Nuovo Piano casa “Veneto 2050”, il testo integrale ed i Bonus

Il consiglio regionale ha approvato con 28 voti a favore, 12 contrari e 1 astenuto il Piano Casa quater, rubricato «Politiche per la riqualificazione urbana e l’incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio veneto», abbreviato con slogan ritenuto più efficace dalla Lega «Veneto 2050». Si tratta, sintetizzando, della messa a regime vita natural durante, dopo opportune rivisitazioni e correzioni, dei bonus e delle procedure semplificate previsti dai vecchi Piani Casa, che secondo Confartigianato hanno movimentato in questi dieci anni centomila domande per un volume d’affari complessivo di cinque miliardi di euro.Leggi tutto

Nuove schede ospedaliere, cosa cambia per il Veneto

Sono state approvate dalla giunta il 13 Marzo le nuove schede ospedaliere del Veneto, all’interno del Piano Socio Sanitario Regionale 2019-2023.

Di seguito, una sintesi di alcune previsioni nelle singole Ullss, nelle Aziende Ospedaliere di Padova e Verona, e per l’Istituto Oncologico Veneto. In allegato, in fondo alla pagina, troverete invece il testo completo.Leggi tutto

Mense Ospedaliere, gare annullate… L’Azienda Zero non favorisce la concorrenza

Venezia 27 feb. 2019 –   “Le nostre denunce sulla gestione delle mense ospedaliere hanno trovato pieno fondamento: avevamo evidenziato come il bando di Azienda Zero non favorisse la libera concorrenza, sancendo di fatto il monopolio di un unico operatore nella ristorazione della sanità che avrebbe fornito il 95% dei pasti. E il Consiglio di Stato ha confermato le nostre accuse annullando tre gare su sei”.

Le parole, affidate a una nota congiunta, sono dei consiglieri regionali del Partito Democratico, il Capogruppo Stefano Fracasso, Claudio Sinigaglia e Bruno Pigozzo, i quali commentano così “il verdetto con cui è stata ribaltata la sentenza di primo grado sulla regolarità del maxi appalto regionale per le mense ospedaliere, valore 303 milioni, vinto da Serenissima Ristorazione. Appalto su cui il nostro Gruppo consiliare aveva presentato un’interrogazione a gennaio 2018 chiedendo di fare chiarezza su più punti: dalla possibilità per un unico soggetto di aggiudicarsi tutti i lotti, al divieto di utilizzare le cucine degli ospedali per preparare i pasti, con Serenissima Ristorazione unica in Veneto ad avere un proprio centro di cottura col sistema ‘cook and chill’”.

“Contro l’esito della gara aveva fatto ricorso la Dussmann Service – ricordano i consiglieri Democratici –  impugnando le sentenze di primo grado relative a tre lotti su sei. I giudici del Consiglio di Stato hanno dato ragione all’azienda tedesca e così dovrà essere indetto a breve un nuovo bando. Avevamo evidenziato come, per appalti simili, fosse vietato ai concorrenti partecipare in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio, e anche in forma individuale, qualora si fosse già presentata un’offerta insieme ad altre imprese, così come ci lasciava perplessi la clausola sulla preparazione esterna dei pasti”.Leggi tutto

In Usl 6 è emergenza nei Servizi sociosanitari

Alle voci di Cgil e Uil che nei giorni scorsi si sono levate per denunciare le gravi carenze di organico che colpiscono soprattutto l’ambito dei Servizi sociosanitari territoriali dell’Usl Euganea, si aggiunge quella dell’Ordine degli assistenti sociali. «Il problema sollevato da Cgil e Uil è un’emergenza reale, che tocchiamo con mano tutti i giorni» conferma Mirella Zambello, presidente dell’Ordine degli assistenti sociali del Veneto, «i vuoti di organico si traducono in gravi carenze nei servizi e penalizzano pesantemente il lavoro degli operatori dei servizi sociali, specie nei consultori».

Quella denunciata è una carenza di organico generalizzata – assistenti sociali, neuropsichiatri, psicologi – quella rilevata da Zambello nei servizi sociosanitari, che comportano l’allungamento delle liste d’attesa. Un esempio? per la prima visita neuropsichiatrica infantile il tempo di attesa è di cinque mesi. I numeri confermano l’emergenza: «Mancano almeno venti assistenti sociali» continua Zambello, «e i professionisti in servizio si trovano spesso costretti a intervenire solo nei casi di emergenza, quando le situazioni delle famiglie sono già critiche, impossibilitati ad attuare qualsiasi intervento in prevenzione. Ricordiamo ancora una volta che investire in politiche sociali non è un costo, ma un investimento. Se si continua a lavorare in emergenza, il costo sociale nei prossimi anni aumenterà esponenzialmente». –E. L.Leggi tutto

Sistema bancario Veneto: la relazione della Commissione d’inchiesta, il mio intervento

Non nascondo l’imbarazzo nell’affrontare questa relazione della Commissione d’inchiesta sui gravi fatti riguardanti il sistema bancario veneto.

In primo luogo per il metodo usato nel licenziare la stessa relazione; la relazione è stata messa a disposizione  dei consiglieri componenti della  commissione  venerdi 2 novembre 2018 e illustrata da coloro che l’hanno redatta, posta in votazione e approvata martedi 6 novembre – 72 ore dopo l’invio – durante la pausa dei lavori del consiglio regionale. Non ho mai compreso il perché di questa improvvisa fretta, visto che i lavori della commissione erano stati ultimati il 25 giugno del 2018 , quindi da più di quattro mesi,  e ancor più incomprensibile appare questa fretta visto che la relazione viene presentata e discussa in Consiglio a febbraio 2019, tre mesi dopo essere stata licenziata dalla commissione. Cui prodest?

Avevo esplicitamente richiesto di esaminare con la dovuta attenzione il lavoro egregiamente preparato dalla dott.ssa Michaela Colucci, del servizio attività e rapporti istituzionali, coadiuvata dal dott. Carlo Simionato e dal dott. Matteo Colombo, con il coordinamento del dott. Alessandro Rota, dirigente capo Servizio attività e rapporti istituzionali.

Sicuramente non è stato dato risalto nè merito al lavoro compiuto, ma è stato scelto, incomprensibilmente di approvare in fretta e furia la relazione anche con la giustificata assenza del componente del partito democratico. E non solo – Ripeto, l’ho trovata una scelta ingiustificabile e politicamente inopportuna. Come se si volesse rimarcare una interpretazione parziale dei lavori.

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Al via il confronto del Pd a Padova con le comunità locali per le schede ospedaliere

Venezia 5 feb. 2019 –      “Al via la campagna di ascolto e confronto del Partito Democratico in vista dell’approdo in Consiglio regionale delle schede ospedaliere e territoriali. Primo appuntamento venerdì prossimo, 8 febbraio, all’Hotel Crown Plaza di Padova alle ore 18” L’annuncio viene dal consigliere regionale del Pd Claudio Sinigaglia  coordinatore dei lavori patavini di venerdì prossimo assieme al capogruppo Stefano Fracasso.

“Parteciperanno a questo confronto Adriano Benazzato (Anaao/Assomed), Stefano Ivis (Fimmg), Tiziano Vecchiato (Fondazione Zancan), Aldo Mingati (già direttore dell’Antica scuola dei Battuti di Venezia) e Christian Ferrari della Cgil – spiega Sinigaglia –  Dobbiamo ascoltare e coinvolgere amministratori locali e addetti ai lavori, in modo da prendere scelte consapevoli, nell’interesse delle comunità con una programmazione equa e non discriminante.  Il Piano sociosanitario approvato a dicembre, oltre a non dare risposte sulla non autosufficienza, non ha sciolto i nodi sulle Medicine di gruppo e la carenza di personale. Adesso ci prepariamo al secondo tempo della partita: le schede ospedaliere che riorganizzeranno gli ospedali veneti e quelle schede territoriali che programmeranno i servizi di presa in carico delle persone nel territorio. È importante – conclude Sinigaglia –  il contributo di tutti, per questo auspichiamo un’ampia partecipazione di sindaci, assessori, organizzazioni sindacali, operatori del settore e ordini professionali”.

Pd, incontro sulle schede ospedaliere regionaliIl partito democratico avvia una campagna di ascolto e confronto sulle…

Pubblicato da Claudio Sinigaglia su Mercoledì 6 febbraio 2019