Azienda Zero, il PD fa il punto della situazione

Lettera su Riforma Sanità RegionaleI Consiglieri Regionali del PD hanno fatto il punto della situazione sullo stato attuale della sanità regionale e sul suo futuro (basta leggere i numerosi articoli sul Pdl 23, alias Azienda Zero). Hanno infatti inviato una lettera aperta per riassumere in modo efficace la situazione. Eccola di seguito, oppure leggi il file originale:

Gentilissima/o,
da più di sei settimane è in corso in Consiglio regionale la discussione sul progetto di legge di riforma della governance della sanità veneta, ovvero l’istituzione dell’Azienda Zero e l’accorpamento delle ULSS (pdl n.23).

Il Gruppo del Partito Democratico, in accordo con gli altri Gruppi di minoranza, ha deciso di esercitare la possibilità di lavorare senza il contingentamento dei tempi previsto dal Regolamento del Consiglio, al fine di correggere un’impostazione che rischiava di stravolgere il modello veneto di integrazione sociosanitaria.

Una possibilità che si può esercitare una sola volta per legislatura, ma, considerata la portata della proposta di riforma, che interessa la competenza più rilevante della Regione e implica la gestione di quasi 9 miliardi di euro (3⁄4 del bilancio regionale!) non potevamo concedere forzature o accentramenti pericolosi.

Riteniamo opportuno, quindi, aggiornarvi sullo stato di avanzamento della discussione e dei risultati fin qui raggiunti.Leggi tutto

Azienda Zero, il nuovo articolo 16 recupera la centralità dei territori

13680274_10208450205946194_4954933323834337267_o“Con gli emendamenti all’ articolo 16 siamo riusciti a recuperare il ruolo delle Conferenze dei sindaci, del sociale, del direttore del sociale, inopinatamente eliminato da Zaia nella prima stesura del Pdl n. 23, dei distretti e dei Piani di zona. Era il risultato che volevamo: è stata messa in sicurezza la parte relativa all’integrazione socio sanitaria, che caratterizza il modello veneto. Adesso potremo passare con meno preoccupazioni all’articolo 12 sulla riorganizzazione delle Ulss”.

Soddisfazione tra i banchi del Partito Democratico nel corso della seduta odierna sul Pdl 23, dove è arrivata l’approvazione di uno degli articoli fondamentali della riforma sanitaria, dopo lunghe trattative tra minoranza e maggioranza nei primi giorni della settimana. “Questa riscrittura – sottolinea il gruppo consiliare democratico – è una delle modifiche più profonde e significative rispetto al progetto originale presentato dalla Giunta, perché l’articolo 16 è il cuore della riforma del sociale. Il Comitato dei sindaci di distretto rappresenta quella che è stata finora la Conferenza dei sindaci, con il ruolo della programmazione del sociale nel territorio, l’approvazione del bilancio per la parte sociale, la stesura e attuazione del Piano di zona che programma i servizi territoriali.

Ci sarà in più un coordinatore del sociale in ogni Distretto ex Ulss con il compito di collaborare con il direttore del sociale nel rapporto con i sindaci per l’attivazione dei Piani di zona. In questi giorni abbiamo lavorato per colmare una lacuna che c’era nell’impianto della legge e ci siamo riusciti. Altro che ostruzionismo: siamo determinati e costruttivi”. 

I lavori del testo del Pdl23 intanto proseguono: la Quinta commissione ha ricevuto da pochi giorni il testo modificato in fase di votazione dal consiglio regionale, con le integrazioni, le soppressioni, gli articoli accantonati e quelli da votare… CLICCA QUI PER VEDERLO!

No alle liste di attesa via smartphone: un grande risultato dell’opposizione

fila-pronto-soccorso-1020x833VENEZIA – Domanda: se un paziente viene ricoverato in ospedale, operato e poi dimesso con la prescrizione di ripresentarsi di lì a un tot di giorni per la visita di controllo, perché deve andare o chiamare il centro prenotazioni per avere la visita che gli è stata ordinata e magari mettersi anche in coda perché posto non ce n’è? È il tema delle liste d’attesa e ieri il consiglio regionale del Veneto – aggiungendo un articolo (il 17 ter) alla legge in discussione sulla riforma sanitaria – ha trovato un sistema per tentare, se non proprio di eliminarle, quantomeno di ridurle e di agevolare i pazienti.

IL PIANO – In pratica il consiglio regionale ha dato mandato alla giunta di adottare un “programma straordinario per ridurre i tempi di attesa, semplificare gli accessi e assicurare la presa in carico da parte degli specialisti in caso di patologie croniche o in caso di necessità di approfondimenti diagnostici”. Sono previsti vari tipi di azioni, dalla ridefinizione degli ambiti territoriali anche interaziendali in cui devono essere assicurati i tempi di attesa alla costituzione in ogni Ulss di team multidisciplinari per la gestione delle critichità e per monitorare i risultati.Leggi tutto

Scuola, pochi insegnanti e la Regione scrive al ministro

Scuola-elementareScuola, la Regione scrive al ministro
“Mancano troppi insegnanti in Veneto”… verifichiamo e interveniamo!

VENEZIA – L’assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan, ha inviato al ministro dell’ Istruzione Stefania Giannini una lettera, chiedendo un incontro urgente in relazione alla grave carenza di docenti nelle scuole venete.
La lettera è stata sottoscritta dal presidente dell’Unione delle Province Achille Variati, dal presidente dell’Anci Maria Rosa Pavanello e dai segretari generali regionali della Flc-Cgil, della Cisl e Uil Scuola, dello Snals Confsal e dell’Fgu Gilda Unams.
«Siamo preoccupatissimi, tutti, Regione, Enti Locali, sindacati, e siamo uniti. – rileva Donazzan -. Non dare ascolto a quest’appello sarebbe una mancanza estremamente grave».

Nella lettera inviata alla Giannini, l’assessore sottolinea la grave situazione in cui versa la scuola nel Veneto «sia in relazione al personale docente che al personale Ata: quasi 200 classi sovraffollate, 1.500 ore eccedenti rispetto all’orario prescritto, 20 sezioni di scuola dell’infanzia non autorizzabili, turni pomeridiani saltati nelle scuole d’infanzia». «Per questo – concludono i firmatari – chiediamo congiuntamente di poterla incontrare al più presto, per cercare assieme una soluzione che in questo momento appare quanto mai necessaria e improcrastinabile». «Questa situazione – dichiara inoltre la Donazzan – mette a grave rischio la normale apertura del prossimo anno scolastico, venendo a mancare ben 468 posti essenziali per il minimo indispensabile e per il corretto funzionamento della scuola veneta». Donazzan fa infine riferimento al fatto che «sarà interrotto il percorso di educazione degli adulti, che non potranno così conseguire il titolo di studio. Ma amareggia rilevare anche che il ministero non ha tenuto in nessun conto che il rapporto tra numero di alunni e quello degli insegnanti in Veneto è il più alto d’Italia e che dal 2008 assistiamo a continue penalizzazioni del sistema scolastico veneto a fronte di una spesa tra le più basse a livello nazionale».

Azienda Zero, le ultime modifiche al testo

13516726_10206195065051792_2361393814571723090_nNegli ultimi due mesi, ovvero da quando il testo del pdl 23 è stato approvato dalla V commissione, il consiglio regionale ha continuato la discussione in aula dei punti critici, ottenendo delle modifiche al testo. In particolare è stato lo stesso Pd ad evidenziare come in molte sue parti il testo mostrasse delle criticità: a questo proposito rimandiamo però all’articolo precedente. CLICCA QUI

Il consiglio regionale ora ha approvato una nuova versione del testo, modificato in molti articoli. 
L’articolo 1 per ora è stato accantonato, dall’articolo 12 in avanti invece saranno affrontate la riduzione delle Ulss e i servizi del territorio e il sociale.

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L’Isis dopo Nizza, il sondaggio

Schermata 2016-07-29 alle 16.01.05L’Isis dopo Nizza fa paura. Genera rabbia, tristezza e voglia di reagire. La catena di attentati e stragi, di cui Nizza è l’ultimo tassello, apre le porte a nuove riflessioni. Sgomenta, nell’opinione pubblica, l’inerzia della classe dirigente europea. In un’epoca in cui l’Europa dà seri segnali di sbriciolamento politico ed economico, l’Isis riporta in auge il bisogno di un continente unito, compatto, forte, determinato e… lungimirante.

Gli Italiani, invece, avvertono la debolezza, il vuoto, l’incapacità delle classi dirigenti europee nell’affrontare la nuova minaccia e osservano, delusi, la tendenza a cercare scorciatoie e a proporre soluzioni non all’altezza della sfida e delle novità (il 65% delle persone definisce le élite europee con il termine di “smidollate”). L’obiettivo dell’Isis, secondo gli italiani, è quello di far vivere gli europei in una situazione di costante terrore e di indebolire economicamente il con-nente, per renderlo sempre più vulnerabile e debole. Di fronte alle minacce l’impulso istintivo, di una parte dell’opinione pubblica, è rivolto alla chiusura. Serrare le frontiere, sigillare la nostra comunità. I continui attacchi dei terroristi, tuttavia, ingenerano una nuova disponibilità riflessiva, sorretta dalla convinzione che, per quanto consolatoria, l’ipotesi di sigillare tutto è illusoria, inattuabile e, quindi, inefficace. Ampliando lo sguardo, gli italiani mettono sotto accusa il pluridecennale atteggiamento riservato, dai Paesi europei, al tema mediorientale. Una miopia politica che, dapprima, si è illusa di poter risolvere il problema dell’evoluzione complessiva di queste società, lasciando mani libere ai vari Ras locali; successivamente, una volta saltati i vecchi equilibri, ha optato per vie militari sommarie e spicciole, senza considerare che temi e situazioni di tal fatta avevano bisogno di una visione strategica ben più ampia. Il dito puntato non si ferma qui. Sotto accusa finiscono i venditori e i trafficanti d’armi e quei Paesi che, su tali commerci, lucrano e giocano una parte del loro ruolo internazionale.

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Azienda Zero: bene i primi cambiamenti, ma ancora non basta!

1469016594260_sinigaglia_3SINIGAGLIA: “AZIENDA ZERO: BENE LO STRALCIO DEI PROGETTI DI FINANZA E LA RINUNCIA AL COMMISSARIAMENTO INIZIALE. MA ANCORA NON BASTA”

Venezia, 19 luglio 2016

“Un incontro positivo, ma ancora non basta”. Commenta così il consigliere del Partito Democratico Claudio Sinigaglia il vertice con la maggioranza, con quest’ultima che ha presentato le risposte alle richieste avanzate dall’opposizione sull’Azienda Zero la scorsa settimana. “Siamo soddisfatti dello stralcio dal Pdl 23 dei progetti di finanza e della rinuncia alla proposta del commissariamento iniziale dell’Azienda Zero, però c’è ancora molta strada da fare – aggiunge Sinigaglia – Sugli altri emendamenti, infatti, non c’è niente ‘nero su bianco’: abbiamo avuto soltanto una risposta verbale sulle funzioni dell’area sociosanitaria, sul comitato dei direttori, sulla gestione della spesa accentrata e sul tavolo tecnico per definire con chiarezza le funzioni operative dell’Azienda Zero. È indubbiamente un passo in avanti, ma manca ancora il ‘vedo’, un testo scritto che ci consenta di misurare la credibilità delle proposte della maggioranza. Attendiamo domani per avere risposte concrete”.