Finanziamenti europei e scadenza bandi per il Veneto: Maggio 2017

In questa pagina è possibile consultare sia tutti i bandi Europei a gestione diretta attivi a Maggio 2017 in Veneto sia quelli del programma Horizon2020 (rivisti ed aggiornati con i bandi del biennio 2016-17).

Ricordiamo ancora che sono attivi due database online: uno sugli altri bandi europei (https://progettaeuropa.regione.veneto.it/), l'altro sugli strumenti finanziari (http://progettaeuropa.regione.veneto.it/strumenti_finanziari/).

Grazie alle diverse chiavi di ricerca si può ottenere una panoramica completa delle opportunità di finanziamento diretto e degli strumenti di finanziamento offerti a imprese e cittadini dall'Unione europea.

Bandi Europei a gestione diretta

Bandi Europei HORIZON2020

PD: “Sprecato il suolo, non sprechiamo anche la legge”

“Una legge importante e attesa da tanto tempo, animata da buone intenzioni che però da sole non bastano. Principi e obiettivi sono condivisibili, ma il senso dell’intero provvedimento rischia di essere vanificato dalle troppe e palesi contraddizioni. Se rimane così, è un’occasione sprecata”. Questo il giudizio del Partito Democratico sul progetto di legge relativo al contenimento del consumo di suolo, che sarà discusso in Aula a partire da lunedì prossimo.

“Il provvedimento, frutto di tre proposte distinte (una del Pd, una del presidente Zaia e l’altra dei tosiani) è una buona sintesi nella prima parte. Ma nel prosieguo dell’articolato si è presa una strada sbagliata, con troppe deroghe che contraddicono i principi ispiratori e svuotano una legge che il Veneto aspetta da anni. Un periodo che ha visto il tramonto di un modello di sviluppo che perciò va completamente ripensato, con una vera collaborazione tra Regione e Comuni”, spiegano  Stefano Fracasso (capogruppo PD), Andrea Zanoni (vicepresidente della commissione Ambiente)  e  Bruno Pigozzo ( correlatore di minoranza nonché primo firmatario della proposta dem). Leggi tutto

Caserma Romagnoli, progetti per il futuro

Un «patto» tra il Pd e i cittadini di Chiesanuova, con Sergio Giordani nel ruolo di «garante delle proposte». È l’impegno di alcuni candidati consiglieri dem sulla riqualificazione della caserma Romagnoli. «È chiusa da cinque anni eil Comune ha approvato una variante che prevede il 60% di residenziale e il restante misto direzionale-commerciale – chiarisce il consigliere regionale Claudio Sinigaglia – Ora è venuto il tempo i definire i contenuti di questo luogo strategico per tutta Chiesanuova».

Ma prima una premessa: «Con Giordani sindaco qui non arriveranno i profughi – afferma l’esponente dem – Perché noi siamo per l’accoglienza diffusa che evita le grosse concentrazioni. Chi invece, come Bitonci, sbraita e non affronta i problemi poi si ritrova ad avere le grandi strutture come alla Prandina».

Poi la parola passa a Gianni Berno, Fiorenza Carnovik e Gianluca Gaudenzio, che qui ha promosso una summer school dello luv e portato l’interesse di un gruppo di giovani architetti. «La riqualificazione sarà l’occasione per creare una piazza e allargare il verde – spiega Berno – E qui può anche nascere un museo della memoria per ricordare padre Placido Cortese, che qui veniva ogni giorno». «Diciamo no alle medie strutture di vendita previste da Bitonci – aggiunge Carnovik – Qui va agevolato il piccolo commercio e potenziato il bike sharing».Leggi tutto

Sermig: l’appello dei giovani a Padova, la pace contagi il mondo!

In 60mila al 5° Appuntamento mondiale Giovani per la pace. In tanti dall’Italia ma anche dal Brasile, dalla Giordania, dalla Romania e dall’Albania.

Ernesto Olivero, sul palco a ridosso della Basilica di Santa Giustina, parla tenendo in mano un foulard vermiglio. Solo alla fine lo mostra alle ragazze e ai ragazzi, un tappeto steso su Prato della Valle. E spiega: «Me l’ha regalato una mamma a cui hanno ucciso il figlio prete, don Peppe Diana». Se neppure una mamma odia, ma affida al popolo dei pacifici il suo drappo di sangue, dolore e speranza e invita ad amare nonostante tutto, come potrà l’odio prevalere?

Il quinto Appuntamento mondiale Giovani per la pace, ieri, è il più numeroso di sempre. Saranno sessantamila giunti da tutta Italia, dal Brasile, dalla Giordania, dalla Romania e dall’Albania. Soprattutto dal Veneto, con tanti gruppi parrocchiali. In rappresentanza dei vescovi triveneti ci sono il patriarca di Venezia Moraglia, Cipolla di Padova e Pizziol di Vicenza.

Tutti a farsi allegramente contagiare dalla pace. Non odia la mamma di don Diana ammazzato dalla camorra, non ha mai odiato neppure Rosaria Schifani, il cui marito Vito fu disintegrato a Capaci 25 anni fa: «L’odio dovrebbe far parte di me, ma non c’è, non c’è mai stato. Perché? Perché io non sono come loro». Loro, i mafiosi consacrati all’odio. «La mafia non mi ha piegato ed eccomi qui, più forte che mai». La sua forza vive nel figlio Emanuele, emozionatissimo sul palco dentro la sua divisa da tenente della Guardia di Finanza. Aveva pochi mesi quando gli ammazzarono il padre e ieri guardava il mare di giovani che guardavano lui e sorrideva appena.Leggi tutto

Alzabandiera: niente “Serenissima”, rendiamo omaggio invece agli Alpini!

“Il PD domani non parteciperà al Consiglio regionale che non ha niente di straordinario. Saremo a Nervesa della Battaglia a omaggiare i veneti che hanno sacrificato la vita per questo Paese”

“Il gruppo consiliare del Partito Democratico non parteciperà domani al Consiglio per ‘celebrare’ l’ammainabandiera della Serenissima, ma alle 9 sarà all’alzabandiera del Tricolore a Nervesa della Battaglia. Andremo a rendere omaggio ai veneti, e non solo a loro, che hanno sacrificato la vita per questo Paese, dove oggi sventola la bandiera italiana”. Ad annunciarlo è il capogruppo dem a Palazzo Ferro Fini Stefano Fracasso che spiega le ragioni di questa assenza. “Non parteciperemo a un Consiglio che non ha niente di straordinario e con cui si vuole celebrare un funerale, una data che non dice nulla ai veneti di oggi. Pensare, in questo modo, di essere gli eredi della Serenissima è una follia. E chi vede una continuità tra la Serenissima, i venetisti che assaltarono San Marco e il prossimo referendum sull’autonomia, come ha fatto anche il presidente Zaia, è completamente fuori strada. Significa tradire la vocazione di Venezia e del Veneto, di una città e di una regione che vogliono prendere il meglio del passato per guardare avanti. La questione veneta va innanzitutto superata in Veneto, smettendola con questo piagnisteo passatista, nell’additare sempre fuori, ora lo Stato, ora l’Europa, ora i profughi, la causa dei propri mali, invece di riconoscere che molti di questi mali nascono qua. Basta con la fuga dalle responsabilità! Se c’è una bandiera da ammainare è questa. La storia di Venezia non ha bisogno di Consigli straordinari immotivati, ma di una Regione che ne sappia interpretare tutta l’intelligenza e la lungimiranza, fatta di apertura, incontro e confronto, anzitutto con l’Europa”.
“Domani – prosegue il capogruppo del Partito Democratico – preferiamo rendere omaggio alla grande generosità degli alpini di ieri e di oggi, veri interpreti di un Veneto che vuol fare della propria storia una risorsa per il futuro. E proprio perché vogliamo guardare al futuro, sabato saremo all’apertura della Biennale d’arte che porta il mondo a Venezia e in Veneto, testimonianza perfetta di una regione che vuole parlare un linguaggio sempre più internazionale”.Leggi tutto

Comunali di Padova: Sergio Giordani conferma il suo impegno

Sono stato, sono e sarò il candidato sindaco di Padova.
Care Padovane e Cari Padovani,
Oggi più che mai mi sento un uomo fortunato.
Fortunato perché in queste ore, così complesse, ho avvertito tutto il vostro affetto, il vostro incoraggiamento e una vicinanza sincera che mi ha emozionato e commosso.
Non lo nascondo: è stato un momento difficile per me e per i miei cari; ho scoperto una mia fragilità di uomo che non conoscevo. La forza con la quale oggi scelgo di continuare nel nostro impegno per Padova e per tutti i padovani nasce proprio dall’umanità con la quale mi sono confrontato in questi giorni.
Mi ha arricchito l’aver toccato con mano i miei limiti. Grazie a questa esperienza, infatti, ho compreso come a un padre di famiglia, a un imprenditore, a un politico, a ciascuno di noi, possano capitare momenti difficili: è proprio quando capisci l’importanza di tutto quello che hai rischiato di perdere, a partire dagli affetti più cari, che trovi il coraggio di rialzarti con una forza ancora maggiore.
Personalmente in questi giorni ho avuto l’opportunità di guardarmi dentro in modo ancora più profondo e di confrontarmi con la mia famiglia che amo e con i miei collaboratori con i quali ho costruito un rapporto umano vero: senza di loro non mi sarei messo in cammino ed è insieme a loro che oggi scelgo di proseguire.
Alcuni mesi fa ho deciso in modo libero e autonomo di intraprendere un percorso appassionante a servizio della mia Città. In questo cammino ho coinvolto centinaia di donne e di uomini e giorno dopo giorno ho assunto, in modo sincero, un impegno forte con i padovani e oggi ne sento, più che mai, tutta la responsabilità.
Ho valutato io tutti gli elementi e sono assolutamente consapevole di cosa significhi oggi guidare una campagna elettorale e domani governare una Città importante come Padova: proprio per questo ho scelto di andare avanti.
Un elemento fondamentale per questa mia decisione è stato avvertire così forte l’affetto di tutta la mia squadra con la quale, in questi mesi, ho costruito quel cambiamento che Padova merita e del quale mi sento responsabile.
Siamo, infatti, una squadra forte, unita e competente che, anche in queste ore, ha saputo continuare con passione nell’impegno che si è assunta con la Città.
Un ringraziamento particolare intendo rivolgerlo a tutti i medici e professionisti della sanità che fin dai primi minuti mi hanno seguito dimostrando, ancora una volta, il livello d’eccellenza che quotidianamente sa garantire a tutti noi cittadini la sanità padovana. Un motivo in più per me, e per ciascuno di voi, per amare Padova.
Grazie di cuore a tutti voi e ci vediamo presto, Sergio

Finalmente si torna a casa.

Pubblicato da Sergio Giordani su Venerdì 12 maggio 2017

Centenario della Grande Guerra, Padova “Città della Pace”

«Il presidente Mattarella venga a Padova nel 2018»