Atti Aziendali per la sanità del Veneto

Dopo aver visto la recente approvazione della riforma sanitaria per il Veneto, il consiglio regionale ora lavora sulla approvazione degli Atti Aziendali.

Qui di seguito sono disponibili, anche se ancora non definitivi, alcuni materiali e presentazioni powerpoint a riguardo.

Le delibere della giunta di Luca Zaia in materia di sanità sono illegittime

Le delibere della giunta di Luca Zaia in materia di sanità, a partire dal riparto, sono illegittime. Lo scrive, pur con un punto di domanda – «presunta illegittimità» – il presidente della Quinta commissione Fabrizio Boron che, in una lettera riservata personale inviata a sei persone, invita la giunta a «revocare tali provedimenti». Il motivo della «presunta illegittimità» è che le delibere in questione sono state approvate a Palazzo Balbi ma non hanno attraversato il Canal Grande: nessuno le ha mandate a Palazzo Ferro Fini perché venissero esaminate dalla commissione competente, quella, cioè, del leghista Boron. E l’Ufficio legislativo del consiglio, interpellato dallo stesso Boron, è stato chiaro nel dire che il parere della commissione deve esserci: La normativa di riferimento – ha scritto il dirigente capo del Legislativo, Carlo Giachetti – prevede espressamente il parere della Quinta commissione consiliare sul provvedimento di riparto del fondo sanitario regionale.Leggi tutto

Piano dello sport, servono più risorse per un movimento che rappresenta una eccellenza a livello nazionale

Venezia 9 feb. 2017 –    “Il movimento sportivo veneto rappresenta un’eccellenza a livello nazionale e il ruolo dello sport deve essere riconosciuto dalla Regione, anche a livello di risorse. Peccato però che per il 2017 ci sono appena 700mila euro per le attività di promozione e altrettanti per l’impiantistica sportiva. Niente rispetto al reale fabbisogno, è il bilancio di previsione di un Comune da 30mila abitanti”.

È quanto afferma il consigliere del Partito Democratico Claudio Sinigaglia a proposito del Piano pluriennale per lo Sport 2016-2018. “Si tratta della prima pianificazione dopo l’approvazione della legge 8 del 2015 e ne recepisce tutte le novità, sia per quanto riguarda la promozione dello sport che sul piano straordinario di manutenzione e messa a norma degli impianti sportivi di base. È un passo importante per aiutare il Consiglio a mettere al centro questo argomento, come merita. In Veneto ci sono 9000 società sportive, il 40% della popolazione pratica un’attività in maniera continuativa e il 33% saltuariamente, numeri importanti che ci pongono in testa a livello nazionale.

Chiediamo dunque alla Giunta una maggiore attenzione e che stabilisca prima possibile i criteri per partire con le palestre della salute, affinché lo sport non sia solo uno strumento di prevenzione, ma pure di terapia. La maggioranza ha recepito diversi nostri emendamenti, incluso quello relativo all’attuazione delle palestre della salute, con il Veneto che è l’unica Regione ad aver attivato questo percorso. Perciò – conclude Sinigaglia – abbiamo votato a favore, adesso aspettiamo risposte concrete”.

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==> LEGGI IL PIANO PLURIENNALE PER LO SPORT 2016-2018

Sinigaglia: “Sulle Ipab abbiamo iniziato le audizioni, ma non sappiamo ancora cosa andremo a riformare”

Venezia 7 feb. 2017 –       “La situazione delle Ipab è paradossale: sono cominciate oggi in Commissione Sanità le audizioni, ma siamo ancora in attesa di avere dalla Giunta regionale le risposte su dati richiesti ormai oltre un anno fa. Navighiamo quindi a vista, in quanto affrontiamo una riforma senza sapere cosa andiamo davvero a riformare”. Lo afferma in una nota il consigliere regionale del Partito Democratico Claudio Sinigaglia che commenta “la seduta odierna della Quinta Commissione consiliare permanente, che aveva all’ordine del giorno, tra altri punti, il Pdl n. 25, relativo alla riforma delle Ipab – Istituzioni di Pubblica Assistenza e Beneficenza – dove sono stati ascoltati i rappresentanti dei soggetti portatori di interesse: Ipasvi, Confcooperative, Fondazione ‘Antonio Bassi’, Uneba, Uripa e Uil Fpl”.

“Ci mancano troppi elementi per agire in maniera incisiva – osserva l’esponente dei Democratici – Quante sono le Ipab da 60, 90 e 120 posti letto, a quanto ammonta il loro patrimonio, quali sono le ipotesi aggregative. Si può e si deve agire meglio, considerando che questa riforma è attesa dal 2000 e il Veneto è ancora inadempiente, unico caso in Italia. Avevamo già lanciato l’allarme in occasione del Collegato al bilancio, senza tuttavia essere ascoltati”. “I nodi da sciogliere sono molti per garantire la salvezza di questi Istituti – sottolinea il consigliere regionale – Innanzitutto, occorre che la Regione aumenti la quota sanitaria pro – capite erogata, il cui importo è fermo ormai dal 2009, ed aumenti il numero delle quote stesse, altrimenti le famiglie saranno costrette a pagare rette sempre più care, che già adesso sfiorano i duemila euro”.

“Una fortuna, questa, per le Fondazioni private – chiosa Claudio Sinigaglia – che pagano meno il personale e beneficiano di un’aliquota Irap più bassa”.

Sinigaglia: “Le delibere sulla programmazione socio-sanitaria passano senza il parere della competente Commissione”

Venezia 31 gen. 2017 –        “La Giunta continua ad approvare provvedimenti di programmazione senza sottoporli al parere della competente Commissione. Il Presidente della Quinta Commissione, Fabrizio Boron, non dice una parola e lo stesso fanno gli Assessori Coletto e Lanzarin, che lasciano passare queste deliberazioni senza proferire verbo. Questa è una procedura che contestiamo, sia nel merito che nel metodo, e su cui abbiamo richiesto un parere all’Ufficio Legislativo”.

La denuncia è affidata ad una nota congiunta dei consiglieri regionali del Partito Democratico Claudio Sinigaglia e Bruno Pigozzo, che sottolineano come in questo modo “i consiglieri regionali siano esautorati dei loro poteri senza che il Presidente della Commissione Sanità intervenga”. “Stanno passando numerose delibere ‘di fine anno’ – informano gli esponenti Democratici – legate all’applicazione della Legge n. 19 del 25 ottobre 2016, istitutiva dell’Azienda Zero, e non solo. Gli esempi sono molteplici:  la Dgr n. 2174/2016, che dispone il blocco di assunzioni e dell’attivazione degli ospedali di comunità, dei centri diurni e strutture per anziani, decide nuove regole per l’edilizia sanitaria e per i comitati etici e nuovi rapporti con i medici di base. La Dgr. n. 2165/2016, che pone il tetto alle spese per la salute mentale, impedendo nuovi ingressi nelle comunità residenziali e semi residenziali: un blocco all’autorizzazione degli accreditamenti fatto senza valutare l’impatto, con ricorsi già pronti da parte di soggetti che avevano regolarmente attivato le procedure per erogare i servizi e che si vedono ora improvvisamente stoppare il tutto”.Leggi tutto

Parco Colli Euganei: il provvedimento è illegittimo, non si possono cancellare le aree protette

Venezia 31 gen. 2017 –       “È scandalosa la doppia faccia di Zaia che, da una parte appoggia il percorso per il riconoscimento Mab Unesco, invitando ad intrattenere rapporti sempre più stretti con il Parco dei Colli, dall’altra, dà il via libera agli emendamenti, poi inseriti nel Collegato al bilancio e diventati in seguito legge, che scardinano il sistema dei Parchi. C’è una  volontà politica premeditata e, per raggiungere l’obiettivo, si utilizzano strumenti legislativi scorretti ed inopportuni”.

Questo il commento, affidato ad una nota, del consigliere regionale Graziano Azzalin, a nome del Gruppo consiliare del Partito Democratico, in ordine “all’esposto presentato al Prefetto di Venezia ed al Dipartimento degli Affari regionali, contro gli articoli 70 e 71 del Collegato alla Legge di stabilità regionale, relativi al Parco dei Colli Euganei e al Parco della Lessinia”. “La revisione dei confini del Parco – spiega Azzalin – deve avere motivazioni collegate alle finalità istitutive del Parco stesso, ma a supporto della declassificazione delle aree non c’è nessuna documentazione scientifica, nessuna relazione. La maxi variante prevista dalla maggioranza dovrebbe essere assoggettata alle stesse regole di un Piano ambientale, senza dimenticare che il Parco dei Colli, come altri, è commissariato, e quindi il Commissario può occuparsi solo della gestione ordinaria. Vi è poi l’assoluta mancanza di coinvolgimento degli Enti locali. Viene così violato il principio fondamentale previsto dalla Legge Quadro sulle ‘aree protette’, perché non è sufficiente convocare in maniera improvvisata, e solo in un secondo momento, i sindaci. Viene seguita una procedura illegittima”.

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SWG: Il “trumpismo” in Italia e il rischio di alimentare conflitti

Il dato di fascinazione verso lo stile politicamente scorretto non è privo di effetti politici e sospinge una parte dell’opinione pubblica, il 41%, a sostenere il bisogno, anche in Italia, di un politico capace di incarnare uno stile trumpiano. Ne sono convinti gli elettori della Lega Nord, ma anche metà di quelli di Grillo e Forza Italia, nonché quasi un quarto di quelli che nell’urna mettono la croce sul simbolo del Pd. 

Oltre al format politico, del tycoon americano, riscuotono consensi anche alcune proposte. Piace, ad esempio, l’idea di tassare le imprese che trasferiscono la produzione all’estero. Nonostante si parli di tasse, l’ipotesi convince i due terzi dell’elettorato berlusconiano, oltre a riscuotere l’adesione quasi plebiscitaria del fronte grillino. Non mancano, tuttavia, consensi tra le fila degli elettori Pd, con un livello di adesione che supera soglia 50%.

Il tema del muro anti-immigrati, invece, scalda meno gli animi e solo il 25% degli italiani lo condivide. Nel nostro Paese le proposte di muri non sembrano avere ampi successi, anche se non si deve sottovalutare che un terzo degli elettori pentastellati e quasi il 40% di quelli berlusconiani sono favorevoli all’ipotesi. Leggi tutto

La parità di genere in Veneto e la sua diffusione

LA PARITA’ DI GENERE PER VALORIZZARE I TALENTI

Valorizzare i talenti delle persone crea un circolo virtuoso per la comunità e il Paese: ogni persona ha un contributo da dare ed è essenziale che venga posta nelle condizioni di poterlo esprimere “senza vincoli di sesso, razza, religione o altro”, come recita la nostra Costituzione.

Realizzare la parità di genere è “una necessità assoluta”, afferma anche di recente il World Economic Forum: innanzitutto perché è una “questione di giustizia”, ma anche perché rappresenta una leva per una maggiore prosperità economica.

ritiene che nel nostro Paese la discriminazione nei confronti delle donne sia diffusa, una percentuale un po’ più elevata rispetto a quella europea. I giudizi sono espressioni di culture, di aspettative di vita diverse, ma riflettono anche situazioni oggettive differenti. Le donne sembrano averne maggiore consapevolezza e la convinzione cresce all’aumentare dell’età.Leggi tutto