una scheda che, rileva il consigliere, è uscita dall’approvazione finale in Giunta, difforme da come l’avesse licenziata la Commissione Sanità. Su un punto in particolare: la dotazione e la gestione dei posti letto di Psichiatria.

Nella scheda uscita dalla Commissione erano previsti 32 posti letto gestiti dall’Usl Euganea, in quella uscita dalla Giunta i posti si riducono a 20 e senza alcuna indicazione sulla loro gestione. Circostanza, quest’ultima, che desta preoccupazione non fosse altro perché la Regione ha previsto il passaggio dell’intero Sant’Antonio sotto la gestione dell’Azienda ospedaliera universitaria. «Il parere sulle schede espresso dalla Commissione Sanità e Sociale è stato disatteso immotivatamente dalla Giunta» accusa Sinigaglia, «o ci troviamo di fronte a un banale errore di trasmissione o trascrizione oppure è una modifica attuata senza alcuna motivazione esplicitamente riporta nella delibera regionale, diversamente da quanto fatto per tutte le altre modifiche apportate.Leggi tutto

Festa dell’Unità dedicata in prevalenza ai cambiamenti climatici

Quest’anno la festa dell’Unità cambia location e si trasferisce al parco Fistomba, alla Stanga. Il format è sempre lo stesso: incontri, dibattiti, concerti. Inoltre ci sarà una libreria dove il tema dominante sarà quello della donna e la parità di genere, uno spazio con i gonfiabili per i bambini, un dj set, un bar, un ristorante di carne e pesce e una pizzeria. Insomma non mancherà proprio nulla per i sei giorni di festa, dal 4 al 9 settembre, che quest’anno è stata chiamata “Terra delle idee” . «Terra delle idee perché si affronterà in più occasioni un tema sentito come quello dell’ambiente, della sostenibilità, anche a livello economico, e dello sviluppo», hanno spiegato Vittorio Ivis, segretario provinciale del Pd, e Alessandro Zan, parlamentare del Pd. «Sarà un evento plastic free, con molte associazioni e tanti ospiti».

Tra gli ospiti il Pd annuncia gli ex ministri Maria Elena Boschi e Maurizio Martina, la segretaria della Cgil Gianna Fracassi, l’eurodeputato Brando Benifei e forse il segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti, da cui si sta attendendo conferma. «Nei prossimi giorni presenteremo il programma completo. Intanto possiamo dire che il 5 settembre alle 19.30 ci sarà un dibattito con il sindaco Sergio Giordani e gli assessori Cristina Piva, Antonio Bressa e Andrea Micalizzi. Si farà un punto su questi due anni di amministrazione e si ragionerà sul futuro», ha detto Davide Tramarin, segretario cittadino del Pd.Leggi tutto

Alta Padovana, nuova tassa per i servizi obitoriali

«Obitori con tariffe da hotel a quattro stelle»: questo il commento dei titolari delle imprese di onoranze funebri di fronte alle cifre stabilite dall’Uls 6, in vigore da domani. I parenti di chi ha la sfortuna di morire a casa, oppure in un altro luogo che non sia un ospedale pubblico, dovranno mettere mano al portafogli e pagare 256 euro supplementari, oppure 358, nel caso in cui il Comune non abbia sottoscritto la nuova convenzione con l’Uls. La somma sarà fatturata dall’Uls direttamente all’impresa funebre scelta se il trasporto in obitorio è stato chiesto dalla famiglia, oppure al Comune in cui si è verificato il decesso se disposto dall’autorità giudiziaria.

A stabilirlo è la Direzione amministrativa di ospedale dell’Uls 6 con una lettera inviata alle imprese funebri e ai Comuni appena qualche giorno fa, il 26 agosto. Una comunicazione che ha sollevato un vespaio polemiche fra i titolari delle imprese funebri, nominati di punto in bianco “esattori” per conto dell’Uls. Ma protestano anche molti sindaci, a partire da Tribano, i quali non hanno ancora ricevuto lo schema di convenzione dall’Uls per permettere ai propri concittadini di risparmiare almeno un centinaio di euro. Il provvedimento vale per gli obitori degli ospedali di Monselice, Piove di Sacco, Cittadella e Camposampiero e punta a uniformare i costi del servizio. In alcuni ospedali infatti si paga già da anni mentre in altri, come quello di Monselice – Schiavonia, fino ad ora il servizio era svolto gratuitamente.Leggi tutto

Dramma dipendenze, 20 mila casi in Veneto

“Di fronte ad un fenomeno che vede tristemente il Veneto in testa alla classifica delle vittime per overdose, con 26 casi registrati da inizio anno, è doveroso da parte del governo regionale prendere atto che è indispensabile un cambiamento di rotta nelle politiche di contrasto alle tossico dipendenze. Non è sufficiente puntare sulla cura delle persone: è invece indispensabile rafforzare in modo massiccio gli investimenti e gli interventi strutturali di prevenzione”.

A dirlo il vice presidente del Consiglio regionale ed esponente del PD, Bruno Pigozzo, primo firmatario di una mozione sul tema. “I dati del Servizio regionale per le Dipendenze del Veneto dicono che su 130.000 casi in Italia seguiti dai SerD, ben 20.000 sono di competenza delle Ulss venete. E un quarto di questi soggetti è di età inferiore ai 29 anni, mentre sono in forte incremento gli under 18. Sono numeri più che allarmanti che devono spingere a riprendere in mano un modello che purtroppo negli anni è stato dismesso. Ovvero quello degli educatori di strada e dei centri di ascolto. Da troppo tempo non vengono compiute azioni sufficientemente efficaci nei luoghi e negli ambienti frequentati dai nostri ragazzi: famiglie, scuole, strutture sportive e spazi di aggregazione socioculturale”.Leggi tutto

Compost di Sesa, il Comune non pretende la mappatura

MONSELICE. «Avevamo chiesto al sindaco un’ordinanza per compost e digestato ed è invece arrivato un protocollo con Sesa» commenta il consigliere di opposizione e leader ambientalista Francesco Miazzi, «hanno chiesto a Sesa se ha il “vino” buono e di rimando Sesa ha proposto di decidere insieme quanto potrà versarne nel bicchiere senza che possa far male». Ai primi di luglio il gruppo “Ambiente e Società” aveva chiesto all’amministrazione di attivarsi per un’ordinanza volta a prevenire l’inquinamento dei terreni agricoli dopo le recenti inchieste giornalistiche di Fanpage che hanno portato alla luce i potenziali pericoli derivanti dall’utilizzo di compost industriale miscelato con materiali come plastica, vetro, metalli e altre sostanze non precisate.

Ma il Comune di Monselice, tramite l’assessore all’Ambiente Lucio Fortin, in data primo agosto, ha chiesto a Sesa solo informazioni sull’utilizzo del compost e la mappatura di quanto sversato proponendo un protocollo di conferimento materiale. L’amministrazione, anziché prendere una posizione, si è limitata a chiedere chiarimenti a Sesa, che però risponde solo in parte.Leggi tutto

Neolaureati in corsia, delibere pericolose per la salute e a rischio illegittimità

“Perché per fronteggiare l’emergenza di medici la Regione ha dato il via libera all’assunzione di neolaureati non ancora in possesso della specializzazione anziché applicare il Decreto Calabria? Non è la risposta corretta alla carenza di organico ed è una scelta pericolosa, poiché si rischia di abbassare la qualità dell’assistenza ai cittadini”. A lanciare l’allarme e a chiedere risposte sulle due delibere dello scorso 14 della Giunta Zaia è il Partito Democratico, che ha presentato una corposa interrogazione, primi firmatari i consiglieri Anna Maria Bigon e Claudio Sinigaglia, sottoscritta dall’intero gruppo.

“La legge 60/2019 dava la possibilità di inserire in via straordinaria, fino al 31 dicembre 2021, gli specializzandi dell’ultimo anno con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato e questa era la strada da percorrere. Davvero la Regione pensa che 92 ore di formazione in aula più due mesi di tirocinio in reparto previsti per i 500 neolaureati possano sostituire un corso di formazione specialistica in medicina d’urgenza, geriatria o medicina interna che dura almeno quattro anni con migliaia di ore di formazione e tutoraggio? È una decisione priva di logica”, tuona la consigliera Bigon, che chiede anche chiarezza sui percorsi formativi, affidati alla Fondazione scuola di sanità pubblica. “Le Università del Veneto sono state consultate prima di fare questa scelta che, oltretutto, è priva degli effetti e riconoscimenti giuridici propri invece della specializzazione? E quanto costerà l’intera operazione?”.Leggi tutto

“Grazie Zaia”, gigantesca campagna pubblicitaria finanziata da… ?

“È incessante la richiesta che mi viene fatta da tanti cittadini che vogliono sapere quanto è costata e da dove vengono i soldi investiti nella gigantesca campagna di manifesti “Grazie Zaia” che hanno invaso tutte le province e centinaia di comuni del Veneto. Il presidente della Regione, che ha un ruolo istituzionale che lo obbliga alla trasparenza, renda note queste informazioni”. La richiesta è del Consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni che, in una nota, punta così l’indice “sull’affissione capillare dei mega manifesti marchiati col simbolo della Lega di Salvini pensati per ringraziare Luca Zaia alla luce dell’esito che hanno ottenuto le candidature delle Colline del Prosecco, divenute Patrimonio dell’Umanità Unesco, e di Cortina d’Ampezzo, sede, assieme a Milano, delle Olimpiadi invernali 2026.

A parte il fatto che vedendo quei manifesti autoreferenziali sembra di stare nell’Iran dell’Ayatollah Khomeini, con un gigantismo iconografico che tocca le vette dell’idolatria, c’è davvero da chiedersi cosa ci sia nel dietro le quinte di questi mega cartelloni. A occhio e croce, non credo di andare molto lontano se dico che questa campagna è costata attorno al milione di euro”.Leggi tutto

Colli Euganei, vendemmia a rischio per l’inerzia di Zaia

VO’. Emanuele Calaon, presidente dell’associazione degli imprenditori agrituristici “Terra Nostra”, scrive all’Ente Parco Colli per denunciare i danni che i cinghiali stanno provocando nei vigneti degli Euganei a una settimana dall’avvio della vendemmia. «La situazione, soprattutto nei comuni di Teolo e Vo’, sul versante nord-ovest del monte Venda, nella zona di via Rovarolla e del Passo del Vento, è drammatica. Se non si interviene con urgenza i viticoltori di quell’area rischiano di perdere la metà del raccolto», afferma Calaon che gestisce con la famiglia l’agriturismo biologico Bacco e Arianna di Boccon.

Il giovane viticoltore – che è stato anche al vertice della Cantina Colli Euganei di Vo’- sollecita il Parco Colli a far intervenire in maniera celere ed efficace i selecontrollori per tentare di mettere un freno al problema. «Oltre a mangiare l’uva i cinghiali, appoggiandosi sulle viti per poter arrivare a succhiare i grappoli più alti, rompono i tralci e mettono così a rischio anche la produzione della prossima stagione» aggiunge Calaon «Un buon 20% della produzione è già stato perso in questi giorni. I primi danni li abbiamo notati una decina di giorni fa, appena gli ungulati hanno sentito che gli acini stavano per diventare dolci. Nelle ultime notti stanno facendo man bassa».

I primi grappoli delle varietà cosiddette base spumante (Pinot bianco e Chardonnay) nei vigneti di costiera dei Colli Euganei saranno raccolti già questo fine settimana. Stando alle previsioni del direttore della Cantina Colli Euganei, Alessio Equisetto, i conferimenti alla sede della cooperativa dovrebbero partire lunedì. L’avvio della vendemmia vera e propria è previsto per la fine del mese di agosto e i primi di settembre. In ritardo rispetto allo scorso anno di una decina di giorni. Le stime fatte nei vigneti dagli agronomi evidenziano un calo di produzione del 15% circa rispetto al 2018. Sotto il profilo della qualità l’annata 2019 si preannuncia buona, soprattutto per i vini simbolo del territorio, il Fior d’Arancio Docg in primis.

i cinghiali sui colli euganei… Zaia cerca di abbatterli con il Prosecco…«I vigneti sono devastati e la Regione non…

Pubblicato da Claudio Sinigaglia su Venerdì 23 agosto 2019