Speciale SWG: il quadro politico dopo gli eventi a Macerata

Le tendenze e i sommovimenti opinionali in atto, possono essere portati alla luce osservando lo schierarsi delle persone rispetto alle quattro principali opinioni emerse sul raid di Traini. Il 44% delle persone giudica il raid sbagliato, ma lo ritiene causato dal senso di abbandono provato dagli italiani, per colpa di uno Stato che si prende cura solo degli immigrati. Una convinzione che è condivisa dalla maggioranza degli elettori di Berlusconi (65%), Salvini (75%), Meloni (78%) e dai ceti sociali bassi (68%), mentre miete consensi calmierati tra gli elettori M5S (48%).

Molto lontani da questo giudizio sono i votanti PD (18%) e LeU (6%). Sul fronte opposto, il 47% dell’opinione pubblica condivide la valutazione del raid come un atto terroristico di matrice fascista, i cui responsabili morali sono i politici che soffiano sul tema dell’immigrazione. Un giudizio che trova ridotti consensi a centrodestra (28% tra gli azzurri, 22% tra i leghisti e 28% tra i fan di FdI), mentre convince il 50% dei grillini, il 51% del ceto medio, il 74% del PD e il 79% di LeU. Se queste prime due posizioni raccontano un Paese spaccato in due, con due visioni di matrice opposta, le altre due posizioni analizzate portano alla luce le fratture che attraversano la penisola.Leggi tutto

La nuova legge elettorale (n. 165 del 3/11/2017)

A seguito della sentenza della Corte Costituzionale n.35/2017, pubblicata il 15 febbraio 2017,
veniva giudicata parzialmente incostituzionale la legge elettorale detta «Italicum» (legge n.52 del
6 maggio 2015).

Il testo della nuova legge elettorale è stato inizialmente approvato a inizio giugno 2017 dalla prima
Commissione – Affari costituzionali della Camera per poi passare all’esame dell’aula il 6 giugno
2017.
Nella seduta dell’8 giugno 2017, dopo l’approvazione, con votazione segreta, di due identici
emendamenti volti a superare la disciplina speciale prevista per il Trentino Alto-Adige, il testo è
stato rinviato in Commissione.Leggi tutto

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Musei, archivi, biblioteche del Veneto: tutti i numeri!

Il panorama dell’offerta culturale in Veneto, come è noto, è molto differenziato comprendendo ville, monumenti, mura e borghi storici, testimonianze della Grande Guerra, paesaggi e beni naturalistici, aree archeologiche, teatri, cinema oltre che musei, archivi e biblioteche. In tempi in cui le risorse finanziarie si contraggono, i professionisti di musei, archivi e biblioteche rispondono mettendoli in connessione per promuovere una visione unica e più ampia dell’offerta culturale, ma anche, dal punto di vista interno agli istituti, per condividere le principali problematiche che riguardano i tre settori: requisiti minimi di qualità dei servizi, gestione pubblica e privata, condivisione dei servizi in un’ottica economica, valorizzazione del personale, tutela e comunicazione del patrimonio, responsabilizzazione dell’utenza e coinvolgimento delle comunità locali, risorse finanziarie.

La Regione del Veneto ha promosso il sistema M.A.B. vedendo in esso un’opportunità di mettersi maggiormente in relazione con i 315 Musei, gli 848 Archivi e le 588 Biblioteche del territorio riconoscendoli non solo come contenitori culturali ma anche come complesse macchine organizzative che conservano i beni e li mettono a disposizione del pubblico attraverso servizi e attività di qualità. Tale relazione si sostanzia nell’acquisizione di informazioni, direttamente fornite dagli istituti e riguardanti aspetti gestionali e culturali, che vengono rese pubbliche nel sito istituzionale regionale attraverso specifiche banche dati e portali tematici.

L’incremento delle informazioni, registrato in particolare nell’ultimo anno testimonia l’utilità del lavoro di raccolta digitale dei dati: essi risultano, infatti, fondamentali per restituire in modo puntuale lo stato dell’arte di musei, archivi e biblioteche, intesi quali i presidi per la diffusione e la promozione della cultura nel territorio e presso tutte le fasce di pubblico.

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SWG, uno sguardo al 2018!

Lo scenario globale è marcato da un forte senso di provvisorietà e dall’incedere dell’incognita Trump e dai suoi effetti sullo scacchiere economico e politico internazionale.

In particolare sembrano essere 7 le fonti possibili di instabilità:

  • le fibrillazioni  guerrafondaie
  • la crisi del modello democratico
  • l’emergenza climatica
  • lo scontro élite-popoli
  • il rallentamento dell’economia
  • a minaccia terroristica
  • le migrazioni

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Sermig: l’appello dei giovani a Padova, la pace contagi il mondo!

In 60mila al 5° Appuntamento mondiale Giovani per la pace. In tanti dall’Italia ma anche dal Brasile, dalla Giordania, dalla Romania e dall’Albania.

Ernesto Olivero, sul palco a ridosso della Basilica di Santa Giustina, parla tenendo in mano un foulard vermiglio. Solo alla fine lo mostra alle ragazze e ai ragazzi, un tappeto steso su Prato della Valle. E spiega: «Me l’ha regalato una mamma a cui hanno ucciso il figlio prete, don Peppe Diana». Se neppure una mamma odia, ma affida al popolo dei pacifici il suo drappo di sangue, dolore e speranza e invita ad amare nonostante tutto, come potrà l’odio prevalere?

Il quinto Appuntamento mondiale Giovani per la pace, ieri, è il più numeroso di sempre. Saranno sessantamila giunti da tutta Italia, dal Brasile, dalla Giordania, dalla Romania e dall’Albania. Soprattutto dal Veneto, con tanti gruppi parrocchiali. In rappresentanza dei vescovi triveneti ci sono il patriarca di Venezia Moraglia, Cipolla di Padova e Pizziol di Vicenza.

Tutti a farsi allegramente contagiare dalla pace. Non odia la mamma di don Diana ammazzato dalla camorra, non ha mai odiato neppure Rosaria Schifani, il cui marito Vito fu disintegrato a Capaci 25 anni fa: «L’odio dovrebbe far parte di me, ma non c’è, non c’è mai stato. Perché? Perché io non sono come loro». Loro, i mafiosi consacrati all’odio. «La mafia non mi ha piegato ed eccomi qui, più forte che mai». La sua forza vive nel figlio Emanuele, emozionatissimo sul palco dentro la sua divisa da tenente della Guardia di Finanza. Aveva pochi mesi quando gli ammazzarono il padre e ieri guardava il mare di giovani che guardavano lui e sorrideva appena.Leggi tutto

SWG: Il “trumpismo” in Italia e il rischio di alimentare conflitti

Il dato di fascinazione verso lo stile politicamente scorretto non è privo di effetti politici e sospinge una parte dell’opinione pubblica, il 41%, a sostenere il bisogno, anche in Italia, di un politico capace di incarnare uno stile trumpiano. Ne sono convinti gli elettori della Lega Nord, ma anche metà di quelli di Grillo e Forza Italia, nonché quasi un quarto di quelli che nell’urna mettono la croce sul simbolo del Pd. 

Oltre al format politico, del tycoon americano, riscuotono consensi anche alcune proposte. Piace, ad esempio, l’idea di tassare le imprese che trasferiscono la produzione all’estero. Nonostante si parli di tasse, l’ipotesi convince i due terzi dell’elettorato berlusconiano, oltre a riscuotere l’adesione quasi plebiscitaria del fronte grillino. Non mancano, tuttavia, consensi tra le fila degli elettori Pd, con un livello di adesione che supera soglia 50%.

Il tema del muro anti-immigrati, invece, scalda meno gli animi e solo il 25% degli italiani lo condivide. Nel nostro Paese le proposte di muri non sembrano avere ampi successi, anche se non si deve sottovalutare che un terzo degli elettori pentastellati e quasi il 40% di quelli berlusconiani sono favorevoli all’ipotesi. Leggi tutto

Scuole paritarie ancora penalizzate, si preferisce il referendum

disegni-dei-bambini-da-colorare“Le scuole paritarie ancora penalizzate dalla Giunta Zaia, che continua a tradire le promesse. Per il 2016 sono stati messi a bilancio ulteriori 12 milioni stornandoli dal referendum sull’autonomia, ma non c’è traccia di nuovi finanziamenti per gli istituti dell’infanzia. Finanziamenti che erano già stati ridotti di 11 milioni, dai 42 nel 2015 ai 31 di quest’anno. Il presidente però aveva garantito che avrebbe recuperato questo stanziamento. E invece non l’ha fatto”. Il Consigliere del Partito Democratico Claudio Sinigaglia critica la variazione di bilancio approvata martedì sera dall’aula di Palazzo Ferro Fini, con il voto contrario dell’opposizione.

“Rispetto alla prima versione – prosegue il Consigliere – il fondo è stato integrato con 6 milioni, ne mancano però ancora 5 all’appello. Evidentemente le paritarie sono in coda ai pensieri di Zaia. Alle bugie raccontate per il 2016, infatti, si aggiunge la beffa nel 2017. Nel bilancio di previsione, infatti, la cifra stanziata ammonta a 33 milioni, inferiore di 9 rispetto a quanto messo a disposizione nel 2015 e 4 in meno rispetto al 2016. Il tutto per un servizio che coinvolge 100mila bambini e duemila operatori educativo-scolastici”.
“Davvero – conclude Sinigaglia – non riusciamo a capire perché Zaia e la sua Giunta ci tengano così tanto a smantellare il sistema educativo da zero a sei anni che caratterizza la nostra regione, proprio quando il Governo incentiva le detrazioni fiscali per quelle famiglie che hanno figli presso le scuole paritarie”. 

SWG: Il ritorno del valore delle Università

Eppur si muove. Il Paese dà segnali di riavvicinamento al valore dell’istruzione universitaria. Le prime evidenze si sono avute a inizio anno, con la pubblicazione dei dati del Miur sugli iscritti per l’anno accademico 2015/16. Il dato portava alla luce una leggera crescita (271.119 iscritti, con un più di seimila unità rispetto all’anno precedente).

Un lampo in controtendenza con il costante calo delle iscrizioni registrato nell’ultimo decennio: nel 2004/05 gli studenti universitari erano 335.541 (fonte Ocse).

L’analisi realizzata da SWG a ottobre 2016, disegna un quadro ulteriormente in evoluzione (anche se quanto rilevato non condurrà automaticamente a un ulteriore incremento di iscrizioni nel breve periodo). Nelle viscere del Paese sembra profilarsi, con affanno, un cambio di atteggiamento verso l’Università. Dopo anni di denigrazione del valore della laurea (e del sapere in genere) e di nobilitazione del far soldi (presto, facilmente e senza peculiari competenze), il vento sembra iniziare a spirare verso un’altra direzione.Leggi tutto