In terza commissione i Centri per l’impiego!

Zottis, Azzalin e Pigozzo Sinigaglia (PD): “Finalmente in Terza commissione discuteremo dei Centri per l’impiego. I lavoratori non possono essere vittime dei problemi tra gli esponenti della maggioranza”

Venezia, 6 febbraio 2018
“I lavoratori dei Centri per l’impiego hanno bisogno di certezze e così i cittadini che usufruiscono dei servizi. Finora però sono stati vittime del conflitto tra il presidente della Terza commissione Berlato e l’assessore Donazzan. Da mesi chiediamo che la discussione del progetto di legge venga calendarizzata e finalmente il 14 febbraio, con l’audizione delle Rsu, inizieremo questo percorso”. Ad affermarlo sono i consiglieri del Partito Democratico Francesca Zottis, Graziano Azzalin, Bruno Pigozzo e Claudio sinigaglia commentando l’annuncio dello stesso Berlato a proposito della calendarizzazione del provvedimento annunciata ieri. In particolare, con Rsu e sindacati, verrà discusso l’articolo 54 del Collegato alla Legge di stabilità, che prevede il trasferimento del personale dei centri per l’impiego delle Province del Veneto all’Ente strumentale regionale Veneto Lavoro contro cui la scorsa settimana c’è stata una forte mobilitazione.

“È necessario fare chiarezza sulla gestione del servizio e sul futuro di centinaia di dipendenti. Dopo molti mesi è arrivato l’annuncio di Berlato, dopo che l’assessore Donazzan che aveva già dato la propria disponibilità a un ulteriore confronto e approfondimento in Terza commissione. Purtroppo però finora ha prevalso il conflitto personale e partitico, quando invece dovrebbe essere prioritaria la ricerca della migliore soluzione possibile”.

“Per noi – continuano Zottis, Azzalin, Pigozzo e Sinigaglia – è fondamentale offrire garanzie ai lavoratori da un punto di vista di continuità professionale e di offerta del servizio. La richiesta da parte delle Rsu è quella che i lavoratori vengano assorbiti dalla Regione e non da Veneto Lavoro alla luce anche della Legge di stabilità nazionale, articolo 1, che prevede come non ci siano oneri economici ulteriori a carico della Regione. Crediamo che quanto previsto dal Governo possa agevolare una modifica del progetto di legge regionale, scritto prima della revisione nazionale. Ci auguriamo, dopo le audizioni previste per il 14 febbraio, che vengano date risposte veloci e certe, sia per dare una reale continuità al servizio, sia per non disperdere la professionalità di centinaia di lavoratori”.

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