Non autosufficienti: Giunta del Veneto approva riparto Fondo unico 2017

Ammonta a 758 milioni (precisamente 758.233.410 euro) il fondo da destinare per la disabilità e la non autosufficienza adottato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al sociale Manuela Lanzarin. Il provvedimento di riparto per l’anno in corso passa ora all’esame della quinta commissione del Consiglio regionale.

Il fondo, che assomma tutte le risorse a disposizione quest’anno della Regione per interventi e servizi a favore di disabili, anziani, non autosufficienti, è aumentato di 4 milioni di euro rispetto alle risorse disponibili lo scorso anno.

Con il fondo per la non autosufficienza la Regione Veneto finanzia principalmente le rette per le case di riposo (470 milioni), gli assegni di domiciliarità (108 milioni), le residenze per disabili (68 milioni di euro), i centri diurni per disabili (84,5 milioni di euro).Leggi tutto

Sinigaglia (PD): “Le schede dell’Ospedale di Piove di Sacco non saranno modificate”

Sinigaglia (PD): “Le schede dell’Ospedale di Piove di Sacco non saranno modificate senza aver ascoltato il direttore generale dell’Ulss 6 e del Comitato dei sindaci”

Venezia, 9 novembre 2017
“Sventato il blitz su Piove di Sacco. Il tentativo di modificare le schede dell’ospedale Immacolata Concezione voluto dalla maggioranza non è andato a segno, prima di procedere alla loro rivisitazione sarà necessaria l’audizione del direttore generale dell’Ulss 6 e del Comitato dei sindaci del territorio di appartenenza dell’ospedale”. Ad annunciarlo, soddisfatto, al termine dei lavori della Quinta commissione, è il consigliere regionale del Partito Democratico Claudio Sinigaglia.
“La modifica delle schede così proposta rischia di compromettere la gestione in particolare di Pediatria e inoltre non è chiara per quanto riguarda Istologia, Anatomia patologica e Neurologia. La programmazione – aggiunge Sinigaglia – non può rimanere sulla carta, ma deve fare i conti innanzitutto con il personale a disposizione e con le risorse che il direttore generale è autorizzato a investire per garantire i servizi. E senza queste certezze non si deve assolutamente andare avanti.Leggi tutto

Veneto Promozione chiude nel silenzio della Regione: Zaia ha licenziato 20 lavoratori

Venezia 17 nov. 2017 –    “Prima Veneto Nanotech, adesso Veneto Promozione: un’altra azienda che chiude, ancora persone che perdono il lavoro. Solo tre anni fa la Regione aveva dichiarato come Veneto Promozione fosse strategica, invece oggi questa realtà viene smantellata senza aggiungere nulla, in un silenzio, in primis di Zaia, davvero assordante”. La protesta del Partito Democratico è affidata a una nota sottoscritta dalla consigliera Francesca Zottis, dal capogruppo Stefano Fracasso e dai colleghi Bruno PigozzoOrietta Salemi e Claudio Sinigaglia, a margine delle audizioni sul bilancio iniziate oggi in Prima commissione.  “Abbiamo ascoltato il grido d’allarme della Cgil, la disperazione per una soluzione positiva che non si è voluto trovare. Il 2017 è passato senza risposte né a livello occupazionale né in merito alla gestione in materia di turismo e promozione, poiché non esiste un piano strategico. Chiude un’azienda che non ha avuto problemi economici, vittima di una conflittualità tra Regione e Camere di Commercio. Alla fine a rimetterci sono i dipendenti qualificati che restano a casa, ma anche tutto il sistema economico, visto che nel corso degli anni Veneto Promozione ha realizzato numerose attività di sostegno, soprattutto in tema di internazionalizzazione”.

“La Regione – concludono i consiglieri democratici – continua a tacere: se noi, come i sindacati, ci stiamo sbagliando lo dimostri con i fatti ed espliciti i progetti su cui sta lavorando.  Ad oggi l’unica certezza è che Zaia tace e applica il motto prima i veneti per licenziare 20 persone. È vergognoso che nel periodo di crisi che stiamo vivendo, la Giunta veneta alimenti la crisi stessa”.

Consiglio regionale approva il pdls 43 sull’autonomia, al via le trattative con lo stato

Venezia 15 nov. 2017

Nel corso della giornata odierna, dopo la discussione di ieri, e l’esame oggi dell’articolato e dei relativi emendamenti depositati, il Consiglio regionale del Veneto ha approvato, con 40 voti favorevoli (10 consiglieri non hanno partecipato alla votazione) il Progetto di Legge Statale – pdls 43, di iniziativa della Giunta, da trasmettere al Parlamento nazionale, relativo all’individuazione di percorsi e contenuti per il riconoscimento di ulteriori e specifiche forme di autonomia per la Regione del Veneto, in attuazione dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione.

Nel corso dei lavori in aula consiliare, alla presenza del Presidente Luca Zaia, si è sviluppato il dibattito soprattutto in ordine all’articolo 2 del PdLS n. 43, relativo alle modalità di finanziamento del nuovo assetto delle autonomie.


Stefano Fracasso (PD): “Non abbiamo partecipato al voto. Questa Legge rende più difficile raggiungere l’obiettivo. La Corte Costituzionale ha già bocciato la richiesta di trattenere gli otto decimi”

 “Aver scritto la Legge in questo modo la rende più debole, rende più difficile convincere Governo e Parlamento delle nostre ragioni e raggiungere così il risultato. Quello che dovevamo esprimere, l’abbiamo già fatto votando favorevolmente oltre l’80% degli articoli, ma non abbiamo partecipato al voto finale”.Leggi tutto

Medici di Base, i soldi non c’entrano: la regione non faccia ricatti!

Venezia, 13 nov. 2017  – “La risposta della Regione ai medici di base è inqualificabile e assomiglia a un ricatto. Di fronte a una protesta con tanto di sciopero per il mancato sviluppo del Piano sociosanitario del Veneto e in particolare delle medicine di gruppo integrate, l’assessore Coletto replica che guadagnano troppo rispetto alle ore lavorate. Ma che razza di risposta è?”. Questo il commento del Consigliere del Partito Democratico Claudio Sinigaglia alle affermazioni dell’assessore alla Sanità in merito allo stato di agitazione dei medici di famiglia.

“Un’uscita priva di senso, visto che non sono certo i soldi l’oggetto del contendere, ma una diversa organizzazione dei servizi, prevista proprio dal Piano sociosanitario regionale. È inaccettabile quanto dice Coletto – prosegue l’esponente democratico – perché è stato lui stesso a proporre un’indennità a fronte delle nuove competenze assegnate ai medici di base nel 2015, rispetto alle funzioni collegate alla cura della cronicità, come diabete, problemi cardiaci, asma. Allora era d’accordo nel garantire loro un riconoscimento. E quindi? Anche se avesse cambiato idea è inaccettabile tirare fuori questi argomenti in una trattativa sindacale che riguarda tutt’altro. Altrimenti è un ricatto, chiamiamolo col suo nome”.

“Il muro alzato dalla Regione – insiste il vicepresidente della Prima commissione – è sbagliato. L’assessore, oltre ad andare a ledere la libertà di espressione, denigra un’intera categoria, umilia quei medici di base che dovrebbero diventare attori fondamentali per gestire la cronicità, che è la vera sfida del sistema sociosanitario. Così facendo anziché risolvere i problemi, li va ad aggravare”.

Nuova legge sulle Ater e sull’edilizia residenziale pubblica: cosa cambia per i Comuni?

Il Partito Democratico ha chiesto e ottenuto l’istituzione della Conferenza dei sindaci Ater (articolo 14). Si tratta di un importante organismo composto da cinque Sindaci, tra cui il Sindaco del Comune capoluogo, che esprimerà il proprio parere sugli atti fondamentali del Consiglio d’amministrazione dell’Ater.

Abbiamo contestato l’indeterminatezza della nuova legge che rinvia tantissimi provvedimenti attuativi alla Giunta, che tra l’altro determina:
•        la procedura informatica a servizio dei Comuni;
•        il bando  per ambiti territoriali sovracomunali;
•        le modalità i criteri di calcolo dell’ISEE ERP e dell’ISE ERP;
•        le modalità e i punteggi di assegnazione degli alloggi;
•        la definizione dei criteri e delle modalità di calcolo dei canoni;
•        il valore del canone di locazione massimo, nonché dell’indennità di occupazione;
•        la disciplina del subentro nell’alloggio assegnato;Leggi tutto

Allegati

Nuova legge sulle ATER: manifesto ideologico con ingiuste conseguenze

Sinigaglia (PD): “Sulle Ater un manifesto ideologico: una legge fatta alla cieca, senza valutarne le ingiuste conseguenze”.

(Arv) Venezia, 26 ottobre 2017 – “Un’altra legge ‘leghistissima’ che ha la preoccupazione di affermare ‘prima i veneti’, anche a costo di creare palesi ingiustizie. È ingiusto premiare spropositatamente chi abita da decenni nel Veneto a scapito di chi è disoccupato, come è ingiusto che i canoni debbano coprire le spese di manutenzione. L’Erp dovrebbe dare risposte sociali a chi ha meno, non avere finalità economiciste. È impossibile che il sistema si autoalimenti, avremo canoni insopportabili per gli inquilini. Altro aspetto incredibile della nuova legge: non sappiamo cosa succederà. Non conosciamo, infatti, come verrà deciso e quantificato il canone, né chi potrà accedere perché la legge rinvia alla Giunta l’attribuzione dei punteggi. Non è il provvedimento che serviva, questo è un manifesto ideologico”. Claudio Sinigaglia, Consigliere regionale del Partito Democratico, commenta così il Pdl sull’Edilizia Residenziale Pubblica approvato oggi dall’aula con il voto contrario dei dem.Leggi tutto

Il blocco degli accreditamenti delle strutture sociosanitarie pesano sugli anziani e disabili

Venezia, 13 ott. 2017   – “Quanto sta accadendo con il blocco degli accreditamenti è vergognoso, la Giunta non può far finta di niente. Le richieste di accesso ai servizi residenziali per anziani e, soprattutto, per disabili, sono in aumento e con questa situazione di stallo sempre più famiglie sono costrette a rivolgersi a strutture private con meno garanzie in termini di appropriatezza delle cure dei pazienti, oltre a dover  affrontare costi insostenibili. Non possiamo permettere l’anarchia in un settore così delicato che riguarda le fasce più deboli della popolazione”.

La denuncia, affidata a una nota congiunta, è dei consiglieri regionali del Partito Democratico Bruno Pigozzo e Claudio Sinigaglia, che informano “di essere primi firmatari di un’interrogazione, sottoscritta anche dal capogruppo Stefano Fracasso e dai colleghi Graziano Azzalin, Alessandra Moretti, Orietta Salemi, Andrea Zanoni, Francesca Zottis, nonché da Cristina Guarda della lista AMP, in cui chiediamo alla Giunta di intervenire con urgenza in merito”.

“Avevamo denunciato tutto per tempo – puntualizzano gli esponenti dei Democratici – purtroppo siamo stati facili profeti. Già a dicembre dello scorso anno, evidenziammo le ricadute negative della revisione decisa dalla Giunta (delibera n. 1861 del 25 novembre 2016) sulle procedure amministrative necessarie al rilascio dell’accreditamento per le strutture sociosanitarie riguardanti anziani, disabili, minori e dipendenze. La tempistica si sarebbe inevitabilmente allungata e, inoltre, attribuendo alla Quinta Commissione consiliare un compito di vaglio, c’era il rischio di politicizzazione nelle scelte”.

“A questo – continuano i consiglieri regionali – si è aggiunta la sospensione degli accreditamenti per nuovi soggetti, prevista dalla delibera n. 2174 del 23 dicembre 2016, che ha riguardato anche strutture già realizzate e autorizzate secondo la programmazione territoriale dei Piani di Zona. Un danno, questo, per chi aveva attivato le procedure obbligatorie per erogare i servizi, con tanto di investimenti, ma soprattutto per gli utenti”.

“I servizi territoriali e l’integrazione sociosanitaria – concludono Bruno Pigozzo e Claudio Sinigaglia – devono essere rafforzati e la Regione ha l’obbligo di governare con un ruolo da protagonista la domanda e l’offerta. Per questo, chiediamo che la Giunta regionale intervenga immediatamente, in modo da mettere fine a una situazione vergognosa e impedire una pericolosa deregulation a danno dei cittadini più deboli e indifesi”.