Piano Socio-Sanitario, mancano all’appello molte questioni

Sinigaglia, Moretti, Pigozzo, Salemi (PD): “Accolte in Commissione molte nostre proposte, ma non ci sono ancora risposte per la non autosufficienza, la cronicità e la carenza del personale”.

Venezia 14 nov. 2018 –      “Soddisfatti perché gran parte delle nostre proposte sono state accolte, ma continueremo il pressing su alcune questioni fondamentali, come la non autosufficienza, la cronicità e la carenza di medici visto che non abbiamo avuto risposte significative. Per questo, adesso, la nostra battaglia si sposterà in Consiglio”. Così Claudio SinigagliaAlessandra MorettiBruno Pigozzo e Orietta Salemi (Partito Democratico) commentano il via libera della Quinta commissione al Piano sociosanitario regionale che ora dovrà passare al vaglio della Prima commissione e quindi approdare in aula.Leggi tutto

“Barriere architettoniche, no a bando regionale con validità di soli dieci giorni: l’assessore prolunghi i termini e faccia chiarezza”

Venezia, 6 nov. 2018 – “Non possiamo accettare un bando con scadenza a dieci giorni, quando in ballo ci sono soldi pubblici occorre la massima trasparenza”. A dirlo sono il consigliere del Partito Democratico Claudio Sinigaglia e il capogruppo Stefano Fracasso, commentando la delibera della Giunta che stanzia “300mila euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche in edifici aperti al pubblico di proprietà o in gestione di enti del terzo settore o di culto, presente nel Burv dello scorso 30 ottobre – si legge nella nota congiunta diffusa dai due consiglieri.

“Un provvedimento a tempo di record, la delibera porta la stessa data, che ci lascia quanto meno perplessi: appena dieci giorni per presentare le domande, addirittura qualcuno di meno in realtà considerando anche le festività. Un tempo così ristretto non permette a tutti di partecipare, si falsano le condizioni di partenza e non è la prima volta che accade. Poiché si tratta di risorse della collettività, è bene sgombrare il campo da ogni equivoco: perciò chiediamo di prorogare di almeno altri 10 giorni la scadenza.

Il metodo tuttavia – aggiungono i due consiglieri del Partito Democratico – è in ogni caso da censurare. Vengono sottratti 300mila euro dai due milioni già previsti per le strutture private dal ddl 36 del 25 settembre e appena resi disponibili grazie alla variazione di bilancio approvata lo scorso 23 ottobre. Una scelta che non è stata assolutamente comunicata in aula e per questo chiediamo spiegazioni all’assessore Lanzarin: venga in Consiglio e faccia chiarezza sul perché di una decisione presa con tanta urgenza”.

Piano Socio Sanitario Regionale: giornata di esame e voto

Giornata dedicata al nuovo piano socio sanitario; in commissione passano alcune proposte del PD: aumento delle strutture intermedie, trasparenza: ogni anno verranno pubblicati i finanziamenti ottenuti dagli enti accreditati, case di cura, diagnostici e servizi specialistici, comunità… Approvata anche la tessera elettronica per i celiaci, l’attivazione della tessera sanitaria elettronica, il coordinamento per la west nile virus, viene inserito l’accordo sull’assunzione di 30 ispettori spisal per la sicurezza nel lavoro, il tavolo su contaminazione da inquinanti, l’inserimento degli obbiettivi del regolamento UE n° 625 del 2017, la rete clinica di Medicina dello sport e dei disturbi del comportamento alimentare… buoni risultati … amarezza per un emendamento di Barison, approvato dalla maggioranza, che di fatto rischia di eliminare le medicine di gruppo integrate. Infatti l’emendamento ha tolto la parola integrate… ed allora che senso hanno? e amarezza anche per la bocciatura del tavolo di monitoraggio del piano socio sanitario… che senso ha che sia la giunta a fare il monitoraggio, quando è la giunta che deve fare l’attuazione? il consiglio regionale è succube della giunta… altro che autonomia!Leggi tutto

Firmata sabato 3 novembre a Villa Giusti, a Padova, la dichiarazione ‘Veneto terra di pace’

Venezia, 5 nov. 2018  – Sabato 3 novembre, a Villa Giusti, a Padova, dove cento anni fa venne siglato l’Armistizio che ha posto fine alla Prima Guerra Mondiale, è stata firmata la dichiarazione ‘Veneto terra di pace’, di cui alla L.R. n. 35/2018. Così il Presidente del Consiglio regionale, Roberto Ciambetti, che ha portato i saluti istituzionali e ha firmato la dichiarazione per conto del Consiglio regionale: “Siamo qui oggi a dare concretezza alla Legge ‘Veneto, terra di pace’, una normativa che è stata votata all’unanimità dal Consiglio regionale e significativamente firmata dalle istituzioni venete a Villa Giusti, a Padova, cento anni dopo la firma dell’Armistizio.

La città del Santo, infatti, è stata crocevia della logistica sanitaria nelle retrovie. 1300 studenti della Facoltà di Medicina si sono formati e hanno prestato la propria opera qui, nelle retrovie, 912 bombe sono state sganciate sul centro di Padova con 130 vittime tra la popolazione civile. A Padova abbiamo avuto la sintesi di temi che sarebbero diventati prioritari nei conflitti successivi, fino ai giorni nostri: la difficoltà e  complessità del servizio medico sanitario, la devastazione del territorio, l’assistenza ai civili e ai profughi, l’elevato numero di vittime tra la popolazione civile, la devastazione del patrimonio edilizio e culturale, le drammatiche ricadute nella società degli anni immediatamente successivi. Il Veneto è stata l’unica regione italiana ad essere stata interessata dalla guerra dal primo all’ultimo giorno del conflitto. Ma i veneti hanno nel loro cuore la pace e la bandiera veneta è l’unico gonfalone istituzionale a contenere la parola pace”. Leggi tutto

Il vento stravolge le Dolomiti, ferita la foresta degli Stradivari Un milione e mezzo di abeti sradicati.

Il vento stravolge le Dolomiti, ferita la foresta degli Stradivari
Un milione e mezzo di abeti sradicati. Danni anche a quelli usati per i violini
DI ANDREA SELVA 

Il vento ha abbattuto in poche ore più alberi di quanti ne possano tagliare tutti i boscaioli del Trentino in tre anni. «Un milione e mezzo di metri cubi di legname», hanno calcolato i tecnici dell’ufficio foreste della Provincia autonoma di Trento, che corrispondono ad altrettanti alberi, probabilmente di più, dato che si tratta di piante giovani e ancora sottili.
È accaduto lunedì sera su numerosi versanti del Trentino, ma in particolare in valle di Fiemme, dove ci sono magnifiche foreste di abete rosso, il tipico albero di Natale delle Dolomiti, e nel Parco di Paneveggio, dove anche Stradivari sceglieva gli alberi migliori per i suoi violini. Era il terzo giorno di maltempo, tra frane e fiumi grossi, quando il vento ha cominciato a soffiare con raffiche fino a 120 chilometri orari che hanno sollevato gli alberi come se fossero fiammiferi.Leggi tutto

I veneti a rischio povertà continuano ad aumentare. Occorre un piano serio da parte della Regione!

Sinigaglia (PD): “I veneti a rischio povertà continuano ad aumentare. Occorre un piano serio da parte della Regione, 
mentre a livello nazionale va difeso il reddito di inclusione” 

“I dati parlano chiaro, i veneti a rischio povertà ed esclusione sociale continuano ad aumentare: sono 877mila in tutta la regione, 50mila in più rispetto all’anno precedente, quasi un residente su cinque. Non possiamo consolarci perché la situazione è migliore rispetto alla media nazionale: evidentemente quanto fatto finora non basta, occorre un piano contro la povertà e trovare nel bilancio le risorse necessarie”. A dirlo è il consigliere del Partito Democratico Claudio Sinigaglia commentando i dati del Documento di economia e finanza regionale a margine dei lavori della Prima commissione.

“Il 12,2% della popolazione è a rischio povertà relativa, con i numeri che sono particolarmente preoccupanti soprattutto per i minori: ben 165mila tra bambini e ragazzi in difficoltà, con un incremento addirittura del 35% sul 2009. Per combattere la povertà servono misure concrete, non chiacchiere da bar. Anche per questo va scongiurata l’eliminazione del reddito di inclusione voluto dai Governi Renzi e Gentiloni, a scapito del reddito di cittadinanza per cui mancano le coperture e che alla fine sarà finanziato o con il taglio del REI o dei servizi o con l’introduzione di nuove tasse, andando a penalizzare ulteriormente chi già ora non vive una situazione semplice. Altro che abolizione della povertà!”.

Bonus libri: retromarcia di Zaia, ora solo autocertificazione

“Il via libera all’autocertificazione non è una gentile concessione di Zaia, ma quanto previsto dalla legge, ed è in linea con le nostre richieste. Bene, comunque, che alla fine si sia convinto anche il nostro Governatore”.

Le parole sono dei consiglieri regionali del Partito Democratico, Francesca Zottis e Claudio Sinigaglia, i quali “hanno presentato una interrogazione in ordine alla documentazione aggiuntiva chiesta alle famiglie non comunitarie per calcolare l’Isee, in modo da poter accedere o meno al bonus libri per la scuola”. “Rischiavamo il caos – precisano gli esponenti dei Democratici –  anche per colpa di una tardiva comunicazione della Regione, oltre a ledere un diritto fondamentale come quello allo studio. Adesso, famiglie e Comuni, su cui gravava questa incombenza, potranno tirare un sospiro di sollievo”.Leggi tutto

Carenza di medici, Zaia non si nasconda e risponda nel merito!

Sinigaglia (PD):“Zaia non faccia il Salvini, metta da parte le dichiarazioni da bullo e risponda nel merito.
“La situazione dell’ospedale di Camposampiero la conosciamo tutti. Zaia ha innescato un percorso di cannibalizzazione competitiva tra Cittadella e Camposampiero, Bassano e Castelfranco, Castelfranco c Montebelluna

Venezia, 22 ottobre 2018
“Zaia non faccia il Salvini, metta da parte le dichiarazioni da bullo e risponda nel merito. Anziché chiedere di riconsegnare la tessera sanitaria, si domandi come mai cresce la protesta di cittadini e sindaci. Non continui a nascondersi dietro la bandierina dell’eccellenza veneta che è semmai sempre più in discesa”. Claudio Sinigaglia, consigliere del Partito Democratico, commenta così la difesa del governatore della sanità regionale, e in particolare degli interventi sull’ospedale di Camposampiero, con tanto di invito per gli scontenti a farsi curare altrove.Leggi tutto