Speciale SWG: il quadro politico dopo gli eventi a Macerata

Le tendenze e i sommovimenti opinionali in atto, possono essere portati alla luce osservando lo schierarsi delle persone rispetto alle quattro principali opinioni emerse sul raid di Traini. Il 44% delle persone giudica il raid sbagliato, ma lo ritiene causato dal senso di abbandono provato dagli italiani, per colpa di uno Stato che si prende cura solo degli immigrati. Una convinzione che è condivisa dalla maggioranza degli elettori di Berlusconi (65%), Salvini (75%), Meloni (78%) e dai ceti sociali bassi (68%), mentre miete consensi calmierati tra gli elettori M5S (48%).

Molto lontani da questo giudizio sono i votanti PD (18%) e LeU (6%). Sul fronte opposto, il 47% dell’opinione pubblica condivide la valutazione del raid come un atto terroristico di matrice fascista, i cui responsabili morali sono i politici che soffiano sul tema dell’immigrazione. Un giudizio che trova ridotti consensi a centrodestra (28% tra gli azzurri, 22% tra i leghisti e 28% tra i fan di FdI), mentre convince il 50% dei grillini, il 51% del ceto medio, il 74% del PD e il 79% di LeU. Se queste prime due posizioni raccontano un Paese spaccato in due, con due visioni di matrice opposta, le altre due posizioni analizzate portano alla luce le fratture che attraversano la penisola.Leggi tutto

La Regione aiuti i Comuni dell’ex Usl 15, in difficoltà a garantire i servizi sociali in seguito alla riforma sanitaria

La Regione intervenga con un finanziamento triennale in favore dei Comuni dell’ex Usl 15, in difficoltà a garantire i servizi sociali in seguito alla riforma sanitaria. Lo chiedono i consiglieri veneti PD con una Proposta di Legge d’iniziativa in Consiglio regionale, primo firmatario Claudio Sinigaglia. «La riforma sanitaria ha cambiato le carte in tavola, con problemi di bilancio per le amministrazioni», scrive Sinigaglia. «Per questo chiediamo alla Regione, in via transitoria, di sostenerli con un finanziamento triennale all’Usl 6 Euganea, che li ha assorbiti». La richiesta dem trova ragione in norme regionali che promuovono e incentivano la delega della gestione dei servizi sociali alle Usl, prevedendo risorse ad hoc. E la Conferenza dei sindaci ex Usl 15 è stata l’unica nel Veneto a optare per una delega totale.

«Con la ridefinizione degli ambiti territoriali stabilita dalla riforma sanitaria e la confluenza nell’Usl 6, i Comuni dell’Alta Padovana si sono trovati a fare i conti con un aumento della spesa per i servizi delegati. La coperta si è rivelata però corta, dovendo far quadrare i bilanci», ricorda Sinigaglia.. «Perciò ecco il nostro Progetto di Legge per sostenere i Comuni dell’ex Usl 15 nella delicata fase di passaggio dal vecchio al nuovo sistema territoriale, dando loro il tempo di adeguare gradualmente gli stanziamenti per i servizi sociosanitari senza che ci siano ripercussioni pesanti sulle casse comunali.

Un aiuto concreto da realizzarsi con un contributo triennale decrescente: un milione e mezzo per il 2018, un milione e 250mila per il 2019 e un altri milione per il 2020 tramite il Fondo sanitario regionale, in modo da evitare un drastico taglio dei servizi alla popolazione».

Fusione di Quattroville, una lettera dai cittadini

La lettera in allegato, sottoscritta da 24 cittadini di Megliadino San Vitale (fra i quali tre ex sindaci, due ex vicesindaci e tre ex consiglieri comunali), solleva alcuni dubbi sulla legittimità della decisione presa dalla prima Commissione consiliare il giorno 4 febbraio u.s. in merito al pdl 282 “Istituzione del nuovo Comune denominato Quattroville”.

In sostanza, si chiede di riconsiderare la decisione presa dalla Commissione, che ha inteso procedere a formare il nuovo Comune escludendo Megliadino San Vitale.
I firmatari della lettera chiedono che l’esito del progetto di legge sia conforme al percorso fin qui svolto nonché al quesito referendario, cioè comprendendo tutti e quattro i Comuni (e quindi anche Megliadino San Vitale) all’interno del nuovo Comune di Quattroville, la cui istituzione deve essere approvata dal Consiglio stesso.

 

Allegati

Salute mentale, salasso per Comuni e famiglie. La Regione aumenta i costi in maniera insostenibile

La denuncia di Sinigaglia e Fracasso (PD): “Salute mentale, salasso per Comuni e famiglie. La Regione aumenta i costi in maniera insostenibile”

Venezia, 7 febbraio 2017
“Zaia non aumenta le tasse, però fa crescere in maniera spropositata il costo dei servizi a danno dei Comuni e delle famiglie, a cui presenta la stangata”. È quanto affermano Claudio Sinigaglia e Stefano Fracasso a proposito dell’inserimento di persone nelle strutture che fanno parte della filiera della Salute Mentale: il nuovo provvedimento verrà discusso domani in Quinta commissione.

“La Giunta innalza la compartecipazione a livelli insostenibili. La delibera è stata licenziata il 29 dicembre e, con la scusa di approvare i nuovi Lea, cambia radicalmente i costi delle strutture (i tetti massimi), il valore della quota sanitaria a carico del Fondo sanitario regionale e di quella sociale a carico dei Comuni e delle famiglie. La differenza rispetto alla delibera del 2013 è enorme. Alle amministrazioni locali e alle famiglie – spiegano – viene richiesto, in totale, un aumento pari a circa 7 milioni di euro (6.986.830 per la precisione). Menomale che Zaia aveva detto ‘non metteremo le mani in tasca ai veneti’. Questi aumenti andranno a colpire utenti tra i più fragili in campo sociosanitario”.Leggi tutto

In terza commissione i Centri per l’impiego!

Zottis, Azzalin e Pigozzo Sinigaglia (PD): “Finalmente in Terza commissione discuteremo dei Centri per l’impiego. I lavoratori non possono essere vittime dei problemi tra gli esponenti della maggioranza”

Venezia, 6 febbraio 2018
“I lavoratori dei Centri per l’impiego hanno bisogno di certezze e così i cittadini che usufruiscono dei servizi. Finora però sono stati vittime del conflitto tra il presidente della Terza commissione Berlato e l’assessore Donazzan. Da mesi chiediamo che la discussione del progetto di legge venga calendarizzata e finalmente il 14 febbraio, con l’audizione delle Rsu, inizieremo questo percorso”. Ad affermarlo sono i consiglieri del Partito Democratico Francesca Zottis, Graziano Azzalin, Bruno Pigozzo e Claudio sinigaglia commentando l’annuncio dello stesso Berlato a proposito della calendarizzazione del provvedimento annunciata ieri. In particolare, con Rsu e sindacati, verrà discusso l’articolo 54 del Collegato alla Legge di stabilità, che prevede il trasferimento del personale dei centri per l’impiego delle Province del Veneto all’Ente strumentale regionale Veneto Lavoro contro cui la scorsa settimana c’è stata una forte mobilitazione.Leggi tutto

Avviso pubblico per il finanziamento di progetti afferenti le politiche per la famiglia

Avviso pubblico per il finanziamento di progetti afferenti le politiche per la famiglia: c’è tempo fino al 28 febbraio per presentare proposte!
La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia – ha pubblicato un avviso per il finanziamento di progetti afferenti le politiche per la famiglia.

L’avviso è finalizzato al finanziamento di progetti, anche di carattere innovativo, nelle seguenti linee di intervento:
A. Conciliazione dei tempi di vita tra famiglia e lavoro;
B. Invecchiamento attivo e solidarietà fra le generazioni – Intergenerazionalità;
C. Sostegno alle famiglie in condizioni di fragilità;
D. Promozione di contesti sociali ed economici family friendly;
E. Inclusione sociale dei minori e dei giovani;
F. Sostegno ai minori vittime di violenza assistita, agli orfani di crimini domestici e alle loro famiglie affidatarie.
La dotazione finanziaria totale è pari a 8.000.000 di euro.Leggi tutto

Sanità e pagamenti in nero: servono più’ controlli

E’ bufera sulla sanità veneta dopo la trasmissione televisiva “Petrolio” che ha denunciato un caso di concussione (così l’ha definito Cantone) e di pagamento in nero.

Chiediamo perciò di attivare immediatamente l’attività ispettiva sociosanitaria per verificare:

  • lo svolgimento dell’attività cosiddetta intramoenia, la sua regolarità e modalità di esercizio;
  • il rispetto dei tempi d’attesa con procedura a campione e con modalità diversa rispetto alle procedure ora eseguite per essere certi che il controllore non sia anche il controllato;
  • verifica dell’attuazione di ben due leggi approvate dal consiglio regionale ovvero l’articolo 28 della legge 19 del 2016 e l’art. 38 della legge 30 del 2016 aventi per oggetto le liste d’attesa; ci chiediamo in particolare perché non sia stata adottato il piano straordinario per ridurre le liste d’attesa, semplificare gli accessi e assicurare la presa in carico dei pazienti così come previsto dal comma 1 dell’art.28 della LR 19 del 2016.

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Dopo di Noi, finalmente in Veneto il riparto delle risorse

La legge 22 giugno 2016, n. 112 “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”, ha istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. L’articolo 1, comma 2 della legge citata disciplina misure di assistenza, cura e protezione nel superiore interesse delle persone con disabilità grave, non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, prive del sostegno familiare in quanto mancanti di entrambi i genitori o perché gli stessi non sono in grado di fornire l’adeguato sostegno genitoriale, nonché in vista del venir meno del sostegno familiare, attraverso la progressiva presa in carico della persona interessata già durante l’esistenza in vita dei genitori. Tali misure sono volte anche ad evitare la istituzionalizzazione.

Il Fondo è destinato all’attuazione degli obiettivi di servizio di cui all’articolo 2, comma 2, della legge citata e, in particolare, alle seguenti finalità:
a. Attivare e potenziare programmi di intervento volti a favorire percorsi di deistituzionalizzazione e di supporto alla domiciliarità in abitazioni o gruppi-appartamento che riproducano le condizioni abitative e relazionali della casa familiare e che tengano conto anche delle migliori opportunità offerte dalle nuove tecnologie;Leggi tutto

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