A un anno dalla legge “Dopo di noi”, quasi del tutto inapplicata

‘Dopo di noi’. Il bilancio a un anno dalla legge: “La maggior parte delle risorse investite per realizzazione e sistemazione alloggi dedicati”

Lo rileva la prima relazione sullo stato di attuazione della legge redatta dal Ministero del Lavoro e Politiche sociali. Sui circa 128 milioni di euro stanziati nel biennio 2016/2017 il 30% è andato alla realizzazione e/o la messa a disposizione degli alloggi con le caratteristiche previste dalla norma, mentre un altro 55% va al finanziamento dei percorsi programmati di ingresso negli alloggi e il supporto alla domiciliarità una volta che i beneficiari degli interventi sono entrati nelle abitazioni. Leggi tutto

HIV in Veneto, 207 nuovi casi nel 2016

Venezia, 30 novembre 2017

Dal 1984 a dicembre 2016 i casi di AIDS residenti in Veneto sono stati 3.915, di cui 3.490 segnalati nel Veneto e 306 segnalati da altre Regioni a carico di persone residenti in Veneto. Attualmente in Veneto i casi di AIDS assistiti, tecnicamente definiti “prevalenti”, sono 1.256. I nuovi casi registrati nel 2016 sono stati 40. Dal 1988 sono state invece 13.176 le nuove diagnosi per il virus dell’immunodeficienza umana HIV. Dal 1996, anno dell’introduzione della terapia Highly Active Antiretroviral, è progressivamente calato il numero dei decessi.

Questi e molti altri dati compongono i Report Annuali sull’HIV e l’AIDS della Regione del Veneto, realizzati a cura della Direzione Prevenzione, che da anni ha attivato un sistema di sorveglianza delle nuove diagnosi di HIV e AIDS. I dati aggiornati al 31 dicembre 2016 sono stati diffusi oggi dall’Assessore alla Sanità Luca Coletto, in occasione della Giornata Mondiale dell’AIDS che si terrà domani.

Il Rapporto analizza l’andamento della malattia conclamata ma anche la situazione legata alla diffusione del virus dell’HIV.Leggi tutto

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Vaccini, la bocciatura del ricorso era scontata: quanto è costato ai Veneti?

Venezia, 22 nov. 2017

“Lo scontro continuo con il Governo non è indolore dal punto di vista economico e adesso, dopo che il ricorso sull’obbligatorietà dei vaccini è stato bocciato dalla Corte Costituzionale, i veneti saranno costretti a pagare. Con tanti ringraziamenti al presidente Zaia. A quanto ammonta il conto della battaglia No Vax?”. La richiesta è dei Consiglieri regionali del Partito Democratico Bruno PigozzoOrietta SalemiClaudio Sinigaglia Francesca Zottis, che hanno sollevato la questione stamani in Quinta commissione, annunciando anche un’interrogazione a risposta immediata. “Questi ripetuti contenziosi ricercati contro il Governo sono pretestuosi ed hanno come unico obiettivo quello di tenere alta la tensione, in una sorta di campagna elettorale permanente e senza preoccuparsi delle conseguenze reali sui veneti. E qua in ballo c’è la salute di migliaia di bambini. Oltretutto la norma era palese, non era necessaria chissà quale interpretazione, perciò avevamo sollecitato il governatore a fare retromarcia, senza successo”.

“Visto che ora la Consulta si è espressa dando torto alla Regione, com’era scontato – concludono i Consiglieri democratici – chiediamo a Zaia di conoscere quanto sia costata ai cittadini veneti dal punto di vista economico, oltre che politico, quest’ultima trovata”.

Non autosufficienti: Giunta del Veneto approva riparto Fondo unico 2017

Ammonta a 758 milioni (precisamente 758.233.410 euro) il fondo da destinare per la disabilità e la non autosufficienza adottato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al sociale Manuela Lanzarin. Il provvedimento di riparto per l’anno in corso passa ora all’esame della quinta commissione del Consiglio regionale.

Il fondo, che assomma tutte le risorse a disposizione quest’anno della Regione per interventi e servizi a favore di disabili, anziani, non autosufficienti, è aumentato di 4 milioni di euro rispetto alle risorse disponibili lo scorso anno.

Con il fondo per la non autosufficienza la Regione Veneto finanzia principalmente le rette per le case di riposo (470 milioni), gli assegni di domiciliarità (108 milioni), le residenze per disabili (68 milioni di euro), i centri diurni per disabili (84,5 milioni di euro).Leggi tutto

Sinigaglia (PD): “Le schede dell’Ospedale di Piove di Sacco non saranno modificate”

Sinigaglia (PD): “Le schede dell’Ospedale di Piove di Sacco non saranno modificate senza aver ascoltato il direttore generale dell’Ulss 6 e del Comitato dei sindaci”

Venezia, 9 novembre 2017
“Sventato il blitz su Piove di Sacco. Il tentativo di modificare le schede dell’ospedale Immacolata Concezione voluto dalla maggioranza non è andato a segno, prima di procedere alla loro rivisitazione sarà necessaria l’audizione del direttore generale dell’Ulss 6 e del Comitato dei sindaci del territorio di appartenenza dell’ospedale”. Ad annunciarlo, soddisfatto, al termine dei lavori della Quinta commissione, è il consigliere regionale del Partito Democratico Claudio Sinigaglia.
“La modifica delle schede così proposta rischia di compromettere la gestione in particolare di Pediatria e inoltre non è chiara per quanto riguarda Istologia, Anatomia patologica e Neurologia. La programmazione – aggiunge Sinigaglia – non può rimanere sulla carta, ma deve fare i conti innanzitutto con il personale a disposizione e con le risorse che il direttore generale è autorizzato a investire per garantire i servizi. E senza queste certezze non si deve assolutamente andare avanti.Leggi tutto

Poveri concreti – non povertà “ideologica”

L’indizione della Giornata mondiale dei poveri, che si aggiunge alle altre giornate mondiali indette dai Pontefici su svariate tematiche sociali, come la pace, le immigrazioni, ecc., ha la particolarità questa volta di non trattare una tematica. Non è la Giornata mondiale della povertà , ma la Giornata dei poveri , cioè di persone concrete; è la giornata dell’invito a incontrare il povero, a condividere con lui anzitutto il tempo dell’accoglienza e dell’ascolto, la mensa e i suoi bisogni. Papa Francesco per primo ci ha indirizzato a viverla in questo senso pranzando in quel giorno con 1.500 poveri in sala Paolo VI.

Si è dichiarato in questi giorni che con Papa Francesco si può delineare una “teologia della povertà”. Credo che sia più opportuno parlare di una “teologia del povero” come “ottavo sacramento” concentrandosi particolarmente sulle conseguenze morali di questa espressione usata per la prima volta dal beato Giacomo Cusmano (Palermo, 18341888), detto “il dottore dei poveri” (C. Bianco, Il povero, ottavo sacramento? L’epistolario di Giacomo Cusmano tra morale, spiritualità e pastorale , Edb, 2014). Inoltre nel messaggio di Papa Francesco si legge che questa Giornata non è rivolta ai soli credenti, ma a tutte le persone di buona volontà perché tutti riscoprano i valori fondamentali della convivenza civile, quali la solidarietà, l’accoglienza, la condivisione, l’ascolto, il mutuo soccorso.

Quindi la portata della Giornata mondiale dei poveri va oltre il solo aspetto religioso e diviene una vera e propria provocazione etica per le nostre società, per le nostre famiglie, per i nostri politici e per le nostre coscienze, abituate troppo spesso al “sonno” prodotto dalle false sicurezze del consumismo, e dalle paure narcisiste.

Carlo Maccari teologo morale, docente all’Istituto teologico di Assisi
“La Voce” (Umbria)

Medici di Base, i soldi non c’entrano: la regione non faccia ricatti!

Venezia, 13 nov. 2017  – “La risposta della Regione ai medici di base è inqualificabile e assomiglia a un ricatto. Di fronte a una protesta con tanto di sciopero per il mancato sviluppo del Piano sociosanitario del Veneto e in particolare delle medicine di gruppo integrate, l’assessore Coletto replica che guadagnano troppo rispetto alle ore lavorate. Ma che razza di risposta è?”. Questo il commento del Consigliere del Partito Democratico Claudio Sinigaglia alle affermazioni dell’assessore alla Sanità in merito allo stato di agitazione dei medici di famiglia.

“Un’uscita priva di senso, visto che non sono certo i soldi l’oggetto del contendere, ma una diversa organizzazione dei servizi, prevista proprio dal Piano sociosanitario regionale. È inaccettabile quanto dice Coletto – prosegue l’esponente democratico – perché è stato lui stesso a proporre un’indennità a fronte delle nuove competenze assegnate ai medici di base nel 2015, rispetto alle funzioni collegate alla cura della cronicità, come diabete, problemi cardiaci, asma. Allora era d’accordo nel garantire loro un riconoscimento. E quindi? Anche se avesse cambiato idea è inaccettabile tirare fuori questi argomenti in una trattativa sindacale che riguarda tutt’altro. Altrimenti è un ricatto, chiamiamolo col suo nome”.

“Il muro alzato dalla Regione – insiste il vicepresidente della Prima commissione – è sbagliato. L’assessore, oltre ad andare a ledere la libertà di espressione, denigra un’intera categoria, umilia quei medici di base che dovrebbero diventare attori fondamentali per gestire la cronicità, che è la vera sfida del sistema sociosanitario. Così facendo anziché risolvere i problemi, li va ad aggravare”.

Terzo Settore, ecco le novità dei decreti riforma

LO CHIAMANO TERZO SETTORE MA IN REALTA’ E’ IL PRIMO
Esiste un’Italia generosa e laboriosa che tutti i giorni opera silenziosamente per migliorare la qualità della
vita delle persone. E’ l’Italia del volontariato, della cooperazione sociale, dell’associazionismo no‐profit, delle fondazioni e delle imprese sociali.
Un settore che si colloca tra lo Stato e il mercato, tra la finanza e l’etica, tra l’impresa e la cooperazione, tra l’economia e l’ecologia, che dà forma e sostanza ai principi costituzionali della solidarietà e della sussidiarietà. E che alimenta quei beni relazionali che, soprattutto nei momenti di crisi, sostengono la coesione sociale e contrastano le tendenze verso la frammentazione e disgregazione del senso di appartenenza alla comunità nazionale.

==>Leggi le novità dei decreti attuativi